Vero Nome: Bret Hart
Data di nascita: 2 Luglio 1957
Luogo di Nascita: Calgary, Alberta (Canada)
Altezza: 181 cm
Peso:
106 Kg
Debutto nel Pro: 1976
Manovra Risolutiva Finale: Sharpshooter
Frase Tipica: I'm the best there is, the best there was and the best there ever
will be!"
PWI Riconoscimenti: 1987 Tag-Team of the
Year (1° Classificati: The Hart Foundation) - 1991 Match of the Year (1°
Classificato: Hart vs. Mr. Perfect) - 1991 Wrestler of the Year (2°
Classificato) - 1992 Match of the Year (Hart vs. the British Bulldog) - 1992
Wrestler of the Year (3° Classificato) - 1993 Most Popular Wrestler (2°
Classificato) - 1993 Feud of the Year (Hart vs. Jerry Lawler) - 1993 Wrestler of
the Year (1° Classificato) - 1994 Most Inspirational Wrestler - 1994 Most
Popular Wrestler (1° Classificato) - 1994 Feud of the Year (Bret Hart vs. Owen
Hart) - 1994 Wrestler of the Year (1° Classificato) - 1996 Match of the Year (Hart
vs. Shawn Michaels) - 1997 Comeback of the Year - 1997 Most Hated Wrestler -
1997 Feud of the Year (1° Classificato: Hart vs. Steve Austin) - 1997 Match of
the Year (Hart vs. Steve Austin) - 1998 Most Hated Wrestler (3° Classificato) -
1998 Feud of the Year (1° Classificato: nWo Hollywood vs. nWo Wolfpac) - 1999
Most Inspirational Wrestler (1° Classificato)
Titoli Vinti:
- WWC Tag Team Title (con Davey Boy Smith)
- Calgary Stampede British Commonwealth Mid-Heavyweight Title (2 Volte)
- Calgary Stampede International Tag Team Title (5 Volte – 4 volte con
Keith Hart ed una volta con Leo Burke)
- Calgary Stampede North American Heavyweight Title (6 Volte)
- WWF Heavyweight Title (5 Volte)
- WWF Intercontinental Title (2 Volte)
- WWF Tag Team Title (2 Volte con Jim Neidhart)
- WWF 1991 & 1993 King Of The Ring
- WWF 1994 Royal Rumble co-winner
- WCW World Heavyweight Title (2 Volte)
- WCW United States Title (4 Volte)
- WCW Tag Team Title (1 Volta con Bill Goldberg)
Tra
tutte le stelle nell’enorme firmamento del wrestling, quella di Bret brillerà
sicuramente in una costellazione destinata a pochi eletti: infatti Bret, come
pochissimi oltre lui, è riuscito a scrivere pagine indelebili nella storia del
nostro sport-entertainment preferito ed è sempre stato presente nei momenti più
significativi (sia nel bene che nel male) di questo “business”. Anche
le sue caratteristiche sul quadrato andavano al di la dell’ordinario: sebbene
Bret non sia dotato di un fisico possente e muscoloso, da Big Man insomma, è
sempre riuscito a sopperire a questa “carenza” grazie ad una tecnica
limpidissima e pulita e grazie ad un carisma a dir poco magnetico. Per far
capire di che tipo di wrestler si trattasse anche a chi non ha avuto la fortuna
di vederlo, lo si potrebbe definire una specie di Kurt Angle, con le dovute
differenze ovviamente.
Bret nasce il 2 Luglio
1957 a
Calgary (in Canada) in una famiglia in cui il wrestling è ben radicato:
difatti il padre di Bret, Stu, fu un leggendario wrestler nonché il
proprietario di una rinomatissima federazione (
la Calgary Stampede
) che ha “dato i natali” a diverse stelle che oggi osserviamo sul ring della
WWE (Benoit e Jericho per fare due nomi a caso). Nella federazione di casa Bret,
si allena sin da giovanissimo insieme a suo fratello Owen (che lo accompagnerà
anche in WWF) ed ad altri grandissimi wrestler come il già citato Chris Benoit,
Dynamite Kid e l’indimenticato British Bulldog, ovvero Davey Boy Smith. I suoi
primi match nella Calgary Stampede si registrano quando Bret ha soltanto 19
anni: siamo infatti nel 1976 quando Bret comincia a muovere i primi importanti
passi nel mondo del wrestling e comincia a farsi conoscere con il nome di “The
Hitman”. Come uno scherzo del destino, però, il primo titolo conquistato
dall’Hitman in carriera non fa parte della Calgary Stampede: Vince infatti i
“Tag Team Carribean Titles” insieme a quello che sarà il suo futuro
cognato, ovvero Davey Boy Smith, nella WWC. I due conquistano le cinture nel
1978 e le lasceranno un anno dopo (precisamente il 29 settembre 1979). I titoli
non mancheranno, però, anche nella federazione del padre: conquista infatti 2
volte il British Commonwealth Mid-Heavyweight Title, 5 Volte l’International
Tag Team Title e 6 volte il North American Heavyweight Title. Proprio durante
questo periodo, in cui domina nella Calgary Stampede e si fa vedere anche in
altre federazioni locali, comincia ad indossare gli occhiali che diverranno, con
il tempo, un suo marchio di fabbrica.
Bret Hart, dopo 9 anni di lavoro oscuro, passa finalmente in una grossa
federazione:
la WWF
(World Wrestling Federation) di Vince McMahon. In WWF però, Bret parte nel
Low-Carding e li rimane per un breve periodo di tempo fino a che non viene
affiancato da Jim “The Anvil” Neidhart e con Jimmy “The Mouth Of The South”
Hart a fare da manager a questo nuovo tag team:
la Hart Foundation
(come è facile intuire, il nome del Tag è un gioco di parole tra i cognomi
dei due wrestler), inizialmente heel.
La Hart Foundation
, escluso ovviamente il manager Jimmi Hart, prende parte anche alla Battle Royal
tra 20 uomini (sia stelle del wrestling che del football americano) che si tiene
a Wrestlemania II (il 7 Aprile 1986 al Nassau Coliseum di Uniondale, NY). Hart e
Neidhart sono protagonisti di una buona prestazione e riescono ad eliminare, in
coppia, la stella della NFL Russ Franciss prima di essere eliminati dal gigante
Andrè The Giant che vince la rissa (c’è da dire che Neidhart e Hart sono
stati rispettivamente il penultimo e l’ultimo eliminati dalla contesa).
Nonostante la buona prestazione offerta in PPV,
la WWF
decide di tenerli lontani da questo tipo di spettacoli. I due uomini in rosa
(questo è infatti il colore delle loro “divise”) capiscono che, in un modo
o nell’altro, devono riuscire a prendersi una cintura per mettersi in mostra:
puntano cosi ai titoli di coppia allora detenuti dai British Bulldogs (Dynamite
Kid e Davey Boy Smith, entrambi grandi amici nella vita reale di Jim e Bret dato
che tutti e quattro provengono dalla Calgary Stampede) che attaccano diverse
volte. Nonostante la faida ben avviata con i Bulldog Britannici,
la WWF
, a Saturday Night's Main Event #8 (nel Novembre del 1986), gli mette di fronte
i Killer Bees (B. Brian Blair e
"Jumpin" Jim Brunzell).
