Vero Nome: Paul Wight
Altezza:
Peso: Circa
Città di nascita: Tampa
Titoli
Vinti:
WCW
World Heavyweight Title(2 volte)
WCW
World Tag Team Title(2 volte)
WWF
World Tag Team Title(2 volte)
WWF
World Heavyweight Title
WWF
Hardcore Title(2 volte)
WWE
Hardcore Title
WWE
World Title
WWE
Paul Wight nasce l’8 febbraio del
Sotto la guida di Larry Sharpe, inizia un duro
e faticoso allenamento che gli consente di entrare nella Powerplant wrestling
school in cui, con molta dedizione, impara i
trucchi del mestiere. Sempre nello stesso anno, viste l’enormi potenzialità e
capacità dimostrate precedentemente, debutta a Bash at the Beach sotto
l’identità di the Giant. Inizia la sua gloriosa carriera in WCW facendo
un’intervista con Hulk Hogan in cui dichiara di essere il figlio del
leggendario Andrè the Giant e dà la colpa ad Hogan di essere stato la causa
che ha portato alla miseria e alla morte del padre. Questo episodio riscuote
talmente tanto successo che in WCW si decide di bruciare le tappe e di
immettere subito the Giant nel main eventing inserendolo nel Dungeon of
Doom, con a capo Kevin Sullivan. La rivalità tra Hogan e il gigante continua a
Fall Brawl; mentre il primo era impegnato in un incontro contro
Sullivan, the Giant irrompe nella gabbia e infortuna Hogan al collo. La
furia devastatrice del nuovo wrestler non si limita soltanto a questo episodio,
in quanto the Giant distrugge l’ Harley Davidson di Hogan, urtandola con un
Monster Truck. Inevitabilmente l’odio di Hogan verso il wrestler a cui qualche
anno prima aveva dato una mano
divampa in una ferocissima rivalità che porterà dapprima ad una sfida in un
Monster Truck Match e, in un secondo
tempo, ad un match per il titolo ad Halloween Havoc. In questo ppv, avvenuto il
29 ottobre, i due si sfidano e the Giant ha la meglio, vincendo così il WCW
World Title. Il suo feud continua e Hulk è costretto a subire la rasatura della
propria barba per opera di the Giant, aiutato prontamente dall’amico Sullivan.
Ma l’idea che il titolo fosse passato nelle mani di un altro lottatore tramite
squalifica, ai dirigenti della WCW non garbava molto. Si decide, quindi, di
strappargli il titolo soltanto una settimana più tardi. Titolo che viene
rimesso in palio nel primo World War 3 Battle Royal , a cui partecipano
moltissimi wrestler. Wight è eliminato da Hogan ma a sua volta quest’ultimo
viene eliminato dal gigante, già fuori dal ring. In seguito, the Giant lascia
il Dungeon of Doom e per un po’ di tempo inizia a combattere assieme a Ric
Flair in modo da contrapporsi degnamente ad Hulk e a Randy Savage. Proprio ai
danni di quest’ ultimo, in un episodio di Nitro, sta per rimpossessarsi del
titolo, ma un intervento di Hogan gli sbarra la strada per diventare campione.
Dopo molti tentativi, the Giant e Ric Flair sconfiggono Hulk Hogan e Randy
Savage, in un match svoltosi a Clash of the Champions XXXII. Tuttavia
l’amicizia tra i due vincenti wrestlers non
sarebbe durata ancora per molto; durante un match di Nitro svoltosi il 22
aprile, Flair colpisce per sbaglio the Giant, il quale si infuria e decide di
sfidare the Nature Boy in un match da svolgersi nella stessa serata. Ovviamente
Flair accetta e questa volta è il gigante ad avere la meglio e a diventare, per
la seconda volta, il campione del mondo WCW.
Nonostante gli ottimi risultati, Paul ha altre
grandissime ambizioni, tra cui vi è, senza dubbio, la voglia di sconfiggere Lex
Luger. Senza esitare minimamente comincia quindi una rivalità con Luger,
sconfiggendolo più volte, per arrivare alla definitiva vittoria del gigante a
Great American Bash, nel 1996. Eliminato questo avversario the Giant non esita
ad eliminarne un secondo: questa volta a subirne la forza devastatrice è Sting,
che viene battuto in un match a Slamboree, sempre nello stesso anno. Dopo questa
serie di importantissime vittorie, il colosso è costretto ad arrendersi di
fronte ad Hulk Hogan e perde il WCW World Title. Nel frattempo Hogan, assieme a
Kevin Nash e a Scott Hall, forma una nuova stable: l’nwo. Per qualche periodo
the Giant naviga nel mid-carding sconfiggendo, tra l’altro, anche Chris Benoit.
