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Nome: Kurt Angle Data di nascita: 9 Dicembre 1968 Luogo
di nascita: Moon
Township, Pennsylvania Altezza: 187 cm Peso:
105 kg Debutto nel Pro: 1999 Manovre Risolutive
Finali: Angle Lock; Angle Slam
Titoli vinti: - PPW Heavyweight Title
- WWF Intercontinental Title
- WWF European Title
- WWF/E Title (4 Volte)
- WWF Hardcore Title
- WCW Heavyweight Title - WCW U.S. Title
- WWF King Of The Ring 2000
You suck!
You suck! Uno sfottò che è anche diventato una dimostrazione d’ affetto
da parte dei tifosi, nonché un complemento indispensabile alla sigla
d’entrata del wrestler di cui andiamo a ripercorrere le gesta.
Gli esordi di Kurt Angle nel mondo dello sport
vanno ricondotti al football, Kurt inizia infatti a praticarlo alla Mt. Lebanon
High School, nel ruolo di linebacker.
Ma i primi successi arrivano a breve nel campo dell’amateur wrestling:
competendo per la squadra della Mt. Lebanon, diviene nella sua classe di peso,
nel 1987, il Pennsylvania State Wrestling Champion.
Lo stesso anno ha inoltre successo nel campionato nazionale Junior. Dopo queste
prime vittorie, Kurt viene avvicinato da diversi college, ma decide di rimanere
in Pennsylvania, presso l’università di Clarion.
Il 1990 e il 1992 sono due grandi anni per Angle, allorquando vince 2 campionati
nazionali NCAA, nonché
la Canadian
Cup
Championship (nel 1990).
Dopo un ulteriore tentativo nel mondo del football, Angle si concentra sulla
lotta, e inizia a puntare alle Olimpiadi.
Suo allenatore in questa fase è il campione olimpico del 1984, Dave Schultz;
arriviamo così al campionato del mondo del 1995, vinto proprio da Kurt, che non
molto tempo dopo, nel 1996, si trova a dover fronteggiare la tragica uccisione
del proprio allenatore.
La determinazione di Kurt lo porta a presentarsi ai giochi olimpici dello stesso
anno fortemente preparato: pur dovendo fronteggiare uno stiramento ad un muscolo
della gamba nella prima fase dei giochi, Angle riesce ad arrivare alla finale
della categoria
220 libbre
(circa
100 kg
).
Suo avversario in questa occasione è Abbas Jadidi, proveniente dall’Iran;
dopo un bellissimo incontro, è Kurt ad avere la meglio: nasceva così la
leggenda dell’Olympic Hero.
Passano due anni e, nell’ottobre del 1998,
Vince McMahon, numero uno della WWF, arruola Angle con un contratto della durata
di cinque anni, e lo manda ad allenarsi alla palestra di Dory Funk Jr nel
Connecticut.
Con un simile background atletico, per Angle non è difficile imparare l’arte
del pro wrestling, e a breve debutta nella Power Pro Wrestling di Memphis, ove
vince l’Heavyweight Title nel luglio del 1999, battendo J.R. Smooth, ovvero
Rikishi (poche settimane dopo perderà il titolo in favore di Steve Bradley).
Da non dimenticare, un’apparizione nella mitica ECW contro quel Tazz con il
quale Angle avrà modo di confrontarsi anche nella federazione di Stamford.
Tutto è pronto perché Angle debutti in WWF, e ciò avviene ad un Monday Night
Raw del novembre 1999.
Il primo PPV cui prende parte sono è Survivor
Series 1999; in questa occasione Kurt ha la meglio su Shawn Stasiak; in questa
fase della sua carriera Angle inizia già ad essere fischiato, e a svolgere la
funzione di heel, anche grazie alla fama di egocentrico che si crea con le sue
famose tre “I”: Intelligence, Integrity & Intensity.
L’avversario successivo si rivela essere Steve Blackman, che Kurt batte ad
Armageddon 1999, grazie ad un belly-to-back suplex.
L’Olympic Hero riesce a mettere a segno una serie di vittorie consecutive che
lo portano ad essere imbattuto alla Royal Rumble del 2000, ove il suo
avversario, a sorpresa, si rivela essere Tazz (al debutto in WWF), in una
battaglia di suplex, campo questo sicuramente ottimale per entrambi i lottatori:
alla fine è Tazz ad avere la meglio, interrompendo così la sequela di vittorie
dell’avversario.
A febbraio dello stesso anno arriva per Kurt il primo titolo in casa WWF:
sconfiggendo Val Venis vince infatti l’European Title.
Il prossimo obiettivo di Kurt è l’Intercontinental Title di Chris Jericho:
grazie ad una scorrettezza (utilizza infatti la sua cintura per colpire Y2J), è
proprio Kurt ad avere la meglio e a diventare l’Euro-Continental Champion.
Wrestlemania 2000 rappresenta per Angle un importantissimo scoglio da superare:
affronta infatti Chris Jericho e Chris Benoit in un triple threat con in palio
entrambi i suoi titoli.
La particolare stipulazione prevede il dover ottenere due vittorie per
conquistare entrambi i titoli; pur non uscendo sconfitto da nessuna delle due
manche, Kurt perde entrambi i titoli.
Il successivo avversario di Angle si rivela essere Big Show, che in questo
periodo era solito giungere al ring nelle vesti più disparate: a Backlash 2000
è però il gigante –vestito da Hogan- ad avere la meglio.
Al PPV inglese Insurrection Angle ha però modo di battere l’altrettanto
valido Chris Benoit.
Nel maggio 2000 Kurt si schiera con Edge e Christian e affronta il team formato
da Rikishi & Too Cool, ma senza successo.
Il PPV successivo è il torneo King of the
Ring: Angle affronta dapprima Bradshaw e Bubba Ray Dudley negli incontri di
qualificazione, poi Jericho nei quarti di finale; in quest’ultima occasione si
segnala più di un intervento di Stephanie McMahon-Helmsley (in questo periodo
Angle mostra un interesse particolare per la moglie di HHH).
