Vero
Nome: Tony Halme
Data di Nascita: 1 Gennaio 1963
Luogo di Nascita: Helsinki, Finlandia
Altezza: 190 cm.
Peso: 116 Kg.
Debutto nel pro: 1986
Altre Indentità: Tony Halme
Manovra Risolutiva Finale: Torture Rack
Titoli
Vinti:
- CWA Heavyweight Champion
- IWGP Tag Team Champion (con Scott Norton)
Tony Halme è stato sicuramente un personaggio controverso, una meteora del pro-wrestling ma con una storia davvero unica e (per certi versi) incredibile: Tony Christian Halme nasce come bodybuilder e boxeur, con discreti risultati. Nel mondo pugilistico, ha infatti una striscia di tredici vittorie – sei sconfitte e sette pareggi che gli è valsa la conquista del Finnish Heavyweight title di boxe e anche quella del World Boxing Foundation Americas Heavyweight Title.
Lasciata la boxe, Halme diventa protagonista della versione finlandese di “American Gladiators”, dove con il nickname di “Vikinki” (in onore dei colonizzatori nordici che si stabilirono in Russia – Islanda e America settentrionale) s’impose come una delle figure di punta dello show.
Terminata la programmazione televisiva di “American Gladiators”, Halme iniziò a praticare Wrestling nelle piccolissime Promotion finlandesi. Acquisita una minima esperienza, si trasferì poi negli USA. Qui Halme mantenne “in allenamento” il suo background pugilistico affidandosi alle cure di Charlie Gergan, ma iniziò ad affidarsi al notissimo Vern Gagne per affinare il suo bagaglio tecnico da wrestler. Il suo debutto avvenne così nella UWF (Universal Wrestling Federation): correva il giorno 29 Ottobre del 1990 quando “The Viking” (il soprannome che assunse nell’occasione) si sbarazzò abbastanza agevolmente di The Patriot.
Arrivò dopo poco la chiamata della New Japan Pro Wrestling: Tony si trasferì così armi e bagagli nella terra del Sol Levante. Qui il suo debutto avvenne il 26 Dicembre 1990 quando sfidò infatti Shinya Hashimoto durante il “Legends Show” in un “Boxer vs. Wrestler” match che lo vide trionfare. I giapponesi preferirono proseguire a caratterizzarlo in questo modo, e quindi Halme continuò a partecipare a Match dove si esibiva come Boxer. I risultati furono incoraggianti, ed infatti il 30 Aprile 1991 vinse di nuovo, sconfiggendo Seiji Aoyagi in un “Boxer vs Karate” Match.
La svolta avvenne ad inizio 1992, quando finalmente si decise di lanciarlo anche come wrestler: arrivarono quindi match in singolo contro Scott Norton, Barry Windham e Bam Bam Bigelow. Ad essi, seguì un’importante e duratura esperienza in tag team. Affrontò ad esempio l’ NJPW Super Grade Tag League II con Masa Chono, torneo in cui si classificò al quarto posto con otto punti. Decise in ogni caso di cambiare partner, e si alleò all’altrettanto imponente Scott Norton. I due, neanche a dirlo, divennero subito una coppia di spicco e presto arrivarono anche le opportunità titolate.
Il 22 Novembre 1992, i due titani sconfiggono gli Steiner Brothers alla prima occasione utile e conquistano i prestigiosi titoli di coppia IWGP. L’affermazione dura però pochissimo, visto che il giorno dopo i due sono costretti a combattere divisi e con nuovi partner. Halme affronta quindi il compagno in coppia con Ron Powers, ma viene sconfitto dal duo formato da Norton e TNT. Il match non era comunque valido per i titoli, che i due persero invece il mese dopo dagli HellRaisers (Hawk dei Legion Of Doom e Kensuke Sasaki).
Nei primi di Gennaio affronta un’altra stella del panorama americano, al Tokyo Dome il 4 Gennaio 1993 però viene nuovamente sconfitto da Ron Simmons, primo atleta di colore ad aver conquistato il titolo WCW.
Il mese successivo tenta di nuovo l’assalto alle cinture IWGP sempre ben strette agli Hellraisers ma insieme a Rambo fallisce nell’intento. Ormai però si è fatto notare e pare pronto il suo ritorno negli States. Il 17 Giugno si chiude così la sua esperienza alla New Japan Pro Wrestling, quando in coppia con The Barbarian viene sconfitto da John Tenta & Haku.