Non lo si rivede più nel main event fino a quando entra anche lui a far parte
dell’nwo e sconfigge Randy Savage, divenendo così un heel a tutti gli
effetti. Il gigante verrà in soccorso molte volte dei suoi nuovi amici, tranne
in un’occasione: a Starrcade è in corso una rissa tra Piper e Hogan e
quest’ultimo ordina a the Giant di sbarazzarsi del rivale. Non trovando una
giusta motivazione per fare ciò, egli non obbedisce agli ordini di Hulk che,
allora, assieme ai suoi compagni di stable, decide di attaccarlo e di metterlo
fuori gioco, escludendolo di fatto anche dall’nwo, In seguito, nei vari
match svoltisi tra lui e Hogan, interverrà sempre la stable di heel ad aiutare
il wrestler platinato. A questo punto the Giant e Luger diventano amici e
campioni di coppia, riuscendo a sconfiggere Nash e Hall, così da potersi
vendicare dei torti precedentemente subiti. Il giorno dopo, però, i due
lottatori non sono in grado di difendere dignitosamente
i titoli di fronte alla potenza degli Harlem Heat, soprattutto a causa
dell’infortunio riportato da Luger
durante il match svoltosi la sera prima. Vi è allora l’intervento di Eric
Bishoff, che decide di togliere il titolo ai due lottatori.
Dopo quel fatto sia the Giant che Lex Luger
sono desiderosi di ricevere un nuovo title shot per cercare di strappare il
titolo ad Hogan, ma la cosa si rivela il più difficile del previsto, in quanto
anche i membri degli Harlem Heat (Booker t e Stevie Ray) si ritengono
all’altezza per competere nella lotta alla cintura. Come soluzione viene
stipulato un match tra i quattro contendenti, da svolgersi a Stampede. The Giant
domina incontrastato il match e permette al suo amico Lex di schienare un
componente degli Harlem Heat, in modo da ricevere l’opportunità di competere
per il titolo. Si arriva a Bash at the Beach: Luger e the Giant riescono a
sconfiggere Hulk Hogan e Dennis Rodman, nonostante fosse intervenuto a favore di
questi ultimi due Kevin Nash. Questo episodio è il preludio per la nascita di
un feud tra lo stesso Nash e the Giant, che alla fine vedrà dominare il secondo
lottatore in occasione del PPV di Starrcade, soprattutto a causa di un forfait
da parte del membro dell’nwo.Dopo questo lungo periodo di importanti vittorie
e title shot, the Giant ha un momento di ristagno, soprattutto nel 1998, quando
decide di non rinnovare il suo contratto con
Quest’ultimo, nonostante le sconfitte subite,
è ancora ben lontano dall’arrendersi di fronte alla potenza e alla malvagità
dei suoi avversari e la settimana prima di Slamboree, in coppia con Sting,
diventa WCW Tag Team Champion. Le cose però cambiavano molto in fretta: a causa
di un disaccordo sorto tra i due wrestlers, provocato dal fatto che the Giant
volesse nuovamente entrare a far parte dell’nwo, nasce un nuovo ed
entusiasmante feud. Durante un incontro di coppia tra Hogan e the Giant contro
Luger e Nash, interviene Sting che mette al tappeto i primi due, con la
conseguenza che the Giant decide di nominare come suo nuovo partner e quindi
anche campione di coppia, Brian Adams. Nella stessa serata viene stipulato un
match tra i due tag team champions contro DDP e Lex Luger. La rivalità tra Paul
e Sting continua e arriva al culmine il 20 luglio, quando il primo concede una
rivincita a lui e a Nash. Hall decide di allearsi con the Giant e questi due
wrestlers diventano i due nuovi WCW Tag Team Champions, grazie anche ad un
piccolo aiuto da parte di Bret Hart. A causa dei gravi problemi personali di
Hall, alla coppia non è possibile difendere il titolo appena conquistato; in
WCW si decide allora di lanciare nuovamente the Giant nel main event, facendogli
intraprendere un feud con il WCW World Champion, Goldberg. Si avvicina sempre di
più la fine del contratto che the Giant ha con
Nel febbraio 1999, Paul Wight fa la sua prima
apparizione in WWF attaccando niente di meno che Stone Cold Steve Austin, nel
PPV Valentine’s Day Massacre. In seguito, egli entra a far parte della stable
Mr McMahon’s Corporation e inizia una rivalità contro Mankind, ed è proprio
in questo momento che inizia a farsi chiamare con il nome che, attualmente, lo
ha reso famoso in tutto il mondo: “the Big Show”. La rivalità tra i due
wrestlers sfocia in un match a Wrestlemania XV, in cui Big Show ha il
sopravvento sull’avversario per buona parte dell’incontro, ma commette
