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Nome: David Batista
Data di Nascita: 18 Gennaio 1969
Luogo di Nascita: Washington D.C.
Altezza: 198 cm.
Peso: 135 Kg.
Debutto nel pro: 1999
Altre Indentità: Kahn (WXW), “Demon Of The Deep” Leviathan (OVW), Deacon Batista (WWE)
Manovra Risolutiva Finale: Sit-Down Powerbomb
Titoli Vinti:
1 Volta OVW Heavyweight Champion
2 Volte WWE World Tag Team Champion (con Ric Flair)
3 Volte WWE World Heavyweight Title
David Batista nasce il 18 Gennaio

David comincia ad affacciarsi al wrestling,
verso la fine del 1997, quando prende parte ad un Training Camp organizzato
dall’ex stella WWF “The Wild Samoan” Afa… grazie ad esso, oltre alle sue
capacità sul ring, Batista migliora anche la sua Mick Skill ! Nei primi mesi
del 1999 debutta in una piccola federazione statunitense,
Dopo pochi mesi, Batista appare per le prima
volta in uno show WWE; infatti il 9 Maggio del 2002 debutta nella federazione di
Stamford in una puntata di Smackdown! dove “Deacon Batista” (questo ora il
suo nome) fa da spalla a Reverend D-Von ! Non abbandona però, definitivamente,
Alla Rumble del 2003 (il 19 Gennaio al Fleet
Center di Boston in Massachussetts) Batista avrebbe potuto fare di meglio: il
colosso entra infatti con il numero ventotto e riesce ad eliminare solo Rikishi
prima di essere eliminato a sua volta da The Undertaker. Nelle puntate di Raw
post Rumble, Batista rafforza la sua unione con Ric Flair e si unisce con Triple
H e Randy Orton in una nuova stable che a Raw farà il bello e il cattivo tempo:
l’Evolution! La presenza in questa stable fornisce a Batista una buona
possibilità di visibilità sebbene non fosse lui il leader (con HHH come poteva
mai essere il contrario?) ma fosse solo colui che fa il “lavoro sporco”
insieme a Randy Orton (i due sono infatti i colpevoli dei danni cerebrali che
allora affliggevano Goldust: il wrestler infatti fu gettato dai due dell’Evolution
in un quadro elettrico a causa del quale, nelle storyline, Goldust ebbe diversi
problemi cerebrali..).
Batista torna a Raw verso la fine di Ottobre
2003 ed attacca Goldberg che riuscirà a sconfiggere in un handicap match che lo
vedeva insieme ai suoi fidi compagni dell’Evolution opporsi a Da Man. Dopo
questa breve parentesi contro Goldberg, Batista comincia un feud con
“l’Heart Break Kid” Shawn Michaels che attacca in diverse puntate di Raw
per poi sfidarlo per un incontro al PPV Armageddon (il 14 Dicembre 2003 alla TD
Waterhouse Arena di Orlando in Florida): Batista non può nulla contro il più
esperto rivale che lo stende con la sua Sweet Chin Music per poi schienarlo…
nella stessa serata, però, a Batista viene offerta una nuova ottima possibilità
dal General Manager Eric Bischoff che lo inserisce, in coppia con Ric Flair, nel
“Tag Team Tarmoil Match” valevole per i titoli di coppia contro Hurricane
& Rosey,
Dopo aver perso le cintura, Batista e Flair
entrano in un feud a cinque che vede da una parte i ¾ dell’Evolution (loro
due ed Orton) e dall’altra
Per il periodo post Survivor Series, nel frattempo, Eric Bischoff decide di prendersi una vacanza ed il posto di General Manager sarà messo in palio tra due squadre di atleti: il team Orton (Randy Orton, Chris Jericho, Maven e Chris Benoit) ed il team HHH (HHH, Batista, Edge e Gene Snitsky). Alle Series Batista viene eliminato e resta sul ring solo Orton che riesce a sconfiggere i suoi avversari. La puntata successiva, a Raw, Batista comincia ad avere qualche piccolo "battibecco" con Triple H. In un tag team match che vedeva Chris Benoit e Chris Jericho contro Triple H e Batista, questi ultimi vengono sconfitti... ad incontro finito Triple H sale sul ring con una sedia e colpisce tutti ma, per errore, colpisce anche Batista. Successivamente, in una puntata di Raw si svolge un triple threat elimination match tra Edge, Benoit ed il campione HHH che viene eliminato per prima... restano solo Edge e Benoit: il match finisce però in No Contest dato che Benoit aveva sottomesso Edge alla Crippler Crossface mentre questi è riuscito, nello stesso istante, ad ottenere un conto di tre sul tagliagole canadese. Viene cosi deciso di rendere il titolo