La Hart Foundation
viene però sconfitta. Nonostante tutto i due non demordono e continuano
l’assalto a Smith e Dynamite Kid. Questo assalto va a buon fine il 26 Gennaio
1987 quando
la Hart Foundation
conquista, per la prima volta nella sua carriera, i titoli di coppia WWF
strappandoli proprio ai loro nemici/amici in un match non proprio pulito:
infatti “The Mouth Of The South” aveva corrotto, precedentemente,
l’arbitro dell’incontro, ovvero Danny Davis, per far si che
la Hart Foundation
riuscisse a vincere.
Con la cintura intorno alla vita, Hart e Neidhart cominciano ad avere più
visibilità, ma anche più nemici vogliosi di sfidarli e di conquistare i
titoli: la prima difesa ufficiale dei titoli appena conquistati avviene nel
Febbraio del 1987 (in occasione di WWF Saturday Night’s Main Event #10) quando
la Hart Foundation
riesce a battere, e quindi conservare i suoi titoli, battendo la coppia formata
da Tito Santana e Dan Spivey. Dopo questa difesa, Hart e Neidhart se la devono
vedere di nuovo con i British Bulldogs che gridavano ancora vendetta per il modo
in cui persero le loro cinture. La rivincita tra le due coppie viene sancita per
la terza edizione di Wrestlemania (il 29 Marzo 1987 al Silverdome di Pontiac,
Michigan), con due atleti in più però: da una parte, con l’Hart Foundation,
va Danny Davis (ovvero l’arbitro che avevano corrotto per ottenere le cinture)
e dall’altra, con i British Bulldogs, ci va Tito Santana.
La Hart Foundation
riesce a vincere anche stavolta e conserva i titoli. Nell’Aprile del 1987 i
British Bulldogs ottengono un'altra possibilità per riconquistare i titoli di
coppia (a Saturday Night’s Main Event #11) in un “2 of 3 Falls Match”.
La Hart Foundation
riesce ancora una volta a conservare i titoli e a confermarsi come una delle
migliori coppie in circolazione. Un'altra vittoriosa difesa li vede impegnati
nel Settembre del 1987 ( a Saturday Night’s Main Event #12) contro gli Young
Stallions. Purtroppo per i nostri, però, perderanno le cinture soltanto un mese
dopo contro gli Strike Force (Tito Santana e Rick Martel), precisamente in data
27 Ottobre.
Nel frattempo
la Hart Foundation
, in vista della prima edizione delle Survivor Series (il 26 Novembre 1987 al
Richfield Coliseum di Richfield, in Ohio), si è arricchita di due nuovi membri
tutti sotto l’egida di Jimmy “The Mouth Of The South” Hart: Honky Tonk Man
e Greg “The Hammer” Valentine. Per le Series il team di Bret Hart (
la Hart Family
, composta dalla Hart Foundation, i Demolition, gli Islanders, i
“Bolscevichi” e la coppia Valentine-Bravo) affronterà lo Strike’s Force
Team (gli Strike Force, I Rougeau Brothers, i British Bulldogs, gli Young
Stallions e i Killer Bees).
La Hart Foundation
riesce ad eliminare gli Strike Force prima di esser eliminata, a sua volta, dai
Killer Bees. L’incontro è comunque molto bello ma il team di Bret Hart perde.
Nella Royal Rumble del 1988 (il 24 Gennaio al Copps Coliseum di Hamilton,
Ontario in Canada), la prestazione di Bret nella rissa reale non è delle
migliori: viene infatti eliminato per secondo da Don Muraco senza riuscire ad
eliminare nessuno. Due mesi dopo circa, a Wrestlemania IV (il 27 Marzo 1988 al
Trump Plaza di Atlantic City in New Jersey), Jim e Bret partecipano ad un'altra
Battle Royal a 20 uomini. Jim offre una brutta prova (venendo eliminato come
terzo da Gorge “The Animal” Steele) mentre Bret viene eliminato per ultimo
da Bad News Brown con il quale, precedentemente, era riuscito ad eliminare
Junkyard Dog. A summerslam (il 29 Agosto 1988 al celebre Madison Square Garden
di New York)
la Hart Foundation
torna in coppia per tentare un assalto ai titoli di coppia allora posseduti dai
Demolition.
La Hart Foundation
, nonostante una buona prova, soccombe ai rivali e non riesce, quindi, a
conquistare per la seconda volta i titoli. Alle Series dello stesso anno,
la Hart Foundation
, partecipa al secondo match della serata tra il Powers Of Pain’s Team (ovvero
la già citata Hart Foundation, i Powers Of Pain, gli Young Stallions, i Rockers
ed i British Bulldogs) e il Demolition’s Team (ovvero i Demolition, i
Brainbuster, i “Bolscevichi”, i Rougeau Brothers ed i Conquistadors).
La Hart Foundation
riesce ad eliminare i “favolosi fratelli Rougeau” quando Bret schiena
Raymond per poi essere eliminata, a sua volta, dai Brainbuster quando Blanchard
schiena Hart. Grazie anche alla buona prova di Hart e Neidhart, il team dei
Powers of Pain riesce a vincere la contesa.
Questo incontro sancisce il definitivo passaggio a face dei due “uomini in
rosa” che era cominciato dal tradimento di Jimmy “The Mouth Of The South”
Hart che era passato con i Rougeau Brothers. Proprio con questi ultimi due,
la Hart Foundation
avrà il suo primo match in PPV nell’anno 1989: infatti alla Royal Rumble (il
15 Gennaio al “The Summit” di Houston, in Texas)
la Hart Foundation
, insieme a Jim Duggan, affronta e batte i Rougeau Brothers che,
nell’occasione, si erano fatti accompagnare da Dino Bravo. A Wrestlemania V
(il 2 Aprile 1989 al Trump Plaza di Atlantic City nel New Jersey)
la Hart Foundation
affronta due membri che venivano proprio dalla Hart Family ma che ora si
facevano chiamare “Rythm and Blues”, ovvero The Honky Tonk Man e Greg “The
Hammer” Valentine. I nostri battono gli heel rivali e decidono di puntare
nuovamente ai titoli di coppia detenuti, allora, dai Brain Busters. Le due
coppie si affrontano a Summerslam 1989 (il 28 Agosto alla “The Meadowlands
Arena” di East Rutherford in New Jersey): Hart e Neidhart, nonostante il
supporto del pubblico che comincia ad apprezzarli e ad incitarli davvero molto
(soprattutto il nostro Bret riscuote successo), non riescono comunque a vincere
e devono rimandare un eventuale secondo regno da campioni di coppia. Alle Series
del 1989 (il 23 Novembre al Rosemont Horizon di Chicago, in Illinois), come
consuetudini ormai in WWF, i wrestler si riuniscono in squadre e si affrontano;
Bret è nel “Four by four team” (ovvero Bret, “hacksaw” Jim Duggan,
Ronnie Garvin ed Hercules) opposto alla “corte del re” (ovvero il team
formato da “Macho King” Randy Savage, Dino Bravo, Greg “The Hammer”
Valentine ed Earthquake). Il team di Hart viene letteralmente distrutto e lui
viene eliminato da Randy Savage senza che riesca ed eliminare alcun avversario.