l’errore di praticare una chokeslam su una sedia e, non essendo quello un
match Hardcore, viene squalificato. La conclusione di questo feud si ha a
Backlash

La svolta in WWF per Big Show arriva ad
Unforgiven
Egli non si dà per vinto, in quanto riesce a
vincere
Big Show fa il suo ritorno in WWF alla Royal
Rumble del
Tre giorni dopo, egli fa la sua comparsa
nell’altro roster della federazione di Stamford: Smackdown!, al quale tutt’oggi
è legato e riveste un ruolo di protagonista. Il debutto avviene col botto, dato
che il gigante pratica una gorilla press slam ai danni del becchino e sfida
subito niente di meno che Brock Lesnar, contro il quale vincerà il WWE
Indisputed Title alle Survivor Series, svoltesi il 17 novembre. Ad Armageddon,
the Big Show è costretto a cedere il titolo nelle mani di Kurt Angle e, in un
secondo frangente, perde anche la possibilità di diventare il maggior
contendente al titolo, a causa di una sconfitta subita contro Chris Benoit. Il
19 gennaio del 2003, alla Royal Rumble, viene nuovamente sconfitto dal
prodigioso Lesnar, il quale ha così la possibilità di accedere alla lotta per
il titolo, in un incontro che verrà disputato a WM19 e in cui si vedrà
vittorioso il giovane wrestler del Minnesota. Proprio in questo PPV Big show, in
coppia con A-Train, viene sconfitto
in un Handicap Match da Undertaker, anche grazie all’aiuto di Nathan Jones,
che riesce ad interferire nel finale. Il gigante ex WCW instaura una rivalità
con alcuni face del roster, tra i quali figurano Lesnar, Mysterio e Benoit e si
vede impegnato in alcuni match contro di loro, in cui ci si può assicurare la
vittoria soltanto dopo che l’avversario, dopo essere stato legato su una
barella, abbia oltrepassato una linea posta all’entrata dell’arena. Si
giunge a Judgment Day, dove Show è impegnato in un match(probabilmente uno dei
più divertenti degli ultimi tempi) contro Lesnar, sempre con quel tipo di
stipulazione speciale. Ad uscirne vittorioso è l’ormai eroico Lesnar, che
trasporta il gigante fuori dall’arena grazie all’utilizzo di un muletto.
Memorabile è sicuramente la puntata successiva di Smackdown!, in cui Lesnar e
Show sono i protagonisti di uno stupendo match terminato con il collasso del
ring, provocato da un superplex praticato da Brock ai danni del gigante. A
Vengeance quest’ultimo disputa un incontro con
Lesnar e Angle, con in palio il massimo alloro senza, però, riuscire a
conquistarlo, in quanto il vincitore è l’eroe olimpico.
A ottobre si ha uno dei momenti meno dignitosi
della carriera di Big Show, poiché, durante una puntata dello show del giovedì
sera, viene sommerso in una montagna di liquami da Eddie Guerrero. Nasce perciò
una rivalità tra i due, caratterizzata da una violentissima vendetta del primo
ai danni di quest’ultimo, che viene letteralmente massacrato sul tetto
di un’automobile.
Il suo ritorno avviene il 9 settembre, quando
interviene in un Lumberjack Match tra Eddie Guerrero e Kurt Angle, massacrando
tutti gli atleti presenti a bordo ring, compresi i due sfidanti. La settimana
successiva ha la possibilità di scegliere due contratti: il primo prevede di
combattere contro Guerrero, mentre il secondo contro Kurt Angle. Dapprima egli
sceglie la prima possibilità mentre, in un secondo momento, decide di rifarsi
all’altro contratto, andando così verso un match da disputarsi contro
l’eroe olimpico, a No Mercy. Tutto ciò provoca una grande rabbia di quest’ultimo
che, nella successiva puntata di Smackdown!, grazie all’aiuto di Jindrak e di
Luther, decide di aggredire con un fucile narcotizzante il povero gigante per
potergli rasare a zero il capo. Al PPV ad uscire vincitore dal match, e anche
enormemente rinforzato, è Big Show, che termina l’incontro con una Chokeslam
dalla terza corda. Big Show diventa un face a tutti gli effetti e, in occasione
delle Survivor Series, svoltesi il 14 novembre, decide di entrare a far parte
del team di Guerrero(formato anche da Cena e da RVD), riuscendo a sconfiggere
Angle, Jindrak, Luther e Carlito Caribbean Cool. Inizia così una serie di
rivalità tra lui e i componenti
della stable di Angle, da cui Show ne esce spesso vincitore. Una schiacciante
vittoria si ha anche ad Armageddon, in cui da solo riesce a sconfiggere
l’intera stable di avversari in un Handicap Match.