Nelle fasi finali, Kurt è opposto dapprima (in semifinale) a Crash Holly,
successivamente –grazie alla vittoria su quest’ultimo- a Rikishi, che
sconfigge grazie ad un Belly-To-Back Superplex dalla terza corda: Angle diventa
in questo modo King Kurt.
La sua incoronazione viene interrotta il Raw successivo al PPV: Shawn Michaels,
HHH e Mick Foley decidono di stabilire un #1 contenders match per il World Title
di The Rock: si opta per un match che vede coinvolti Angle, HHH e lo stesso
campione The Rock.
Alla fine l’incontro viene vinto da The Rock, che in questo modo –per la
particolare stipulazione del match- non deve concedere nessuna title shot,
mantenendo la propria cintura.
Il suo intervento durante un match di Undertaker e Kane contro alla coppia
formata da Christian ed Edge, lo porta ad un feud con il becchino, che si
risolve al PPV Fully Loaded del luglio 2000 con la vittoria di Undertaker.
All’orizzonte di Kurt si profila un nuovo triple threat valido per poter
sfidare il campione The Rock, questa volta sostituito nell’incontro da Chris
Jericho; con lui è impegnato nel match Triple H: ad avere la meglio, con un
verdetto di parità, sono proprio Kurt e HHH.
Diversi screzi caratterizzano il rapporto tra i due lottatori (Angle arriva
addirittura a baciare Stephanie), che si trovano così ad affrontare a
Summerslam The Rock: ancora una volta è quest’ultimo ad avere la meglio, dopo
un match molto concitato in cui non è mancato l’intervento della figlia di
Vince McMahon.
La rivalità con HHH si inasprisce, complici i giochi mentali di Kurt per
conquistare Stephanie: a Unforgiven 2000 i due sono finalmente contrapposti in
un match one-on-one, con arbitro speciale Mick Foley. Nella contesa ha un ruolo
decisivo –ancora una volta- Stephanie: nel momento in cui si trova a dover
decidere da che parte stare, colpisce a tradimento Kurt, permettendo a Triple H
di connettere il suo pedigree e di battere Angle.
Dopo questa dolorosa sconfitta l’Olympic Hero ha un flirt con Trish Stratus,
ma il suo grande amore resta sempre la signora Helmsley: nell’ottobre del
2000 ha
luogo un nuovo 1# contender match proprio tra il protagonista di questa
biografia, e il suo acerrimo rivale HHH.
L’intervento di Benoit ai danni di Stephanie
funge da distrazione fatale per il marito, che viene battuto da Angle, che
ottiene così la title shot contro il “solito” The Rock.
Un’altra vittoria importante per Angle è il fatto che Stephanie, a causa
anche di dissapori con il marito, inizia in questo periodo a fare da manager
all’eroe olimpico.
Il match per il titolo ha luogo a No Mercy ’00, e si tratta di un “no
disqualification match”: l’incontro è molto concitato, a causa delle
interferenze di Triple H in primis, ma anche di Rikishi.
Alla fine è proprio Angle ad avere la meglio: ora Kurt vanta un nuovo alloro
nella sua già numerosa collezione: l’importantissima e prestigiosa cintura di
WWF World Heavyweight Champion.
Ma questa vittoria non significa certo che Kurt possa dormire sonni tranquilli:
già al Raw successivo il commissioner Mick Foley indice un triple threat con
partecipanti il nuovo campione e i rivali HHH e The Rock, con in palio la
cintura.
Grazie alle proprie scorrettezze (utilizzo del gong e della cintura), è Angle
ad avere la meglio, conservando il titolo conquistato a No Mercy.
Un’altra difesa del titolo ha luogo successivamente a Smackdown, contro a
Chris Jericho; Angle ne esce ancora una volta indenne grazie ad un intervento di
Kane che provoca un finale per DQ.
La terza vittoria per DQ consecutiva di Angle è contro a HHH, in un match non
titolato a Raw; la quarta è invece relativa ad una difesa di titolo a Smackdown,
con avversario The Rock.
A questo punto inizia per Angle un feud con Undertaker, che culmina a Survivor
Series ’00: grazie alle interferenze di Edge e Christian, ma soprattutto di
suo fratello Eric, che si sostituisce a lui per subire
la Last
Ride
di Taker, Angle esce ancora una volta trionfante dal ring.
24 ore dopo Undertaker si prende la sua rivincita, colpendo con una chokeslam
Eric, e lanciando su di un tavolo Kurt; durante la serata Angle deve difendere
il titolo in un incontrocon Steve
Austin,, che viene però brutalmente attaccato da Triple H.
Per porre fine a tutta questa bagarre, il commissioner Mick Foley sancisce
addirittura un Hell in a Cell ad Armageddon 2000, con partecipanti Steve Austin,
HHH, Rikishi, Undertaker, The Rock e ovviamente lo stesso Angle, che deve anche
mettere in palio il proprio titolo.
Prima di questo match Kurt ha modo di difendere un’ulteriore volta il proprio
titolo, al PPV inglese Rebellion ’00, in un match cui partecipano The Rock,
Austin e Rikishi: la mossa decisiva è un’Olympic Slam ai danni di Rikishi,
con il quale Angle aveva rotto la propria alleanza.
Il match ad Armageddon è molto brutale, e a un certo punto interviene persino
Vince McMahon con un camion, nel tentativo di distruggere la gabbia: ancora una
volta Angle esce dal match trionfante, approfittando di una stunner subita da
The Rock (Austin era nel frattempo impegnato con HHH).
L’anno 2000 si conclude con un mini feud con il commissioner Mick Foley, che
gli mette contro dapprima addirittura Vince McMahon; questi si allea però con
Angle e attacca Foley con l’aiuto anche di Edge e Christian.
In un torneo indetto da Stephanie McMahon a
inizio 2001, con in palio la 1st contendership al titolo di Angle, è Steve
Austin ad avere la meglio.
Il match fra il Rattlesnake e Kurt, a Raw, viene però guastato dalle
interferenze di Regal prima, e dal rientrante HHH nel finale, con il risultato
di un no contest.
