Vero Nome: Kurt Angle
Data di nascita: 9 Dicembre 1968
Luogo di nascita: Moon Township, Pennsylvania
Altezza: 187 cm
Peso: 105 kg
Debutto nel Pro: 1999
Manovre Risolutive Finali: Angle Lock; Angle Slam

Titoli vinti:
 - PPW Heavyweight Title
 - WWF Intercontinental Title
 - WWF European Title
 - WWF/E Title (4 Volte)
 - WWF Hardcore Title
 - WCW Heavyweight Title
 - WCW U.S. Title
- WWF King Of The Ring 2000


You suck! You suck! Uno sfottò che è anche diventato una dimostrazione d’ affetto da parte dei tifosi, nonché un complemento indispensabile alla sigla d’entrata del wrestler di cui andiamo a ripercorrere le gesta.

Gli esordi di Kurt Angle nel mondo dello sport vanno ricondotti al football, Kurt inizia infatti a praticarlo alla Mt. Lebanon High School, nel ruolo di linebacker. Ma i primi successi arrivano a breve nel campo dell’amateur wrestling: competendo per la squadra della Mt. Lebanon, diviene nella sua classe di peso, nel 1987, il Pennsylvania State Wrestling Champion. Lo stesso anno ha inoltre successo nel campionato nazionale Junior. Dopo queste prime vittorie, Kurt viene avvicinato da diversi college, ma decide di rimanere in Pennsylvania, presso l’università di Clarion. Il 1990 e il 1992 sono due grandi anni per Angle, allorquando vince 2 campionati nazionali NCAA, nonché la Canadian Cup Championship (nel 1990). Dopo un ulteriore tentativo nel mondo del football, Angle si concentra sulla lotta, e inizia a puntare alle Olimpiadi. Suo allenatore in questa fase è il campione olimpico del 1984, Dave Schultz; arriviamo così al campionato del mondo del 1995, vinto proprio da Kurt, che non molto tempo dopo, nel 1996, si trova a dover fronteggiare la tragica uccisione del proprio allenatore. La determinazione di Kurt lo porta a presentarsi ai giochi olimpici dello stesso anno fortemente preparato: pur dovendo fronteggiare uno stiramento ad un muscolo della gamba nella prima fase dei giochi, Angle riesce ad arrivare alla finale della categoria 220 libbre (circa 100 kg ). Suo avversario in questa occasione è Abbas Jadidi, proveniente dall’Iran; dopo un bellissimo incontro, è Kurt ad avere la meglio: nasceva così la leggenda dell’Olympic Hero.

Passano due anni e, nell’ottobre del 1998, Vince McMahon, numero uno della WWF, arruola Angle con un contratto della durata di cinque anni, e lo manda ad allenarsi alla palestra di Dory Funk Jr nel Connecticut. Con un simile background atletico, per Angle non è difficile imparare l’arte del pro wrestling, e a breve debutta nella Power Pro Wrestling di Memphis, ove vince l’Heavyweight Title nel luglio del 1999, battendo J.R. Smooth, ovvero Rikishi (poche settimane dopo perderà il titolo in favore di Steve Bradley). Da non dimenticare, un’apparizione nella mitica ECW contro quel Tazz con il quale Angle avrà modo di confrontarsi anche nella federazione di Stamford. Tutto è pronto perché Angle debutti in WWF, e ciò avviene ad un Monday Night Raw del novembre 1999.

Il primo PPV cui prende parte sono è Survivor Series 1999; in questa occasione Kurt ha la meglio su Shawn Stasiak; in questa fase della sua carriera Angle inizia già ad essere fischiato, e a svolgere la funzione di heel, anche grazie alla fama di egocentrico che si crea con le sue famose tre “I”: Intelligence, Integrity & Intensity. L’avversario successivo si rivela essere Steve Blackman, che Kurt batte ad Armageddon 1999, grazie ad un belly-to-back suplex. L’Olympic Hero riesce a mettere a segno una serie di vittorie consecutive che lo portano ad essere imbattuto alla Royal Rumble del 2000, ove il suo avversario, a sorpresa, si rivela essere Tazz (al debutto in WWF), in una battaglia di suplex, campo questo sicuramente ottimale per entrambi i lottatori: alla fine è Tazz ad avere la meglio, interrompendo così la sequela di vittorie dell’avversario. A febbraio dello stesso anno arriva per Kurt il primo titolo in casa WWF: sconfiggendo Val Venis vince infatti l’European Title. Il prossimo obiettivo di Kurt è l’Intercontinental Title di Chris Jericho: grazie ad una scorrettezza (utilizza infatti la sua cintura per colpire Y2J), è proprio Kurt ad avere la meglio e a diventare l’Euro-Continental Champion. Wrestlemania 2000 rappresenta per Angle un importantissimo scoglio da superare: affronta infatti Chris Jericho e Chris Benoit in un triple threat con in palio entrambi i suoi titoli. La particolare stipulazione prevede il dover ottenere due vittorie per conquistare entrambi i titoli; pur non uscendo sconfitto da nessuna delle due manche, Kurt perde entrambi i titoli. Il successivo avversario di Angle si rivela essere Big Show, che in questo periodo era solito giungere al ring nelle vesti più disparate: a Backlash 2000 è però il gigante –vestito da Hogan- ad avere la meglio. Al PPV inglese Insurrection Angle ha però modo di battere l’altrettanto valido Chris Benoit. Nel maggio 2000 Kurt si schiera con Edge e Christian e affronta il team formato da Rikishi & Too Cool, ma senza successo.