Il
debutto del gigante a Raw è di quelli che lasciano il segno, poiché spazza via
Gene Snitsky in poco più di un minuto. La settimana seguente, in coppia con Kane,
ottiene un'altra vittoria ai danni di Edge e dello stesso Snitsky. Il 18 luglio
The Big Show si offre spontaneamente per sottoporsi alla terribile Masterlock di
Chris Masters, una presa dalla quale nessuno era ancora uscito: il giovane
wrestler di Los Angeles, però, impaurito dalla mole del rivale, si tira indietro
e non accetta la sfida. Tutto ciò parrebbe l’inizio di un feud tra i due, ma,
nelle settimane seguenti, Show viene accantonato ed è Shawn Michaels ad avere
una rivalità con The Masterpiece. I mesi di agosto e settembre, quindi, vedono
un Big Show sottoutilizzato a Raw e impiegato contro avversari di secondo
livello, come il solito Snitsky, che viene battuto sia a Unforgiven, sia nella
puntata del 26 settembre in uno Street Fight. Il 10 ottobre The Big Show fa team
con Shawn Michaels e John Cena, per venire sconfitto da Kurt Angle, Carlito ed
Edge. Si rifà però la settimana seguente, quando, imponendosi su Edge, guadagna
la possibilità di essere scelto dal pubblico come avversario del campione WWE
John Cena e di Kurt Angle, in un Triple Threat match valido per il titolo a
Taboo Tuesday. Il 24 ottobre The Big Show lotta in un incontro a tre contro gli
altri due lottatori eleggibili dai fans, ovvero Shawn Michaels e Kane: in questa
occasione HBK è bravo a imporsi, schierando Show con la sua Sweet Chin Music. A
Taboo Tuesday il pubblico opta proprio per Shawn Michaels: The Big Show,
tuttavia, non si demoralizza poiché, in tag con l’altro escluso Kane, affronta e
sconfigge i Tag Team Champions Lance Cade e Trevor Murdoch, conquistando così le
corone insieme alla Big Red Machine. Nelle settimane successive i due nuovi
campioni di coppia partecipano attivamente al feud tra il brand di Raw e quello
di SmackDown: l’11 novembre, infatti, si presentano a sorpresa nello show blu,
attaccando con violenza il World Champion Batista. Pochi giorni dopo, nella
puntata di Raw dedicata a Eddie Guerrero, battono gli MNM. A Survivor Series The
Big Show è un membro del team di Raw, che comprende anche il suo compagno Kane,
Carlito, Chris Masters e il leader Shawn Michaels: a loro si contrappone la
squadra di SmackDown, guidata da Batista e formata anche da JBL, Rey Mysterio,
Bobby Lashley e Randy Orton. Sarà proprio il Legend Killer a dare la vittoria
allo show del venerdì sera, mentre Show verrà incredibilmente eliminato da Rey
Mysterio, dopo aver però subito le manovre migliori di tutti i suoi avversari.
Due giorni dopo, in una speciale edizione di SmackDown, il gigante cerca
vendetta, affrontando proprio Rey in un match singolo: la contesa si risolve
però in un No Contest, a causa delle interferenze di Kane e The Undertaker.
Le settimane seguenti si rivelando piuttosto particolari per The Big Show: da un
lato continua a scorrazzare a SmackDown insieme a Kane, dall’altro, però, inizia
nel corso delle edizioni di Raw una dura rivalità nientemeno che con Triple H.