Trips viene inoltre designato nuovo 1st contender dal suocero Vince McMahon, per
un match che si svolgerà alla Royal Rumble 2001.
L’incontro della Rumble vede agli angoli di Kurt e HHH rispettivamente Trish
Stratus e Stephanie: le due donne non si esimono dall’intervenire attivamente,
ma l’interferenza decisiva è quella di un vendicativo Stone Cold ai danni di
HHH.
Kurt riesce così a difendere, ancora un volta, il proprio titolo.
Inizia poi per Kurt un feud con The Rock, che culmina al PPV No Mercy 2001: dopo
un match molto concitato (in cui si segnala l’interferenza di Big Show) è
Rock a uscire vincitore, privando Kurt del suo prezioso titolo.
Nelle settimane successive Angle, fallendo nei tentativi di riconquista del
titolo, sfoga la sua rabbia repressa su diverse persone tra le quali Debra,
all’epoca manager di The Rock nonché moglie di Steve Austin.
E’ a questo punto che il nostro decide di allearsi con Chris Benoit, ma la
coppia non dura molto, e i due finiscono per affrontarsi a Wrestlemania XVII, in
un match molto intenso tra quelli che attualmente vengono da molti considerati i
due wrestler più tecnici in casa WWE.
E’ Kurt a vincere, e si tratta anche della sua prima vittoria a Wrestlemania.
Il feud con Benoit prosegue , e porta dapprima ad un tag team match tra Angle e
Regal contro Benoit e Chris Jericho, e poi, a Backlash 2001, ad un “ultimate
submission match” tra i due rivali.
Le regole prevedono che il lottatore che effettuerà il maggior numero di
submission nei 30 minuti di tempo a disposizione sarà il vincitore
dell’incontro.
Il finale, ai “supplementari”, vede Benoit vincitore con un risultato di
4-3.
Al Raw successivo Angle ha comunque da ridire in merito all’esito del match,
perché sul 3-3 Benoit aveva ceduto all’Angle Lock, anche se dopo il suono
della campanella.
Il furto delle medaglie di Angle, ad opera del “solito” Benoit, porta i due
a disputare ulteriori match a Insurrextion 2001 (3 falls match) e Judgment Day
2001 (3 falls/styles match).
Grazie all’intervento di Edge e Christian nell’ultimo dei match, Angle torna
ad essere il proprietario delle medaglie.
Kurt ha poi modo di partecipare al torneo King
of the Ring, ove raggiunge la finale così come Edge, contro al quale perde a
causa dell’intervento di Shane McMahon, con il quale da qualche tempo erano
iniziati dei dissapori.
La stessa sera è infatti in programma anche uno street fight match fra Angle e
il figlio di Vince; nonostante si tratti del terzo match della serata per l’Olympic
Hero, questi riesce ad avere la meglio.
Inizia a questo punto l’invasione della WWF da parte della WCW.
Kurt si schiera con il team WWF, al fianco quindi di Steve Austin e Vince
McMahon; dall’altra parte troviamo invece Booker T e molti wrestler ex WCW
nonché ex ECW.
Al PPV Invasion 2001 Angle si allea con Steve Austin, Chris Jericho, Undertaker
e Kane, affrontando Booker T, Diamond Dallas Page, Rhyno e i Dudley Boyz.
La risoluzione del match, molto concitato, si ha allorquando Austin tradisce il
proprio team e
la WWF
, affiliandosi all’Alliance.
Il tutto avviene mentre Angle stava effettuando un Angle Lock su Booker T:
Austin colpisce Kurt con una Stunner, permettendo a Booker di vincere il match.
Angle prende il posto di Austin come leader della WWF, e affronta il leader
avversario Booker T in una puntata di Smackdown!
Ancora una volta Kurt viene interrotto da Austin durante un Angle Lock su Booker;
questa volta però, dopo
la Spinaroony
di Booker, Angle riesce a connettere una seconda Angle Lock, decisiva per la
vittoria e la conquista del WCW World Heavyweight Title.
Il title reign di Kurt dura molto poco: al Raw successivo Booker T riconquista
il titolo, grazie all’intervento del “solito” Austin.
Il feud fra quest’ultimo e Angle prosegue a Summerslam 2001: l’incontro (nel
quale Kurt effettua anche 7 German Suplex consecutivi) si conclude con la
squalifica di Austin, determinata dall’aver colpito ben tre arbitri.
Kurt ne esce quindi vincitore, ma privo del titolo di Austin.
Al Raw successivo Angle interrompe i
festeggiamenti dell’Alliance irrompendo alla guida di un camion del latte (!),
con il quale innaffia i presenti.
La rivalità con Austin porta quest’ultimo a gettare le medaglie di Kurt in un
fiume; riuscendo a mettere in pratica la minaccia di gettare Austin stesso in un
fiume, Kurt ottiene una nuova title shot, a Unforgiven 2001, che si tiene a
Pittsburgh, la città natale dell’Olympic Hero: l’intera famiglia di Kurt
accorre ad assistere all’evento.
Da segnalare il fatto che nel corso del match i due si “scambiano” alcune
mosse (stunner di Angle e Angle Slam da parte di Austin); il match si conclude
vittoriosamente per il nostro, che riesce a far cedere Austin alla sua Angle
Lock.
Kurt è per la seconda volta WWF World Heavyweight Champion.
Il Texas Rattlesnake riesce però a riconquistare il titolo in una successiva
puntata di Raw, anche grazie all’intervento di William Regal che colpisce
Angle con la cintura: il WWF Title ritorna così nelle mani dell’Alliance.
Il nuovo commissioner Mick Foley sancisce quindi, al successivo PPV No Mercy
2001, un triple threat con in palio il massimo titolo di casa WWF, al quale
partecipano Austin, Angle e Rob Van Dam. Il match vede vincitore ancora una
volta Austin, che mantiene il proprio titolo.
Angle riesce in seguito ad ottenere una parziale rivincita sul Team Alliance,
allorquando sconfigge Rhyno conquistando il suo WCW U.S. Title.
