Vero nome: Chris Parks
Data di nascita: 4 Ottobre 19??
Provenienza: Washington D.C.
Peso-Altezza: 131 Kg x 205 centimetri
Mossa finale: Black Hole Slam
Mossa Preferita: Shock Treatment

Titoli vinti:
IWA Hardcore Title (3 Volte)
IWA Intercontinental Heavyweight Title
IWA Tag Team Title (con Miguel Perez, 2 Volte)
NWA World Tag Team Title (2 Volte)
UWA Heawyweight Title
BCW Heavyweight Title
NWA Cyberspace Heavyweight Title
1PW Heaweyght Title (2 Volte)
NWA World Heavyweight Title


Abyss è da considerarsi per diritto acquisito uno degli uomini simbolo della TNA, dove ricopre il ruolo del Monster Heel per eccellenza.

Questo ragazzotto nato a Washington DC, prima di divenire il wrestler che tutti ammiriamo si è laureato alla Ohio University in amministrazione sportiva, per poi cercare di intraprendere una carriera nel football americano, riuscendo addirittura ad esordire nella NFL con i Pittsburgh Steelers. La sua carriera in questo sport si interruppe nel '93 e così Abyss decise (per la fortuna dei suoi ammiratori) di ripiegare nel pro wrestling, iniziando dal Bonekrusher's National Center, dove fu allenato da Roger Ruffin, già arbitro in WWE. Il suo primo "nick" fu The Original Terminator, ma spostandosi poi alla NWF prese i nomi di Chris Justice e poi Prince Justice. Nel 2001 lasciò la NWF per trasferirsi nella NWA Wildside dove conquistò il titolo di campione dei pesi massimi e poi, in coppia con AJ Styles, quello di tag team champion. Dopo un'esperienza alla Power Pro Championship Wrestling dove sfidò Jerry Lawler, Parks si trasferì in Porto Rico lottando per la IWA , dove raggiunse presto i titoli di coppia con Miguel Perez. Ebbe però a confrontarsi col suo partner, tanto che tra i due si accese una sfida che vide Parks vincitore così da conquistare il controllo sui titoli, decidendo di assegnare l'altra cintura a Boy Shane. Nella IWA Parks ottenne anche altri successi, diventando possessore per tre volte del titolo  hardcore e per una di quello intercontinentale.

Nell'estate del 2003 la grande svolta: la firma con la NWA-TNA e la nascita di Abyss, lo spietato distruttore che lo porterà alla ribalta nel panorama mondiale del wrestling. Esordì contro The Sandman battendolo grazie all'aiuto di Kid Kash, col quale instaurò un rapporto di collaborazione. I due sfidarono gli America's Most Wanted e il confronto finì in pareggio con una vittoria a testa. Kash, però, non aveva rispetto per Abyss e arrivò persino a schiaffeggiarlo l'8 ottobre, esattamente dopo la loro sconfitta con gli AMW. Abyss non sopportò più i modi di Kash e si ribellò al compagno. Fu stipulato un match per la settimana successiva tra i due  in cui Abyss ebbe la meglio, ma Kash si prese la rivincita nel rematch, un First Blood Chair on a Poll. Abyss perse poi anche da AJ Styles nel main event dell'edizione di Impact del 19 novembre e inziò poi una breve faida con Raven. Nel 2004 la sua prima apparizione alla ROH come membro speciale degli Special-K. Nel frattempo in TNA AJ Styles era diventato first contender e Jeff Jarrett decise di aggiungere anche Abyss alla schiera dei suoi "scagnozzi" che comprendeva anche i Red Shirt Security, mettendolo in coppia con AJ per il programmato match di difesa del titolo dei titoli di coppia in possesso di Joe Legend e Kevin Northcutt (ossia proprio i Red Shirt Security). Essendo tutto un piano architettato da Jarrett, Abyss non si presentò, ma The Phenomenal riuscì lo stesso a conquistare i titoli. Tra la metà di febbraio e quella di marzo, Abyss tenne ben quattro incontri con AJ Styles, riuscendo a vincerne tre e chiudendone uno in no-contest. Nel primo incontro vinse grazie all'intervento di Jarrett, nel secondo, aiutato da Lex Luger, vinse e conquistò il possesso definitivo delle cinture di coppia (che successivamente lascerà vacanti). Il terzo fu un Falls Count Anywhere conclusosi senza vincitori e nel quarto, datato 17 marzo, Abyss riuscì a strappare a Styles anche la nomina di first contender. Una vera e propria impresa di Abyss che con questa striscia vincente prevalse sull'uomo simbolo della TNA! Ma lo status di primo sfidante sfumò presto in favore di Raven che si arrogò il diritto di sfidare l'NWA WHC Champ grazie alla vittoria in un fatal four way disputatosi a fine marzo ed al quale parteciparono anche Styles e The Truth. Intanto la bionda Goldylocks aveva sfidato tutti i wrestler della TNA a mettere sul piatto il controllo del loro contratto in cambio di soldi. Il primo ad accettare fu Eric Watts e Goldylocks gli mise di fronte Abyss, che lo sconfisse e Watts fu costretto a mettere il proprio contratto nelle mani della bella dal Minnesota. Con la collaborazione di Alex Shelley, Abyss riuscì a consegnare alla bionda anche i contratti di Shark Boy, Sonjay Dutt e D-Ray 3000, ma durante il PPV del primo settembre Watts e Siaky ebbero la meglio su Abyss e Shelley così che Goldy perse ogni controllo sui vari contratti. La settimana successiva durante un 3 vs 3 misto Abyss si ribellò a Goldylocks colpendola col suo shock treatment e consegnando la vittoria  al team avversario. Nel frattempo Abyss ebbe anche modo di battere Sabu nell'ambito della faida tra l'arabo e Raven e fu protagonista di un incidente con l'arbitro Chris Halen presso la Buffalo Brawl , costringendo il referee al ritiro dall'attività.

