Vero Nome: Ed Leslie
Data di Nascita: 21 Aprile 1958
Luogo di Nascita: San Francisco, California
Altezza: 193 cm.
Peso: 124 Kg.
Debutto nel pro: 1983
Manovra Risolutiva Finale: Sleeper Hold

Titoli Vinti:
 - LPW Tag Team Champion (W/Greg Valentine)
 - NWA Southeastern Tag Team Champion (3 volte; 2  con Ken Lucas, 1  con Robert Fuller)
 - WWF World Tag Team Champion (con Greg Valentine)
 - WWWA Heavyweight Champion


Ed Leslie è ricordato da molti come il grande amico di Hulk Hogan: secondo queste persone, addirittura, la sua carriera alla WWF è cominciata solo grazie all’amico.  E’ forse ingeneroso essere così categorici, anche se ovviamente è un fatto innegabile e che di certo ha aiutato molto Ed Leslie. Già dagli esordi, infatti, l’influenza dell’Immortale sulla sua carriera appare ben netta: nella NWA Southern East lotta infatti col nome di Dizzy Ed Hogan, vincendo per due volte il titolo di coppia al fianco di Ken Lucas. Nonostante questo, appena Hogan passa all’AWA di Verne Gagne, Leslie cambia la sua identità in Dizzy Ed Boulder seguendo l’amico.

Hogan passa poi in WWE, e così fa l’amico: dopo una difficile gavetta come jobber heel, puntualmente sconfitto dai babyface di turno, Lesile ha però una brillante intuizione che inizia a rivalutare la sua carriera. Assume come manager Johnny Valiant, ed inizia ad interpretare il personaggio dello stripper con tanto di video in cui si esibisce in spettacolini lascivi. Questo consentirà al futuro Brutus Beefcake di diventare una sicurezza e di proporre una valida candidatura per fare parte dei grandi PPV: infatti a Wrestlemania I, nel lontano 1985, era presente nella card dell’evento in un match contro David Sammartino che terminò in doppia squalifica.

I piani della WWF però per lui non erano ancora di gran prestigio a livello di match singoli: la gimmick dello stripper viene così presto accantonata ed Ed forma assieme a Greg Valentine il “Dream Team”. Il 24 Agosto del 1985, i due riescono a vincere le cinture di coppia sconfiggendo il team composto da Barry Windham and Mike Rotundo. L’essere campioni della divisione tag team, consente inoltre ai due di prendere parte ad un match della carta di Wrestlemania II nel 1986.

La vera svolta per la carriera di Leslie, arriva però alla terza edizione del Grand Daddy of Them All: a Wrestlemania 3, infatti, il compagno di team Greg Valentine ed il manager Johnny Valiant attaccano violentemente Brutus dichiarando la fine del “Dream Team”. In quella stessa sera, però, nasce la gimmick del barbiere, quando Brutus giunge sul ring alla fine del match fra Roddy Piper ed Adrian Adonis, rasando a zero la chioma di Adonis come segno di sfregio verso gli uomini del suo ex manager Johnny Valiant (che appunto lo aveva appena tradito).

Divenne così protagonista del PPV Survivor Series 1987, dove in team con Randy Savage,Jim Duggan,Jake Roberts e Ricky Steamboat batte il team di Harley Race,Hercules,Ron Bass,Danny Davis e Honky Tonk Man. Questo match aprì un piccolo feud con il campione intercontinentale Honky Tonk Man che coronò con un match a Wrestlemania IV: l’incontro fu vinto da Brutus ma per squalifica, e quindi fallì la conquista del prestigioso alloro che l’emulo di Elvis Presley portava alla vita. L’appuntamento col titolo sembrava però solo rimandato: l’occasione doveva essere Summer Slam 1988, ma un infortunio lo escluse dal match per il titolo intercontinentale contro Honky Tonk Man. Fu sostituito da Ultima Warrior che vinse il titolo. Alle Survivor Series 1988 eccolo ritornare per riprendere il feud che aveva lasciato in sospeso con Honky Tonk Man: in squadra con Beefcake c’erano The Blue Blazer (Aka Owen Hart),Sam Huston,Jim Brunzell e proprio il nuovo IC Champion Ultimate Warrior contro il team di Honky Tonk Man,Bad News Brown,Greg Valentine,Ron Bass e Danny Davis. L’unico sopravvissuto fu Ultimate Warrior mentre Beefcake fu protagonista di una doppia eliminazione per count out con Honky Tonk Man quando Brutus cercò di imprigionarlo nella sua letale sleeperhold.