Vince McMahon annuncia che chiuderà la guerra tra WWF e Alliance alle Survivor
Series di quell’anno: a Raw il team WWF (Chris Jericho, the Rock, Undertaker e
Kane) perde però Angle allorquando questi li tradisce passando dall’altra
parte, e venendo ricompensato da Austin con le sue preziose medaglie, che in
realtà non erano state gettate nel fiume.
Inoltre la stessa sera Kurt difende con successo il WCW U.S. Title in un match
che lo vede contrapposto al WCW Commissioner William Regal.
Al PPV Rebellion 2001 Kurt fallisce nel tentativo di conquistare il WCW World
Title detenuto da Chris Jericho, ma riesce ad interferire a favore di Stone Cold
nel match titolato che lo vede contrapposto a The Rock.
Successivamente Angle perde l’U.S. Title in favore di Edge.
Alle Survivor Series Kurt si schiera con Austin,
RVD, Booker T e Shane McMahon contrapposti al succitato Team WWF che vede
inoltre nelle proprie fila Big Show.
Il match si conclude con un nuovo tradimento di Kurt, che colpisce Austin con il
suo WWF Title, permettendo a Rock di vincere con una Rock Bottom!
Gli screzi con quest’ultimo portano però ad un match con l’Olympic Hero,
con in palio il World Championship di Rock (in precedenza titolo WCW): Kurt
fallisce però nell’impresa.
Nelle settimane successive Angle prosegue il feud con Rock e Austin, ma affronta
anche Jericho: i 4 wrestler sono quindi protagonisti, a Vengeance 2001, di un
torneo per l’unificazione dei due World Title.
Kurt viene battuto da Austin al primo match (valido per il WWF Title); la serata
vede uscire vincitore e primo undisputed champion Chris Jericho.
A fine 2001 Kurt intrattiene inoltre un piccolo feud con Rikishi (nel quale
subisce anche la terribile Stinkface), ma affronta anche Edge nonché The Rock (quest’ultimo
in un tag team match che vede Lance Storm dalla parte di Angle e RVD schierato
al fianco del People’s Champ.
Il 2002 si apre con l’annuale Royal Rumble, che viene vinta da HHH, storico
nemico del nostro; la title shot guadagnata da Helmsley viene però da questi
messa in palio al PPV successivo, No Way Out: l’avversario è proprio Angle.
Kurt riesce ad avere la meglio su HHH (in un match arbitrato da Stephanie, che
nel frattempo era passata dalla parte di Kurt), ma successivamente perde il
rematch, nuovamente valido per la 1st contendership.A ciò segue quindi un breve feud con Kane, che
culmina a WM X-8, ove è Kurt a spuntarla, quantunque in maniera scorretta.
Il famoso “Draft”, che divide il roster WWE nei due brand di Raw e Smackdown,
determina l’ingresso di Kurt nel secondo dei due, ove lo vediamo tuttora
lottare.
Inizia a questo punto per Kurt un feud con l’ex compagno Edge, che viene
battuto a Backlash; le sorti si ribaltano però nel rematch a Judgment Day.
Questo secondo match, dalla speciale stipulazione (lo sconfitto si sarebbe
dovuto rasare completamente la testa), determina per Angle il look attuale,
completamente rasato a zero, appunto.
Un altro tratto caratteristico di Angle che nasce in questo periodo è il coro
“you suck!” che accompagna la sua entrata nelle arene, frutto di una scritta
su di una maglietta preparata dal beffardo Edge.
Ricorrendo ad un buffo parrucchino, Angle
prosegue a lottare dopo il trauma subito dalla perdita dell’amata chioma; da
segnalare che il suddetto parrucchino viene anche levato, in un segmento, dal
mitico Hulk Hogan. Ma al PPV King Of The Ring 2002 è Angle a rifarsi
sull’altro American Hero, riuscendo nell’impresa di farlo cedere alla sua
temibile Angle Lock.Il successivo feud di Angle vede coinvolto Rey
Mysterio, battuto da Kurt a Summerslam, allorquando questi riesce a “girare”
un Hurracanrana di Rey in un Angle Lock.
La sfida con Rey prosegue però in differente veste: in coppia con Benoit l’Olympic
Hero affronta i campioni di coppia –il sopraccitato Rey ed Edge- a No Mercy
2002, e conquista il da poco creato titolo di coppia di Smackdown, il tutto alla
fine di un torneo con in palio le cinture.
Successivamente, a novembre dello stesso anno, Chris e Kurt perdono i loro
titoli in favore proprio di Edge e Mysterio.
Per Angle altre sfide si profilano subito all’orizzonte: al PPV Armageddon
2002 affronta infatti il campione WWE in carica Big Show, in un title match dove
è proprio Kurt ad avere la meglio.
Sempre nel dicembre 2002 Kurt viene affiancato dal manager Paul Heyman,
precedentemente al fianco di Big Show; questo fatto segna la fine
dell’alleanza con la giovane stella Brock Lesnar, anch’egli in passato in
combutta con il sopraccitato Heyman.
Nel gennaio 2003, nel corso dell’annuale edizione della Royal Rumble, Kurt
difende con successo il proprio titolo dall’ostico avversario Chris Benoit.
Al PPV successivo, No Way Out
2003, in
un handicap match che vede schierati con lui il Team Angle (Charlie Haas e
Shelton Benjamin), deve affrontare la coppia formata da Chris Benoit e dalla
stella in ascesa Brock Lesnar: sono proprio i due face a prevalere.
La scalata di Lesnar verso il titolo di Angle prosegue allorquando il biondo
wrestler ottiene una prestigiosa title shot, battendo Paul Heyman in un cage
match.
Grazie all’aiuto del fratello Eric, Kurt mantiene il titolo nell’incontro
dello Smackdown successivo.
Sempre nel marzo 2003 Kurt subisce un serio
infortunio al collo, ma decide di disputare comunque il match contro a Brock
alla successiva Wrestlemania, che vede ovviamente il titolo di Kurt in palio.
