Vero
nome: Chris Parks
Data di nascita: 4 Ottobre 19??
Provenienza: Washington D.C.
Peso-Altezza:
Mossa
finale: Black Hole Slam
Titoli
vinti:
IWA Hardcore Title (3 Volte)
IWA
Intercontinental Heavyweight Title
IWA Tag Team Title
(con Miguel Perez, 2 Volte)
NWA World Tag Team Title (2 Volte)
UWA Heawyweight Title
BCW Heavyweight Title
NWA Cyberspace Heavyweight Title
1PW Heaweyght Title (2 Volte)
NWA World Heavyweight Title
Abyss è da considerarsi per diritto acquisito uno degli uomini simbolo della TNA, dove ricopre il ruolo del Monster Heel per eccellenza.
Questo
ragazzotto nato a Washington DC, prima di divenire il wrestler che tutti
ammiriamo si è laureato alla Ohio University in amministrazione sportiva, per
poi cercare di intraprendere una carriera nel football americano, riuscendo
addirittura ad esordire nella NFL con i Pittsburgh Steelers. La sua carriera in
questo sport si interruppe nel '93 e così Abyss decise (per la fortuna dei suoi
ammiratori) di ripiegare nel pro wrestling, iniziando dal Bonekrusher's National
Center, dove fu allenato da Roger Ruffin, già arbitro in WWE. Il suo primo
"nick" fu The Original Terminator, ma spostandosi poi alla NWF prese i
nomi di Chris Justice e poi Prince Justice. Nel 2001 lasciò
Nell'estate
del 2003 la grande svolta: la firma con
L'8
ottobre Abyss si ritrovò davanti Jeff Hardy nel torneo per determinare il first
contender al titolo di Jarrett e perse dopo un bel combattimento. Da segnalare
nello stesso mese anche una capatina di Abyss presso
Secondo
PPV per
Abyss rimaneva comunque first contender e lo storico rivale AJ Styles gli lanciò la sfida. Abyss decise di accettarla e di giocarsi il ruolo a Lockdown, che si sarebbe svolto il 24 aprile. Ne scaturì un'altro match coi fiocchi, candidato a match dell'anno. Spettacolo dentro la gabbia a sei lati (ogni match dell'evento fu disputato nella gabbia) che si concluse con Styles che riuscì a strappare la vittoria dopo la sua Style's Clash con caduta sulle puntine, le quali si infilzarono a decine sulla pancia e sul torace del mostro mascherato. Sconfitta cocente per Abyss che trovò però le motivazioni per recuperare il diritto perduto. Per il PPV di maggio, Hard Justice, era previsto un 20 Man Gauntlet Match con in palio il ruolo di primo sfidante. Si trattava in pratica di una Royal Rumble, difersificandosi però nel fatto che gli ultimi due rimasti sul ring potevano eliminarsi a vicenda via pinfall o submission. Abyss vinse un match della stessa tipologia, ma a 10, nella precedente edizione di Impact schienando Hoyt e guadagnando così il privilegio di entrare per ultimo nella rissa del PPV, dove eliminò via pinfall anche Ron Killings. Fu un incontro a cinque stelle e Abyss prevalse meritatamente.
In questo 2005 Abyss può anche contare sulla ottima capacità manageriale di James Mitchell che gli permise non solo di prender parte al King of The Mountain (vinto da Raven che si laureò per la prima volta campione dei pesi massimi della TNA), ma anche di poter sfidare il nuovo campione a No Surrender in un Dog Collar Match. Purtroppo però, Raven non ha rivali in questa tipologia di incontro e infatti, nonostante la buona prestazione, Abyss uscì di nuovo sconfitto dopo un Even Flow DDT con caduta, ancora una volta, sulle puntine.
Quando
siamo all'inizio di Agosto per Abyss si prospetta un feud con Lance Hoyt.