L'8 ottobre Abyss si ritrovò davanti Jeff Hardy nel torneo per determinare il first contender al titolo di Jarrett e perse dopo un bel combattimento. Da segnalare nello stesso mese anche una capatina di Abyss presso la IWA-MS dove incontrò anche Samoa Joe in un match che si concluse in no-contest. Iniziò il periodo dei PPV di tre ore in TNA con Abyss subito protagonista nel Monster's Ball che lo vide opposto a Raven e The Alpha Male in match di breve durata, ma che fu indicato da molti come candidato ad incontro dell'anno. La stipulazione era insolita: i tre partecipanti furono chiusi per un'interà giornata in una camera buia senza poter nè bere, nè mangiare e prima dell'inizio del match furono mandate in onda delle immagini dei contendenti in isolamento che sortirono grande effetto. I tre, uscendo sullo stage, erano infastiditi dalle luci e la condizione di frustrazione li portò a dare il meglio di loro stessi sul ring. Alla fine prevalse Monty Brown dopo una pounce pazzesca che spinse Raven a frantumare un tavolo appoggiato al turnbackle, mentre Abyss era KO causa una clamorosa caduta di nuca sulle puntine che lui stesso aveva sparso sul ring. La leggenda narra che gli infermieri impiegarono più di un'ora per togliere dalla testa di Parks tutte le "thumb tacks". Il 13 novembre Abyss si laureò campione dei pesi massimi della Universal Wrestling Alliance vincendo un Fatal-Four way al quale parteciparono anche Raven, A-1 e Axl.

Secondo PPV per la TNA , quello di dicembre nominato Turning Point. Un capolavoro a cui Abyss prese parte sfidando Monty Brown in un Serengeti Survival Match, ma anche stavolta uscì sconfitto. Era possibile vincere attraverso pinfall, submission o schiacciando l'avversario sulle puntine e per Abyss fu fatale la spinebuster conclusiva dell'Alpha Male che ancora una volta lo costrinse ricorrere alle cure sanitarie. A questo punto la situazione di Abyss in federazione si fece incerta e insistenti circolarono le voci di un suo imminente passaggio alla concorrente WWE. Ma a sorpresa Abyss ricomparve col botto a Final Resolution, il primo PPV disputato presso gli Universal Studios nel 2005, riservando la black hole slam al rivale Jeff Hardy, il quale aveva appena avuto la meglio su Scott Hall. Evidentemente Abyss non aveva ancora digerito l'eliminazione dal torneo subita per mano del Charismatic Enigma nell'ottobre dell'anno appena passato e continuò a perseguitarlo nelle settimane successive, fino all'incontro di Against All Odds, un Full Metal Mayhem match (stipulazione simile al TLC) con in palio il ruolo di first contender. Hardy aveva in mano l'incontro, ma all'ultimo Abyss riuscì a scaraventare giù per la scala  Jeff che aveva già il contratto in mano e lo lanciò sopra una moltitudine di tavoli posti fuori ring per poi raggiungere la busta appesa sopra il ring. Jeff iniziò una serie di "mind games", insistendo per una rivincita e la ebbe nel successivo PPV, Destination-X. Fu un meraviglioso Falls Counts Anywhere che dopo una serie di impressionanti spot si concluse con la Twist of Fate dell'ex membro del Team Extreme.