Alla Rumble del 1990 (il 21 Gennaio alla Orlando Arena di Orlando, in Florida)
Bret fa ancora brutta figura: viene eliminato come nono da Dusty Rhodes senza
offrire una buona prova.
Dopo queste due “prove” da singolo Bret torna in coppia con Jim (anche se in
realtà non se ne era mai separato). Lo fa una prima volta in occasione di
Wrestlemania VI (il 1 Aprile allo Skydome di Toronto in Canada) dove
la Hart Foundation
affronta, e batte, i “bolscevichi” nel sesto match della card. Con questa
vittoria
la Hart Foundation
assume ancora più coscienza dei propri mezzi e decide di affrontare, in
occasione dell’edizione del 1990 di Summerslam (il 27 Agosto al “The
Spectrum” di Philadelphia in Pennsylvania), gli allora campioni di coppia, i
Demolition, in un match titolato: per la precisione si tratta di un “2 out of
3 falls match”. Nella prima delle 3 cadute, i Demolition vincono quando Crush
schiena Hart e siamo quindi uno a zero per i campioni in carica. Gli sfidanti si
fanno sotto nella seconda caduta quando Crush incappa in una squalifica e
riporta il risultato in parità. Nella terza e decisiva contesa Bret Hart
schiena Crush, vendicandosi dello schienamento subito nel primo “incontro”,
e conquistando per la seconda volta i titoli di coppia insieme a Neidhart. Alle
Series del 1990 (il 22 Novembre all’Hartford Civic Center di Hartford nel
Connecticut) i neo campioni di coppia entrano nel Dream Team (insieme a Dusty
Rhodes e Koko B.Ware) per affrontare, nel secondo match della serata, il
“Millions Dollar Team” (capitanato, come si può intuire dal nome, da Ted Di
Biase accompagnato da un Undertaker al suo debutto in WWF e dai Rythm and
Blues). L’impatto di Taker è devastante e il becchino sembra imbattibile,
difatti è proprio il team dell’uomo da un milione di dollari a portarsi a
casa la vittoria. Bret è comunque il migliore dei suoi venendo eliminato per
ultimo da DiBiase e riuscendo ad eliminare Greg Valentine. La furia di Taker si
abbatte anche durante
la Royal Rumble
(il 19 Gennaio 1991 alla Miami Arena di Miami in Florida): infatti, nella rissa
reale a 30 uomini, Taker elimina subito Hart che offre di nuovo una prestazione
scadente. Come se non bastasse, le cose peggiorano a Wrestlemania VII (il 24
Marzo alla “The Sports Arena” di Los Angeles in California) dove
la Hart Foundation
, sconfitta dai Nasty Boys, perde i suoi titoli di coppia chiudendo cosi, dopo 7
mesi, il loro secondo ed ultimo regno da campioni di coppia in WWF.
Dopo questa sconfitta
la Hart Foundation
si separa per tentare la fortuna da singoli: se per Jim questa fortuna non
arriverà, Bret avrà invece un successone. Infatti viene subito inserito tra i
vari contendenti al titolo intercontinentale detenuto allora da “Mr.Perfect”
Curt Hennig. La sfida tra i due, con il titolo in palio, non tarda ad arrivare:
si affronteranno infatti a Summerslam 1991 (il 26 Agosto al Madison Square
Garden di New York) in un incontro davvero molto buono (e beh, con le qualità
sul ring dei due wrestler non c’erano poi tanti dubbi) che viene vinto da Bret
con la sua sempre più letale e temuta Sharpshooter.Si apre cosi il primo regno
da campione Intercontinentale WWF del “Hitman”. Un altro saggio della sua
grandezza Bret ce lo offre all’edizione del 1991 di King Of The Ring… nel
primo turno batte Pete Dougherty (che stava sostituendo Texas Tornado) in meno
di un minuto sempre attraverso sottomissione; nel secondo affronta Skinner:
anche lui sottomesso alla Sharpshooter in meno di sei minuti; nella finale Bret
affronta Irwin R. Schyster e riesce a schienarlo, dopo undici minuti, con un
roll-up divenendo dunque “il Re Del Ring del
1991”
. Alle Series del 1991 (il 27 Novembre alla “Joe Louis Arena” di Detroit in
Michigan) Hart è in squadra con Roddy Piper, Virgil e Davey Boy Smith per
affrontare Ric Flair, Warlord, The Mountie e DiBiase. Ad un certo punto del
match si scatena però una mega rissa e l’arbitro è costretto a squalificare
Hart, Virgil, Piper, The Mountie e Di Biase regalando cosi la vittoria al solo
rimasto Ric Flair. Bret in questo periodo è di sicuro uno dei più temuti
nell’intera WWF anche grazie alla sua Sharpshooter (che si è rivelata diverse
volte l’arma in più dell’Hitman) e alla sua tecnica davvero impressionante.
Se a ciò aggiungete il fatto che il pubblico lo ama, è servito, sul piatto, un
grandissimo atleta in rampa di lancio. Nonostante questo, però, Bret perde la
cintura il 19 Gennaio
1992 a
favore di The Mountie (che due giorni dopo, alla Rumble, la perderà a favore
di Piper). In occasione di Wrestlemania VIII (il 5 Aprile 1992 all’Hoosier
Dome di Indianapolis nell’Indiana) Bret sfida il neo campione
intercontinentale Roddy Piper in un match titolato. Nel terzo incontro della
serata, Hart conquista per la seconda volta, nella sua carriera in WWF, il
titolo intercontinentale. Bret difende la sua cintura per ben due volte prima
contro Dino Bravo (a European Rampage Again, il 14 Aprile a Monaco in Germania)
e poi contro “The Model” Rick Martel (il 19 Aprile alla “Sheffield
Arena” di Sheffield in Inghilterra). Dopo queste due difese, però, Hart
perderà definitivamente la cintura di campione IC. Difatti a Summerslam 1992
(il 29 Agosto allo Stadio di Wembley in Inghilterra), nel main event della
serata, viene battuto dall’idolo di casa “British Bulldog” Davey Boy Smith.
