
N°66 Good Ring Bad Mic
Partiamo dalla fine dell’Analize This 65 ed ammettiamolo: non ne ho beccata mezza (a parte Taker e Kane ma vabbè, non fa testo). Ho detto MVP ed è stato Hardy. Ho detto Batista ed è stato HBK. Ho detto Orton ed è stato (alleluja... alleluja… il tifo è tifo…) HHH. Il problema però resta ed è secondo me, adesso, pesante ed evidente. Seguitemi nel contorto ragionamento e capirete cosa intendo... Ma prima facciamo un poco di storia, via, partiamo dal 2007 e da SmackDown (poi seguirà RAW… ECW non pervenuta). Quando ad Armageddon ‘07 rientra Edge tutti sanno che se si vuol riempire di pathos Wrestlemania e si vuole dare a Taker un incontro degno del main event è contro il canadese che si deve lanciarlo. E tutti sanno anche che il phatos suddetto può essere aumentato a dismisura se in ballo c’e’ davvero qualcosa che conta, non solo la già importantissima winning streak del Becchino. E quindi via, con Edge che esce dall’ultimo PPV WWE targato 2007 con la cintura dei Pesi Massimi alla vita ed un nuovo contender per la Rumble e No Way Out che oltre che una marea di tatuaggi ha scritto, sulla fronte, sotto la maschera, “agnello sacrificale”. Ma infondo, ripeto, tutti vogliono Phenom contro Rated R Superstar, ad Orlando, e quindi va bene così. Tutto scontato, è vero, ma visto che i match sono dannatamente buoni, almeno quelli, chissene… A RAW invece si vivacchia attendendo il botto, che arriva, deflagrante, alla Royal Rumble, quando, inatteso da tutti rientra John Cena e spazza via ogni dubbio su chi sarà assiso al main event di RAW nell’edizione numero 24 dello Showcase of Immortals. E come da più parti detto e scritto, la bordata del rientro di Cena alla rumbe è storica, roboante, quasi pretenziosa ma è una mossa da centodieci e lode. Non fosse che…
Non fosse che nell’anno migliore della WWE a livello di PPV, dove tutti sono un botto, una sorpresa, ben lottati, ben recitati, ben disegnati, non esistono più ne RAW ne SmackDown (la ECW non è mai esistita… o almeno non esiste da un anno a sta parte) ed i ratings tv, che non sono la bibbia, certo, sono li a dimostrarlo. Volete gli esempi. Non c’è problema, vi servo subito così non mi si potrà tacciare di essere quello che vede sempre il bicchiere mezzo vuoto (anzi: visto che come più volte ho detto io seguo principalmente l’in ring il bicchiere e colmo, traboccante… ma visto che la WWE si fregia del suo essere Enterteinment allora, non posso non notare e nel caso, criticare…). Esempi, dicevamo. Mentre Edge passeggia su un tappo messicano e Orton ha la meglio con una-mossa-una su Jeff Hardy (che fosse fatto anche lì?), la Rumble si chiude con Cena Triumpanth che decide, la sera dopo la Rissa Reale, a RAW, che sfrutterà la sua titleshot già a No Way Out (massacrando, come già sostenuto, il valore intrinseco della Rumble). Il resto è noia totale rinvigorita solo dalla prospettiva di vedere due Elimination Chamber durante il PPV di Febbraio. Due Chamber però scontatissime dove già si sa chi andrà a prevalere (Taker e HHH). C’e’ anche il forte sentore che Cena gabberà Orton tornando campione e convolando ad Orlando con Trips ed il tutto pare avere poco sapore. Ma anche qui, come alla Rumble, la sorpresa: Orton perde, si, ma in modo furbo, facendosi squalificare, e mantenendo il titolo. Ed ammettiamolo, sono tutti contenti. Se non fosse che (dopo le scontate affermazioni di Trips e Taker) gli show settimanali, nuovamente, si appiattiscono. Smackdown è di una noia furibonda. Edge non riesce suo malgrado a creare l’hype mitologico che Batista, ad esempio, era riuscito a montare, insieme al Becchino, l’anno