Nel corso di un’edizione di Impact infatti
Abyss, dopo aver sconfitto Gran Apollo, viene sfidato proprio da Big Lance per
un match a Sacrifice. Il protetto di James Mitchell accetta e, seppur con
qualche difficoltà imprevista, riesce a eseguire il pin su Hoyt grazie alla sua
Black Hole Slam. Pochi giorni dopo Abyss è alla NWA Cyberspace, dove affronta
Jeff Jarrett in uno Steel Cage match, perdendo a causa dell’interferenza di
Rhino. Il 26 agosto a Impact, The Monster partecipa al Chris Candido Memorial
Tournament, ma la sorte gli riserva come compagno Shark Boy, che viene schienato
dalla coppia formata da Sean Waltman e Alex Shelley, incassando anche la
vendetta di Abyss nel post-match. E’ tuttavia nel mese di settembre che Abyss
inizia a fronteggiare un rivale con cui darà vita a epiche battaglie: si tratta
del fresco di arrivo in TNA Sabu, affrontato e sconfitto una prima volta da
Abyss a Unbreakable in un incontro senza squalifiche, adattissimo quindi alle
caratteristiche dei due protagonisti. Nei giorni successivi The Monster si
toglie anche la soddisfazione di laurearsi campione assoluto della Border City
Wrestling, grazie all’affermazione su Bobby Roode.
L’ottobre di Abyss si apre con una sconfitta subita in un grandissimo incontro
alla 1PW per mano della sua vecchia conoscenza AJ Styles e inoltre, tornando
alla TNA, vede proseguire la rivalità con Sabu, tanto che i due vengono inclusi
(insieme a Jeff Hardy e Rhino) nel Monster’s Ball match che si sarebbe tenuto a
Bound For Glory. Qui Abyss è autore di una buona prestazione ma, dopo aver
subito un fantastico spot di Jeff Hardy, non può far nulla per impedire la
vittoria di Rhino. Deposto quindi il sogno di trionfare nel Monster’s Ball, a
non essere deposti sono i rancori con Sabu, che nell’edizione di Impact del 29
ottobre spaventa Abyss con una delle poche cose in grado di incutergli davvero
timore, il filo spinato. A Genesis, tuttavia, Abyss batte nuovamente l’atleta di
Bombay, chiudendo l’incontro con una Black Hole Slam eseguita su una sedia
ricoperta proprio dal filo spinato. In virtù di questo, viene sancita per
Turning Point una nuova sfida tra i due nemici, ma questa volta nel primo Barbed
Wire match della TNA, ovvero un incontro in cui il filo spinato sarebbe stato
presente al posto delle corde del ring. Al ppv il match si rivela violentissimo
e riscuote grande apprezzamento tra i fans, ma in questa occasione è Sabu ad
avere la meglio, nonostante gli applausi siano per entrambi. La fine del 2005
vede intanto Abyss impegnato anche alla ROH dove con la sua stable (The Embassy)
se la vede sempre più spesso con la Generation Next. Il 3 dicembre, in uno Steel
Cage Elimination match, Austin Aries, Roderick Strong, Jack Evans e Matt Sydal
in rappresentanza della Generation Next battono lo stesso Abyss, Jimmy Rave,
Alex Shelley e Prince Nana per l’Embassy.
A Final Resolution, primo ppv TNA del 2006, Abyss se la deve vedere con un altro
ex ECW amante dell’hardcore: si tratta di Rhino, che viene però sconfitto con la
Black Hole Slam. La rivalità tra i due comunque aumenta di livello, tanto che si
riaffrontano nell’Impact del 18 gennaio, in una sfida violenta chiusasi in No
Contest. Ad Against All Odds si trovano nuovamente di fronte, questa volta in un
Falls Count Anywhere: qui, al termine di un incontro di grande livello, è Rhino
a prevalere, dopo aver fatto precipitare Abyss da diversi metri di altezza.
Successivamente The Monster e James Mitchell stringono un’alleanza con Jeff
Jarrett e i suoi soci, tanto che a Destination X Abyss fa team con lo stesso
Jarrett e gli America’s Most Wanted, per avere la meglio su Rhino, Ron Killings
e il Team 3D. Nel frattempo Abyss è autore di una grandissima prova alla 1PW,
poiché, sconfiggendo nella stessa serata Darren Burridge, Christopher Daniels e
AJ Styles, si laurea campione assoluto della federazione. Tornando alla TNA,
Abyss riceve dei benefici dall’alleanza con Jarrett e, poiché lo stesso King of
the Mountain è impegnato nella rivalità con Sting, è proprio The Monster a
iniziare un feud titolato con il campione NWA Christian Cage. Il 25 marzo James
Mitchell inizia i suoi mind games ai danni di Cage, commissionando ad Alex
Shelley un filmato in cui veniva spiata di nascosto la moglie di Christian,
Denise; in seguito sarà lo stesso Abyss ad attaccare Christian nel giardino di
casa sua. La rivalità assume dunque sin da subito toni molto forti e arriva a
una sua prima conclusione nella gabbia d’acciaio di Lockdown, quando, al termine
di un’eccezionale battaglia, l’ex Captain Charisma esegue la sua Unprettier ai
danni di Abyss su delle puntine e si conferma campione. Poco dopo, tuttavia,
Abyss lo tramortisce e, pur avendo perso l’incontro, gli sottrae abusivamente la
cintura mondiale.