Il PPV successivo è il torneo King of the Ring: Angle affronta dapprima Bradshaw e Bubba Ray Dudley negli incontri di qualificazione, poi Jericho nei quarti di finale; in quest’ultima occasione si segnala più di un intervento di Stephanie McMahon-Helmsley (in questo periodo Angle mostra un interesse particolare per la moglie di HHH). Nelle fasi finali, Kurt è opposto dapprima (in semifinale) a Crash Holly, successivamente –grazie alla vittoria su quest’ultimo- a Rikishi, che sconfigge grazie ad un Belly-To-Back Superplex dalla terza corda: Angle diventa in questo modo King Kurt. La sua incoronazione viene interrotta il Raw successivo al PPV: Shawn Michaels, HHH e Mick Foley decidono di stabilire un #1 contenders match per il World Title di The Rock: si opta per un match che vede coinvolti Angle, HHH e lo stesso campione The Rock. Alla fine l’incontro viene vinto da The Rock, che in questo modo –per la particolare stipulazione del match- non deve concedere nessuna title shot, mantenendo la propria cintura. Il suo intervento durante un match di Undertaker e Kane contro alla coppia formata da Christian ed Edge, lo porta ad un feud con il becchino, che si risolve al PPV Fully Loaded del luglio 2000 con la vittoria di Undertaker. All’orizzonte di Kurt si profila un nuovo triple threat valido per poter sfidare il campione The Rock, questa volta sostituito nell’incontro da Chris Jericho; con lui è impegnato nel match Triple H: ad avere la meglio, con un verdetto di parità, sono proprio Kurt e HHH. Diversi screzi caratterizzano il rapporto tra i due lottatori (Angle arriva addirittura a baciare Stephanie), che si trovano così ad affrontare a Summerslam The Rock: ancora una volta è quest’ultimo ad avere la meglio, dopo un match molto concitato in cui non è mancato l’intervento della figlia di Vince McMahon. La rivalità con HHH si inasprisce, complici i giochi mentali di Kurt per conquistare Stephanie: a Unforgiven 2000 i due sono finalmente contrapposti in un match one-on-one, con arbitro speciale Mick Foley. Nella contesa ha un ruolo decisivo –ancora una volta- Stephanie: nel momento in cui si trova a dover decidere da che parte stare, colpisce a tradimento Kurt, permettendo a Triple H di connettere il suo pedigree e di battere Angle. Dopo questa dolorosa sconfitta l’Olympic Hero ha un flirt con Trish Stratus, ma il suo grande amore resta sempre la signora Helmsley: nell’ottobre del 2000 ha luogo un nuovo 1# contender match proprio tra il protagonista di questa biografia, e il suo acerrimo rivale HHH.

L’intervento di Benoit ai danni di Stephanie funge da distrazione fatale per il marito, che viene battuto da Angle, che ottiene così la title shot contro il “solito” The Rock. Un’altra vittoria importante per Angle è il fatto che Stephanie, a causa anche di dissapori con il marito, inizia in questo periodo a fare da manager all’eroe olimpico. Il match per il titolo ha luogo a No Mercy ’00, e si tratta di un “no disqualification match”: l’incontro è molto concitato, a causa delle interferenze di Triple H in primis, ma anche di Rikishi. Alla fine è proprio Angle ad avere la meglio: ora Kurt vanta un nuovo alloro nella sua già numerosa collezione: l’importantissima e prestigiosa cintura di WWF World Heavyweight Champion. Ma questa vittoria non significa certo che Kurt possa dormire sonni tranquilli: già al Raw successivo il commissioner Mick Foley indice un triple threat con partecipanti il nuovo campione e i rivali HHH e The Rock, con in palio la cintura. Grazie alle proprie scorrettezze (utilizzo del gong e della cintura), è Angle ad avere la meglio, conservando il titolo conquistato a No Mercy. Un’altra difesa del titolo ha luogo successivamente a Smackdown, contro a Chris Jericho; Angle ne esce ancora una volta indenne grazie ad un intervento di Kane che provoca un finale per DQ. La terza vittoria per DQ consecutiva di Angle è contro a HHH, in un match non titolato a Raw; la quarta è invece relativa ad una difesa di titolo a Smackdown, con avversario The Rock. A questo punto inizia per Angle un feud con Undertaker, che culmina a Survivor Series ’00: grazie alle interferenze di Edge e Christian, ma soprattutto di suo fratello Eric, che si sostituisce a lui per subire la Last Ride di Taker, Angle esce ancora una volta trionfante dal ring. 24 ore dopo Undertaker si prende la sua rivincita, colpendo con una chokeslam Eric, e lanciando su di un tavolo Kurt; durante la serata Angle deve difendere il titolo in un incontro  con Steve Austin,, che viene però brutalmente attaccato da Triple H. Per porre fine a tutta questa bagarre, il commissioner Mick Foley sancisce addirittura un Hell in a Cell ad Armageddon 2000, con partecipanti Steve Austin, HHH, Rikishi, Undertaker, The Rock e ovviamente lo stesso Angle, che deve anche mettere in palio il proprio titolo. Prima di questo match Kurt ha modo di difendere un’ulteriore volta il proprio titolo, al PPV inglese Rebellion ’00, in un match cui partecipano The Rock, Austin e Rikishi: la mossa decisiva è un’Olympic Slam ai danni di Rikishi, con il quale Angle aveva rotto la propria alleanza. Il match ad Armageddon è molto brutale, e a un certo punto interviene persino Vince McMahon con un camion, nel tentativo di distruggere la gabbia: ancora una volta Angle esce dal match trionfante, approfittando di una stunner subita da The Rock (Austin era nel frattempo impegnato con HHH). L’anno 2000 si conclude con un mini feud con il commissioner Mick Foley, che gli mette contro dapprima addirittura Vince McMahon; questi si allea però con Angle e attacca Foley con l’aiuto anche di Edge e Christian.