vacante e metterlo in palio al PPV Ney Year's Revolution in un Elimination Chamber Match... per conquistarsi lo status di ultimo entrante nel ring, gli atleti si sfidano in un "Beat The Clock Match"... sei incontri in cui ogni wrestler impegnato nell'Elimination Chamber doveva battere il suo avversario nel minor tempo possibile: a vincere la gara è proprio Batista mentre, nel frattempo, proprio per questo motivo, cresce l'astio con HHH. Al PPV Batista viene schienato da Orton senza che Triple H facesse qualcosa per evitarlo... Ma il titolo, comunque, a fine serata, torna nelle mani di Hunter. A Raw Randy Orton sfida Triple H ma prima, per decisione di Bischoff, dovrà battere Batista. L'animale domina in lungo ed in largo l'incontro ma viene battuto per colpa di una interferenza di Triple H che invece di aiutare il proprio compagno lo danneggia (involontariamente). Batista chiede quindi al General Manager Bischoff di poter essere tra i 30 che prenderanno parte alla rissa reale: per farlo, l'animale dovrà battere i due franco-canadesi della Resistance in un Handicap Match: l'animale ci riesce tranquillamente ed in più regala un simpatico siparietto: mette la bandiera del Quebec nel c..o dei due avversari conquistandosi quindi l'accesso alla rissa... il pubblico ormai lo acclama quasi come se fosse face e tutti sognano la sua ribellione nei confronti di HHH, ma torniamo alla Rumble... Batista entra con il numero 27 e, dopo aver eliminato alcuni avversario, gli rimane solo John Cena da battere. I due cadono fuori dal ring contemporaneamente ma interviene Vince McMahon che ordina di far continuare l'incontro. Batista evita la F-U di Cena e connette la sua Batista Bomb e butta fuori dal ring il rapper vincendo, di conseguenza, la Rumble; come regola dovrà ora sfidare, a Wrestlemania XXI, il campione del proprio roster. Dopo la Rumble Batista vede dei promo di JBL che parla male di lui e in una puntata di Raw una limousine, quella con le corna tipica di JBL, cerca di investlirlo ma Tirple H lo salva. Batista appare a Smackdown! e distrugge la macchina di JBL. A no way out Batista soccorre Big Show e pesta JBL mentre si avvicina il giorno della firma del contratto. Batista, nel frattempo, sente da dietro una porta Triple H che rivela a Flair di esser stato lui ad organizzare tutto per far si che l'animale andasse a Smackdonw!. Nel frattempo tutto e pronto per la firma del contratto: Batista deve decidere se restare a Raw o se firmare per Smackdown! e con lui, sul ring, oltre ai due GM ci sono anche HHH e Flair. Batista butta via la cartellina con il contratto di Raw e si appresta a firmare quella per Smackdown! ma poi si ferma... FIRMA PER RAW! Batista resta a Raw e a Wrestlemania XXI affronterà Triple H. Per "festeggiare", poi, manda HHH attraverso il tavolo con la sua Batista Bomb. Cosi ci avviciniamo a grandi passi a Wrestlemania XXI mentre l'animale distrugge, via via, alcuni low e mid carder. Arriva il gran giorno e Batista, nonostante le interferenze continue di Ric Flair riesce a vincere il suo primo titolo del mondo.

Triple H chiede una rivincita per Backlash e la ottiene ma purtroppo per lui non riesce a sfruttarla ed è costretto di nuovo alla dura legge della Batista Bomb. Triple H non si fa vedere per alcune settimane mentre Batista deve prepararsi ad affrontare un nuovo sfidante: Eric Bishoff, infatti, proclama un nuovo torneo per decidere il nuovo number one contender: Il Gold Rush Tournament. Edge vince e ottiene questa possibilità da sfruttare come e quando meglio ritiene opportuno. L'animale nel frattempo torna in contatto con Flair e tra i due sembrano essere ritornati i bei tempi ma cosi non è: quella di Ric era solo una farsa per far si che HHH potesse avere la sua rivincita colpendo ripetutamente l'animale con lo sledgehammer. La faida tra i due si riapre di nuovo e Triple H sfida Batista in un Hell In a Cell, dove lui è ancora imbattuto, per il PPV Vengeance. Cambia il gimmick match, cambia la location, cambia il PPV ma non cambia il risultato. Anche in questo Batista Vs. Triple H III è sempre l'animale a vincere a seguito della sempre più devastante Batista Bomb.