I giorni successivi sono particolari per Abyss, il quale porta con sé in giro
per varie indies l’alloro teoricamente di proprietà di Christian Cage. Il 27
aprile, in particolare, con la cintura sempre al suo fianco, viene sconfitto da
Rhino alla JAPW, in un incontro valido per il titolo assoluto della federazione.
Si rende necessario uno scontro risolutivo tra Abyss e Christian Cage e la
dirigenza TNA opta per un Full Metal Mayhem (variante del TLC made in WWE) che
si sarebbe tenuto a Sacrifice. Nelle settimane precedenti all’evento Abyss si
dimostra in buona forma, avendo più volte la meglio su Cage nei loro scontri, ma
al ppv cambia tutto, poiché è Christian a imporsi, rientrando inoltre
fisicamente in possesso della sua cintura e rimandando nuovamente i sogni di
gloria del mostro. Nonostante la pesante sconfitta subita, comunque, Abyss non
si abbatte, dal momento che nell’edizione di Impact successiva ha la meglio su
Rhino, guadagnandosi un posto nel King of the Mountain match di Slammiversary.
L’inizio di giugno per Abyss è ricchissimo di apparizioni nelle indies, in
particolare alla 1PW, dove conserva il suo titolo assoluto dagli assalti di
Steve Corino e dello stesso Christian Cage. A Slammiversary la prestazione di
Abyss non è delle migliori, con la vittoria nel King of the Mountain che va a
Jeff Jarrett in maniera peraltro molto controversa. L’estate 2006 vede dunque
Abyss estromesso momentaneamente dal giro titolato e selezionato da Kip e Bg
James come loro partner per Victory Road. Al ppv lo strano terzetto si impone
sul Team 3D comprendente anche Brother Runt, grazie proprio a una Black Hole
Slam del mostro sull’ex Spike Dudley.
Il piccolo Runt non gradisce però lo schienamento subito e, memore di tante
battaglie contro i giganti nella vecchia ECW, cerca vendetta contro Abyss, il
quale riesce il più delle volte ad avere la meglio, seppur a fatica. Ad Hard
Justice, in particolare, batte Brother Runt in un violento Anything Goes match.
Le settimane seguenti vedono Runt trovare un alleato in Raven, ma Abyss,
nell’edizione di Impact del 14 settembre, supera l’ex icona ECW in un Hangman
Horror match. Viene così sancito per No Surrender un Triple Threat senza regole
tra i tre lottatori amanti dell’hardcore e ancora una volta è Abyss a imporsi,
riprendendo con forza la sua scalata ai vertici della TNA. Siamo intanto nelle
immediate vicinanze di Bound For Glory e per Abyss si schiudono le porte
dell’abituale Monster’s Ball match, dove, oltre ai suoi due avversari di No
Surrender, trova Samoa Joe, che riesce alla fine a conquistare il successo. Nel
frattempo Abyss si toglie una nuova soddisfazione alla 1PW, dove sconfigge Steve
Corino, riappropriandosi del titolo massimo che lo stesso Corino gli aveva
strappato poche settimane prima. L’immediato futuro avrebbe comunque riservato
un titolo ben più importante ad Abyss, che il 26 ottobre entra nel Fight for the
Right Tournament valido per una title shot e, schienando in conclusione Lance
Hoyt, conquista l’immediato accesso alla finale. Due settimane dopo Abyss supera
anche quest’ultimo ostacolo, battendo AJ Styles e lanciando la sfida al campione
NWA Sting. Il 19 novembre 2006, a Genesis, il grande obiettivo di una carriera
si realizza, poiché, al termine di una sfida molto violenta, Sting viene
squalificato e, per via delle regole vigenti in TNA, deve cedere la sua corona
mondiale NWA ad Abyss.