Dopo una partecipazione incolore alle Royal Rumble del 1989, a Wrestlemania V Brutus pareggiò per doppio count out un match contro Ted Dibiase. A Summer Slam 1989 fu inserito per la prima volta nel main event in coppia con Hulk Hogan contro il duo formato dall’allora Macho King Randy Savage e Zeus strappando anche una prestigiosa vittoria.

A Survivor Series 1989 fu inserito nel Dream team con Dusty Rhodes,Tito Santana e Red Rooster contro The Enforcers, in altre parole Honky Tonk Man,Rick Martel,Bad News Brown e Big Boss Man vincendo la contesa e rimanendo con Dusty Rhodes come ultimi sopravvissuti. Alla Royal Rumbe 1990 affrontò The Genius in un match che terminò per doppia squalifica. A Wrestlemania VI si trovò di fronte Mr. Perfect che sconfisse in un bellissimo match.

Come due anni prima a Summer Slam, si ripresentò poi l’occasione di conquistare il titolo intercontinentale che Ultimate Warrior aveva reso vacante quando conquistò il titolo assoluto: ma la finale del torneo indetto per la cintura fu tra Texas Tornado e Mr. Perfect con il primo che si laureò campione intercontinentale. Per la seconda volta quindi Beefcake si vedeva sfilare il titolo a pochi passi dall’agognato successo.

Ma in quei giorni poco importava al povero Ed Lesile: perché se a Summer Slam 1988 era mancato per un banale infortunio subito in un match contro Ron Bass, ora invece lottava contro la morte dopo un incidente nautico nel quale un motoscafo gli si sfracellò addosso distruggendogli diverse ossa facciali. Per fortuna si salvò ma le sue disgrazie non finirono: infatti la moglie resasi conto delle sue condizioni lo lasciò ed al povero Leslie non rimase che l’unica grande cosa che non sarebbe mai andata via, l’amicizia di Hulk Hogan che seguì i lenti processi di ripresa fino alle operazioni di ricostruzione della faccia che portarono Leslie di nuovo in forma 2 anni dopo.

Il ritorno nella WWF avvenne in un ruolo extra ring con un piccolo segmento chiamato “The Barber Shop” nel quale intervistava gli atleti della federazione e nel quale avvenne il litigio tra “HBK” Shawn Michaels e Marty Jannetty. Il suo ritorno sul ring avvenne invece il 15 febbraio del 1993 in un match contro Ted Dibiase che come manager ai tempi aveva una vecchia conoscenza di Brutus: Jimmy Hart. Il match sembrò subito piuttosto teso e con l’arrivo del tag team partner di Dibiase, IRS, le cose non fecero che precipitare con IRS che colpì alle spalle Brutus causando l’immediata squalifica di Dibiase. I momenti che seguirono furono drammatici: IRS immobilizzò Beefcake e Dibiase sbatté violentemente la 24 ore sulla faccia di Brutus che iniziò a dimenarsi al suolo. Il pubblico rimase scosso dall’accaduto mentre i 2 heel decidevano sul da farsi. Dibiase propose ad IRS di dare anche lui un bel colpo con la 24 ore ma di fronte si trovarono un Jimmy Hart che riuscì scongiurandoli a farli desistere. I medici portarono via il povero atleta che lascio il ring insanguinato con il pubblico che credeva compromesso, per sempre, il viso di Beefcake e con Jimmy Hart che cambiò schieramento passando dalla parte di Brutus. Fortunatamente si venne a sapere che l’infortunio di Brutus non era stato grave e che il suo amico Hulk Hogan lo avrebbe aiutato in un match a Wrestlemania IX contro i Money Inc. allora campioni di coppia della WWF. In un promo per il match che ritraeva Brutus di spalle, Hulk Hogan gli sbatté una 24 ore in faccia e Beefcake voltandosi mostrò una maschera protettiva che avrebbe utilizzato nel match per evitare altri colpi di testa da parte dei 2 heel. Il match a Wrestlemania IX fu molto godibile ma, nonostante il dominio dei 2 Mega Maniacs (Hogan & Beefcake), la vittoria andò ai campioni in carica quando Hogan per chiudere il match sbatté la maschera di Brutus sulla testa di Dibiase. Questo match fu però l’ultimo di Beefcake nella WWF che dopo averlo recuperato dall’infortunio non ne sentiva più il bisogno. La cosa inspiegabile è stata data dal fatto che Lesile, con una gimmick molto particolare, sia stato allontanato proprio nel pieno dell’era gimmick (ma di certo il lungo stop ne aveva intaccato notevolmente la tecnica sul quadrato).