Abyss rimaneva comunque first contender e lo storico rivale AJ Styles gli lanciò la sfida. Abyss decise di accettarla e di giocarsi il ruolo a Lockdown, che si sarebbe svolto il 24 aprile. Ne scaturì un'altro match coi fiocchi, candidato a match dell'anno. Spettacolo dentro la gabbia a sei lati (ogni match dell'evento fu disputato nella gabbia) che si concluse con Styles che riuscì a strappare la vittoria dopo la sua Style's Clash con caduta sulle puntine, le quali si infilzarono a decine sulla pancia e sul torace del mostro mascherato. Sconfitta cocente per Abyss che trovò però le motivazioni per recuperare il diritto perduto. Per il PPV di maggio, Hard Justice, era previsto un 20 Man Gauntlet Match con in palio il ruolo di primo sfidante. Si trattava in pratica di una Royal Rumble, difersificandosi però nel fatto che gli ultimi due rimasti sul ring potevano eliminarsi a vicenda via pinfall o submission. Abyss vinse un match della stessa tipologia, ma a 10, nella precedente edizione di Impact schienando Hoyt e guadagnando così il privilegio di entrare per ultimo nella rissa del PPV, dove eliminò via pinfall anche Ron Killings. Fu un  incontro a cinque stelle e Abyss prevalse meritatamente.

In questo 2005 Abyss può anche contare sulla ottima capacità manageriale di James Mitchell che gli permise non solo di prender parte al King of The Mountain (vinto da Raven che si laureò per la prima volta campione dei pesi massimi della TNA), ma anche di poter sfidare il nuovo campione a No Surrender in un Dog Collar Match. Purtroppo però, Raven non ha rivali in questa tipologia di incontro e infatti, nonostante la buona prestazione, Abyss uscì di nuovo sconfitto dopo un Even Flow DDT con caduta, ancora una volta, sulle puntine.

Quando siamo all'inizio di Agosto per Abyss si prospetta un feud con Lance Hoyt. Nel corso di un’edizione di Impact infatti Abyss, dopo aver sconfitto Gran Apollo, viene sfidato proprio da Big Lance per un match a Sacrifice. Il protetto di James Mitchell accetta e, seppur con qualche difficoltà imprevista, riesce a eseguire il pin su Hoyt grazie alla sua Black Hole Slam. Pochi giorni dopo Abyss è alla NWA Cyberspace, dove affronta Jeff Jarrett in uno Steel Cage match, perdendo a causa dell’interferenza di Rhino. Il 26 agosto a Impact, The Monster partecipa al Chris Candido Memorial Tournament, ma la sorte gli riserva come compagno Shark Boy, che viene schienato dalla coppia formata da Sean Waltman e Alex Shelley, incassando anche la vendetta di Abyss nel post-match. E’ tuttavia nel mese di settembre che Abyss inizia a fronteggiare un rivale con cui darà vita a epiche battaglie: si tratta del fresco di arrivo in TNA Sabu, affrontato e sconfitto una prima volta da Abyss a Unbreakable in un incontro senza squalifiche, adattissimo quindi alle caratteristiche dei due protagonisti. Nei giorni successivi The Monster si toglie anche la soddisfazione di laurearsi campione assoluto della Border City Wrestling, grazie all’affermazione su Bobby Roode.