Nel corso della Draft Lottery viene spostato a Smackdown dove trova subito un Number One contender che altri non è che l’ex WWE Champion JBL. I due si affrontano a Great American Bash dove JBL batte l’animale per squalifica dopo che Batista, stanco delle continue interferenze di Orlando Jordan, colpisce entrambi ripetutamente con una sedia. JBL ottiene così un rematch a Summerslam (che si svolge proprio a Washington D.C.) in un No Hold Barred Match (la stipulazione era stata scelta da JBL) ma l’animale stavolta riesce a sbarazzarsi del texano dopo una Batista Bomb eseguita sulle scale di accesso al ring. Durante la prima puntato di Friday Night Smackdown JBL ottiene un rematch dal rappresentante della UPN Palmer Cannon in un Texas Bull Rope Match (stipulazione grazie alla quale a GAB 2004 vinse il titolo WWE contro Eddie Guerrero). Ma anche stavolta è l’animale a prevalere. Così Batista trova un nuovo sfidante sulla sua strada: Eddie Guerrero. Eddie afferma di voler diventare amico di Batista infatti nelle settimane seguenti lo aiuta a vincere addirittura in un match 3 contro 3 che vedeva Eddie come suo avversario. I due si scontrano a No Mercy dove al termine di un match molto bello è comunque Batista a riconfermarsi campione. Batista avrebbe poi dovuto difendere il titolo in un Triple Threat Match contro Randy Orton e Eddie Guerrero... purtroppo lo stesso giorno della registrazione dei tapings di Smackdown Guerrero viene a mancare quindi il match è annullato e l’intera puntata di Smackdown, così come quella di Raw, vengono dedicate al povero Eddie.

Il 27 novembre, a Survivor Series, Batista guida
il team di SmackDown per affrontare cinque lottatori provenienti dal roster di
Raw: nell’occasione The Animal risente del suo cattivo stato di salute,
causatogli da un attacco di Kane e The Big Show, venendo presto eliminato
proprio dall’ex The Giant. Nelle settimane seguenti Batista prosegue la sua
rivalità contro Kane e Show, accorrendo il 2 dicembre a salvare Rey Mysterio
dall’attacco portatogli dai tag team champions dello show rosso. Viene così
sancita per Armageddon una sfida di coppia che avrebbe visto Batista e Rey
Mysterio opposti a Kane e The Big Show. Dave e Rey, però, non vogliono essere da
meno dei loro avversari che detenevano le cinture a Raw e così, nella puntata
del 16 dicembre, battono gli MNM conquistando i WWE Tag Team Titles. Poco prima
del match la manager degli MNM Melina aveva tentato di sfruttare le sue arti di
seduzione per dissuadere Batista dal prendere parte alla battaglia, ma il World
Heavyweight Champion era riuscito a raggirarla, beneficiando prima delle sue
“particolari attenzioni” e dichiarando poi che non si sarebbe comunque tirato
per nulla indietro dal distruggere gli MNM sul ring. Ad Armageddon, però, il
risultato positivo non si replica, poiché sono i due wrestlers di Raw ad avere
la meglio, grazie al pin eseguito da Kane su Rey Mysterio. Guai ben più grossi
per Batista sarebbero però venuti nell’edizione di SmackDown seguente, dove
(assoldato da un arrabbiatissima Melina) si presenta il rientrante Mark Henry,
che dapprima causa a Dave e Rey la perdita delle cinture contro gli MNM, poi
sfida The Animal per un match con in palio il World Heavyweight Title.
La contesa titolata tra i due viene sancita per la Royal Rumble, ma le cose
andranno in maniera piuttosto diversa: l’8 gennaio 2006, lottando proprio contro
Henry in un house show, un Batista già in condizioni fisiche precarie da diverse
settimane si procura uno strappo al tricipite, essendo così costretto a un lungo
stop e a rendere vacante la cintura. Nella puntata successiva di SmackDown
Batista ufficializza il suo abbandono e dichiara che al suo ritorno sarebbe
immediatamente tornato in possesso del titolo del mondo. L’intervento chirurgico
viene eseguito il 12 gennaio e di Batista non si hanno più notizie fino a No Way
Out, quando effettua un apparizione mostrando come fosse sulla via del recupero.
