N°42 Sting Vs Jarrett

Amici appassionati di wrestling benvenuti a un nuovo appuntamento con la Black Hole Slam. La road to Bound For Glory è ormai ufficialmente iniziata, ma ancora non si riesce a capire dove porterà esattamente. Sia Hard Justice che il main event dell’ultima edizione di Impact sembrano spingere verso uno Sting heel, mentre il suo storico nemico Jeff Jarrett dovrebbe far ritorno da face, anche se non credo che le cose andranno in modo così lineare e sono sicuro avremo altri colpi di scena. In ogni caso, in previsione di questi due comebacks, andiamo a vedere come si era sviluppata la loro rivalità nel passato.

Siamo a Turning Point 2005: Jeff Jarrett ha appena mantenuto il titolo NWA ai danni di Rhino grazie all’aiuto del Team Canada, quando, ad un tratto, si spengono le luci e al centro del ring compaiono una sedia, una mazza da baseball, degli stivali e un lungo impermeabile nero. Tutto porta chiaramente all’imminente ritorno di Sting. Ciò avviene un mese dopo, a Final Resolution, quando lo scorpione batte, insieme a Christian Cage, Jeff Jarrett e Monty Brown. Due settimane dopo, tuttavia, Sting shocka la TNA, dichiarando che quel tag team match sarebbe stato l’ultimo incontro della sua carriera. Nel marzo 2006 Alex Shelley, per conto dello stesso Jarrett inizia a mostrare video filmati di nascosto riguardanti la casa di Sting e la sua vita privata: l’ex campione WCW torna così sui suoi passi e annuncia che lui non sarebbe stato presente a Destination X, ma Steve Borden (l’uomo che interpreta la gimmick) sì…

Nel corso dell’evento Borden fa effettivamente la sua comparsa al termine del main event tra Christian Cage e Monty Brown, ma finisce con l’essere vittima di un sonoro pestaggio operato da Jarrett e un altro ex campione WCW, Scott Steiner. Ormai non si poteva più lasciar correre, Sting torna così sui suoi passi e riprende a essere un lottatore attivo nel roster TNA, guidando a Lockdown un team di quattro guerrieri che sbaraglia la Jeff Jarrett’s army. Per Sacrifice viene sancito un match che vede da una parte Jarrett e Steiner, dall’altra Sting e un partner a sorpresa. Nelle settimane precedenti Sting fa pretattica, presentando vecchi lottatori WCW come Buff Bagwell, Lex Luger e il fratello di Scott, Rick Steiner, ma alla fine opta per Samoa Joe, insieme a cui ha la meglio sui due rivali. Al termine della contesa, tuttavia, Joe lascia che Sting venga malmenato dagli avversari: purtroppo questo episodio viene lasciato senza conseguenze.

Intanto, a Slammiversary 2006, Jeff Jarrett vince il King of the Mountain e torna in possesso del titolo NWA: un alloro cui inizialmente Sting non era particolarmente interessato, tanto da cercare di favorire la vittoria di Christian Cage, ma che diviene un suo obiettivo ora che si trova tra le mani del suo nemico numero uno. A Victory Road Sting sconfigge non solo Steiner, Cage e Samoa Joe, ma anche un’interferenza di Jarrett che gli causa un problema alla vista, conquistando così una title shot per il successivo evento in ppv, Hard Justice. In previsione del match titolato, dal momento che Double J avrebbe sicuramente beneficiato delle interferenze di Scott Steiner, Sting si accorda con il suo alleato Christian Cage perché quest’ultimo lo scorti a bordoring e impedisca a Big Poppa Pump di commettere scorrettezze.

Fortunatamente per JJ, e purtroppo per Sting, a Hard Justice accade qualcosa di incredibile, quando Cage compie il suo turn heel, colpendo lo Stinger con la chitarra di Jarrett e causando quindi la sua sconfitta. Anche questo fatto che poteva essere l’inizio di una fantastica rivalità viene purtroppo tralasciato, dal momento che Cage va a feudare con Rhino e Sting chiede immediatamente un rematch a Jarrett per Bound For Glory, accettando di mettere la sua carriera in palio. Nel frattempo in TNA debutta nientemeno che Kurt Angle, il quale viene selezionato come special enforcer per l’incontro.

A Bound For Glory, il match, ovviamente main event, conferma tutte le aspettative. Sul finire Double J colpisce Sting con una delle sue famose chitarrate, ma lo Stinger non avverte dolore, blocca Jarrett nella sua Scorpion Deathlock e si laurea così campione NWA. Il regno di Sting non sarà per niente duraturo, dal momento che si concluderà un mese dopo contro Abyss, dando inizio al lungo feud con il mostro. Jeff Jarrett, per contro, dopo questo match si prende una pausa dal ring, mostrando però, tramite un video, sincero pentimento per le sue azioni e facendo così capire come il suo ritorno sarebbe stato da face. Ciò avviene nella primavera del 2007, ma è purtroppo bruscamente interrotto dalla tragedia familiare che lo colpisce.

Cambiando argomento, e tornando per un attimo all’attualità, sappiamo che a No Surrender Samoa Joe difenderà il suo titolo in un Fatal Four Way e a Impact si terrà il primo match di qualificazione tra Booker T e Rhino. Devo dire che la scelta di questo incontro a quattro mi convince, nonostante ci sia pressoché la certezza che Joe arrivi campione a Bound For Glory: rispetto al solito main event di coppia che non aggiunge nulla, o a un Joe vs Nash, la qualità dovrebbe essere infinitamente migliore. Per considerazioni più dettagliate e pronostici rimando ovviamente al prossimo numero.

Bene, anche per oggi è tutto. L’appuntamento è, come sempre, tra due settimane.

Buon week-end


Mattia "Heart Break Kid" Fariselli