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Nº124 Old and new guys
Il nuovo ed il vecchio avanzano. O arretrano, dipende dai casi. Casualità (ammesso che sia casualità) vuole che la WWE e la TNA si trovino a gestire, pił o meno nello stesso periodo, delle situazioni che pur non essendo perfettamente uguali sono simili tra loro anche se incentrate su aspetti opposti nella sostanza. Se da una parte infatti si tende e si prova a portare alla ribalta dei volti nuovi per rinfrescare un minimo il panorama della compagnia (in WWE) dall'altra, invece, si prospetta un ritorno on screen di vecchie se non vecchissime glorie con lo stesso identico obiettivo ma con risultati palesemente opposti. In WWE il Nexus, così come Sheamus, McIntyre, Daniel Bryan, Del Rio (ultimo arrivato) o Miz (non pił di primissimo pelo ma neppure un veterano) sono al centro dell'interesse del tutto. In TNA la stessa sorte tocca invece ad un gruppo di vecchie cariatidi ex ECW che, grazie quasi esclusivamente alla presenza del booking geriatrico di Hogan e Bischoff, si ritrovano nuovamente catapultati, dopo quasi venti anni di onorata carriera, al centro di una attenzione credo inaspettata e quanto mai esagerata. O almeno questo traspare da quello che si vede "on screen". Siamo così certi che sia quello che in realtà sta accadendo, però? Perché io non ne sono così sicuro. Seguitemi nel ragionamento e vediamo se fila.
In TNA visibilmente si da o si è dato spazio, nell'ultimo periodo, ad un gruppo di vecchie glorie senza arte né parte, che hanno potuto rientrare in una trasmissione che finisce in diretta nazionale, solo in virtł di un glorioso passato (e neppure per tutti) e grazie alla congiuntura favorevole della presenza di altrettanti vecchietti nel booking team della compagnia. Vecchietti che hanno a disposizione un materiale umano infinito ma non hanno la pił pallida idea di come usarlo. Perché credo sia innegabile il fatto che una compagnia che ha nel roster gente come AJ Styles, i Motor City Machine Guns, Samoa Joe, Desmond Wolfe aka Nigel McGuinness, Kurt Angle, Jeff Hardy, Abyss, i Beer Money Inc., Matt Morgan (l'ultimo Matt Morgan, non certo il minchione balbettante della WWE), Hernandez, Omicide, Kazarian, Dinero ed Anderson (e di certo dimentico qualcuno) ed anche, scendendo un attimo di livello, Kendrick, Amazing Red o Lethal e li usa come li usa, al servizio di rincitrulliti sessantenni che hanno fatto il loro tempo già da anni ma non vogliono arrendersi ai fogli dei giorni che si staccano dal calendario, allora... Allora una compagnia così merita i ratings che fa. Una compagnia che si affida al peggior RVD di sempre per farne un campione inutile, se non addirittura dannoso, merita di essere snobbata benché la cosa vada contro il concetto di concorrenza e di competizione che ci regalerebbe un prodotto migliore sia sul fronte Stamford che Orlando. Una compagnia che si affida a Sting ed alla sua mazza da baseball per reggere un main event senza senso merita, ed ha meritato, la sonoro sconfitta che ha patito in quella zuffa che alcuni hanno voluto vedere come una Ratings War numero due. Una compagnia che pensa di poter risolvere tutto (o lo ha pensato; credo che oggi si stiano tutti accorgendo del gravissimo errore di prospettiva), di poter diventare una potenza come fu la WCW e far concorrenza alla WWE sul suo stesso terreno solo grazie ad un Baffo che Sbuffa, dovrebbe essere così lungimirante da rendersi conto, oggi, che questo autogol clamoroso può ancora essere riparato. E forse, lentamente, qualcosa si muove (anche se ci credo poco). Sono giovani (Angle a parte... ma come si fa a discutere Angle) e non sono gli amici di merenda di Hogan quelli che si giocheranno