L’incontro tra i due è difficile da descrivere a parole: si tratta
effettivamente di un match leggendario che resterà negli annali di questa
bellissima disciplina: è Brock ad uscirne vincitore, dopo aver anche effettuato
una rovinosa Shooting Star Press che non gli impedisce, comunque, di terminare
l’incontro. L’abbraccio finale tra i due corona idealmente questo
meraviglioso momento di wrestling.
Ad aprile Kurt si sottopone ad un intervento chirurgico per il suddetto problema
al collo, e sparisce dalle scene per un po’.
Il giugno successivo Angle ritorna sulle scene: i ringraziamenti a Lesnar per la
sua vicinanza durante il ricovero sanciscono la fine delle ostilità tra i due e
un ideale passaggio a face di Kurt.
Sarà infatti Brock, nei mesi immediatamente successivi, a svolgere la parte di
heel a Smackdown.
A Vengeance
2003, a
luglio, Kurt riesce a sconfiggere Lesnar e Big Show e conquista il WWE Title.
Al successivo PPV Summerslam 2003, Kurt ha la meglio su Brock in un match
titolato, riuscendo a far cedere l’avversario.
Un bellissimo match ad uno Smackdown successivo, che vede contrapposti Angle e
Undertaker, viene interrotto da Lesnar che colpisce entrambi con una sedia.
La rivincita arriva per Lesnar ad un Iron Man Match (durata:
60’
) a Smackdown, ove sconfigge Kurt con un risultato finale di 5-4.
L’Olympic Hero intraprende in seguito un feud con John Cena (che include anche
una gara di rap tra i due!), culminante a No Mercy
2003 in
un match che vede Angle uscire vincitore.
Alle Survivor Series Kurt organizza un proprio team da contrapporre al Team
Lesnar (che oltre a Brock conta Matt Morgan, Nathan Jones, A-Train e Big Show):
i suoi alleati sono Benoit, Cena, Hardcore Holly e Bradshaw).
Il team di Kurt ottiene la vittoria, grazie ai due “superstiti” Cena e
Benoit.
A inizio 2004 Kurt cerca di sanare la rottura nella famiglia Guerrero,
alleandosi anche con Eddie in un match contro al fratello e al nipote.
Alla Royal Rumble è tra gli ultimi tre a restare sul ring, ma viene eliminato
da Big Show.
A No Way Out 2004 affronta vittoriosamente Cena e Big Show in un match con in
palio la 1st contendership alla successiva Wrestlemania.
Inizia a questo punto per Kurt un feud con
Eddie Guerrero (campione WWE), in seguito all’heel turn dell’Olympic Hero,
che nelle settimane successive accusa Latino Heat di essere una disgrazia come
WWE Champion.
Finalmente, a Wrestlemania XX, Kurt ha modo di affrontare Eddie, ma è quest’ultimo
ad avere la meglio, grazie ad uno dei suoi “trucchetti” (si slaccia di
nascosto uno stivale, in modo che alla successiva Angle Lock, Kurt rimane con la
calzatura in mano, assolutamente stupito del tutto).
Nel marzo 2004 Kurt viene proclamato nuovo GM di Smackdown (in un periodo di non
ottimale forma fisica).
Ha modo così di costituire il Great American Award, un premio di cui viene
insignito JBL, ma anche di suscitare le ire di un impazzito Big Show, che sfoga
su di lui la sua rabbia repressa (era stato umiliato dinnanzi a Torrie Wilson),
facendolo precipitare da diversi metri d’altezza.
Nel periodo in cui viene tenuto lontano dalle scene, Kurt viene nuovamente
operato al collo.Kurt ritorna quindi a Smackdown su di una sedia
a rotelle (per i presunti danni subiti dall’attacco di Big Show): a causa di
una infelice caduta di Cena (che lo colpisce involontariamente sulla sedia),
Kurt priva il rapper del suo U.S. Title.
Angle si inserisce poi nel feud tra Guerrero e JBL, indossando i mascherati
panni del Gran Luchador.Nello Smackdown del 22 luglio 2004 Kurt inizia
a licenziare chiunque incontra sul suo cammino, ma i suoi deliri vengono
interrotti dall’intervento di Vince McMahon, che lo minaccia di licenziamento
se non tornerà al wrestling lottato (Kurt ha nel frattempo abbandonato la sedia
a rotelle).
Al successivo Summerslam 2004 Angle ha la sua rivincita con Eddie, battendolo in
un match con la sua Angle Lock.
Kurt ed Eddie proseguono ad affrontarsi durante il loro feud, ma il punto di
svolta si ha nel momento in cui il rientrante Big Show, dovendo scegliere tra i
due, decide di affrontare Angle.
Da segnalare, a settembre 2004, un reale screzio nel backstage fra Eddie ed
Angle.
Tornando alle vicende sul ring, abbiamo quindi
il PPV No Mercy 2004: nel match fra Show ed Angle è il gigante ad uscire
vincitore, grazie ad una chokeslam.
Alle Survivor Series il team degli heel capitanati da Angle (Luther, Jindrak, e
Carlito) viene sconfitto dalla squadra di Cena, Show, RVD e Guerrero.
A novembre, nel corso di una puntata di Smackdown, Kurt introduce il Kurt
Angle’s Invitational: si tratta di una competizione nella quale Kurt sfida un
wrestler locale, mettendo in palio le proprie medaglie: inutile dire ad oggi
tutti i match si sono conclusi con la vittoria di Angle.
Le ostilità con Show proseguono ad Armageddon 2004 (il gigante batte infatti
Kurt, Luther e Jindrak in un handicap match), e anche a Smackdown allorquando
Kurt, per un malinteso, finisce nel camerino di Joey Giovanni, che in quel
periodo flirta con Big Show. Ciò era causa delle macchinazioni di JBL, e
Kurt inizia così un feud anche con il campione WWE: il match tra i due allo
Smackdown del 27 gennaio 2005 termina però in un no contest.