In un torneo indetto da Stephanie McMahon a inizio 2001, con in palio la 1st contendership al titolo di Angle, è Steve Austin ad avere la meglio. Il match fra il Rattlesnake e Kurt, a Raw, viene però guastato dalle interferenze di Regal prima, e dal rientrante HHH nel finale, con il risultato di un no contest. Trips viene inoltre designato nuovo 1st contender dal suocero Vince McMahon, per un match che si svolgerà alla Royal Rumble 2001. L’incontro della Rumble vede agli angoli di Kurt e HHH rispettivamente Trish Stratus e Stephanie: le due donne non si esimono dall’intervenire attivamente, ma l’interferenza decisiva è quella di un vendicativo Stone Cold ai danni di HHH. Kurt riesce così a difendere, ancora un volta, il proprio titolo. Inizia poi per Kurt un feud con The Rock, che culmina al PPV No Mercy 2001: dopo un match molto concitato (in cui si segnala l’interferenza di Big Show) è Rock a uscire vincitore, privando Kurt del suo prezioso titolo. Nelle settimane successive Angle, fallendo nei tentativi di riconquista del titolo, sfoga la sua rabbia repressa su diverse persone tra le quali Debra, all’epoca manager di The Rock nonché moglie di Steve Austin. E’ a questo punto che il nostro decide di allearsi con Chris Benoit, ma la coppia non dura molto, e i due finiscono per affrontarsi a Wrestlemania XVII, in un match molto intenso tra quelli che attualmente vengono da molti considerati i due wrestler più tecnici in casa WWE. E’ Kurt a vincere, e si tratta anche della sua prima vittoria a Wrestlemania. Il feud con Benoit prosegue , e porta dapprima ad un tag team match tra Angle e Regal contro Benoit e Chris Jericho, e poi, a Backlash 2001, ad un “ultimate submission match” tra i due rivali. Le regole prevedono che il lottatore che effettuerà il maggior numero di submission nei 30 minuti di tempo a disposizione sarà il vincitore dell’incontro. Il finale, ai “supplementari”, vede Benoit vincitore con un risultato di 4-3. Al Raw successivo Angle ha comunque da ridire in merito all’esito del match, perché sul 3-3 Benoit aveva ceduto all’Angle Lock, anche se dopo il suono della campanella. Il furto delle medaglie di Angle, ad opera del “solito” Benoit, porta i due a disputare ulteriori match a Insurrextion 2001 (3 falls match) e Judgment Day 2001 (3 falls/styles match). Grazie all’intervento di Edge e Christian nell’ultimo dei match, Angle torna ad essere il proprietario delle medaglie.

Kurt ha poi modo di partecipare al torneo King of the Ring, ove raggiunge la finale così come Edge, contro al quale perde a causa dell’intervento di Shane McMahon, con il quale da qualche tempo erano iniziati dei dissapori. La stessa sera è infatti in programma anche uno street fight match fra Angle e il figlio di Vince; nonostante si tratti del terzo match della serata per l’Olympic Hero, questi riesce ad avere la meglio. Inizia a questo punto l’invasione della WWF da parte della WCW. Kurt si schiera con il team WWF, al fianco quindi di Steve Austin e Vince McMahon; dall’altra parte troviamo invece Booker T e molti wrestler ex WCW nonché ex ECW. Al PPV Invasion 2001 Angle si allea con Steve Austin, Chris Jericho, Undertaker e Kane, affrontando Booker T, Diamond Dallas Page, Rhyno e i Dudley Boyz. La risoluzione del match, molto concitato, si ha allorquando Austin tradisce il proprio team e la WWF , affiliandosi all’Alliance. Il tutto avviene mentre Angle stava effettuando un Angle Lock su Booker T: Austin colpisce Kurt con una Stunner, permettendo a Booker di vincere il match. Angle prende il posto di Austin come leader della WWF, e affronta il leader avversario Booker T in una puntata di Smackdown! Ancora una volta Kurt viene interrotto da Austin durante un Angle Lock su Booker; questa volta però, dopo la Spinaroony di Booker, Angle riesce a connettere una seconda Angle Lock, decisiva per la vittoria e la conquista del WCW World Heavyweight Title. Il title reign di Kurt dura molto poco: al Raw successivo Booker T riconquista il titolo, grazie all’intervento del “solito” Austin. Il feud fra quest’ultimo e Angle prosegue a Summerslam 2001: l’incontro (nel quale Kurt effettua anche 7 German Suplex consecutivi) si conclude con la squalifica di Austin, determinata dall’aver colpito ben tre arbitri. Kurt ne esce quindi vincitore, ma privo del titolo di Austin.

Al Raw successivo Angle interrompe i festeggiamenti dell’Alliance irrompendo alla guida di un camion del latte (!), con il quale innaffia i presenti. La rivalità con Austin porta quest’ultimo a gettare le medaglie di Kurt in un fiume; riuscendo a mettere in pratica la minaccia di gettare Austin stesso in un fiume, Kurt ottiene una nuova title shot, a Unforgiven 2001, che si tiene a Pittsburgh, la città natale dell’Olympic Hero: l’intera famiglia di Kurt accorre ad assistere all’evento. Da segnalare il fatto che nel corso del match i due si “scambiano” alcune mosse (stunner di Angle e Angle Slam da parte di Austin); il match si conclude vittoriosamente per il nostro, che riesce a far cedere Austin alla sua Angle Lock. Kurt è per la seconda volta WWF World Heavyweight Champion. Il Texas Rattlesnake riesce però a riconquistare il titolo in una successiva puntata di Raw, anche grazie all’intervento di William Regal che colpisce Angle con la cintura: il WWF Title ritorna così nelle mani dell’Alliance. Il nuovo commissioner Mick Foley sancisce quindi, al successivo PPV No Mercy 2001, un triple threat con in palio il massimo titolo di casa WWF, al quale partecipano Austin, Angle e Rob Van Dam. Il match vede vincitore ancora una volta Austin, che mantiene il proprio titolo. Angle riesce in seguito ad ottenere una parziale rivincita sul Team Alliance, allorquando sconfigge Rhyno conquistando il suo WCW U.S. Title. Vince McMahon annuncia che chiuderà la guerra tra WWF e Alliance alle Survivor Series di quell’anno: a Raw il team WWF (Chris Jericho, the Rock, Undertaker e Kane) perde però Angle allorquando questi li tradisce passando dall’altra parte, e venendo ricompensato da Austin con le sue preziose medaglie, che in realtà non erano state gettate nel fiume. Inoltre la stessa sera Kurt difende con successo il WCW U.S. Title in un match che lo vede contrapposto al WCW Commissioner William Regal. Al PPV Rebellion 2001 Kurt fallisce nel tentativo di conquistare il WCW World Title detenuto da Chris Jericho, ma riesce ad interferire a favore di Stone Cold nel match titolato che lo vede contrapposto a The Rock. Successivamente Angle perde l’U.S. Title in favore di Edge.