il titolo maggiore della TNA nel prossimo Bound for Glory. E' Abyss che regge una delle storie pił coinvolgenti (questo misterioso gruppo che pare invaderà nuovamente la fed e ne sconvolgerà gli equilibri) dopo essersi ripreso dalla vaccata dell'Anello del Potere ed essere tornato un Heel con i controfiocchi: lui regge la cosa dicevo, e credo sia ottimo, sperando che la vicenda non si risolva in una boiata tipo "io, Abyss, mostro indistruttibile e psicotico, ho sempre lavorato per Flair". Sono i Motor City Machine Guns a regalarci i match pił esaltanti e se Brutus Magnus seguirà le istruzioni ed i consigli di Desmond Wolfe, se questi sarà in grado di affrancarsi dal ruolo di jobber che ha ricoperto ultimamente riuscendo trascinare il compagno, se da solo o insieme all'ex gladiatore riuscisse nuovamente a farci divertire come quando arrivò ad Orlando, allora anche i Tag Team (i Beer Money mica spariscono) potrebbero darci ancora grandi soddisfazioni. Certo si tratta e si tratterebbe, ora, di recuperare Joe e AJ e di renderli ai loro ruoli di uomini guida che a loro competono ma, malgrado tutti i vecchietti rincitrulliti che girano nel backstage sono i nomi storici (e giovani) che sembrano poter tornare fortemente alla ribalta. Purtroppo non credo molto a quello che scrivo. Ma ci spero comunque. Intanto, male che vada continuerò come sto facendo ora. Cioè continuerò a non seguire la TNA se non spot (i match dei Guns per dire) stendendo velo pietoso sul resto.
In WWE ci troviamo nella situazione diametralmente opposta. Infatti oserei sostenere che il solo Daniel Bryan (e ce lo metto perchè il suo licenziamento ce lo ha negato per tre mesi; perché se lo equiparassimo agli ex Rookie di NXT... beh... leggete di seguito) e Del Rio sono veri e propri nuovi prospetti (il secondo pił di chiunque). Miz è in WWE dal 2006 e quattro anni non sono pochi, anzi... Sheamus, volenti o nolenti, piaccia o no (ed a me piace un fracco, lo sapete), è comunque un due volte campione (in carica) WWE. Gli stessi Nexus sono vecchi di un'intera stagione di una trasmissione TV che ha retto, per alcuni in meglio, per altri in peggio, sulle loro vicende. McIntyre, che ora si è un po perso ha comunque avuto un notevolissimo push sotto l'ala di McMahon (storyline certo, ma sempre influenza pesante è stata). Ziggler, che pare essere salito alla ribalta ora, è nel giro da un bel po' ed ha anche avuto feud importanti. Swagger idem. Kofi ancor di pił. Ed inoltre su questi tre si punta pure poco. Li ho citati solo per onor di firma. Ma, alla fine, se andiamo a vedere chi davvero occupa il main event, chi ci ritroviamo? In rosso, a Raw, John Cena, Randy Orton, Chris Jericho ed Edge. Ovviamente se non avesse dovuto fermarsi avrebbe fatto (e farà loro compagnia al suo rientro) un certo HHH. In blu, a SmackDown, invece, abbiamo tale Undertaker che se la vede con tale Kane per la cintura massima. Metà del main eventing la nuova recluta Del Rio se lo divide un certo Rey Mysterio che proprio arrivato ieri non è... E subito sotto di loro fanno capolino CM Punk e Big Show. Insomma. Questa invasione di volti nuovi io non è che la veda poi così tanto, in WWE. Prendiamo ancora come esempio la storyline dei Nexus. Se si esclude il solito Barrett, nessuno dei giovani virgulti (Danielson è appena rientrato quindi sospendiamo il giudizio) pare in grado di fare il salto. Forse Sheffield lo sarebbe e lo sarà ma il suo infortunio di certo ne frenerà la crescita e quindi, anche per lui, aspettiamo a decidere. Quello che dopo Summerslam pare ed è parso evidente, a mio avviso, è che la WWE, si, si sta guardando attorno, ma ad oggi sono i cavalli di razza quelli a cui si affida. Che anche la stessa