Anche a Wrestlemania 22 Batista non manca di fare un saluto ai suoi fans,
interrompendo un promo nel backstage di Randy Orton. Nel mese di giugno, a
SmackDown, iniziano a essere proposti dei filmati in cui viene annunciato il 7
luglio come data ufficiale del ritorno di Batista: Mark Henry non si lascia
tuttavia intimorire e dichiara di aspettare con ansia The Animal per
infortunarlo nuovamente. Quando Batista effettua il suo trionfale comeback,
infatti, Henry si mostra di parola, arrivando da subito alle mani con Dave,
tanto che tra i due viene sancito un match per The Great American Bash. Il
destino mostra però di non voler assolutamente vedere questo incontro, poiché,
nel corso di un six man tag team match andato in scena a Saturday Night’s Main
Event, è Sexual Chocolate a infortunarsi gravemente. Un avversario per Batista
deve comunque essere trovato e così a farsi avanti per sostituire Henry è Mr.
Kennedy.
A The Great American Bash The Animal lotta contro Kennedy, ma, preso da un
impulso di rabbia, si fa squalificare. Pochi giorni dopo, nel rematch tenutosi a
SmackDown, il copione è simile, con Kennedy che vince per count out. Finalmente,
il 4 agosto, Batista sconfigge in modo pulito il rivale, lanciandosi così verso
il World Title che non aveva mai perso e che si trovava ora alla vita di King
Booker. La settimana seguente The Animal ringrazia sarcasticamente l’atleta di
colore per avergli tenuto la cintura in caldo, ma annuncia che l’alloro sarebbe
tornato in mano al suo legittimo proprietario. A Summerslam le cose non vanno
esattamente così, perché Batista vince, ma solo per squalifica. In queste
settimane, inoltre, Dave mostra una forma non certo brillantissima e le sue
prestazioni sul ring sono lontane da quelle del 2005 sul piano della qualità.
Per questo motivo la WWE, nel corso del rematch tra Batista e Booker dell’8
settembre, decide per la vittoria del re, grazie all’interferenza decisiva di
Finlay. Al termine della sfida Finlay infierisce poi su Batista, lasciandolo
sanguinante al centro del ring. Il 6 ottobre 2006 Batista viene scelto da King
Booker per affrontare il nuovo primo sfidante Bobby Lashley, ma il match termina
ovviamente con una squalifica a causa delle interferenze di Finlay e dello
stesso Booker. Il General Manager Theodore Long, preso atto di questi
avvenimenti, arriva sullo stage e sancisce per No Mercy, al posto della già
annunciata sfida titolata tra Booker e Lashley, un Fatal Four Way includendovi
anche Finlay e Batista, i quali a loro volta avrebbero dovuto affrontarsi in un
match uno contro uno. La scelta, dettata in realtà dallo scarso starpower di
Lashley, è un insperato assist per Batista, che si rivela mvp dell’incontro, ma
viene purtroppo derubato da King Booker, il quale effettua lo schienamento
decisivo su un Finlay tramortito dalla Batista Bomb. Passano però pochi giorni
e, nell’edizione seguente di SmackDown, Dave si impone in un Triple Threat sugli
stessi Finlay e Bobby Lashley, conquistando una nuova possibilità di sfidare
King Booker.
La settimana successiva si tiene il match, vinto però da Batista solamente per
squalifica, dopo le intrusioni del solito Finlay e di John Cena e The Big Show
(campioni rispettivamente WWE ed ECW, che erano in lotta con Booker perché
venisse nominato il Champion of Champions). Il 3 novembre, grazie alla
protezione effettuata su Booker contro Cena e Show, Dave ottiene da Theodore
Long l’ennesima shot al World Heavyweight Title, con la stipulazione che però,
in caso di fallimento, non avrebbe più avuto alcuna possibilità di lottare per
la cintura. Prima della grande sfida, tuttavia, Batista ha ancora qualche conto
da regolare con Finlay, battuto nettamente il 10 novembre in una sfida uno
contro uno. Survivor Series è la grande notte di Batista, che riesce finalmente
a sconfiggere King Booker e a riconquistare quel titolo reso vacante a gennaio.