Il 12 dicembre, infatti, HHH causa la squalifica di Show in un match contro
Shawn Michaels valido come qualificazione all’Elimination Chamber di New Year’s
Revolution: l’ex due volte campione WWE si vendica nella stessa serata, facendo
perdere The Game contro Kane. Ad Armageddon, intanto, i due campioni di coppia
di Raw affrontano in un mach interpromozionale Batista e Rey Mysterio, i quali
nel frattempo avevano conquistato le Tag Team Belts di SmackDown: nell’occasione
sono finalmente Show e Kane a imporsi in modo netto e così il gigante può
iniziare a dedicarsi totalmente al feud con HHH. Il 26 dicembre, alla firma del
contratto per un incontro a New Year’s Revolution, Triple H si rende
protagonista di un gesto scorrettissimo, colpendo duramente con lo Sledgehammer
la mano di Show. L’8 gennaio, al ppv, The Big Show si presenta sul ring
nonostante la mano ingessata, ma il dolore si rivela troppo forte e lo fa quindi
capitolare dopo il Pedegree del Re dei Re. Triple H, tuttavia, non si accontenta
della vittoria, ma continua, anche nelle settimane successive, a tormentare il
gigante, causandogli anche una sconfitta per conteggio fuori contro Shelton
Benjamin nel Raw del 16 gennaio. Alla Royal Rumble The Big Show entra con il
numero 6, ma, lottando sportivamente contro il suo compagno Kane, non si avvede
del solito Triple H, che prende entrambi alle spalle e li elimina. Una sera dopo
i due si riscattano, imponendosi su Carlito e Chris Masters e mantenendo i
titoli di coppia. Nel frattempo viene indetto a Raw un torneo che avrebbe
assegnato una title shot per Wrestlemania: The Big Show vi partecipa, battendo
Shelton Benjamin al primo turno, ma in semifinale si trova nuovamente di fronte
Triple H. L’incontro tra i due si rivela intensissimo e si chiude in No Contest,
cosicché entrambi vengono ammessi alla finale, che diventa quindi un Triple
Threat match comprendente anche Rob Van Dam. Questo importante incontro si tiene
nell’edizione di Raw del 20 febbraio e lascia l’amaro in bocca a Show, che perde
senza subire il pin decisivo, eseguito invece da HHH su RVD. Due settimane dopo,
inoltre, il gigante viene battuto in modo pulito dal campione WWE John Cena. A
Wrestlemania, non avendo la possibilità di competere per il titolo massimo, The
Big Show si deve accontentare di difendere vittoriosamente con Kane i titoli di
coppia contro Carlito e Chris Masters. Solamente una sera, dopo, però, i due
perdono gli allori per mano della Spirit Squad, concludendo così il loro lungo
regno. Nelle settimane successive, in concomitanza con l’uscita del suo film
horror See No Evil, Kane inizia lentamente a impazzire: in particolare viene
tormentato da un’ossessiva voce che ripete le parole “May 19”, ovvero la data di
uscita del film. The Big Show cerca inizialmente di aiutare l’ex amico, ma
rimedia solamente una Chokeslam nel Raw del 10 aprile e un violento attacco
portatogli da Kane agli occhi due settimane dopo. In conseguenza di tutto questo
i due si affrontano a Backlash, ma l’incontro si chiude in No Contest a causa
della presenza delle strane voci che tormentavano Kane. L’8 maggio a Raw si
tiene un rematch, ma l’esito è identico a quello del ppv. In seguito The Big
Show abbandona definitivamente Kane e prova a rilanciarsi verso il titolo WWE,
ma il 29 maggio viene battuto da Edge in un match valido per il posto di primo
sfidante. Il 7 giugno, allo Special WWE vs ECW, quando sembra che la sua
carriera non possa più regalargli ormai grandi soddisfazioni, The Big Show
compie una mossa fondamentale: passa infatti, tra la sorpresa generale, alla ECW,
il rinato brand hardcore guidato da Paul Heyman. A One Night Stand, pochi giorni
dopo, Show non combatte, ma effettua una comparsata mettendo fuori combattimento
diversi wrestlers. Il 13 giugno, nella prima edizione del nuovo show ECW, il
gigante è l’ultimo eliminato in una Battle Royal vinta da Sabu. Una settimana
dopo, invece, spazza via Tommy Dreamer. Campione ECW era nel frattempo una
vecchia icona della federazione come Rob Van Dam, il quale però commette una
leggerezza: si fa trovare infatti alla guida sotto l’effetto di droghe leggere.
La WWE, preso atto di questo, decide di sospendere il lottatore, non prima
naturalmente di avergli fatto perdere il titolo. Il 4 luglio, a Philadelphia,
The Big Show batte RVD grazie all’inaspettato aiuto di Paul Heyman (che di lì in
poi diverrà suo alleato), laureandosi così nuovo ECW World Heavyweight Champion.