L’ottobre di Abyss si apre con una sconfitta subita in un grandissimo incontro alla 1PW per mano della sua vecchia conoscenza AJ Styles e inoltre, tornando alla TNA, vede proseguire la rivalità con Sabu, tanto che i due vengono inclusi (insieme a Jeff Hardy e Rhino) nel Monster’s Ball match che si sarebbe tenuto a Bound For Glory. Qui Abyss è autore di una buona prestazione ma, dopo aver subito un fantastico spot di Jeff Hardy, non può far nulla per impedire la vittoria di Rhino. Deposto quindi il sogno di trionfare nel Monster’s Ball, a non essere deposti sono i rancori con Sabu, che nell’edizione di Impact del 29 ottobre spaventa Abyss con una delle poche cose in grado di incutergli davvero timore, il filo spinato. A Genesis, tuttavia, Abyss batte nuovamente l’atleta di Bombay, chiudendo l’incontro con una Black Hole Slam eseguita su una sedia ricoperta proprio dal filo spinato. In virtù di questo, viene sancita per Turning Point una nuova sfida tra i due nemici, ma questa volta nel primo Barbed Wire match della TNA, ovvero un incontro in cui il filo spinato sarebbe stato presente al posto delle corde del ring. Al ppv il match si rivela violentissimo e riscuote grande apprezzamento tra i fans, ma in questa occasione è Sabu ad avere la meglio, nonostante gli applausi siano per entrambi. La fine del 2005 vede intanto Abyss impegnato anche alla ROH dove con la sua stable (The Embassy) se la vede sempre più spesso con la Generation Next. Il 3 dicembre, in uno Steel Cage Elimination match, Austin Aries, Roderick Strong, Jack Evans e Matt Sydal in rappresentanza della Generation Next battono lo stesso Abyss, Jimmy Rave, Alex Shelley e Prince Nana per l’Embassy.

A Final Resolution, primo ppv TNA del 2006, Abyss se la deve vedere con un altro ex ECW amante dell’hardcore: si tratta di Rhino, che viene però sconfitto con la Black Hole Slam. La rivalità tra i due comunque aumenta di livello, tanto che si riaffrontano nell’Impact del 18 gennaio, in una sfida violenta chiusasi in No Contest. Ad Against All Odds si trovano nuovamente di fronte, questa volta in un Falls Count Anywhere: qui, al termine di un incontro di grande livello, è Rhino a prevalere, dopo aver fatto precipitare Abyss da diversi metri di altezza. Successivamente The Monster e James Mitchell stringono un’alleanza con Jeff Jarrett e i suoi soci, tanto che a Destination X Abyss fa team con lo stesso Jarrett e gli America’s Most Wanted, per avere la meglio su Rhino, Ron Killings e il Team 3D. Nel frattempo Abyss è autore di una grandissima prova alla 1PW, poiché, sconfiggendo nella stessa serata Darren Burridge, Christopher Daniels e AJ Styles, si laurea campione assoluto della federazione. Tornando alla TNA, Abyss riceve dei benefici dall’alleanza con Jarrett e, poiché lo stesso King of the Mountain è impegnato nella rivalità con Sting, è proprio The Monster a iniziare un feud titolato con il campione NWA Christian Cage. Il 25 marzo James Mitchell inizia i suoi mind games ai danni di Cage, commissionando ad Alex Shelley un filmato in cui veniva spiata di nascosto la moglie di Christian, Denise; in seguito sarà lo stesso Abyss ad attaccare Christian nel giardino di casa sua. La rivalità assume dunque sin da subito toni molto forti e arriva a una sua prima conclusione nella gabbia d’acciaio di Lockdown, quando, al termine di un’eccezionale battaglia, l’ex Captain Charisma esegue la sua Unprettier ai danni di Abyss su delle puntine e si conferma campione. Poco dopo, tuttavia, Abyss lo tramortisce e, pur avendo perso l’incontro, gli sottrae abusivamente la cintura mondiale.