Alla Royal Rumble 2005 Kurt è partecipe di un triple threat con JBL e Big Show
(con il texano che riesce a mantenere la cintura), poi anche di un furioso
pestaggio ai danni di Shawn Michaels, che lo aveva eliminato alla Rumble.
Inizia così un violento feud tra i due, che segna apparizioni di entrambi negli
show dell’avversario, nonché il ritorno sulle scene di personaggi storici per
HBK come Marty Jannetty e Sensational Sherry.
Proprio contro l’ex Rocker Jannetty, Kurt disputa (e vince) un gradevolissimo
match a Smackdown, nel marzo 2005, quando la resa dei conti con Shawn alla
successiva Wrestlemania si fa sempre più vicina.
Da segnalare che poco tempo prima, a No Way Out 2005, Kurt aveva perso la 1st
contendership in un match che lo vedeva opposto a John Cena.
A Wrestlemania XXI Kurt e Shawn disputano un match sensazionale; alla fine è
HBK a doversi arrendere alla micidiale Angle Lock. Successivamente Kurt è
protagonista di un Fatal Four Way Match con in palio una 1st contendership al
titolo di Cena: suoi avversari sono Big Show, Booker T e JBL: proprio il texano
si aggiudica il match, così come il diritto di affrontare Cena al successivo
PPV Judgment Day 2005.
Nel succitato PPV Kurt affronta invece Booker T, con il quale è da poco sorta
una furiosa rivalità, causata dagli insulti e molestie perpetrati da un
maniacale Kurt ai danni della moglie di Booker T, Sharmell.
Kurt viene sconfitto e umiliato sia da Booker che dalla moglie.
Ma a breve avrà occasione di rifarsi: la vittoria di una Royal Battle
all’ultimo Smackdown, gli ha concesso il privilegio di affrontare in un match
un avversario a piacere: a sorpresa Kurt non sceglie il campione John Cena, bensì
la povera Sharmell.
Il GM di
SmackDown Teddy Long, per proteggere la donna, aggiunge al match anche Booker T,
trasformando così l’incontro in un Handicap match, che viene comunque vinto da
Angle, bravo a schienare proprio Sharmell. La settimana successiva, però, Booker
T si vendica, sconfiggendo Kurt in un match uno contro uno e ponendo
definitivamente fine al loro feud. Pochi giorni dopo Angle effettua
un’apparizione al ppv ECW One Night Stand in qualità di leader dei crociati WWE;
la spedizione non va, però, a buon fine e l’eroe olimpico è addirittura
costretto a subire la Tazzmission di Tazz. Il 13 giugno 2005, nel corso della
Draft Lottery, Angle passa al roster di Raw e viene immediatamente sfidato da
Shawn Michaels, desideroso di ottenere una rivincita da Kurt, dopo la sconfitta
patita a Wrestlemania. Il 26 giugno, a Vengeance, HBK sconfigge Kurt Angle in un
match che, seppur non al livello di quello fantastico di qualche mese prima, si
rivela comunque eccellente. L’eroe olimpico si rifà nell’edizione immediatamente
successiva di Raw, quando sconfigge Ric Flair in un incontro di altissimo
livello.
Il 4 luglio
Angle arriva a interrompere l’intervista di Hulk Hogan al Carlito’s Cabana; in
conseguenza di ciò Carlito e Kurt Angle fanno coppia nel main event della
puntata, venendo sconfitti da Hogan e Shawn Michaels. Nelle settimane seguenti
l’eroe olimpico si dedica al suo Kurt Angle Invitational, mettendo in palio, per
chi avrebbe resistito sul ring con lui per più di 3 minuti, addirittura le sue
medaglie. Dopo aver avuto per due volte la meglio su Matt Striker, Angle non
riesce a sconfiggere Eugene entro il tempo limite, ed è così costretto a cedere
i preziosi cimeli al simpatico wrestler del Kentucky.
Kurt ovviamente non ci sta e intraprende così un
feud proprio con Eugene, che sarebbe culminato con un match a Summerslam.
Nell’edizione di Raw precedente al più importante evento dell’estate, Angle
affronta addirittura Hulk Hogan, che però lo sconfigge per squalifica. A
Summerslam Kurt Angle si sbarazza in pochi minuti di Eugene, tornando così in
possesso delle sue medaglie e dimostrando che, in una simile condizione di
forma, poteva ambire a più grandi traguardi. Il 22 agosto Angle sconfigge
Shelton Benjamin in un ottimo incontro, ma soprattutto attacca il campione WWE
John Cena, al termine del suo match con Chris Jericho. Angle viene così nominato
primo sfidante dal GM di Raw Eric Bischoff, il quale era molto desideroso di
togliere la cintura a Cena e quindi si sarebbe rivelato un prezioso alleato per
Kurt. Dopo aver sconfitto nuovamente Eugene a Raw, Angle ha la prima occasione
di conquistare il titolo a Unforgiven: qui l’eroe olimpico ottiene una vittoria,
ma solamente per squalifica, quando viene colpito con la cintura da Cena.
Nell’edizione di Raw successiva Angle fa team, nel main event della serata, con
Edge, Snitsky e Chris Masters; i 4 vengono però sconfitti da John Cena, Shawn
Michaels, Matt Hardy e The Big Show. Il 3 ottobre si tiene WWE Homecoming,
ovvero una puntata di speciale di Raw per festeggiare il ritorno sulle frequenze
di USA Network: Angle affronta il suo vecchio rivale Shawn Michaels in un 30
minutes Ironman match, valido per l’assegnazione del posto di Number One
Contender. Allo scadere del tempo la situazione è di 2 a 2; HBK chiede così un
supplementare, ma Kurt rifiuta e se ne va.