Il regno del gigante in nero si mostra da subito difficile, dal momento che non
solo Sting reclama un rematch, ma anche Christian Cage (stavolta in versione
heel) cerca di ottenere una title shot usando dei mind games, quando rivela come
il suo problem solver Tomko sia a conoscenza di un terribile segreto riguardo il
passato di Abyss. Sting, dal canto suo, è invece molto più corretto,
comprendendo i turbamenti di Abyss e cercando di aiutarlo. A Turning Point si
tiene la prima sfida tra i tre lottatori e la vittoria va proprio ad Abyss, che
schiena Sting con la Black Hole Slam. I guai non finiscono comunque qui, poiché
James Mitchell non apprezza l’avvicinamento tra Sting e Abyss e inizia a
minacciare che sarà lui a rivelare il tanto temuto segreto. A Final Resolution,
primo ppv del 2007, un Abyss in difficoltà psicologiche sempre maggiori è il
primo estromesso nel Triple Threat Elimination match comprendente anche Sting e
Cage, ma poi, sotto il malefico influsso di James Mitchell, attacca lo
scorpione, consegnando in pratica la cintura all’odiato Christian. Nell’edizione
di Impact del 25 gennaio Sting, dopo aver passato vari giorni ad indagare,
dichiara di aver scoperto il famoso segreto e lo rivela proprio per aiutare
Abyss: si tratta di una storia risalente a molti anni prima, in cui Abyss aveva
sparato alla schiena del proprio padre (che comunque si era salvato) e per
questo aveva trascorso un lungo periodo in prigione. The Monster, sempre
sottomesso a James Mitchell, non comprende in un primo momento l’aiuto che Sting
vuole offrirgli e tra i due inizia così una violenta rivalità.
Ad Against All Odds l’ex pluricampione WCW sconfigge Abyss in un violento Prison
Yard match, ma lo strano intreccio tra i due non giunge comunque al termine.
Nelle settimane seguenti un Abyss ormai impazzito colpisce con la sua Black Hole
Slam mezzo roster TNA, tanto che Sting gli lancia una nuova sfida, questa volta
per Destination X in un Last Rites (molto simile al classico Casket match). Al
ppv Sting, che in precedenza aveva dichiarato che questo incontro avrebbe
cambiato per sempre la vita di Abyss, riesce a chiudere il suo avversario nella
bara, in una sfida a dire il vero bookata piuttosto male e inferiore alle
aspettative. Le settimane seguenti sembrano vedere finalmente un Abyss
rinsavito, tanto da fare coppia con Sting il 22 marzo per andare contro AJ
Styles e Christian Cage. Durante la contesa, però, fa la sua ricomparsa James
Mitchell, che, portando con sé la madre di Abyss, riesce nuovamente a
sottomettere psicologicamente il mostro, riportandolo così dalla sua parte. A
Lockdown Abyss è così costretto dal perfido manager a entrare nella squadra del
suo nemico Christian Cage, ma, in chiare difficoltà mentali, costa la sconfitta
al suo team, quando subisce lo schienamento decisivo per mano di Jeff Jarrett.
Il momento chiave della carriera di Abyss è comunque la successiva edizione di
Impact, quando, dopo essere stato nuovamente costretto a far coppia con Cage, si
ribella finalmente a James Mitchell, colpendolo con la Black Hole Slam. Pochi
secondi dopo, tuttavia, subisce un terribile attacco al centro del ring per mano
della Christian Coalition (lo stesso Cage, AJ Styles, Scott Steiner e Tomko)
restando a terra in un lago di sangue. Abyss aveva dunque pagato carissima la
sua ribellione.
Per qualche mese di Abyss non c’è più traccia alla Impact Zone, fino al 14
luglio, quando il mostro si presenta come avversario a sorpresa di Christian
Cage in una sfida valida per le qualificazioni al King of the Mountain. La sua
foga è tale che finisce col farlo perdere per squalifica, ma la vendetta è solo
agli inizi, poiché pochi giorni dopo, a Slammiversary, sconfigge Tomko in un
violentissimo Hardcore match. Nelle settimane seguenti Abyss, ormai rinsavito,
torna a unire le forze con Sting per combattere la Christian Coalition, come
avviene a Victory Road, quando i due superano nettamente Tomko e AJ Styles. Al
termine dell’incontro accade però qualcosa di molto preoccupante, poiché torna a
farsi vedere James Mitchell, il quale dichiara che la sua vendetta contro Abyss
sarebbe arrivata di lì a poco, e sarebbe stata terribile. Per il momento,
tuttavia, Abyss continua a combattere la Christian Coalition insieme a Sting: il
26 luglio, a Impact, perde un No Dq match contro AJ Styles, ma si riscatta ad
Hard Justice, quando, insieme a “The Punisher” Andrew Martin e a Sting, supera
Tomko, AJ e Christian Cage in un Doomsday Chamber of Blood. E’ proprio Abyss a
effettuare lo schienamento decisivo, guadagnando così una title shot. Prima di
concentrarsi sul titolo mondiale TNA, però, Abyss vuole regolare una volte per
tutte i conti con Cage e lo fa battendolo in un First Blood match nell’edizione
di Impact del 16 agosto. A No Surrender Abyss viene purtroppo sconfitto dal
campione Kurt Angle, ma, cosa ancor più grave, dopo la fine dell’incontro viene
trascinato sotto il ring da un essere misterioso. Si tratta di Judas Mesias,
colui che rappresenta la vendetta di James Mitchell.