Una volta perso il titolo IC,
la WWF
decide di destinarlo dove più merita: ovvero a combattere per il titolo dei
pesi massimi. Per questo motivo, il 12 Ottobre 1992, Bret sfida nel suo paese
natale, il Canada, nientemeno che Ric Flair in un incontro valevole proprio per
l’Heavyweight Title: il 35enne Bret canadese batte il suo avversario e si
laurea, per la prima volta in carriera, campione del mondo WWF. In questo
periodo Bret è di sicuro uno degli atleti più in forma della federazione con
un seguito di fans davvero impressionanti: l’appoggio dei suoi sostenitori fa
si che Bret si senta invincibile e decide di aver intenzione di sfidare, tutti i
contendenti che si facciano avanti, in un match con il titolo in palio. Il primo
a farsi sotto sarà il neo campione intercontinentale, un altro atleta che si
andava affermando come uno dei migliori talenti nella federazione di Stamford:
“il ragazzo che spezza i cuori”, Shawn Michaels! Alle Series del 1992 (il 25
Novembre al “Colliseum” di Richfield, nell’Ohio) il campione del mondo
sconfigge il campione intercontinentale nel main event della serata. Il 1992 si
chiude, cosi, benissimo per l’Hitman sempre più lanciato nell’olimpo dei
wrestler che contano. Se il 1992 si è chiuso bene, nel 1993 non sarà lo
stesso: difatti Bret riuscirà a conservare la cintura dall’assalto di Razor
Ramon alla Royal Rumble (il 24 Gennaio 1993 alla Arco Arena di Sacramento in
California) ma la perderà a Wrestlemania IX (il 4 Aprile 1993 al “Caesars
Palace” di Las Vegas in Nevada) contro colui che vinse la rissa reale, ovvero
il gigantesco Yokozuna (che lo perderà, nella stessa serata, a favore di Hulk
Hogan)! Anche senza la cintura, Bret continua a riscuotere un grande successo
tra i fans e nei piani alti della federazione: basti pensare infatti che non
partecipa ai match di qualificazione per il King Of The Ring 1993 (il 13 Giugno
alla Nutter Arena di Dayton nell’Ohio) nel quale entra direttamente al primo
turno… Bret riesce a battere prima Razor Ramon (che aveva già sconfitto alla
Rumble) e poi Mr. Perfect qualificandosi cosi per la finale contro Bam Bam
Bigelow. La finale, come del resto gli altri due incontri precedentemente
disputati, è molto bella e, a spuntarla, è ancora una volta l’Hitman che
diventa, quindi, “il Re Del Ring del 1993! La festa per la vittoria viene però
guastata da Jerry “The King” Lawler che si proclama il vero King Of The Ring
ed attacca duramente Bret. Tra i due scoppia cosi un ottimo feud che culminerà
in un match a Summerslam del 1993 (il 30 Agosto al “The Palace” di Auburn
Hills, Michigan). Lawler, però, si presenta sul quadrato con delle fasciature e
delle stampelle perché, dice, di aver avuto un incidente poco prima del PPV.
Nessuno ci crede ma resta comunque il fatto che cosi Jerry non può lottare e
contro Bret ci va Doink The Clown… quando Bret sta per sottometterlo alla sua
Sharpshooter, Lawler decide che è ora di farla finita con questa farsa e getta
via le stampelle per attaccare Bret… cosi, l’allora proprietario della WWF
(Jack Tunnel), sancì nuovamente il match tra Lawler e Hart! Bret era
arrabbiatissimo ed ottenne la vittoria grazie alla sua sharpshooter che non
interruppe, però, neanche dopo che l’avversario cedette… l’arbitro cosi
decise di capovolgere il risultato e Bret fu squalificato facendo si che Lawler
fosse proclamato “Undisputed King Of WWF”. Agosto si chiude cosi e
l’attenzione di fans e lottatori si sposta subito verso le Survivor Series (il
24 Novembre al Boston Garden di Boston, Massachussetts) che ormai si fanno
sempre più vicine. Come consuetudine per questo show, gli atleti si riuniscono
in team e, per l’occasione, si riforma anche
la Hart Family
(Bret, Owen, Bruce e Keith) per affrontare Shawn Michaels “and his knights”
(ovvero Black, Blue e Red Knight). C’è da dire però che al posto di Michaels
doveva esserci proprio Lawler ma questi diede forfait… Il match è abbastanza
divertente da vedere ma è un semi-squash con Owen che, prima di essere
eliminato da Shawn Michaels, riesce ad eliminare Blue e Black Knight mentre Bret
elimina Red. Restano sul ring quindi Bret, Bruce e Keith Hart da una parte ed il
solo Shawn Michaels dall’altra! Shawn, capendo di non poter ottenere mai la
vittoria e per “salvarsi” da sicure mazzate, decide di andarsene e viene
contato fuori lasciando la vittoria alla Hart Family! Subito dopo il match, però,
l’atmosfera di festa viene guastata da Owen Hart che torna sul ring e se la
prende con Bret, spingendolo varie volte, reo di essergli costato
l’eliminazione della contesa. Tutti pensano che si trattasse di una rabbia
momentanea di Owen nei confronti di Bret, ma cosi non sarà… Pochi giorni
dopo, infatti, durante un intervista Owen dichiara al mondo di voler sfidare in
un match uno contro uno suo fratello Bret! Il feud tra i due prosegue e viene
sancito tra loro un match per la decima edizione di Wrestlemania (il 20 Marzo
1994 al Madison Square Garden di New York). (Per avere un dettagliato resoconto
di questa rivalità clicca QUI).
Nel frattempo, però, c’è anche
la Royal Rumble
(il 22 Gennaio al Provvidence Civic Center di Providence nelle Rhode Island) da
disputarsi ed i fratelli Hart saranno impegnati in due incontri: infatti, oltre
a partecipare alla rissa reale, l’hitman affronterà i Quebecers in un match
valido per i titoli di coppia insieme a suo fratello Owen! Bret subisce un
infortunio alla gamba e, probabilmente sopravvalutandosi, decide di non dare il
cambio a suo fratello e fa tutto da solo perdendo il match e, di conseguenza, la
possibilità di vincere i titoli di coppia. Owen non ci vede più e colpisce
ripetutamente il fratello (che poco dopo definirà un egoista) alla gamba già
infortunata. In queste condizioni Bret parteciperà anche alla rissa reale…
Owen, abbastanza fresco fisicamente, farà altrettanto ma sarà eliminato da
Diesel non prima, però, di aver eliminato Rick Steiner. Bret, invece,
nonostante l’infortunio offre una grandissima prestazione eliminando Crush,
Sparky Plugg, Tenryu e Fatu e rimanendo da solo nel ring insieme a Lex Luger…
i due, però, in un impeto di rabbia incontrollata si auto-eliminano sancendo
cosi due vincitori della Royal Rumble 1994. Cosi, l’allora campione del mondo
Yokozuna, per Wrestlemania X, dovrà difendere il suo titolo contro due
avversari: prima affronterà Lex e poi, il vincente tra i due, affronterà Bret
nel main event della serata. Hart però non gioisce perché il vantaggio che
avrebbe potuto avere nello sfidare un solo avversario, mentre Yokozuna o Luger
ne avrebbero dovuti affrontare due, sfuma quando viene sancito per lui un altro
match: un “uno contro uno” contro il fratello Owen! L’attesa cresce
spasmodica per quel 20 Marzo
1994 in
cui, al Madison Square Garden di New York, Bret avrebbe affrontato suo fratello
Owen mettendo cosi fine ad un feud storico… l’incontro, il primo della
serata, è a dir poco fantastico e si conclude con la vittoria del più giovane
dei due che schiena Bret con un roll-up… il danno principale per il nostro,
però, non è questo ma un altro: difatti durante la contesa, l’Hitman, subì