Le sirene WCW erano già molto forti, e di conseguenza il passaggio alla federazione di Atlanta divenne una formalità. Probabilmente, però, anche in WCW non erano molto convinti di come sfruttare il potenziale di Lesile: al suo debutto assume il nome di Brother Bruti e continua la sua partnership con Hogan. Non riesce però ad emergere dal solito limbo del mid-card, ed allora la federazione prova a cambiare rotta. Ed dichiara di essere stanco di essere considerato sempre il secondo di Hogan, e decide dunque di attaccarlo a tradimento e perseguitarlo, cambiando il nome in The Butcher. Il primo scontro tra i due avviene al ppv WCW Clash of the Champions XXIX, dove The Avalanche, Kevin Sullivan e The Butcher” sono sconfitti dal team formato da Hogan, Sting e Dave Sullivan. The Butcher ed Hogan si affrontano allora al ppv Starrcade ’94 questa volta in un one on one match: arriva però una seconda sconfitta. Le batoste salgono a tre quando The Butcher, in coppia con Kevin Sullivan, è battuto al ppv WCW Clash of the Champions XXX, dal team composto da Hogan e Macho Man.

Arriva così una nuova svolta: The Butcher si ribella proprio a Sullivan e diventa “The Man with no name”. In occasione del ppv Slamboree ’95 affronta quindi l’ex compagno di scuderia, accusando però l’ennesima sconfitta. Sembra veramente una spirale discendente: Lesile torna quindi di nuovo con Sullivan, ed eccolo divenire Zodiac. Nasce dunque la stable chiamata “Dungeon of Doom” fortemente contrapposta ad Hulk Hogan. Così Zodiac al ppv Fall Brawl ’95, in team con Shark, Kamala e  Meng affronta il team capitanato da Hogan, Macho Man, Sting e Luger. Sono però questi ultimi a portare di nuovo a casa la vittoria.

Zodiac lascia dunque di nuovo Sullivan, non dopo aver perso anche un incontro con Macho Man, e torna tra i buoni diventando “The Booty Man”. Di nuovo al fianco di quell’Hulk Hogan che bene o male ha segnato tutta la sua carriera pare ritrovare un po’ della gloria passata e del main event che non lo aveva più visto protagonista: ma è un momento effimero.

Gli anni migliori sono ormai passati, e il personaggio sparisce dalle scene in pochi mesi. Serve addirittura più di un anno per rivedere Lesile sulle scene, questa volta col personaggio “The Disciple”, tirapiedi di Hogan nel malvagio NWO. Da buon galoppino, Disciple fa il lavoro sporco della stable, prima di tradirla e costruire un’alleanza di poche settimane col redivivo Ultimate Warrior. Questa volta, però, la fine è davvero arrivata: Ed Leslie riassume il suo nome reale, e finisce il suo periodo in WCW nel ruolo di jobber per le nuove leve.

Dopo questa parentesi, l’ex Brutus Beefcake vive in uno stato di semi-ritiro per circa 3 anni (in cui tra l’altro entra in terapia per la riabilitazione dopo uso di droghe). Riappare nel Maggio del 2004 alla EWF (Extreme Wrestling Federation), sempre con il nome di Brutus "The Barber" Beefcake", dove ha un incontro di circa 25 minuti con il TV Champion della federazione Rex Diamond. L'incontro finisce in No Contest quando Tommy Green interferì: Diamond e Leslie si coalizzano per scacciare il fischiatissimo Green. Dopo questo incontro, Ed è inserito nella Hall Of Fame della EWF. Nell’Ottobre dello stesso anno, appare invece nell’Ultimate Championship Wrestling: sconfiggendo Ricco Rodriguez.

Un anno più tardi, combatte nella federazione di Ted Di Biase in coppia con lo storico compagno Greg Vallentine: sono però ormai apparizioni sporadiche e “one night stand”.

Nel 2006 gira addirittura cinque federazioni: FEW, NWS, BTW, OCW e Pro Wrestling Legends sempre con comparse a gettone. L’ultima apparizione degna di nota, è in un match contro un altro ex WWE: Salvatore Sincere.

Questa è la storia di un wrestler che, per 2 infortuni più o meno gravi, ha perso il treno della storia WWF.


Realizzazione a cura di "WWEMagic" Cristian

Aggiornata al mese di Aprile 2009 da Alberto Rizzi