Tony Halme esordisce così nella WWF con il nome di Ludvig Borga nel 1993 interpretando la gimmick di un ex pugile finlandese, giunto alla WWF per affrontare e distruggere tutti i rappresentanti dell' America all'interno della federazione. Borga debutta dopo alcuni promo antiamericani, nei quali mostrava il degrado delle strade americane, direttamente in PPV a SummerSlam 1993 contro Marty Jannetty sconfiggendolo senza troppa difficoltà.
In questo suo primo match mostra una potenza davvero paurosa e una tecnica più che soddisfacente attirando verso di se l'attenzione dei booker WWF che già pregustavano i possibili scenari di Borga come successore di Yokozuna come campione della federazione. Nelle settimane successive all'esordio Borga continuò con la sua opera di distruzione battendo vari jobber e attirando verso di se l'antipatia del pubblico con diversi spot antiamericani che avevano come chiaro obiettivo il rappresentante americano nella WWF, in altre parole l'uomo fabbricato negli Stati Uniti, Lex Luger. L'8 Ottobre del 1993, durante un tour WWF in Israele, Borga si trova di fronte a Luger che domina pur perdendo il match ma del tutto contrario a chiudere la faida con una sconfitta. Così, per fronteggiare Luger, decise di annunciare la sua presenza a Survivor Series al fianco di Yokozuna, Crush e Jaques nel team Foreign Fanatics che si sarebbe contrapposto al team All Americans che contava oltre a Luger, gli Steiner e Tatanka. In preparazione di questo grande evento Borga affrontò in rapida successione, Virgil che battè in un match durato circa quattro minuti,poi Scott Steiner con il quale finì in doppia squalifica dopo una mega rissa tra tutti i membri dei due team e infine Tatanka che subì durante il match un infortunio che ne avrebbe precluso la partecipazione alle Survivor Series. Così nel team rivale Tatanka fu rimpiazzato da Undertaker che aveva riscoperto l'amore per la sua patria. Il 24 Novembre durante le Survivor Series dopo varie eliminazioni, rimasero sul ring solo Borga e Luger per i due team e ad uscire vincitore fu per l'ennesima volta ancora Lex Luger.
A questo punto Borga prese una piccola pausa nel suo feud con Luger per dedicarsi ad un nuovo e allettante obiettivo, la cintura intercontinentale detenuta da Razor Ramon. Il 14 Dicembre ecco il match con Borga che dominò la contesa schienando Ramon per il conto di tre che però fu inutile poiché l'arbitro aveva visto la gamba del bad guy appoggiata alla corda più bassa. Il match riprese e Razor riuscì a prendere in mano una contesa a lungo sofferta mettendosi in condizione di eseguire il suo terribile Razor's Edge dal quale Borga repentinamente uscì colpendo l'arbitro involontariamente con un calcio e mandandolo ko. Lo scenario divenne quello ideale per un intervento di Shawn Michaels che colpì alle spalle Razor con la sua cintura finta provocandone la sconfitta. Però due arbitri mostrarono a quello svenuto la presenza delle due cinture sul ring inducendolo ad invalidare la vittoria di Borga decretando Razor Ramon ancora campione intercontinentale.
Nemmeno il tempo di disperarsi che già di fronte a Borga c'era un nuovo ostacolo: infatti Tatanka dopo l'infortunio subito era ritornato a combattere e voleva la sua vendetta con Borga in un match che si disputò il 20 Dicembre. Il match fu diverso da quello precedente tra i due, infatti Tatanka dominò la contesa mostrando lo smalto dei bei tempi costringendo il finnico ad una scorrettezza che gli costò la squalifica per salvarsi dalla sua furia. Per avere un vincitore di questo feud serviva un match vero, e quale scenario migliore della Royal Rumble? Purtroppo però pochi giorni prima della rissa Borga, durante un incontro con Rick Steiner, saltando dalle corde verso il rivale fuori ring si spezzò la caviglia e interrompendo prematuramente la sua carriera. Si sostiene che la caviglia penzolasse come la gamba di Sid durante il suo infortunio (contro Scott Steiner, che gli Steiner portino sfiga?) e che la gente presente all'arena non poté che applaudire quando l'odioso finlandese fu portato fuori mentre piangeva come un bambino. Per Borga i booker avevano pensato ad un feud con Lex Luger contendendosi il titolo WWF e un regno piuttosto duraturo, purtroppo però questo divenne irrealizzabile.