un infortunio al ginocchio ed allora l’odiatissimo Owen lo colpì
ripetutamente sulla parte infortunata rendendogli improbabile una vittoria nel
Main Event…ma Bret, con un match portato avanti soltanto grazie alla sua forza
di volontà, riesce a battere il mastodonte samoano conquistando, cosi, il WWF
Heavyweight Title per la seconda volta e mandando letteralmente in visibilio il
pubblico… Questo è, probabilmente, il periodo di maggior splendore per
l’atleta canadese che, però, dovrà ora difendere la sua cintura da diversi
attacchi…
Il primo che gli si para contro è Diesel, allora campione intercontinentale…
tra i due scoppia immediatamente ed inesorabilmente un feud che culmina in un
match a King Of The Ring 1994 (il 19 Giugno a Baltimore nel Maryland) nel quale
Bret viene accompagnato dal suo ex tag team partner Jim “The Anvil “
Neidhart mentre Diesel, come sempre, si fa accompagnare dall’HBK Shawn
Michaels! Il match viene vinto da Diesel a causa di una leggerezza di Neidhart
che, dopo aver colpito Michaels, si scaglia su Nash che stava per eseguire
la Jacknife
sull’Hitman e lo colpisce con un violento braccio teso… l’arbitro non può
far altro che chiamare la squalifica: Bret perde il match ma il titolo gli
rimane intorno alla vita! La serata di Jim a King Of The Ring, però, non si
interrompe qua: interferisce infatti anche nel main event, ovvero la finale del
torneo che vedeva opposti Owen “Rocket” Hart e Razor Ramon! Jim qui va a
favore di Owen che riesce a battere Ramon conquistando cosi la possibilità di
sfidare il campione del mondo a Summerslam (il 29 Agosto 1994 allo United Center
di Chicago, Illinois) in uno steel cage match! Nei mesi successivi si rafforza
l’unione tra Neidhart ed Owen con quest’ultimo che prende il soprannome di
“King Of The Harts”, ovvero “re degli Hart”… arriva il giorno
dell’incontro e Owen viene accompagnato sul quadrato dall’ex amico del
fratello, ovvero Neidhart mentre Bret si fa guardare le spalle dai suoi fratelli
e da British Bulldog che per l’occasione stavano seduti tra il pubblico…
l’incontro è a dir poco entusiasmante (leggermente inferiore a quello di
Wrestlemania X solo perché non si tratta di un esclusiva) e viene vinto da Bret
che però, a fine incontro, viene attaccato da Neidhart e da Owen… per fortuna
in suo difesa accorrono, in men che non si dica, Bulldog e tutti gli altri che
riescono ad allontanare l’impazzito Owen e il traditore Jim! Non c’è però
un periodo di sosta per il campione che dopo questo incontro non ha neanche il
tempo di riposarsi che già un altro avversario si inserisce sulla sua strada:
Bob Backlund aizzato, tra l’altro, proprio da Owen! I due si affrontano alle
Survivor Series (il 23 Novembre 1994 al Freeman Colliseum di San Antonio in
Texas) in un submission match. La vittoria di Backlund ai suoi danni fu quanto
di più sporco e macchinato si possa immaginare con Owen che non pago di aver
danneggiato il fatello in tutti i modi possibili, arrivò al punto di
imbrogliare persino la madre Helen facendole gettare la “spungna” del
fratello, segno che avrebbe indicato la fine del match per il campione di
Calgary, sancendo così la fine del suo secondo regno da World Heavyvweigt
champion.
Ma la sconfitta subita non fu sufficiente a
placare la sua grande fame di successi, così lo ritroviamo a Gennaio
dell’anno successivo a sconfiggere “Double J” Jeff
Jarrett per guadagnarsi la title shot contro il subentrato campione Dieselin occasione della Royal Rumble ‘95. Purtroppo, anche in questo caso ci ritroveremo
in un altro match viziato da continui interventi esterni di Backlund, Owen,
JJ edHBKche ne decreteranno il
pareggio. Pareggio che imporrà a Bret la risoluzione definitiva delle sua
rivalità col fratello Owen prima, risolto con vittoria in unNo Holds Barred match il 27 Marzo a Raw,contro Backlund poi, in un secondo tempo, in un match a Wrestlemania XI.
sempre con la formula dell’ I Quit Match. E questa volta il campione della
Stampede nondelude! Sottomettendolo
nella Sharpshooter al termine di un incontro dalla violenza inaudita! DaWrestlemania
fino a Novembre lo vediamo impegnato solo in incontri minori, tra i quali il più
degno di nota è lo steel cage match a Raw di Ottobre lottato contro il dentista
pazzo Dr. Isaac Yankem, che più in
là conosceremo col nome di Kane,fino
appunto a raggiungere il mese delle Survivor series, nelle quali si prenderà la
soddisfazione di battere Diesel aggiudicandosi così per la terza volta iltitolo assoluto. Titolo che prima della fine dell’anno, dovrà
difendere contro il cognato Davey boy smith in un match “sanguinolento” a
IYH 5.Sarà un rivale molto pericoloso quello che
attenderà Bret in apertura del ’96. L’inarrestabile Undertaker,
reduce dall’aver distrutto king Mabel in un Casket match a IYH 5. Con questi,
riesce ad ottenere un match valido per il titolo assoluto alla Royal Rumble.
Incontro che Bret perderà, ma solo per squalifica a causa dell’interferenza
di Diesel deciso a riprendersi la cintura esclusivamente dalle mani del rivale
che gliel’aveva strappata qualche mese prima. Ed è proprio al ppv successivo,
In your House 6, che Match tra i due diviene ufficiale; con la stipulazione
dello Steel Cageper evitare
sorprese….. Ma, mai dire mai se c’è l’Undertaker nei paraggi! Il
becchino, duante l’incontro, arriva a sfondare da sotto il tappeto del ring
portando giù con se Diesel e permettendo così a Bret di conservare il titolo
che sarà destinato ad essere messo in palio non prima di Wrestlemania XII in
uno dei Match più belli della storia del wrestling.Sto parlando del fantastico 1 Hour Iron Man
Match contro Shawn Michaels. 60 minuti di wrestling intenso lottato strenuamente
da ambo le parti tanto che per poterne stabilirne il vincitore si dovette
ricorrere agli over-time con la formula del Sudden-death. Appunto in questi tempi supplementari HBK, dopo
essere stato salvato dalla sirena finale dall’essere sottomesso dalla
Sharpshooter,riesce adaggiudicarsi la contesa grazie ad una splendida Sweet chin music messa a
segno poco dopo dal nulla.
Causa l’enorme sforzo profuso contro Hart
break Kid, il campione canadese deciderà di prendersi un lungo periodo di
assenza dalle scene interrotto solo a Novembre dai continui insulti e dalle
ripetute provocazioni del rattlesnake Stonecold Steve Austin, deciso a
riportarlo sul ring per poterlo distruggere sotto gli occhi di tutti. Ma ciò
non avviene. A survivor series, palcoscenico designato per la contesa è Bret
Hart ad uscirne vincitore al termine di un match molto tecnico durato oltre 30
minuti. Un incontro così ben lottato che lo ricarica di motivazioni per una
nuova rincorsa al titolo assoluto, che si concretizzerà nel main event di IYH
12 contro Psyco Sid. Purtroppo, Bret ne uscirà sconfitto per causa
dell’interferenza di quello che
nel frattempo è diventato il top Heel della fed. Il suo acerrimo rivale Shawn
Michaels. Per dovere di cronaca è da ricordare il match
di fine anno contro il “fake” Razor Ramon: personaggio creato dalla fed nel
tentativo di trovare un rimpiazzo per la gimmick prima interpretata da Scott
Hall, ora approdato in WCW.