I giorni successivi sono particolari per Abyss, il quale porta con sé in giro per varie indies l’alloro teoricamente di proprietà di Christian Cage. Il 27 aprile, in particolare, con la cintura sempre al suo fianco, viene sconfitto da Rhino alla JAPW, in un incontro valido per il titolo assoluto della federazione. Si rende necessario uno scontro risolutivo tra Abyss e Christian Cage e la dirigenza TNA opta per un Full Metal Mayhem (variante del TLC made in WWE) che si sarebbe tenuto a Sacrifice. Nelle settimane precedenti all’evento Abyss si dimostra in buona forma, avendo più volte la meglio su Cage nei loro scontri, ma al ppv cambia tutto, poiché è Christian a imporsi, rientrando inoltre fisicamente in possesso della sua cintura e rimandando nuovamente i sogni di gloria del mostro. Nonostante la pesante sconfitta subita, comunque, Abyss non si abbatte, dal momento che nell’edizione di Impact successiva ha la meglio su Rhino, guadagnandosi un posto nel King of the Mountain match di Slammiversary. L’inizio di giugno per Abyss è ricchissimo di apparizioni nelle indies, in particolare alla 1PW, dove conserva il suo titolo assoluto dagli assalti di Steve Corino e dello stesso Christian Cage. A Slammiversary la prestazione di Abyss non è delle migliori, con la vittoria nel King of the Mountain che va a Jeff Jarrett in maniera peraltro molto controversa. L’estate 2006 vede dunque Abyss estromesso momentaneamente dal giro titolato e selezionato da Kip e Bg James come loro partner per Victory Road. Al ppv lo strano terzetto si impone sul Team 3D comprendente anche Brother Runt, grazie proprio a una Black Hole Slam del mostro sull’ex Spike Dudley.

Il piccolo Runt non gradisce però lo schienamento subito e, memore di tante battaglie contro i giganti nella vecchia ECW, cerca vendetta contro Abyss, il quale riesce il più delle volte ad avere la meglio, seppur a fatica. Ad Hard Justice, in particolare, batte Brother Runt in un violento Anything Goes match. Le settimane seguenti vedono Runt trovare un alleato in Raven, ma Abyss, nell’edizione di Impact del 14 settembre, supera l’ex icona ECW in un Hangman Horror match. Viene così sancito per No Surrender un Triple Threat senza regole tra i tre lottatori amanti dell’hardcore e ancora una volta è Abyss a imporsi, riprendendo con forza la sua scalata ai vertici della TNA. Siamo intanto nelle immediate vicinanze di Bound For Glory e per Abyss si schiudono le porte dell’abituale Monster’s Ball match, dove, oltre ai suoi due avversari di No Surrender, trova Samoa Joe, che riesce alla fine a conquistare il successo. Nel frattempo Abyss si toglie una nuova soddisfazione alla 1PW, dove sconfigge Steve Corino, riappropriandosi del titolo massimo che lo stesso Corino gli aveva strappato poche settimane prima. L’immediato futuro avrebbe comunque riservato un titolo ben più importante ad Abyss, che il 26 ottobre entra nel Fight for the Right Tournament valido per una title shot e, schienando in conclusione Lance Hoyt, conquista l’immediato accesso alla finale. Due settimane dopo Abyss supera anche quest’ultimo ostacolo, battendo AJ Styles e lanciando la sfida al campione NWA Sting. Il 19 novembre 2006, a Genesis, il grande obiettivo di una carriera si realizza, poiché, al termine di una sfida molto violenta, Sting viene squalificato e, per via delle regole vigenti in TNA, deve cedere la sua corona mondiale NWA ad Abyss.

Il regno del gigante in nero si mostra da subito difficile, dal momento che non solo Sting reclama un rematch, ma anche Christian Cage (stavolta in versione heel) cerca di ottenere una title shot usando dei mind games, quando rivela come il suo problem solver Tomko sia a conoscenza di un terribile segreto riguardo il passato di Abyss. Sting, dal canto suo, è invece molto più corretto, comprendendo i turbamenti di Abyss e cercando di aiutarlo. A Turning Point si tiene la prima sfida tra i tre lottatori e la vittoria va proprio ad Abyss, che schiena Sting con la Black Hole Slam. I guai non finiscono comunque qui, poiché James Mitchell non apprezza l’avvicinamento tra Sting e Abyss e inizia a minacciare che sarà lui a rivelare il tanto temuto segreto. A Final Resolution, primo ppv del 2007, un Abyss in difficoltà psicologiche sempre maggiori è il primo estromesso nel Triple Threat Elimination match comprendente anche Sting e Cage, ma poi, sotto il malefico influsso di James Mitchell, attacca lo scorpione, consegnando in pratica la cintura all’odiato Christian. Nell’edizione di Impact del 25 gennaio Sting, dopo aver passato vari giorni ad indagare, dichiara di aver scoperto il famoso segreto e lo rivela proprio per aiutare Abyss: si tratta di una storia risalente a molti anni prima, in cui Abyss aveva sparato alla schiena del proprio padre (che comunque si era salvato) e per questo aveva trascorso un lungo periodo in prigione. The Monster, sempre sottomesso a James Mitchell, non comprende in un primo momento l’aiuto che Sting vuole offrirgli e tra i due inizia così una violenta rivalità.