Alle Survivor Series Kurt si schiera con Austin, RVD, Booker T e Shane McMahon contrapposti al succitato Team WWF che vede inoltre nelle proprie fila Big Show. Il match si conclude con un nuovo tradimento di Kurt, che colpisce Austin con il suo WWF Title, permettendo a Rock di vincere con una Rock Bottom! Gli screzi con quest’ultimo portano però ad un match con l’Olympic Hero, con in palio il World Championship di Rock (in precedenza titolo WCW): Kurt fallisce però nell’impresa. Nelle settimane successive Angle prosegue il feud con Rock e Austin, ma affronta anche Jericho: i 4 wrestler sono quindi protagonisti, a Vengeance 2001, di un torneo per l’unificazione dei due World Title. Kurt viene battuto da Austin al primo match (valido per il WWF Title); la serata vede uscire vincitore e primo undisputed champion Chris Jericho. A fine 2001 Kurt intrattiene inoltre un piccolo feud con Rikishi (nel quale subisce anche la terribile Stinkface), ma affronta anche Edge nonché The Rock (quest’ultimo in un tag team match che vede Lance Storm dalla parte di Angle e RVD schierato al fianco del People’s Champ. Il 2002 si apre con l’annuale Royal Rumble, che viene vinta da HHH, storico nemico del nostro; la title shot guadagnata da Helmsley viene però da questi messa in palio al PPV successivo, No Way Out: l’avversario è proprio Angle. Kurt riesce ad avere la meglio su HHH (in un match arbitrato da Stephanie, che nel frattempo era passata dalla parte di Kurt), ma successivamente perde il rematch, nuovamente valido per la 1st contendership. A ciò segue quindi un breve feud con Kane, che culmina a WM X-8, ove è Kurt a spuntarla, quantunque in maniera scorretta. Il famoso “Draft”, che divide il roster WWE nei due brand di Raw e Smackdown, determina l’ingresso di Kurt nel secondo dei due, ove lo vediamo tuttora lottare. Inizia a questo punto per Kurt un feud con l’ex compagno Edge, che viene battuto a Backlash; le sorti si ribaltano però nel rematch a Judgment Day. Questo secondo match, dalla speciale stipulazione (lo sconfitto si sarebbe dovuto rasare completamente la testa), determina per Angle il look attuale, completamente rasato a zero, appunto. Un altro tratto caratteristico di Angle che nasce in questo periodo è il coro “you suck!” che accompagna la sua entrata nelle arene, frutto di una scritta su di una maglietta preparata dal beffardo Edge.

Ricorrendo ad un buffo parrucchino, Angle prosegue a lottare dopo il trauma subito dalla perdita dell’amata chioma; da segnalare che il suddetto parrucchino viene anche levato, in un segmento, dal mitico Hulk Hogan. Ma al PPV King Of The Ring 2002 è Angle a rifarsi sull’altro American Hero, riuscendo nell’impresa di farlo cedere alla sua temibile Angle Lock. Il successivo feud di Angle vede coinvolto Rey Mysterio, battuto da Kurt a Summerslam, allorquando questi riesce a “girare” un Hurracanrana di Rey in un Angle Lock. La sfida con Rey prosegue però in differente veste: in coppia con Benoit l’Olympic Hero affronta i campioni di coppia –il sopraccitato Rey ed Edge- a No Mercy 2002, e conquista il da poco creato titolo di coppia di Smackdown, il tutto alla fine di un torneo con in palio le cinture. Successivamente, a novembre dello stesso anno, Chris e Kurt perdono i loro titoli in favore proprio di Edge e Mysterio. Per Angle altre sfide si profilano subito all’orizzonte: al PPV Armageddon 2002 affronta infatti il campione WWE in carica Big Show, in un title match dove è proprio Kurt ad avere la meglio. Sempre nel dicembre 2002 Kurt viene affiancato dal manager Paul Heyman, precedentemente al fianco di Big Show; questo fatto segna la fine dell’alleanza con la giovane stella Brock Lesnar, anch’egli in passato in combutta con il sopraccitato Heyman. Nel gennaio 2003, nel corso dell’annuale edizione della Royal Rumble, Kurt difende con successo il proprio titolo dall’ostico avversario Chris Benoit. Al PPV successivo, No Way Out 2003, in un handicap match che vede schierati con lui il Team Angle (Charlie Haas e Shelton Benjamin), deve affrontare la coppia formata da Chris Benoit e dalla stella in ascesa Brock Lesnar: sono proprio i due face a prevalere. La scalata di Lesnar verso il titolo di Angle prosegue allorquando il biondo wrestler ottiene una prestigiosa title shot, battendo Paul Heyman in un cage match. Grazie all’aiuto del fratello Eric, Kurt mantiene il titolo nell’incontro dello Smackdown successivo.