1997
La Royal Rumble del nuovo anno
offre immediate indicazioni su chi saranno gli uomini destinati a catalizzare su
di se l’attenzione generale. Da un lato vi è Shawn Michaels: diventato nel
frattempo campione sconfiggendo Psyco Sid;dall’altro
Bret Hart: giunto fino alle battute conclusive della Rumble ed eliminato come
ultimo uomo da Austin, che peraltro si trovava lì sul ring illecitamente; già
eliminato ma non visto dall’arbitro già con i piedi poggiati per terra. Finisce presto però la delusione per la
mancata occasione alla Royal rumble. La dirigenza, ritenedoShawn Michaels inabile a detenere la cintura di campione del mondo a
causa di un infortunio, decide di spogliarlo del titolo e di mettere questo in
palio a IYH
13 in
un fatal four match che vede protagonisti i quattro finalisti della rissa cioè:
Bret Hart, Steve Austin, Undertaker e Big Van Vader. Anche se la contesa si risolve per Bret in
maniera favorevole, questi non riuscirà a godersi a lungo il titolo ottenuto
dato che la sera successiva a Raw lo perde contro Psyco Sid aiutato
dall’intervento esterno di Austin. Questa rivalità con Steve Austin porterà
ad una scissione tra i fans che si
divideranno in supporters di Bret Hart e supporters del Redneck. Rivalità che
verrà proseguita e poi conclusa a Wrestlemania XIII in un altro memorabile
match della carriera del campione canadese. Sto parlando del bellissimo Submission Match
arbitrato per l’occasione da Ken Shamrock del quale tutti i fans avranno
ancora in mente la scena del fantastico finale; con Bret che mette Austin nella
Sharpshooter e questi che perde i sensi sotto l’azione della presa, così
senza concedere all’avversario la soddisfazione di dichiararsi sottomesso.
Il feud col Rattlesnake prosegue fino a IYH 14,
ma stavolta è il canadese ad avere la peggio. Perde il titolo ma solo per
squalifica a causa dell’intervento maldestro di una nuova Hart Foundation,
formata da Owen, Jim Neidhart e Davey boy Smith, e arricchita in seguito dalla
presenza di Brian Pillman, campione da sempre vicino alla famiglia Hart. La sera
successiva a Raw durante la rivincita, Bret subisce un infortunio al ginocchio
che lo costringerà a stare lontano dal
ring per un paio di mesi, continuando comunque ad essere la mente di questa
nuova fondazione Hart che si rileverà compagine fortissima quando al suo
rientro colliderà e vincerà ad IYH 16 contro lo schieramento fomato da: Steve
Austin, Ken Shamrock, i L.O.D. e Goldust nella natìa Calgary in Alberta.Lo ritroviamo a vestire panni da protagonista
anche nel secondo dei Big Ones Pay per views dell’anno:
Summerslam, nel main event contro Undertaker. Arbitro speciale della contesa
Shawn Michaels, costretto a contare il pin vincente all’odiatissimo rivale
proprio a causa di una sua maldestra sediata che danneggia il deadman
consegnando per la quinta volta il titolo assoluto nelle mani di Bret.Questo nuovo incontro/scontro sancito a
Survivor series con l’altro show stopper dell’allora WWF sarà solo il
preludio a quella che sarà l’ultima sfida dell’ultimo feud che Bret avrà
nella fed. di Stamford. Si perché lo svolgimento e le conseguenze di
questo match, segneranno il punto nella storia della carriera del campione
canadese conosciuto come lo Screwjob
di Montreal!!!Non basterebbe uno speciale intero per indicare
le cause che portarono Vince Mc Mahon ad agire per come ha fatto. Fatto stà che
alla cronaca viene lasciato solo un Bret Hart sconfitto per una sottomissione in
realtà mai avvenuta, un passaggio di consegne ingiusto davanti al pubblico
di casa, un Earl Hebner
letteralmente in fuga dal quadrato dopo esser stato esecutore materiale del
misfatto e la scena finale di un Bret Hart lasciato sul ring da solo, in
procinto di lasciare la fed. che aveva contribuito a rendere la migliore ancora
una volta, che si accomiata dal suo pubblico indicando con le mani le lettere W.
C. W. futura sede delle sue gesta.Al suo rientro nel backstage con il suo oramai
ex capo successe di tutto: si cominciò con urla e parole grosse e si finii in
rissa, con Vince steso al suolo da un gancio destro dell’ Hitman (mai come in
questo caso soprannome fu più azzeccato!) ed i vari componenti dello stage
intenti a sedare gli animi. In questo modo violento si separarono le strade
del campione e della fed. di Stamford, una volta per tutte.
Per cui anno nuovo vita nuova!
Gennaio ’98 Souled
Out: Assistiamo al primo match ufficiale di Bret Hart nella fed. di Ted Turner
in un match che lo vede vincente su Ric Flair.Siamo in piena era NWO. Tutto il rooster si
trova a vivere un clima di
scissionismo tra i pro-NWO e i contro-NWO, per questo motivo dopo i bevi
contrasti col “ Nature boy” i due scelgono di schierarsi fianco a fianco
contro lo strapotere della stable capitanata dall’immortale Hulk Hogan. In
loro aiuto, giungono Davey Boy Smith e Jim Neidhart, anche loro in rotta con
la WWF
a seguito dei fatti di Montreal. Durante lo svolgersi di questa faida,
assistiamo prima ad un tag team match tra il team black n’ white contro lui e
Sting finito per squalifica del duo Face, poi ad un ambiguo avvicinamento di
Brian Adams verso Bret Hart, che seppur presentandosi come amico del campione
canadese, dopo poco rivela le sue malvagie intenzioni esponendolo all’attacco
di Curt Hennig.Per cui ad Uncensored abbiamo la riedizione in
veste WCW dell’incontro che fece da trampolino di lancio per la sua carriera
in singolo: Bret Hart vs. Curt Hennig. Ed ancora una volta il match termina con
la sconfitta dell’ ex “Mr Perfect” per sottomissione nella sharpshooter.Ma da qui…l’impensabile!
Dopo un breve periodo nel quale lo troviamo a
difendersi dai ripetuti attacchi di Hennig e soci ai danni suoi e di tutta la
compagine Hart, ecco che a sorprenderci arriva il suo inaspettato turn Heel! In
un primo momento si pensò al fianco dell’NWO, visto il suo intervento a
favore di Hogan nel match per il titolo contro “Macho Man” Randy Savage, ma
alla fine non fu mai così. Diciamo che ebbe una specie di “Ruolo di
supporto” all’interno della stable scissionista, dato il suo lavoro come
“reclutatore” di nuovi membri e dalla sua rivalità con Randy Savage al
fianco di Hulk Hogan. I due insieme, ebbero prima un match a “Slamboree” con
Roddy Piper come special referee vinto da Bret con l’inganno, poi, una
rivincita a “Great american Bash” stavolta in coppia con Hogan contro Savage
e Piper, conclusasi positivamente pure questa.Oramai, l’unica cosa che gli mancava per
imporsi definitivamente da leader anche qui è solo l’occasione di una
titleshot prestigiosa.Occasione che non tarda ad arrivare in una
puntata di “Monday Nitro” nel quale si ritrova contrapposto a DDP nella
contesa per l’ U.S. Title rimasto vacante. C’è da dire però che il match
è stato fortemente viziato dal pesante intervento dell’NWO ai danni di DDP
tanto da venire costretto a cedere alla Sharpshooter. Sempre a Nitro, Bret ottiene anche una title
shot per i titoli di coppia al fianco di Sting subentrando ad un Lex Luger
infortunato perché attaccato nel backstage da uno sconosciuto.Il Match lottato contro Scott Hall e The Giant,
finisce con la squalifica di Sting e Bret dopo che l’arbitro si avvede di una
scorrettezza del canadese; ma la vicenda Luger è ben lungi da finire qui!Nelle settimane successive, si vienea sapere che il misterioso aggressore altri non è che proprio Bret Hart,
e da qui si ha immediatamente un match tra i due con in palio il titolo degli
Stati uniti nel quale ha la meglio Luge che però non riesce a godersi il titolo
neanche sette giorni, dato che Il canadese se lo riprende
in una rivincita nella puntata successiva di Thunder.