Ad Against All Odds l’ex pluricampione WCW sconfigge Abyss in un violento Prison Yard match, ma lo strano intreccio tra i due non giunge comunque al termine. Nelle settimane seguenti un Abyss ormai impazzito colpisce con la sua Black Hole Slam mezzo roster TNA, tanto che Sting gli lancia una nuova sfida, questa volta per Destination X in un Last Rites (molto simile al classico Casket match). Al ppv Sting, che in precedenza aveva dichiarato che questo incontro avrebbe cambiato per sempre la vita di Abyss, riesce a chiudere il suo avversario nella bara, in una sfida a dire il vero bookata piuttosto male e inferiore alle aspettative. Le settimane seguenti sembrano vedere finalmente un Abyss rinsavito, tanto da fare coppia con Sting il 22 marzo per andare contro AJ Styles e Christian Cage. Durante la contesa, però, fa la sua ricomparsa James Mitchell, che, portando con sé la madre di Abyss, riesce nuovamente a sottomettere psicologicamente il mostro, riportandolo così dalla sua parte. A Lockdown Abyss è così costretto dal perfido manager a entrare nella squadra del suo nemico Christian Cage, ma, in chiare difficoltà mentali, costa la sconfitta al suo team, quando subisce lo schienamento decisivo per mano di Jeff Jarrett. Il momento chiave della carriera di Abyss è comunque la successiva edizione di Impact, quando, dopo essere stato nuovamente costretto a far coppia con Cage, si ribella finalmente a James Mitchell, colpendolo con la Black Hole Slam. Pochi secondi dopo, tuttavia, subisce un terribile attacco al centro del ring per mano della Christian Coalition (lo stesso Cage, AJ Styles, Scott Steiner e Tomko) restando a terra in un lago di sangue. Abyss aveva dunque pagato carissima la sua ribellione.

Per qualche mese di Abyss non c’è più traccia alla Impact Zone, fino al 14 luglio, quando il mostro si presenta come avversario a sorpresa di Christian Cage in una sfida valida per le qualificazioni al King of the Mountain. La sua foga è tale che finisce col farlo perdere per squalifica, ma la vendetta è solo agli inizi, poiché pochi giorni dopo, a Slammiversary, sconfigge Tomko in un violentissimo Hardcore match. Nelle settimane seguenti Abyss, ormai rinsavito, torna a unire le forze con Sting per combattere la Christian Coalition, come avviene a Victory Road, quando i due superano nettamente Tomko e AJ Styles. Al termine dell’incontro accade però qualcosa di molto preoccupante, poiché torna a farsi vedere James Mitchell, il quale dichiara che la sua vendetta contro Abyss sarebbe arrivata di lì a poco, e sarebbe stata terribile. Per il momento, tuttavia, Abyss continua a combattere la Christian Coalition insieme a Sting: il 26 luglio, a Impact, perde un No Dq match contro AJ Styles, ma si riscatta ad Hard Justice, quando, insieme a “The Punisher” Andrew Martin e a Sting, supera Tomko, AJ e Christian Cage in un Doomsday Chamber of Blood. E’ proprio Abyss a effettuare lo schienamento decisivo, guadagnando così una title shot. Prima di concentrarsi sul titolo mondiale TNA, però, Abyss vuole regolare una volte per tutte i conti con Cage e lo fa battendolo in un First Blood match nell’edizione di Impact del 16 agosto. A No Surrender Abyss viene purtroppo sconfitto dal campione Kurt Angle, ma, cosa ancor più grave, dopo la fine dell’incontro viene trascinato sotto il ring da un essere misterioso. Si tratta di Judas Mesias, colui che rappresenta la vendetta di James Mitchell.