La prima difesa di Dave va in scena pochi giorni dopo a SmackDown e lo vede
prevalere in un Triple Threat sugli stessi Booker e Finlay. Le settimane
seguenti vedono Batista oggetto continuo di attacchi da parte dei suoi due
nemici e così Teddy Long sancisce per Armageddon un match di coppia in cui
Batista avrebbe potuto scegliersi un partner per andare contro l’irlandese e il
wrestler di colore. A essere selezionato da Batista è nientemeno che il campione
WWE John Cena e i due hanno così nettamente la meglio sui rivali al ppv.
L’inizio del 2007 porta a Batista un nuovo pretendente per il titolo: si tratta
di Mr. Kennedy, che ottiene infatti la possibilità di competere in un match
titolato alla Royal Rumble. Il 19 gennaio, nel corso di un incontro tra lo
stesso Kennedy e The Undertaker, The Animal colpisce Kennedy con una Spear,
facendolo però vincere per squalifica e causando un ovvio disappunto in The
Underaker: sono le prime schermaglie di un feud che caratterizzerà l’intero anno
in WWE.
Alla Royal Rumble, comunque, Batista batte Kennedy in maniera piuttosto netta,
replicando il successo anche due settimane dopo in quel di SmackDown. La
minaccia portata da The Undertaker si fa intanto sempre più forte poiché il
Deadman, vincitore della rissa reale, è chiamato nell’edizione di Raw del 5
febbraio a decidere quale campione affrontare a Wrestlemania 23. La scelta di
Taker cade come da previsione su Batista e sul suo World Title, ma, pochi giorni
dopo, viene deciso da Vince McMahon in persona che i due avrebbero fatto coppia
a No Way Out, per affrontare i due main eventers di Raw a Wrestlemania John Cena
e Shawn Michaels. Taker e Batista si allenano molto bene per la difficile sfida,
battendo Edge e Randy Orton a SmackDown, ma a No Way Out le loro divergenze
vengono a galla, quando Batista colpisce il Phenom con una Spinebuster,
permettendo a John Cena di schienarlo: non si tratta per Dave di un turn heel,
bensì di un semplice messaggio a Taker, per dimostrare di non essere impaurito
dal suo invidiabile record di quattordici vittorie e zero sconfitte a
Wrestlemania. Il 9 marzo Batista dà una nuova dimostrazione di forza, battendo
in modo chiaro il fratello di Undertaker, Kane. Nell’ultima edizione di Raw
prima di Wrestlemania Taker e Batista si presentano nello show del lunedì per
affrontare John Cena e Shawn Michaels in un rematch di No Way Out e, nonostante
la grossa rivalità intercorrente tra loro, riescono ad avere la meglio,
sfruttando in questo caso la Sweet Chin Music eseguita a sorpresa da HBK sul
campione WWE. A Wrestlemania 23 Batista e The Undertaker non hanno l’onore di
combattere nel main event (concesso invece a Cena e Michaels) ma disputano
comunque un grandissimo incontro, ritenuto anche da molti il match dell’anno. E’
il Deadman in questo caso a ottenere la vittoria, concludendo il secondo regno
da campione di Dave e mantenendo intatta la sua imbattibilità allo Showcase of
the Immortals.
La puntata successiva di SmackDown vede una brevissima apparizione di Batista,
in cui l’ex campione dichiara semplicemente di pretendere il suo rematch, che
viene in seguito sancito per Backlash sotto forma di un Last Man Standing. Nelle
settimane precedenti al ppv Taker e Batista fanno nuovamente coppia in due casi,
per avere sempre la meglio su Finlay e Mr. Kennedy, ma nel corso del Last Man
Standing ancora una volta non si risparmiano, dando vita a una grande battaglia:
il risultato finale di pareggio, pur non assegnando il titolo a Batista, non lo
vede sconfitto e lo mette quindi nella condizione di poter richiedere un nuovo
match titolato. I piani della WWE avrebbero previsto tra i due una resa dei
conti nell’Hell in a Cell, ma lo sfortuna ci mette lo zampino, poiché proprio a
Backlash The Undertaker rimedia un infortunio al bicipite, dovendo così (come fu
anche per Batista tempo prima) rendere vacante la cintura. La WWE non assegna
tuttavia l’alloro a Batista, ritenendo che in questo frangente il personaggio di
The Animal renda maggiormente nel ruolo di sfidante. A causa di queste
decisioni, la puntata di SmackDown dell’11 maggio è una delle più memorabili
nella storia dello show blu: Taker e Batista ottengono infatti un nuovo pareggio
in uno Steel Cage match, ma, dopo essere stato attaccato dal rientrante Mark
Henry, il Deadman viene affrontato e battuto da Edge, il quale a Raw aveva
strappato a Mr. Kennedy la valigetta del Money in the Bank. L’arrivo del nuovo
campione non demoralizza comunque Batista, che anzi, in virtù dei due nulla di
fatto contro Taker, ottiene di poter sfidare Edge a Judgment Day con la cintura
in palio: l’esito dell’incontro non si rivela però favorevole all’ex membro
dell’Evolution, che viene schienato dalla Rated R Superstar con un roll-up.