La strada che lo porterà alla terza edizione
dei War games sembrava caratterizzata da un ritorno di Bret tra le file dei
buoni, visti i numerosi suoi interventi a favore prima di Sting poi di Luger
contro le scorrette interferenze dei suoi cognati. Ma alla fine così non è
stato, visto che comunque dopo poco lo ritroviamo schierato per la seconda volta
al fianco di Hogan e soci. Qui, dopo aver perso la possibilità di guadagnarsi
il WCW heavyweigt Title sempre contro DDP, decide una volta e per tutte di
abbandonare la partnership con l’ NWO per schierarsi, almeno all’ apparenza,
al fianco di Sting e Lex Luger contro il gruppo loro rivale. Ho detto: “almeno
in apparenza” perché proprio durante una puntata di “Monday Nitro” Bret
li tradisce entrambi, prima stendendo Luger nel backstage con una sediata, poi
permettendo ad Hogan di distruggere Sting nel match che li vede quella sera
contrapposti. Inutile dire che tutto ciò portò ad
un’inevitabile rivalità con Sting, che culminerà ad Halloween Havok in
uno splendido match vinto da Bret Hart per KO a seguito di un colpo che il
campione canadese sferra a Sting con la mazza nera di questi, il tutto con
l’arbitro ko.Il lasso di tempo che ci separa dal World War
III è segnato dal riaprirsi delle ostilità con DDP che neanche 24 ore dopo il
match contro Sting lo sconfigge privandolo del titolo. Bret, fino appunto al ppv
sopraccitato, sembra essere preda del demonio! Andando in giroper tutti gli shows settimanali con una sedia in manotentando di infortunare chiunque gli capitasse a tiro. Il giorno della
resa dei conti arriva il 22 Novembre ma il tutto si conclude con la vittoria a
sorpresa di DDP che approfitta di un momento di confusione sul ring per mettere
a segno il roll up vincente che gli consente di mantenere il titolo appena
conquistato.Ma questo tira e molla per l’US Title non è
destinato a finire entro l’anno! Ed ecco che a Nitro assistiamo ad un altro
incontro valevole per l’alloro statunitense. Un match di rivincitanel quale, per merito di un perfetto “mind game” gestito abilmente
durante la settimana successiva al PPV, questi riesce ad ottenere la
stipulazione del “No “Disqualification”. A questo punto è un gioco da
ragazzi per lui riconquistare il
titolo, potendo tra l’altro approfittare della grossa mano (è proprio il caso
di dirlo!) che gli fornisce The Giant.E siamo a Tre! Bret si laurea campione degli Stati uniti per
la terza volta sempre ai danni di Diamond Dallas Page chiudendo in gloria il suo
primo anno solare nella fed. di Atlanta, dalla quale a questo punto, si prende un
paio di mesi di stop necessari per farlo recuperare da un infortunio
all’inguine.
Il suo rientro avviene a Febbraio ’99 durante
la difesa del titolo a Nitro in un match contro Booker T ed iniziando poi da lì
a breve un deludente feud contro il famoso sosia di Steve Austin Will Sasso. Feud risultato deludente intanto per il basso
spessore di Will Sasso come suo avversario, poi perchè questo sarà la causa
dello scontro per il titolo sancito dal commissioner Ric Flair contro Roddy
Piper, nel quale questi arriverà a sottrargli il titolo al termine di un brutto
match peraltro viziato dall’interferenza di Sasso.Proprio subito dopo questo spiacevole
intermezzo, iniziano a nascere le ostilità con l’astro nascente Bill Goldberg.
Bret in un edizione sempre di Nitro, davanti al pubblico canadese, lo sorprende
colpendolo con una Spear minacciando poi Eric Bischoff di abbandonare la
federazione.I presupposti per un grande feud c’erano
tutti. Il pubblico si stava preparando ad assistere da lì a breve ad una
grandissima contesa tra l’immortale capostipite degli Hart e la “Next big
Thing” della WCW , se non fosse che proprio in quel periodo (ci troviamo a
Maggio del ’99) la famiglia Hart si trovò di fronte alla tragedia della morte
del figlio Owen avvenuta proprio in
occasione del PPV Over the Edge. Le dinamiche riguardanti le responsabilità
della sua morte si possono dire risolte solo da un anno nel 2004, col processo
che condanna la ditta produttrice degli imbragaggi scenici ad un oneroso
risarcimento danni verso la sua inconsolabile famiglia che sul momento, subì
così tanto lo shock di questa improvvisa quanto triste scomparsa tanto che
proprio il fratello Bret si prese un lunghissimo periodo di stop per
commemorarne la scomparsa e riflettere se voler continuare a calcare le scene. Solo nel mese di Giugno il campione volle
interrompere la sua lontananza per tornare sul ring di Nitro e ringraziare nel
migliore dei modi il pubblico che maigli
aveva fatto mancare l’ affetto in un momento tanto difficile della sua vita.Ma alla fine furono la sua grande
professionalità e passione verso il wrestling a fargli decidere di ritornare a
rimettersi in gioco. Decide di farlo nel settembre del ’99 non
prima di aver concesso il suo migliore tributo alla memoria del fratello
scomparso. E fece questo
dedicandogli il 4 Ottobre la vittoria in uno splendido match contro Chris Benoit,
il miglior allievo della Calgary Stampede sempre vicinissimo a tutta la famiglia
Hart.