Tony Halme lasciò il wrestling per qualche anno, e rimessosi in condizioni discrete riprovò a riprendere dove aveva lasciato: ormai però non era più in grado di combattere ad altissimi livelli, era passato troppo tempo e molte cose erano cambiate. Non smise però di stupire, ed iniziò una carriera politica davvero sopra le righe.
Alla fine infatti, Halme non aveva mai nascosto che le idee razziali ed estreme della sua gimmick in WWE non gli erano completamente estranee: con un modo di pensare così forte ed un modo di esprimersi altrettanto diretto ed a volte rozzo, fece ben presto presa sulle masse e decise di candidarsi al Parlamento della sua terra natia. Tra le sue idee c’era quella di spedire gli spacciatori e tutti coloro che facevano soldi facili con la droga nelle prigioni russe, in modo da risparmiare sui costi della giustizia e dare un vero deterrente a questi loschi figuri. Fu così che venne eletto come candidato indipendente nelle file dei True Finns (una sorta di Lega Nord finlandese), con ben 17.000 voti, ovvero al settimo posto tra tutte le preferenze individuali nelle liste politiche. The Alcuni analisti politici iniziarono così a parlare di “Halme phenomenon”, definendolo come una sorta di protesta verso l’immobilismo della vecchia classe dirigente: alcuni però, lanciarono anche l’inquietante ombra di un razzismo di destra che ritornava alla ribalta.
Halme, una volta eletto, non fece del resto nulla per negare queste supposizioni. Il giorno immediatamente successivo alla sua elezione, accusò la presidentessa Halonen di essere una lesbica, aggiungendo che se una donna con quei gusti sessuali era a capo della Finlandia allora lui poteva stare tranquillamente in parlamento alla faccia dei suoi detrattori. Nacque un incredibile baraonda mediatica, e Halme fece una parziale retro-marcia assicurando che non era sua intenzione accusare la Halonen a livello personale, ma che si era solo lasciato prendere la mano nella foga di esporre le sue idee e un pensiero che comunque lui non riteneva ingiurioso.
Anche nella vita privata, però, Halme dava modo ai giornali di scrivere parecchio di lui: nel Luglio del 2003, dalla sua casa si sentì chiaramente sparare un colpo di fucile. Nessuno venne ferito, e il colpo partì a seguito di un litigio domestico tra Halme e la sua compagna: il fucile però non era regolarmente denunciato, e l’ex Ludwig Borga ebbe parecchi grattacapi a seguito di questa “performance”. I problemi si moltiplicarono quando nella sua casa, perquisita di nuovo a causa d’altri piccoli problemi con la giustizia, vennero trovate anfetamine e sostanze dopanti illegali. Halme provò a difendersi sostenendo che stava assumendo quei farmaci come terapia contro il dolore che lo perseguitava dopo un incontro di boxe che aveva combattuto pochi giorni prima, ma ovviamente il processo fu in ogni caso celebrato.
A causa della fama dell’imputato, tutte le udienze vennero trasmesse sulla televisione digitale MTV3: alla fine dell’iter giudiziario, l’ex stella WWE fu condannata a quattro mesi di carcere commutati poi in pena pecuniaria. Nonostante tutto rimase in carica nel suo seggio parlamentare, ma nel 2006 fu di nuovo in guai giudiziari quando venne fermato dalla Polizia per guida in stato d’ebbrezza e sotto l’effetto di sostanze stupefacenti.
Venne così internato in un istituto d’igiene mentale, con la prognosi di “delirio causato dall’abuso d’alcolici”: successivi esami rivelarono inoltre che era affetto da cirrosi e pancreatite (tipiche malattie da alcolista). A fine 2006 si ritirò dunque dal Parlamento, usufruendo di una sorta di prepensionamento.
Di lui si ricordano anche quattro libri, un album di canzoni intitolato “Mestarit salilla” (il cui singolo Painu pelle hiiteen fu “Disco d’oro” nel 2001) e partecipazioni nei telefilm finlandesi d’azione Ponderosa e Kohtalon kirja.
Realizzazione a cura di "WWEMagic" Cristian
Aggiornata a cura di Alberto Rizzi – Febbraio 2009