Il 25 maggio, a SmackDown, si tiene un Fatal Four Way match con in palio la
possibilità di sfidare Edge a One Night Stand all’interno di una gabbia
d’acciaio: protagonisti della sfida sono Kane, Mark Henry, Finlay e Batista ed è
proprio Dave a imporsi, dopo aver eseguito la sua Batista Bomb su Finlay. La
settimana seguente The Animal si presenta nel corso del talk show del campione
del mondo (il Cuttin’ Edge), lasciando al tappeto la Rated R Supestar, ma al ppv
le cose vanno in modo molto diverso, poiché Edge si impone chiaramente nello
Steel Cage match, assestando un duro colpo al morale di Batista. Un insperato
assist per quest’ultimo si presenta nella puntata di SmackDown successiva,
quando Vince McMahon comunica a Edge che a Vengeance avrebbe dovuto difendere
per un’ultima volta il World Heavyweight Title contro Batista, con la
stipulazione che sarebbe stata l’ultima occasione per Dave di entrare in
possesso della cintura finchè questa fosse stata in mano a Edge. Il 15 giugno
Batista si prepara alla sfida ottenendo una buona vittoria ai danni del campione
U.S MVP, ma a Vengeance, ancora una volta, l’esito non è quello da lui sperato,
poiché conquista il successo solo per count out, non riuscendo quindi a
reimpossessarsi dell’alloro. Pochi giorni dopo, a SmackDown, Batista si vendica,
battendo Edge in un incontro non titolato, ma, non avendo più la possibilità di
competere per la cintura, si trova in una fase piuttosto interlocutoria. Il 6
luglio The Great Khali, fresco di arrivo a SmackDown, lancia un open challenge
per The Great American Bash e Batista è lesto ad accoglierla, accettando di
sfidare il gigante indiano. Ancora una volta, tuttavia, un infortunio modifica
tutti i piani della WWE: l’atleta ad avere problemi fisici è il World
Heavyweight Champion Edge, costretto così a rendere vacante il titolo. La
dirigenza di Stamford ritiene nuovamente che Batista funzioni meglio nel ruolo
di sfidante e per questo il 20 luglio, con una Battle Royal, assegna la cintura
proprio al nuovo rivale di Dave, The Great Khali, che elimina per ultimi
all’unisono Batista e Kane. Nella stessa serata i due si affrontano con in palio
una title shot, ma il nuovo campione interrompe la battaglia e Theodore Long
sancisce così un Triple Threat match per The Great American Bash.
Al ppv l’assalto di Batista non va nuovamente a buon fine, poiché Khali schiena
Kane mantenendo la cintura, ma, non avendo subito il pin, Batista conserva il
suo status di primo sfidante. A Summerslam, in un brutto match, The Animal
sembra finalmente sul punto di conquistare il titolo, ma riesce alla fine a
imporsi solamente per squalifica, rimediando quindi una nuova delusione.
Nell’edizione di SmackDown del 31 agosto si tiene un torneo a quattro uomini per
determinare il nuovo first contender e Batista non riesce a ottenere nuovamente
questo diritto, perdendo per squalifica nella semifinale contro Rey Mysterio, a
causa dell’interferenza di Finlay che, già qualificato per la finale, preferiva
evidentemente affrontare il wrestler di San Diego piuttosto che Dave. La shot
viene poi conquistata dallo stesso Mysterio, ma la settimana seguente Theodore
Long (a cui evidentemente Batista stava piuttosto simpatico) rimedia
all’ingiustizia trasformando il match che si sarebbe tenuto a Unforgiven in un
Three Way e inserendovi quindi anche Batista. Finalmente, è proprio il caso di
dirlo, tutti gli sforzi vengono premiati, quando a Unforgiven Batista schiena
The Great Khali laureandosi per la terza volta World Heavyweight Champion.