Monday Nitro: 8 Novembre 1999
Questa data segna l’inizio di un lungo torneo
per l’assegnazione del World Heavyweigt champion title reso vacante da Sting
che avrebbe avuto le fasi finali in occasione dell’edizione di Mayem di
Novembre. Durante il match di primo turno contro Goldberg, quest’ultimo in
segno di rispetto verso il campione canadese, mette in palio l’ US title
conquistato contro Lex Luger che a sua volta se l’era aggiudicato mentre
questo era stato lasciato vacante a causadella
lunga assenza di Bret. Per cui, proprio in quest’occasione, passa il turno
laureandosiUS Championper la quarta volta nella sua carriera.In semifinale a Mayem, deve scontrarsi per
l’ennesima volta contro Sting, scampando ad un interferenza di Lex Luger prima
di applicare
la Sharpshooter
che lo porta dritto in finale contro l’amico di sempre Chris Benoit.Inutile dire che il match che ne viene fuori è
qualcosa di incredibile sia per contenuti tecnici e sia per intensità. Le fasi
finali dell’incontro sono tiratissime!Ma
alla fine Bret Hart riesce con una magia a invertire una Crippler Crossface in
una Sharpshooter proprio con lo stesso stile col quale The Crippler è solito
ribaltare le azioni avversarie. Il finale dell’incontro è un momento che
rimarrà per sempre nella storia del wrestling con i due che si abbracciano al
centro del ring attorniati dalle bandiere canadesi dopo aver dato il massimo ed
aver dimostrato ancora una volta di essere i soli in questo business ad essere
in grado di far poesia armati solo con i loro movimenti e le loro gestualità
perfette, senza aver bisogno di dire o fare altro..
Starrcade ‘99
Diverse circostanze del periodo precedente a
questo PPV vedono l’improvvisato duo Hart-Goldbergvincere i titoli di coppia ai danni dei Creative Control. Ma la già
annunciata sfida tra i due compagni di tag team prevista per l’occasione
contribuì a minare ancor di più le già lacunose alchimie di squadra tra i
due, che da lì a breve, persero il titolo appena conquistato ad opera dei già
collaudatissimi Outsiders.Quello in scena a Starrcade, è stato il
malaugurato incontro nel quale Goldberg assestò quel maldestro calcio alla
testa che fu la causa dei mali che decisero il precoce ritiro del campione
canadese dalle scene. Per la cronaca: Il match è stato una specie di Screwjob
ai danni di Goldberg, con il commissioner Vince Russo che fece dare da Rowdy
Piper (arbitro dell’occasione) una vittoria per sottomissione senza che questa
ci fosse realmente stata. Questo a parole, per ripagare virtualmente quella
subita da Bret ai tempi della WWF.Inutile dire che Bret questo chiamiamolo
“favore” non lo gradì assolutamente! Ed è proprio lui stavolta a chiedere
il rematch a favore del rivale in una puntata di Nitro. Rematch che alla fine
non cambia il risultato del primo incontro visto che per l’intervento degli
outsiders accompagnati da “Double J” Jeff Jarrett, Da Man venne indebolito a
tal punto da spianare la strada alla Sharpshooter di Bret che si confermò per
la seconda volta World Heavyweigth champion. Con l’aggressione da parte del
ritrovato New
World Order, Bret Hart si ritrovò con tutti i compagni di primi suoi giorni in
WCW, inoltre, col fresco arrivo di “Big Poppa Pump” Scott Steiner tra le
proprie fila e l’appoggio del commissioner Russo, per il ritrovato gruppo si
profilavano all’orizzonte tempi da dominatori incontrastati.Purtroppo però proprio in questo periodo, Bret
iniziò ad accusare i primi disturbi causati dal calcio alla testa subito nel
primo match contro Goldberg. Nausea,
vuoti di memoria, difficoltà coordinative, furono in sentori più gravi che
diedero seriamente da pensare a quanto grave potesse essere la sua condizione. Da lì a poco, le sue presenze sul ring
cominciarono ad essere sempre più rare e incostanti fino a portarlo nel Gennaio
del
2000 a
rendere vacante il titolo del mondo.
La dirigenza a questo punto, vista la palese
sua inabilità a tornare sul ring, decise di non rinnovargli più il contratto.Nel Novembre del 2000, dalle pagine del suo
sito ufficiale, Bret “The Hitman” Hart annuncia ufficialmente il suo
abbandono definitivo dal mondo del wrestling.Brevi ed intense righe, come quello che è
sempre stato lo stile che lo ha contraddistinto in carriera. Poche parole, ma in grado di colpire
direttamente al cuore di chi le ascolta. Frasi intense. Come intensa è stata
tutta la sua intera carriera. In quello che è riconosciuto come il business
del “finto” e “predeterminato”, lui ha saputo esserne l’anima vera e
pura, convincendo i veri appassionati a pensare che
chi considera questo ancora uno
sport “finto” e “predeterminato” sia solamente coloro che non l’ hanno
mai visto calcare un ring.
"We are never prepared
for what we expect.
It is with deep regret
and sadness that I officially announce that my career as a professional wrestler
is over...forever. Due to the severity of numerous concussions, I received in
late December 1999 and early January 2000 as the reigning WCW World Champion my
Doctors have advised me that any physical return to the ring would hold serious
consequences for me. So, after great deliberation it has become clear that it is
best for me, my family and my fans that I say goodbye. I would like to thank
every single wrestler I ever worked with. I wanted to thank my loyal fans all
around the world. I love you all for what I am. I never really worked for an
honest wrestling promoter except my Dad who I especially want to thank.
Wrestling has been my
life forever. I have been extremely fortunate in what I have achieved and what I
have attained through wrestling. Wrestling will always be in my blood. I
sincerely hope that I can impart some of the lessons I have learned to those now
involved and to those on the way up. I hope that by doing so, the wrestling
business will be a better business for the people that make it happen. The
wrestlers.
Every hero becomes a
bore at last.
Thank you"
Bret "Hitman"
Hart
"Non siamo mai preparati per quello che aspettiamo.
Ed è con grande rimorso ed amarezza che io annuncio
ufficialmente che la mia carriera da wrestler professionista è terminata... per
sempre. A causa dei numerosi colpi subiti, nel tardo mese di dicembre 1999 e nei
primi giorni di gennaio del 2000, mentre regnavo nella WCW in qualità di
campione del mondo, ho ricevuto dai dottori dei comunicati che dicevano che
qualsiasi ritorno sul ring avrebbe avuto delle serie conseguenze per me. Così,
ho riflettuto e capito che quello che sto facendo è la cosa migliore per me,
per la mia famiglia e per i miei fans a cui dico addio. Voglio ringraziare ogni
wrestler con cui ho lavorato. Voglio ringraziare tutti i miei fans leali in giro
per il mondo. Vi amo tutti per quello che sono. Io non ho mai realmente lavorato
per un onesto promoter di wrestling ad eccezione di mio padre che voglio
ringraziare particolarmente.
Il wrestling sarà la mia vita per sempre. Io sono stato
estremamente fortunato per quello che ho appreso attraverso il wrestling. Il
wrestling sarà sempre nel mio sangue. Io spero sinceramente di poter impartire
qualcosa delle lezioni che ho imparato. Io spero che, facendo questo, il
business del wrestling diventi migliore per le persone che vogliono che questo
accada. Ossia i wrestler.
Ogni eroe alla fine diventa noioso.
Grazie"
Bret "Hitman" Hart
Luglio 2004
Bret “The Hitman” Hart si reca nuovamente
in Italia dai tempi della European Stampede tour di Milano del ‘92 questa
volta per presenziare al Wrestling gala organizzato a Monza dalla Nuwrestling.Per un giorno intero, i suoi numerosi ed
affezionatissimi fans italiani hanno potuto conoscere colui che ha dato anima e
corpo a quella che la nostra passione. Trascorrere un giorno in sua compagnia
per ricordare le sue gesta. Inaugurando così il ritrovato e sempre più forte
amore che il nostro paese sta nutrendo per questo sport.