prima, per il suo match titolato in quel di Orlando. A RAW invece, il lunedì sera dopo la bruciante sconfitta/vittoria di No Way Out, Cena reclama subito un posto nel main event di Wrestlemania e… zac, ecco servito l’incontro principale con Orton e HHH special referee e annessa vittoria dell’ex rapper bostoniano che così azzera ogni timore di non vederlo impegnato nel match più importante dello show commentato da JR e King Lawler; e lo fa ad un’eternità da Wrestlemania, ed anche se ci regala un triple threat match per lo show principale dell’anno in WWE, sprofonda lo show in rosso di Stamford nell’anonimato più totale per cinque settimane. Anche le altre rivalità poi sono quantomeno di livello medio-basso (si, anche quella Flair vs HBK che, match conclusivo a parte, non ha detto nulla di nulla) e l’unica cosa che smuove il pre Wrestlemania e’ la pirlata di Jeff Hardy che cade come una pera matura dall’albero del successo (la metafora è fortemente voluta e cercata). E così arriviamo ad Orlando…
Ed anche qui, grande show, grandi match, grandi sorprese. CM Punk è Mr. Money in the Banck (votavano quasi tutti per Kennedy o Y2J) e soprattutto Orton, furbescamente, mantiene la sua cintura e continua il suo dominio (ora divenuto convincente). Poi c’è il bellissimo Flair vs. HBK a fare da “contorno” (si fa per dire, eh …) oltre che all’ovvia affermazione del Becchino su Edge che però ci sta tutta. E quando i fuochi di artificio calano il sipario (colpendo anche qualche spettatore, ahime) siamo pronti a quello che tutti si aspettano sarà un post wrestlemania coi controfiocchi. Ed invece, smaltita, a RAW, la serata di celebrazione per Flair ecco che riparte il tram tram con Smackdown a dir poco soporifero (ma questo quasi mai sul ring) che rispolvera qualche incontro tra Taker e Batista e RAW che decide, con le consuete quattro settimane di anticipo il main event del PPV successivo (Backlash) lasciandoci nella noia più totale il lunedì. Se poi si conta che anche il King of the Ring, in questo senso, è un macello, allora, siamo a posto. E si arriva così a Backlash dove alcuni nodi vengono al pettine e dove, di nuovo eccoti la sorpresa: contro tutti i pronostici possibili (strano da scriversi parlando del King of Kings) Triple H si laurea per la dodicesima volta (tra WWE ed Heavyweight Title) Campione del Mondo. Lo fa battendo Randy Orton che tutti designavano (io per primo) come naturale detentore del titolo fino ad una data ben più consona a designare il nuovo regno di HHH: e cioè durante un evento con una cassa di risonanza (Summerslam o la tanto sponsorizzata Night of Champions) ben più corposa che durante il “colpo di coda” (Backlsh) di Wrestlemania. Comunque tutti contenti anche così, eh, perché per un Trips che vince c’e’ un Taker che si conferma. E comunque, contro ogni pronostico, anche a Backlash c’e’ l’incertezza che diventa certezza, al sorpresa, il realizzare il motto che diceva che “tutto può accadere un WWE”. Ma poi … Ma poi si torna con i piedi per terra. Si torna a RAW dove il General Manager nonché King of the Ring prima ci interrompe il re-match titolato tra Orton e Triple H (con il Legend Killer che brillando in originalità si gioca subito la carta del return match con cintura in palio…) e poi decreta, la settimana dopo, che a Judgment Day sarà di nuovo scontro tra HHH e Randy costringendoci, presumibilmente, ad altre due settimane di noia assoluta. A Smackdown va pure peggio perché Vicky Guerrero ha la bella pensata di togliere d’ufficio la cintura al Deadman e decretare, in poche parole, l’ennesimo Taker vs. Edge sempre per “Il giorno del Giudizio”.