Il 10 ottobre
Angle riesce a schienare John Cena in un match di coppia e, due settimane dopo,
sconfigge il campione WWE addirittura in un match uno contro uno, aiutato, però,
dall’arbitro speciale Eric Bischoff. A Taboo Tuesday Kurt Angle si trova
nuovamente di fronte al rapper di Boston; questa volta l’incontro è però un
Triple Threat, in cui è inserito anche Shawn Michaels. Cena mantiene il titolo
colpendo HBK con la sua FU; non essendo stato schienato Angle può così chiedere
a gran voce una nuova opportunità, che Eric Bischoff gli concede per le Survivor
Series. Questa volta l’eroe olimpico decide di giocarsi al meglio le sue carte
e, durante un match di coppia a Raw, presenta Daivari, che da qui in avanti
avrebbe arbitrato tutti i suoi incontri e, ovviamente, lo avrebbe spudoratamente
favorito. Alle Survivor Series, però, Daivari va ben presto KO e la stessa fine
fanno altri due arbitri mandati a sostituirlo: Cena esce dal match ancora
vincitore quando, dopo aver colpito Angle con la FU, riesce a ottenere lo
schieramento vincente grazie a un conteggio effettuato da un arbitro di
SmackDown. Nell’edizione di Raw successiva, Angle ha l’ennesima opportunità di
vincere il titolo quando affronta Cena e Chris Masters in un 3 way Submission
match: la vittoria va, però, ancora una volta a Cena, bravo a sottomettere The
Masterpiece. A causa di questo verdetto Eric Bischoff viene licenziato: Vince
McMahon stabilisce inoltre che Daivari non arbitrerà più i match di Angle, ma
sarà solamente il suo manager.
Intanto,
verso la fine dell’anno, cambia qualcosa negli atteggiamenti del pubblico: John
Cena, che dovrebbe essere il top face, viene ripetutamente contestato, così
Angle, da buon heel, tenta di attirare su di sé l’odio dei tifosi, con dei promo
anti-americani. Nel frattempo viene stabilito che a New Year’s Revolution si
sarebbe tenuto un Elimination Chamber: Angle riesce a qualificarsi per il match
sconfiggendo Ric Flair nella puntata di Raw del 12 dicembre. Il 2 gennaio,
l’eroe olimpico batte John Cena in un First Blood match non valido per il titolo
e, ancora una volta, tutto il pubblico si schiera dalla sua parte. Sei giorni
dopo si tiene dunque l’Elimination Chamber: Angle sembra determinatissimo a fare
bene, ma, dopo pochi minuti dal suo ingresso, viene colpito con una Sweet Chin
Music da Shawn Michaels e si rivela così essere il primo eliminato. Nella
puntata successiva di Raw, HBK e Kurt vengono messi in coppia contro Chris
Masters e Carlito: i due ovviamente litigano ben presto, consegnando così la
vittoria ai loro rivali. Viene dunque sancito che, la settimana seguente, Angle
e Michaels si sarebbero affrontati ancora una volta, per stabilire finalmente
chi fosse il migliore tra loro due. Prima dell’ultimo scontro con HBK accade,
però, qualcosa di molto importante nella carriera di Angle: Kurt si presenta
infatti, tra la sorpresa generale, a SmackDown, per partecipare a una Battle
Royal con in palio il titolo di World Heavyweight Champion, reso vacante a causa
dell’infortunio del detentore Batista. Per gli avversari non c’è scampo e così
Angle, eliminando per ultimo Mark Henry, torna a indossare, dopo oltre due anni,
la cintura di campione del mondo.
Nonostante
questa grande vittoria, l’eroe olimpico si presenta comunque a Raw per
affrontare HBK, sottolineando come questa sarebbe stata, in ogni caso, la sua
ultima apparizione nello show rosso. Kurt,
a causa di un’interferenza errata di Daivari, viene però sconfitto da Michaels
che, con questa vittoria, chiude definitivamente a suo vantaggio il feud. Angle,
che ci teneva ovviamente moltissimo a battere HBK, la prende malissimo e attacca
Daivari. Il manager arabo si vendica, però, nella puntata di SmackDown
successiva, quando diventa il nuovo manager di Mark Henry, che avrebbe
affrontato Angle alla Royal Rumble, con in palio il titolo di campione del
mondo. Il 27 gennaio Kurt Angle sconfigge gli MNM in un Handicap match; dopo
l’incontro Mark Henry si presenta sul ring e scatta la rissa, con Kurt che, a
causa della grande forza fisica del lottatore di colore, non riesce ad applicare
la sua Ankle Lock. Alla Royal Rumble l’eroe olimpico sconfigge Mark Henry con un
roll-up, in un match piuttosto lento e noioso. E’dopo l’incontro che accade,
però, qualcosa di importante: The Undertaker si presenta sullo stage e reclama
una title shot, prima di colpire il ring con dei fulmini. Tra Taker e Angle,
nonostante entrambi siano determinatissimi a sconfiggere il rivale, c’è un
grandissimo rispetto: i due fanno addirittura coppia nell’edizione di SmackDown
del 17 febbraio, quando sconfiggono gli MNM e Mark Henry. Il match con il titolo
in palio va in scena a No Way Out e qui lo spettacolo che i due wrestlers
riescono a mettere in scena è semplicemente fantastico: l’incontro,
probabilmente il migliore del 2006, viene comunque vinto da Angle, che riesce a
trasformare in un roll-up una presa di sottomissione del becchino. Due settimane
dopo, a SmackDown, si tiene il rematch: questa volta The Undertaker riesce a
mettere a segno il suo Tombstone Piledriver, ma subito dopo viene attaccato da
Mark Henry, che fa terminare così l’incontro per squalifica; in questo modo Kurt
riesce ancora a conservare il titolo.