Nell’edizione di Impact del 13 settembre Abyss ha una nuova opportunità di
andare contro Angle, ma l’incontro viene interrotto da Mesias, che questa volta
si presenta fisicamente sul ring, attaccando Abyss con dei pezzi di vetro. A
questo punto la TNA prevede ovviamente la resa dei conti tra Abyss e Judas
Mesias per Bound For Glory, ma un infortunio alla schiena blocca il nuovo
protetto di James Mitchell, con i piani che devono essere rimandati. Nel ppv più
importante dell’anno Abyss viene così inserito nel consueto Monster’s Ball
(ormai una sua specialità) dove, nonostante l’interferenza a suo sfavore di
Mitchell, ha la meglio su Raven, Rhino e Black Reign. Proprio con quest’ultimo
lottatore, comunque, i dissapori proseguono, tanto che Black Reign attacca più
volte Abyss durante le edizioni di Impact e tra i due viene così sancito uno
Shop of Horror match per Genesis: la vittoria va nell’occasione ad Abyss, che
però, al termine della contesa, viene attaccato da un misterioso alleato in
maschera di Black Reign. Nell’edizione di Impact del 15 novembre Abyss sconfigge
lo stesso Black Reign e il suo partner mascherato (chiamato Rellik) in un Triple
Threat match, replicando il successo anche a Turning Point, in un Tag Team
Tumbjacks match, dove a far squadra con lui è Raven. Il 13 dicembre James
Mitchell si ripresenta a Impact, dichiarando che il segreto rivelato sul passato
di Abyss non era completo: The Monster lo attacca senza nemmeno consentirgli di
parlare, ma alle sue spalle compare il rientrante Judas Mesias che lo stende.
Le settimane seguenti vedono così un Abyss di nuovo mentalmente disturbato,
tanto da finire più volte vittima degli attacchi di Judas Mesias, venendo anche
sconfitto dal rivale in una sfida uno contro uno a Final Resolution 2008.
Nell’edizione di Impact successiva James Mitchell rivela finalmente la parte
mancante del famoso segreto: era proprio lui il padre cui Abyss aveva sparato
tre colpi di arma da fuoco nella schiena. Una settimana dopo Abyss conferma
tutto, raccontando gli abusi subiti da piccolo per mano dello stesso Mitchell e
sfidando Judas Mesias per un Barbed Wire match ad Against All Odds. C’è però un
piccolo inconveniente, ovvero che lo stato dove si tiene il ppv (la South
Carolina) non autorizza questa esibizione violenta e così la sfida viene
precedentemente registrata alla Impact Zone. Dopo alcuni notevoli bumps, è Abyss
a imporsi, ottenendo finalmente un successo sul nemico. Nel corso dell’Impact
del 14 febbraio Abyss dovrebbe affrontare Scott Steiner, ma una volta uscito
sullo stage ci ripensa e, dopo essersi incredibilmente tolto la maschera,
abbandona la Impact Zone senza farvi più ritorno. Nel corso del mese di maggio
vengono mostrati degli enigmatici video di un Abyss intrappolato in una camicia
di forza che fanno capire come il suo comeback sia ormai imminente.
Il ritorno avviene in effetti a Slammiversary, quando Abyss giunge sul ring a salvare Kaz, preda di un attacco portatogli da Petey Williams e Scott Steiner. In quest'occasione The Monster muta il suo ring-attire, presentandosi con una divisa bianca in stile manicomio. I piani per lui prevederebbero a questo punto un feud contro Steiner, ma Big Poppa Pump si infortuna è così Abyss resta per qualche settimana nel limbo. Nell'edizione di luglio del 10 luglio si presenta sul ring andando contro Tomko, mentre pochi giorni dopo, a Victory Road, interviene a salvare la campionessa femminile Taylor Wilde dagli attacchi di Awesome Kong.
Realizzazione a cura di Merio "The Butcher" Martinelli
Aggiornata al mese di Agosto 2008 da Mattia "H-B-K" Fariselli