storiella (parto e considerazione quasi esclusiva del wrestling web) che i sette di NXT avrebbero preso il sopravvento sulla WWE, alla fine, anche risultati alla mano, è appunto una storiella. E trovo la cosa anche giusta e sacrosanta visto che alla fin fine parliamo di sette illustri sconosciuti. E la WWE sa bene questo e su questo si regola. Fiducia ai Nexus sì ma non apertura di credito assoluta (sarebbe e sarebbe stato un suicidio). Perché volete mettere il fascino di un match a sei per Night of Champions confrontato ad un uno contro uno tra il Celtic Warrior e Wade Barrett? Direi che oggi ci troviamo di fronte al confronto tra un possibile cinque stelle, un possibile match dell'anno (che ovviamente immagino tale non sarà perché difficilmente un match affollato come questo, che certamente risulterà caotico, vince un titolo del genere...) ed un incontro tra due che, per limitarci al fatto tecnico, non sono mai neppure stati provati una volta sul ring. Non so perché ma ho la sensazione che in un incontro simile uno contro uno l'alchimia potrebbe risultare alquanto grossolana... Senza poi metterci a considerare l'appeal dei loro soli due nomi confrontati a quelli dei quattro che sul quadrato del PPV li accompagneranno. Senza paragoni. Poi, per riallacciarci al discorso principale, se andiamo poi a vedere cosa potrebbe proporre il resto della card, in rosso, in base alla situazione attuale dello show del lunedì, troveremo cosa? Plausibilmente, un Miz vs. Bryan per il titolo USA poi la difesa del titolo femminile e in fine un match per il titolo di quello di tag (per onor di firma) tra Hart Dinasty e non si sa chi: match questi ultimi due che interessano pochi se non nessuno. Messi così come siamo quindi, Barrett a parte, mi ripeto, il solo Danielson avrà visibilità. Ad oggi infatti, non essendo campioni di un bel nulla, ne tanto meno sfidanti di alcunché, i tanto decantati Nexus (inteso come atleti, non come concetto) sono fuori dal PPV. Vi entreranno, ne sono quasi certo, alla fine, se non tutti almeno alcuni, ma al momento sono out. Ma la loro "idea", il concetto ad essi legato è stato e resta potente. Ed ottimo.
In blu siamo messi anche peggio (o meglio a seconda dei punti di vista). Nel main event saranno due arzilli vecchietti come Taker e Kane a reggere il filo. Poi avremo anche qui un match Divas e quello per il titolo Intercontinentale. Al momento quindi solo due nomi di richiamo vero (Becchino e Big Red Monster) e poi il vuoto. E' palese che la situazione cambierà. Deve cambiare perchè altrimenti Rey Rey (con Del Rio), Punk e Show sarebbero fuori dallo show e non lo credo possibile, ad oggi (a meno che non si sconfessi il tema del PPV) ma anche nel momento in cui questi entrassero in scena altro non farebbero che confermarmi la mia idea. Quindi aspettiamo. Ma così, ad oggi, lo sottolineo, si può ribadire come il nuovo che avanza in realtà pare fermo al casello. Poi ovviamente va sottolineato che, a parte Taker, Kane ed il, al momento, lungo degente HHH, gli altri main eventer non sono poi così datati, non sono dei vecchietti, anzi, e reggeranno la compagnia ancora per molto, moltissimo tempo. Orton, Cena, Sheamus ed Edge (non pił giovanissimo ed assurto a star vera dopo gavetta durissima, in tempi relativamente recenti, per i canoni del business) ci accompagneranno ancora per molto, grazie al cielo. Si tratterà di gestirli bene e poi integrare. Lo stesso Y2J, di cui si stanno discutendo le sorti contrattuali, avrebbe ancora moltissimo da dire. Quindi il tempo per gli altri, per i giovani, di crescere c'è e ci sarà eccome. Ma non a partire (ripeto: così pare ad oggi) da domenica diciannove settembre 2010.
Side neck abdominal stretch a tutti.