Show passa così alla storia per essere stato l’unico uomo ad aver detenuto le
cinture massime di WCW, WWE ed ECW.
Nelle prime settimane del suo regno The Big Show raccoglie sfide provenienti da
lottatori di roster diversi: su tutti spicca il violentissimo match con Ric
Flair dell’11 luglio, in cui fanno la loro comparsa addirittura le puntine. A
seguire Show si inserisce nel feud di SmackDown tra The Undertaker e The Great
Khali: dapprima, insieme all’indiano, attacca il becchino a Saturday Night’s
Main Event, poi, a The Great American Bash, lotta contro Taker in sostituzione
di Khali nel primo Punjabi Prison match della storia, venendo però battuto. Il
titolo ECW resta comunque ben saldo alla vita del gigante, che lo difende
successivamente anche contro Kane e Batista (incontro quest’ultimo perso, ma
solo per squalifica). Il 15 agosto Sabu, battendo RVD in un Ladder match,
conquista una title shot per Summerslam: al ppv è però The Big Show ad avere la
meglio, schienando il lottatore di Bombay dopo una Chokeslam attraverso un
tavolo. Due giorni dopo, allo show ECW, il campione ha nuovamente la meglio su
Sabu, ma solo per squalifica. A Summerslam, inoltre, The Big Show non si era
limitato a battere il suo avversario, ma aveva anche effettuato un’apparizione
prima del match tra la DX e i McMahons, malmenando Triple H e Shawn Michaels.
Visto il suo grande momento, la famiglia McMahon decide di assoldarlo di nuovo,
questa volta per Unforgiven, dove avrebbe affiancato Vince e Shane in un Hell in
a Cell contro HHH e HBK. Il 5 settembre, allo show ECW, The Big Show batte per
squalifica la DX in un Handicap match, ma, pochi giorni dopo, a Unforgiven, non
riesce a condurre il suo team alla vittoria. Dopo questa sconfitta (in cui
comunque non viene schienato) Show torna a concentrarsi sul suo titolo ECW,
mantenendolo nonostante gli assalti di Sabu e The Sandman. Nel Raw del 9
ottobre, intanto, viene annunciato che a Cyber Sunday si sarebbe tenuto uno
speciale Champion of Champions match, ovvero un incontro tra il campione di Raw
John Cena, quello di SmackDown King Booker e quello della ECW The Big Show, con
i fans che avrebbero scelto quale delle tre cinture sarebbe stata in palio.
Prima di partecipare all’evento, tuttavia, Show è costretto a subire due
sconfitte per mano di Rob Van Dam –di cui la seconda in un Ladder match- seppur
in incontri non titolati. A Cyber Sunday il pubblico decide di mettere in palio
il titolo di SmackDown, ma Show lotta per pochissimi minuti a causa di vari
problemi fisici, lasciando che a stare sul ring siano principalmente Booker, poi
vittorioso, e Cena. In questo periodo il fisico di Paul Wight inizia infatti ad
avere sempre maggiori difficoltà e si inizia a capire come la carriera del
gigante possa essere vicina alla sua conclusione. A Surviror Series The Big Show
guida un team di cinque uomini, che viene però superato dalla squadra del
campione WWE John Cena, il quale chiude il match proprio con una FU su Show.
Nelle settimane successive viene intanto annunciato che nel primo ppv esclusivo
della ECW, December To Dismember, si sarebbe tenuto un Elimination Chamber con
in palio il titolo assoluto. Il 3 dicembre Show entra nella contesa in
condizioni ormai disastrose e viene così schienato per ultimo da Bobby Lashley,
che conquista quindi la cintura. Due giorni dopo il gigante esercita la sua
clausola di rivincita, venendo nuovamente battuto da Lashley. E’proprio questo
l’ultimo incontro in WWE di The Big Show, che da quel momento abbandonerà la
federazione per salvaguardare il suo fisico. La più recente apparizione di Show
si ha il 27 aprile alla Memphis Championship Wrestling, dove, lottando con il
suo vero nome di Paul Wight, viene battuto nientemeno che da Hulk Hogan, in un
match che molti avrebbero voluto vedere a Wrestlemania 23.
Realizzazione a cura di Alessandro "Canadian Destroyer" Pagani
Aggiornata al mese di Ottobre 2007 da Mattia "H-B-K" Fariselli