Sempre nel marzo 2003 Kurt subisce un serio infortunio al collo, ma decide di disputare comunque il match contro a Brock alla successiva Wrestlemania, che vede ovviamente il titolo di Kurt in palio. L’incontro tra i due è difficile da descrivere a parole: si tratta effettivamente di un match leggendario che resterà negli annali di questa bellissima disciplina: è Brock ad uscirne vincitore, dopo aver anche effettuato una rovinosa Shooting Star Press che non gli impedisce, comunque, di terminare l’incontro. L’abbraccio finale tra i due corona idealmente questo meraviglioso momento di wrestling. Ad aprile Kurt si sottopone ad un intervento chirurgico per il suddetto problema al collo, e sparisce dalle scene per un po’. Il giugno successivo Angle ritorna sulle scene: i ringraziamenti a Lesnar per la sua vicinanza durante il ricovero sanciscono la fine delle ostilità tra i due e un ideale passaggio a face di Kurt. Sarà infatti Brock, nei mesi immediatamente successivi, a svolgere la parte di heel a Smackdown. A Vengeance 2003, a luglio, Kurt riesce a sconfiggere Lesnar e Big Show e conquista il WWE Title. Al successivo PPV Summerslam 2003, Kurt ha la meglio su Brock in un match titolato, riuscendo a far cedere l’avversario. Un bellissimo match ad uno Smackdown successivo, che vede contrapposti Angle e Undertaker, viene interrotto da Lesnar che colpisce entrambi con una sedia. La rivincita arriva per Lesnar ad un Iron Man Match (durata: 60’ ) a Smackdown, ove sconfigge Kurt con un risultato finale di 5-4. L’Olympic Hero intraprende in seguito un feud con John Cena (che include anche una gara di rap tra i due!), culminante a No Mercy 2003 in un match che vede Angle uscire vincitore. Alle Survivor Series Kurt organizza un proprio team da contrapporre al Team Lesnar (che oltre a Brock conta Matt Morgan, Nathan Jones, A-Train e Big Show): i suoi alleati sono Benoit, Cena, Hardcore Holly e Bradshaw). Il team di Kurt ottiene la vittoria, grazie ai due “superstiti” Cena e Benoit. A inizio 2004 Kurt cerca di sanare la rottura nella famiglia Guerrero, alleandosi anche con Eddie in un match contro al fratello e al nipote. Alla Royal Rumble è tra gli ultimi tre a restare sul ring, ma viene eliminato da Big Show. A No Way Out 2004 affronta vittoriosamente Cena e Big Show in un match con in palio la 1st contendership alla successiva Wrestlemania.

Inizia a questo punto per Kurt un feud con Eddie Guerrero (campione WWE), in seguito all’heel turn dell’Olympic Hero, che nelle settimane successive accusa Latino Heat di essere una disgrazia come WWE Champion. Finalmente, a Wrestlemania XX, Kurt ha modo di affrontare Eddie, ma è quest’ultimo ad avere la meglio, grazie ad uno dei suoi “trucchetti” (si slaccia di nascosto uno stivale, in modo che alla successiva Angle Lock, Kurt rimane con la calzatura in mano, assolutamente stupito del tutto). Nel marzo 2004 Kurt viene proclamato nuovo GM di Smackdown (in un periodo di non ottimale forma fisica). Ha modo così di costituire il Great American Award, un premio di cui viene insignito JBL, ma anche di suscitare le ire di un impazzito Big Show, che sfoga su di lui la sua rabbia repressa (era stato umiliato dinnanzi a Torrie Wilson), facendolo precipitare da diversi metri d’altezza. Nel periodo in cui viene tenuto lontano dalle scene, Kurt viene nuovamente operato al collo. Kurt ritorna quindi a Smackdown su di una sedia a rotelle (per i presunti danni subiti dall’attacco di Big Show): a causa di una infelice caduta di Cena (che lo colpisce involontariamente sulla sedia), Kurt priva il rapper del suo U.S. Title. Angle si inserisce poi nel feud tra Guerrero e JBL, indossando i mascherati panni del Gran Luchador. Nello Smackdown del 22 luglio 2004 Kurt inizia a licenziare chiunque incontra sul suo cammino, ma i suoi deliri vengono interrotti dall’intervento di Vince McMahon, che lo minaccia di licenziamento se non tornerà al wrestling lottato (Kurt ha nel frattempo abbandonato la sedia a rotelle). Al successivo Summerslam 2004 Angle ha la sua rivincita con Eddie, battendolo in un match con la sua Angle Lock. Kurt ed Eddie proseguono ad affrontarsi durante il loro feud, ma il punto di svolta si ha nel momento in cui il rientrante Big Show, dovendo scegliere tra i due, decide di affrontare Angle. Da segnalare, a settembre 2004, un reale screzio nel backstage fra Eddie ed Angle.