Nell’edizione seguente di SmackDown il gigante indiano ottiene un rematch per No
Mercy nella sua struttura preferita, ovvero il Punjabi Prison, e lascia Batista
esanime sul ring dopo che questi aveva combattuto un incontro contro la sua
vecchia nemesi Mark Henry. A No Mercy Dave si libera una volta per tutte di
Khali, battendolo in un Punjabi Prison a dire il vero poco esaltante, ma la vere
minacce per lui sarebbero arrivate nella successiva edizione di SmackDown. Il 12
ottobre, infatti, The Undertaker, rimessosi ormai pienamente dal suo infortunio,
torna a reclamare quel titolo che non aveva mai perso e ottiene così
immediatamente una title shot per Cyber Sunday. E’ la ripresa del feud tra i due
dominatori di SmackDown.
Cyber Sunday è probabilmente una delle notti più gloriose della carriera di
Batista, che batte The Undertaker in maniera assolutamente pulita, dopo avergli
inflitto ben due Batista Bombs. Nell’edizione successiva di SmackDown il Deadman
richiede ovviamente una rivincita per Survivor Series, ma non in un match
normale, bensì in una stipulazione di incontro che aveva fatto le sue fortune in
passato, l’Hell in a Cell: proprio quell’Hell in a Cell che i due avrebbero
dovuto disputare già in primavera. Prima di Survivor Series Batista spazza via
in poco più di un minuto Mark Henry, dimostrando di essere pronto per la sfida
più impegnativa. Alle Series, tuttavia, è Undertaker che, dopo aver eseguito il
Tombstone Piledriver sui gradoni d’acciaio, sta avendo la meglio, quando a fare
la sua comparsa è il rientrante Edge, che attacca proprio il Phenom, permettendo
a un esanime Batista di mantenere il titolo. Due settimane dopo Edge, che rivela
di avere una clamorosa love story con la nuova General Manager Vickie Guerrero,
sfida proprio Batista con la cintura in palio, ma questa volta è ovviamente The
Undertaker a interferire per prendersela con il canadese. Theodore Long, nella
sua funzione di assistente della nuova General Manager, decide così di sancire
un Triple Threat match per Armageddon tra i pretendenti alla cintura. Al ppv
Batista è purtroppo costretto a salutare il titolo, poiché Edge si impone
utilizzando in maniera subdola i Major Brothers come suoi sosia. Pochi giorni
dopo, a SmackDown, Batista ottiene un immediato rematch che però, per ordine di
Vickie Guerrero, si trasforma in un one on three handicap match con anche i
Major Brothers coinvolti. Dave tuttavia non demorde e ha l’illusione di
rivincere il titolo quando schiena uno dei due Majors, ma Vickie cambia
immediatamente le carte in tavola, dichiarando che per il passaggio di cintura
era necessario che fosse il campione a essere schienato: alla ripresa
dell’incontro Batista viene colpito con una sedia e scatta così la squalifica.
Il 2008 di Batista non si apre dunque nel migliore dei modi, anche perché The
Animal non riesce a imporsi in un Beat the Clock Tournament che assegnava una
title shot per la Royal Rumble. Persa questa opportunità a Batista non resta che
la rissa reale, in cui è autore di un’ottima prestazione, ma, dopo essere
entrato con il numero otto, viene eliminato da Triple H per penultimo. Un’altra
possibilità si presenta comunque ben presto, quando Dave viene incluso nell’Elimination
Chamber di No Way Out che avrebbe determinato il primo sfidante per Wrestlemania.
Anche qui, come alla Rumble, la prestazione di The Animal è eccellente, ma
ancora migliore è purtroppo quella di The Undertaker: i due iniziano infatti il
match per primi e lo concludono poi quando il Deadman schiena Batista con il
Tombstone Piledriver. Un piccolo riscatto per Dave si ha nella puntata seguente
di SmackDown, quando spazza via MVP.
Realizzazione a cura di Dario "NiXeL101" De Marco
Aggiornata al mese di Marzo 2008 da Mattia "H-B-K" Fariselli