Scongiurata
la minaccia portata dal Deadman, i nuovi avversari di Angle per la cintura
diventano Randy Orton e Rey Mysterio, che avrebbero affrontato l’eroe olimpico a
Wrestlemania 22 in un Triple Threat match. Il 18 marzo, a Saturday Night’s Main
Event, Angle, Orton e Mysterio vanno contro coloro che sarebbero stati i main
eventers di Wrestlemania per quanto riguarda Raw, ovvero Triple H e John Cena, i
quali, tra l’altro, si aggiudicano anche la vittoria. Il 24 marzo Kurt viene
sconfitto in un No-Title match da Mark Henry, a causa dell’interferenza di Orton
e anche di quella involontaria di Mysterio, che era invece accorso con
l’intenzione di aiutarlo. Nella puntata successiva, l’ultima prima del ppv,
Angle si rifà sconfiggendo in modo pulito Rey Mysterio nel main event, e
bloccando anche Randy Orton nella sua Ankle Lock dopo la conclusione
dell’incontro. A Wrestlemania Angle è molto sfortunato: riesce infatti a
sottomettere sia il Legend Killer sia il folletto di San Diego, ma l’arbitro non
riesce a vedere in quanto si trova KO. Il match così prosegue e viene vinto da
Mysterio, che esegue il pin vincente su Orton; Kurt perde così la cintura senza
essere stato schienato. Il 14 aprile, a SmackDown, Kurt Angle sconfigge Randy
Orton nel primo turno del torneo “King of the Ring”, dimostrando così di
meritare un match con in palio la cintura che aveva perso immeritatamente. Il 28
aprile va dunque in scena l’incontro tra Angle e Rey Mysterio: quando l’eroe
olimpico è, però, sul punto di sottomettere il lottatore di origini messicane e
di riconquistare la cintura, interviene Mark Henry, che aggredisce Kurt e lo
schianta su un tavolo con uno splash. Angle si assenta così dalle scene per
qualche settimana al fine di curare vari acciacchi, perdendo per forfait anche
la seminale di “King of the Ring” contro Booker T, che, grazie alla vittoria
proprio in questo torneo, sarebbe diventato da lì a poco King Booker. L’eroe
olimpico torna sulle scene a Judgment Day quando, desideroso di vendetta,
affronta Mark Henry: la vittoria va, per count out, al wrestler di colore, ma,
dopo la conclusione del match, Angle si accanisce sull’avversario, colpendolo
con una sedia e facendogli sfondare un tavolo.
Il 29 maggio
Paul Heyman, boss della rinascente ECW, effettua un’apparizione a Raw e annuncia
una grande acquisizione per il nuovo brand: si tratta nientemeno che di Kurt
Angle, il quale si presenta immediatamente sul ring e attacca Mick Foley, che
stava avendo un diverbio con Heyman. Nella stessa settimana Angle, nel suo
ultimo match a SmackDown, sconfigge per count out il campione del mondo Rey
Mysterio. Il 5 giugno Raw fa tappa a Pittsburgh, città natale di Kurt, il quale
ovviamente si presenta sul ring per salutare i suoi concittadini e rimarcare il
suo attaccamento alla ECW; Angle viene però colpito alle spalle da una RKO del
rientrante Randy Orton, che, subito dopo, accetta di essere lo sfidante
dell’eroe olimpico per il ppv ECW One Night Stand. Allo speciale WWE vs ECW,
Kurt partecipa a una Battle Royal che vede le due fazioni contrapposte: Angle
viene eliminato da Orton, ma The Big Show, tradendo la WWE per passare alla ECW,
consegna la vittoria al rinato brand estremo. Pochi giorni dopo, a One Night
Stand, un Kurt Angle osannato dal pubblico della Hammerstein Ballroom Arena
sconfigge Randy Orton, sottomettendolo alla sua Ankle Lock. Il 13 giugno, nella
prima puntata del nuovo show ECW on Sci-Fi, Angle si sbarazza agevolmente di
Justin Credible, mentre, la settimana successiva, fa team con il nuovo campione
ECW Rob Van Dam, per sconfiggere Edge e Randy Orton. Nel frattempo, lo stesso
Orton, ancora deluso per la sconfitta di One Night Stand, chiede a gran voce un
rematch a Kurt: il nuovo incontro non si sarebbe, però, disputato nell’atmosfera
incandescente delle arene ECW, ma al ppv di Raw Vengeance. Il 25 giugno il match
tra Orton e Angle è il primo nella card dell’evento: questa volta la vittoria va
al Legend Killer, lesto a colpire Angle con l’RKO, dopo averlo fatto incocciare
sul sostegno in ferro del ring. Solo due giorni dopo, Kurt Angle viene sconfitto
da Rob Van Dam, in un match con in palio il titolo di campione ECW; dopo questo
incontro l’eroe olimpico è, ancora una volta, costretto a fermarsi, in quanto
ormai perseguitato da numerosissimi problemi fisici.
Il suo
ritorno avviene nell’edizione del 1 agosto dello show ECW: qui Angle, tra i
boati del pubblico, spazza via in pochi secondi The Brooklyn Brawler. La
settimana seguente Kurt affronta Sabu con il palio lo spot di primo sfidante al
titolo ECW, ora detenuto da The Big Show: il match si conclude però in No
Contest, a causa dell’interferenza del rientrante Rob Van Dam, che colpisce
entrambi i contendenti. Il 13 agosto, durante un house show, nel corso di un
match proprio contro RVD, Angle si infortuna al collo per l’ennesima volta nella
sua carriera. Kurt avrebbe dovuto competere
in un Triple Threat Ladder match contro Sabu e RVD nella successiva puntata
dello show ECW, ma, ovviamente, la sua presenza viene cancellata. Il 25 agosto
il contratto di Kurt Angle con la WWE viene rescisso: certamente, in questo
fatto, un peso importantissimo hanno avuto gli innumerevoli infortuni, che
impediscono ormai ad Angle di lottare con continuità ai ritmi WWE, ma ci sono
state, molto probabilmente, anche numerose violazioni del Wellness Program da
parte dell’eroe olimpico, ormai sempre più dipendente dai Painkillers.
Nelle
settimane successive trapelano notizie di un Angle che ormai ha chiuso con il
mondo del wrestling e si sta preparando per un nuova carriera nelle Mixed
Martial Arts, ma la realtà non era esattamente questa… Il 24 settembre, al
termine dell’evento TNA No Surrender, Jim Cornette sale sul ring per dare ai
fans della compagnia un grande annuncio: parte così un filmato in cui si vede
nientemeno che Kurt Angle, il quale dunque aveva, con una mossa incredibilmente
a sorpresa, firmato con la federazione rivale della WWE, seppur ancora molto
lontana in termini di ratings e di seguito mediatico.