Tornando alle vicende sul ring, abbiamo quindi il PPV No Mercy 2004: nel match fra Show ed Angle è il gigante ad uscire vincitore, grazie ad una chokeslam. Alle Survivor Series il team degli heel capitanati da Angle (Luther, Jindrak, e Carlito) viene sconfitto dalla squadra di Cena, Show, RVD e Guerrero. A novembre, nel corso di una puntata di Smackdown, Kurt introduce il Kurt Angle’s Invitational: si tratta di una competizione nella quale Kurt sfida un wrestler locale, mettendo in palio le proprie medaglie: inutile dire ad oggi tutti i match si sono conclusi con la vittoria di Angle. Le ostilità con Show proseguono ad Armageddon 2004 (il gigante batte infatti Kurt, Luther e Jindrak in un handicap match), e anche a Smackdown allorquando Kurt, per un malinteso, finisce nel camerino di Joey Giovanni, che in quel periodo flirta con Big Show. Ciò era causa delle macchinazioni di JBL, e Kurt inizia così un feud anche con il campione WWE: il match tra i due allo Smackdown del 27 gennaio 2005 termina però in un no contest. Alla Royal Rumble 2005 Kurt è partecipe di un triple threat con JBL e Big Show (con il texano che riesce a mantenere la cintura), poi anche di un furioso pestaggio ai danni di Shawn Michaels, che lo aveva eliminato alla Rumble. Inizia così un violento feud tra i due, che segna apparizioni di entrambi negli show dell’avversario, nonché il ritorno sulle scene di personaggi storici per HBK come Marty Jannetty e Sensational Sherry. Proprio contro l’ex Rocker Jannetty, Kurt disputa (e vince) un gradevolissimo match a Smackdown, nel marzo 2005, quando la resa dei conti con Shawn alla successiva Wrestlemania si fa sempre più vicina. Da segnalare che poco tempo prima, a No Way Out 2005, Kurt aveva perso la 1st contendership in un match che lo vedeva opposto a John Cena. A Wrestlemania XXI Kurt e Shawn disputano un match sensazionale; alla fine è HBK a doversi arrendere alla micidiale Angle Lock. Successivamente Kurt è protagonista di un Fatal Four Way Match con in palio una 1st contendership al titolo di Cena: suoi avversari sono Big Show, Booker T e JBL: proprio il texano si aggiudica il match, così come il diritto di affrontare Cena al successivo PPV Judgment Day 2005. Nel succitato PPV Kurt affronta invece Booker T, con il quale è da poco sorta una furiosa rivalità, causata dagli insulti e molestie perpetrati da un maniacale Kurt ai danni della moglie di Booker T, Sharmell. Kurt viene sconfitto e umiliato sia da Booker che dalla moglie. Ma a breve avrà occasione di rifarsi: la vittoria di una Royal Battle all’ultimo Smackdown, gli ha concesso il privilegio di affrontare in un match un avversario a piacere: a sorpresa Kurt non sceglie il campione John Cena, bensì la povera Sharmell.

Il GM di SmackDown Teddy Long, per proteggere la donna, aggiunge al match anche Booker T, trasformando così l’incontro in un Handicap match, che viene comunque vinto da Angle, bravo a schienare proprio Sharmell. La settimana successiva, però, Booker T si vendica, sconfiggendo Kurt in un match uno contro uno e ponendo definitivamente fine al loro feud. Pochi giorni dopo Angle effettua un’apparizione al ppv ECW One Night Stand in qualità di leader dei crociati WWE; la spedizione non va, però, a buon fine e l’eroe olimpico è addirittura costretto a subire la Tazzmission di Tazz. Il 13 giugno 2005, nel corso della Draft Lottery, Angle passa al roster di Raw e viene immediatamente sfidato da Shawn Michaels, desideroso di ottenere una rivincita da Kurt, dopo la sconfitta patita a Wrestlemania. Il 26 giugno, a Vengeance, HBK sconfigge Kurt Angle in un match che, seppur non al livello di quello fantastico di qualche mese prima, si rivela comunque eccellente. L’eroe olimpico si rifà nell’edizione immediatamente successiva di Raw, quando sconfigge Ric Flair in un incontro di altissimo livello.

Il 4 luglio Angle arriva a interrompere l’intervista di Hulk Hogan al Carlito’s Cabana; in conseguenza di ciò Carlito e Kurt Angle fanno coppia nel main event della puntata, venendo sconfitti da Hogan e Shawn Michaels. Nelle settimane seguenti l’eroe olimpico si dedica al suo Kurt Angle Invitational, mettendo in palio, per chi avrebbe resistito sul ring con lui per più di 3 minuti, addirittura le sue medaglie. Dopo aver avuto per due volte la meglio su Matt Striker, Angle non riesce a sconfiggere Eugene entro il tempo limite, ed è così costretto a cedere i preziosi cimeli al simpatico wrestler del Kentucky. Kurt ovviamente non ci sta e intraprende così un feud proprio con Eugene, che sarebbe culminato con un match a Summerslam. Nell’edizione di Raw precedente al più importante evento dell’estate, Angle affronta addirittura Hulk Hogan, che però lo sconfigge per squalifica. A Summerslam Kurt Angle si sbarazza in pochi minuti di Eugene, tornando così in possesso delle sue medaglie e dimostrando che, in una simile condizione di forma, poteva ambire a più grandi traguardi. Il 22 agosto Angle sconfigge Shelton Benjamin in un ottimo incontro, ma soprattutto attacca il campione WWE John Cena, al termine del suo match con Chris Jericho. Angle viene così nominato primo sfidante dal GM di Raw Eric Bischoff, il quale era molto desideroso di togliere la cintura a Cena e quindi si sarebbe rivelato un prezioso alleato per Kurt. Dopo aver sconfitto nuovamente Eugene a Raw, Angle ha la prima occasione di conquistare il titolo a Unforgiven: qui l’eroe olimpico ottiene una vittoria, ma solamente per squalifica, quando viene colpito con la cintura da Cena. Nell’edizione di Raw successiva Angle fa team, nel main event della serata, con Edge, Snitsky e Chris Masters; i 4 vengono però sconfitti da John Cena, Shawn Michaels, Matt Hardy e The Big Show. Il 3 ottobre si tiene WWE Homecoming, ovvero una puntata di speciale di Raw per festeggiare il ritorno sulle frequenze di USA Network: Angle affronta il suo vecchio rivale Shawn Michaels in un 30 minutes Ironman match, valido per l’assegnazione del posto di Number One Contender. Allo scadere del tempo la situazione è di 2 a 2; HBK chiede così un supplementare, ma Kurt rifiuta e se ne va.