Ora, se la WWE fosse coerente con le sue scelte dovrebbe, per preservare la sorpresa a tutti i costi, far imporre nuovamente Orton su HHH (inutile negare che Trips sia al momento strafavorito) magari inserire il Money in The Bank o una cosa simile nello scontro tra Taker ed Edge di cui il primo è il naturale candidato al successo. Ma anche se andasse così, sinceramente, avrebbe senso? Secondo me no. E per spiegare ancor meglio la mia posizione vi lascio con qualche domanda a cui rispondere. Credo che queste vi chiariranno ancor meglio cosa intendo quando dico che nell’anno migliore della WWE a livello di PPV, dove tutti sono un botto, una sorpresa, ben lottati, ben recitati, ben disegnati, non esistono più ne RAW ne SmackDown.
Meditate.
- Che fine hanno fatto le cinture di coppia di RAW?
- La rivalità tra Batista e HBK pare già accantonata per lasciare spazio a quella tra lo Showstopper e Y2J il cui match ampiamente annunciato per Judgment Day pare non aver alcuna motivazione: perché accantonare così frettolosamente l’Animale, cornuto e mazziato, per di più, per essersi fatto fregare da Shawn Michels? Non sarebbe stata ben più importante la sua incazzatura su cui costruire una storyline corposa che non quella dello special referee Jericho che comunque dal match di Backlash non si aspettava nulla?
- William Regal KOTR serve solo per il push di Kennedy? Spero di no perché se è così il KOTR non conta davvero nulla e comunque Kennedy avrebbe bisogno di battere qualcuno di ben più importante di un mid/low carder coronato...
- A CM Punk ora cosa gli facciamo fare, oltre che spalleggiare Kane in ECW, visto che lui dovrebbe, per logica (lo so che il titolo ECW non vale nulla, eh…) esser di ostacolo al campione e non di aiuto in quanto, detto campione, potrebbe e dovrebbe essere un suo obiettivo?
- Cosa facciamo fare a MVP a parte il cinquemilionesimo match con Matt Hardy? Augurandoci che non ce lo propinino anche a Judgment Day se davvero Porter deve far il salto che lo faccia, magari con un feud non cinturato ma importante (Batista è disoccupato e i due match e ,mezzo pre Wrestlemania tra i due non si posso enumerare come vera rivalità) e da vincere, ovviamente?
- Arresto di Santino a parte (e ricollegandoci alla prima domanda) cosa si fa fare a Carlito e Marella se non un match ogni tot con Holly e Rhodes?
- Kane a che serve ora? Voglio dire: gli hai dato una cintura per non fargli fare nulla se non battibeccare con Chavito?
- E Big Show? Dico… Big Show? Ingombrante come soprammobile…
- E Umaga? E Jeff Hardy, che mo’ rientra? E suo fratello contro chi la difende la US Belt? E Miz e Morrison, li vogliamo far collidere con Jesse e Festus e decidiamo dove cavolo vanno le cinture in possesso dello Shaman of Sex e del Chick Magnet? A Smackdown o in ECW? E Finlay, Khali e la ECW tutta? In particolare Kofi Kingston che ha scritto main event sul naso ma che in ECW farà presto la muffa? Tutta sta gente bivacca, senza uno straccio di ruolo alle spalle un poco come gli Edge Heads che sono la stable più inutile della storia…
- Edge eTaker… Taker e Edge… E mo basta…
Non so se ho reso l’idea. C’e’ chi lamenta il casino che è diventato la TNA ma è probabile che da tanto movimento qualcosa sbuchi. La WWE, pay per view a parte mi pare pericolosamente immobile o meglio mobile solo nel giro delle due cinture maggiori. Per il resto noia totale. E le sorprese per un po’ strappano l’applauso ma se sono cementate sul nulla…
Side neck abdominal stretch a tutti.
P.S. Ah… Non mi sono dimenticato Cena, eh… Lui ha il feud ed il match del secolo. Con JBL… Maddaddddai…