Nell’edizione di Impact del 13 settembre Abyss ha una nuova opportunità di andare contro Angle, ma l’incontro viene interrotto da Mesias, che questa volta si presenta fisicamente sul ring, attaccando Abyss con dei pezzi di vetro. A questo punto la TNA prevede ovviamente la resa dei conti tra Abyss e Judas Mesias per Bound For Glory, ma un infortunio alla schiena blocca il nuovo protetto di James Mitchell, con i piani che devono essere rimandati. Nel ppv più importante dell’anno Abyss viene così inserito nel consueto Monster’s Ball (ormai una sua specialità) dove, nonostante l’interferenza a suo sfavore di Mitchell, ha la meglio su Raven, Rhino e Black Reign. Proprio con quest’ultimo lottatore, comunque, i dissapori proseguono, tanto che Black Reign attacca più volte Abyss durante le edizioni di Impact e tra i due viene così sancito uno Shop of Horror match per Genesis: la vittoria va nell’occasione ad Abyss, che però, al termine della contesa, viene attaccato da un misterioso alleato in maschera di Black Reign. Nell’edizione di Impact del 15 novembre Abyss sconfigge lo stesso Black Reign e il suo partner mascherato (chiamato Rellik) in un Triple Threat match, replicando il successo anche a Turning Point, in un Tag Team Tumbjacks match, dove a far squadra con lui è Raven. Il 13 dicembre James Mitchell si ripresenta a Impact, dichiarando che il segreto rivelato sul passato di Abyss non era completo: The Monster lo attacca senza nemmeno consentirgli di parlare, ma alle sue spalle compare il rientrante Judas Mesias che lo stende.

Le settimane seguenti vedono così un Abyss di nuovo mentalmente disturbato, tanto da finire più volte vittima degli attacchi di Judas Mesias, venendo anche sconfitto dal rivale in una sfida uno contro uno a Final Resolution 2008. Nell’edizione di Impact successiva James Mitchell rivela finalmente la parte mancante del famoso segreto: era proprio lui il padre cui Abyss aveva sparato tre colpi di arma da fuoco nella schiena. Una settimana dopo Abyss conferma tutto, raccontando gli abusi subiti da piccolo per mano dello stesso Mitchell e sfidando Judas Mesias per un Barbed Wire match ad Against All Odds. C’è però un piccolo inconveniente, ovvero che lo stato dove si tiene il ppv (la South Carolina) non autorizza questa esibizione violenta e così la sfida viene precedentemente registrata alla Impact Zone. Dopo alcuni notevoli bumps, è Abyss a imporsi, ottenendo finalmente un successo sul nemico. Nel corso dell’Impact del 14 febbraio Abyss dovrebbe affrontare Scott Steiner, ma una volta uscito sullo stage ci ripensa e, dopo essersi incredibilmente tolto la maschera, abbandona la Impact Zone senza farvi più ritorno. Nel corso del mese di maggio vengono mostrati degli enigmatici video di un Abyss intrappolato in una camicia di forza che fanno capire come il suo comeback sia ormai imminente.

Il ritorno avviene in effetti a Slammiversary, quando Abyss giunge sul ring a salvare Kaz, preda di un attacco portatogli da Petey Williams e Scott Steiner. In quest'occasione The Monster muta il suo ring-attire, presentandosi con una divisa bianca in stile manicomio. I piani per lui prevederebbero a questo punto un feud contro Steiner, ma Big Poppa Pump si infortuna è così Abyss resta per qualche settimana nel limbo. Nell'edizione di luglio del 10 luglio si presenta sul ring andando contro Tomko, mentre pochi giorni dopo, a Victory Road, interviene a salvare la campionessa femminile Taylor Wilde dagli attacchi di Awesome Kong.


Realizzazione a cura di Merio "The Butcher" Martinelli

Aggiornata al mese di Agosto 2008 da Mattia "H-B-K" Fariselli