Il 10 ottobre Angle riesce a schienare John Cena in un match di coppia e, due settimane dopo, sconfigge il campione WWE addirittura in un match uno contro uno, aiutato, però, dall’arbitro speciale Eric Bischoff. A Taboo Tuesday Kurt Angle si trova nuovamente di fronte al rapper di Boston; questa volta l’incontro è però un Triple Threat, in cui è inserito anche Shawn Michaels. Cena mantiene il titolo colpendo HBK con la sua FU; non essendo stato schienato Angle può così chiedere a gran voce una nuova opportunità, che Eric Bischoff gli concede per le Survivor Series. Questa volta l’eroe olimpico decide di giocarsi al meglio le sue carte e, durante un match di coppia a Raw, presenta Daivari, che da qui in avanti avrebbe arbitrato tutti i suoi incontri e, ovviamente, lo avrebbe spudoratamente favorito. Alle Survivor Series, però, Daivari va ben presto KO e la stessa fine fanno altri due arbitri mandati a sostituirlo: Cena esce dal match ancora vincitore quando, dopo aver colpito Angle con la FU, riesce a ottenere lo schieramento vincente grazie a un conteggio effettuato da un arbitro di SmackDown. Nell’edizione di Raw successiva, Angle ha l’ennesima opportunità di vincere il titolo quando affronta Cena e Chris Masters in un 3 way Submission match: la vittoria va, però, ancora una volta a Cena, bravo a sottomettere The Masterpiece. A causa di questo verdetto Eric Bischoff viene licenziato: Vince McMahon stabilisce inoltre che Daivari non arbitrerà più i match di Angle, ma sarà solamente il suo manager.

Intanto, verso la fine dell’anno, cambia qualcosa negli atteggiamenti del pubblico: John Cena, che dovrebbe essere il top face, viene ripetutamente contestato, così Angle, da buon heel, tenta di attirare su di sé l’odio dei tifosi, con dei promo anti-americani. Nel frattempo viene stabilito che a New Year’s Revolution si sarebbe tenuto un Elimination Chamber: Angle riesce a qualificarsi per il match sconfiggendo Ric Flair nella puntata di Raw del 12 dicembre. Il 2 gennaio, l’eroe olimpico batte John Cena in un First Blood match non valido per il titolo e, ancora una volta, tutto il pubblico si schiera dalla sua parte. Sei giorni dopo si tiene dunque l’Elimination Chamber: Angle sembra determinatissimo a fare bene, ma, dopo pochi minuti dal suo ingresso, viene colpito con una Sweet Chin Music da Shawn Michaels e si rivela così essere il primo eliminato. Nella puntata successiva di Raw, HBK e Kurt vengono messi in coppia contro Chris Masters e Carlito: i due ovviamente litigano ben presto, consegnando così la vittoria ai loro rivali. Viene dunque sancito che, la settimana seguente, Angle e Michaels si sarebbero affrontati ancora una volta, per stabilire finalmente chi fosse il migliore tra loro due. Prima dell’ultimo scontro con HBK accade, però, qualcosa di molto importante nella carriera di Angle: Kurt si presenta infatti, tra la sorpresa generale, a SmackDown, per partecipare a una Battle Royal con in palio il titolo di World Heavyweight Champion, reso vacante a causa dell’infortunio del detentore Batista. Per gli avversari non c’è scampo e così Angle, eliminando per ultimo Mark Henry, torna a indossare, dopo oltre due anni, la cintura di campione del mondo.

Nonostante questa grande vittoria, l’eroe olimpico si presenta comunque a Raw per affrontare HBK, sottolineando come questa sarebbe stata, in ogni caso, la sua ultima apparizione nello show rosso. Kurt, a causa di un’interferenza errata di Daivari, viene però sconfitto da Michaels che, con questa vittoria, chiude definitivamente a suo vantaggio il feud. Angle, che ci teneva ovviamente moltissimo a battere HBK, la prende malissimo e attacca Daivari. Il manager arabo si vendica, però, nella puntata di SmackDown successiva, quando diventa il nuovo manager di Mark Henry, che avrebbe affrontato Angle alla Royal Rumble, con in palio il titolo di campione del mondo. Il 27 gennaio Kurt Angle sconfigge gli MNM in un Handicap match; dopo l’incontro Mark Henry si presenta sul ring e scatta la rissa, con Kurt che, a causa della grande forza fisica del lottatore di colore, non riesce ad applicare la sua Ankle Lock. Alla Royal Rumble l’eroe olimpico sconfigge Mark Henry con un roll-up, in un match piuttosto lento e noioso. E’dopo l’incontro che accade, però, qualcosa di importante: The Undertaker si presenta sullo stage e reclama una title shot, prima di colpire il ring con dei fulmini. Tra Taker e Angle, nonostante entrambi siano determinatissimi a sconfiggere il rivale, c’è un grandissimo rispetto: i due fanno addirittura coppia nell’edizione di SmackDown del 17 febbraio, quando sconfiggono gli MNM e Mark Henry. Il match con il titolo in palio va in scena a No Way Out e qui lo spettacolo che i due wrestlers riescono a mettere in scena è semplicemente fantastico: l’incontro, probabilmente il migliore del 2006, viene comunque vinto da Angle, che riesce a trasformare in un roll-up una presa di sottomissione del becchino. Due settimane dopo, a SmackDown, si tiene il rematch: questa volta The Undertaker riesce a mettere a segno il suo Tombstone Piledriver, ma subito dopo viene attaccato da Mark Henry, che fa terminare così l’incontro per squalifica; in questo modo Kurt riesce ancora a conservare il titolo.

Scongiurata la minaccia portata dal Deadman, i nuovi avversari di Angle per la cintura diventano Randy Orton e Rey Mysterio, che avrebbero affrontato l’eroe olimpico a Wrestlemania 22 in un Triple Threat match. Il 18 marzo, a Saturday Night’s Main Event, Angle, Orton e Mysterio vanno contro coloro che sarebbero stati i main eventers di Wrestlemania per quanto riguarda Raw, ovvero Triple H e John Cena, i quali, tra l’altro, si aggiudicano anche la vittoria. Il 24 marzo Kurt viene sconfitto in un No-Title match da Mark Henry, a causa dell’interferenza di Orton e anche di quella involontaria di Mysterio, che era invece accorso con l’intenzione di aiutarlo. Nella puntata successiva, l’ultima prima del ppv, Angle si rifà sconfiggendo in modo pulito Rey Mysterio nel main event, e bloccando anche Randy Orton nella sua Ankle Lock dopo la conclusione dell’incontro. A Wrestlemania Angle è molto sfortunato: riesce infatti a sottomettere sia il Legend Killer sia il folletto di San Diego, ma l’arbitro non riesce a vedere in quanto si trova KO. Il match così prosegue e viene vinto da Mysterio, che esegue il pin vincente su Orton; Kurt perde così la cintura senza essere stato schienato. Il 14 aprile, a SmackDown, Kurt Angle sconfigge Randy Orton nel primo turno del torneo “King of the Ring”, dimostrando così di meritare un match con in palio la cintura che aveva perso immeritatamente. Il 28 aprile va dunque in scena l’incontro tra Angle e Rey Mysterio: quando l’eroe olimpico è, però, sul punto di sottomettere il lottatore di origini messicane e di riconquistare la cintura, interviene Mark Henry, che aggredisce Kurt e lo schianta su un tavolo con uno splash. Angle si assenta così dalle scene per qualche settimana al fine di curare vari acciacchi, perdendo per forfait anche la seminale di “King of the Ring” contro Booker T, che, grazie alla vittoria proprio in questo torneo, sarebbe diventato da lì a poco King Booker. L’eroe olimpico torna sulle scene a Judgment Day quando, desideroso di vendetta, affronta Mark Henry: la vittoria va, per count out, al wrestler di colore, ma, dopo la conclusione del match, Angle si accanisce sull’avversario, colpendolo con una sedia e facendogli sfondare un tavolo.

Il 29 maggio Paul Heyman, boss della rinascente ECW, effettua un’apparizione a Raw e annuncia una grande acquisizione per il nuovo brand: si tratta nientemeno che di Kurt Angle, il quale si presenta immediatamente sul ring e attacca Mick Foley, che stava avendo un diverbio con Heyman. Nella stessa settimana Angle, nel suo ultimo match a SmackDown, sconfigge per count out il campione del mondo Rey Mysterio. Il 5 giugno Raw fa tappa a Pittsburgh, città natale di Kurt, il quale ovviamente si presenta sul ring per salutare i suoi concittadini e rimarcare il suo attaccamento alla ECW; Angle viene però colpito alle spalle da una RKO del rientrante Randy Orton, che, subito dopo, accetta di essere lo sfidante dell’eroe olimpico per il ppv ECW One Night Stand. Allo speciale WWE vs ECW, Kurt partecipa a una Battle Royal che vede le due fazioni contrapposte: Angle viene eliminato da Orton, ma The Big Show, tradendo la WWE per passare alla ECW, consegna la vittoria al rinato brand estremo. Pochi giorni dopo, a One Night Stand, un Kurt Angle osannato dal pubblico della Hammerstein Ballroom Arena sconfigge Randy Orton, sottomettendolo alla sua Ankle Lock. Il 13 giugno, nella prima puntata del nuovo show ECW on Sci-Fi, Angle si sbarazza agevolmente di Justin Credible, mentre, la settimana successiva, fa team con il nuovo campione ECW Rob Van Dam, per sconfiggere Edge e Randy Orton. Nel frattempo, lo stesso Orton, ancora deluso per la sconfitta di One Night Stand, chiede a gran voce un rematch a Kurt: il nuovo incontro non si sarebbe, però, disputato nell’atmosfera incandescente delle arene ECW, ma al ppv di Raw Vengeance. Il 25 giugno il match tra Orton e Angle è il primo nella card dell’evento: questa volta la vittoria va al Legend Killer, lesto a colpire Angle con l’RKO, dopo averlo fatto incocciare sul sostegno in ferro del ring. Solo due giorni dopo, Kurt Angle viene sconfitto da Rob Van Dam, in un match con in palio il titolo di campione ECW; dopo questo incontro l’eroe olimpico è, ancora una volta, costretto a fermarsi, in quanto ormai perseguitato da numerosissimi problemi fisici.

Il suo ritorno avviene nell’edizione del 1 agosto dello show ECW: qui Angle, tra i boati del pubblico, spazza via in pochi secondi The Brooklyn Brawler. La settimana seguente Kurt affronta Sabu con il palio lo spot di primo sfidante al titolo ECW, ora detenuto da The Big Show: il match si conclude però in No Contest, a causa dell’interferenza del rientrante Rob Van Dam, che colpisce entrambi i contendenti. Il 13 agosto, durante un house show, nel corso di un match proprio contro RVD, Angle si infortuna al collo per l’ennesima volta nella sua carriera. Kurt avrebbe dovuto competere in un Triple Threat Ladder match contro Sabu e RVD nella successiva puntata dello show ECW, ma, ovviamente, la sua presenza viene cancellata. Il 25 agosto il contratto di Kurt Angle con la WWE viene rescisso: certamente, in questo fatto, un peso importantissimo hanno avuto gli innumerevoli infortuni, che impediscono ormai ad Angle di lottare con continuità ai ritmi WWE, ma ci sono state, molto probabilmente, anche numerose violazioni del Wellness Program da parte dell’eroe olimpico, ormai sempre più dipendente dai Painkillers.

Nelle settimane successive trapelano notizie di un Angle che ormai ha chiuso con il mondo del wrestling e si sta preparando per un nuova carriera nelle Mixed Martial Arts, ma la realtà non era esattamente questa… Il 24 settembre, al termine dell’evento TNA No Surrender, Jim Cornette sale sul ring per dare ai fans della compagnia un grande annuncio: parte così un filmato in cui si vede nientemeno che Kurt Angle, il quale dunque aveva, con una mossa incredibilmente a sorpresa, firmato con la federazione rivale della WWE, seppur ancora molto lontana in termini di ratings e di seguito mediatico.


Realizzazione a cura di Lorenz

Aggiornata al mese di Ottobre 2006 a cura di Mattia "Heart-Break-Kid" Fariselli