Vero Nome: Carly Colon jr.
Data di Nascita: 21 Febbraio 1979
Luogo di Nascita: San Torce, Porto Rico
Altezza: 178 Cm.
Peso: 95 kg

Titoli Vinti:
- WWC (World Wrestling Council) Universal Title (10 Volte)
- WWC (World Wrestling Council) World Tag Team Title (2 Volte; 1 con suo fratello Eddy, 1 con Konnan)
- WWE United States Title
- WWE Intercontinental title


That’s no cool… Probabilmente, se dovessimo avere un faccia a faccia con Carlito, questo sarebbe il suo primo commento, magari con l’aggiunta di una bella mela sputata in pieno volto. Perché si sa che il caraibico non guarda in faccia nessuno e, avendo come motto “I spit in the face of people who don’t want to be cool”, consiglierei perciò a chiunque voglia incontrare Carlito di verificare prima se si sente o meno una persona “cool”, in modo da evitare spiacevoli sorprese…

Carly Colon Jr, figlio del celeberrimo Carlos Colon, nasce il 21 febbraio 1979 a San Turce, in Porto Rico, per poi trasferirsi a Louisville e, in seguito, a Miami. Inizia a combattere nella WWC, nonché la federazione di proprietà del padre, dove acquisisce molta esperienza e impara i trucchi del mestiere, sia per quanto riguarda il wrestling lottato sia per il modo di apparire e comportarsi nel business di questo sport. La prima importante svolta della carriera di Carly Colon avviene durante lo show WWC del 29 gennaio del 2000, in cui riesce a sconfiggere Ray Gonzalez, conquistando il WWC Universal Title. La rivalità con Gonzalez è però destinata a continuare e il 16 luglio, sempre dello stesso anno, Carly riesce a conquistare per la seconda volta il WWC Universal Title. Il 30 Settembre viene sconfitto dal compianto Curt Hennig, che comunque non viene riconosciuto campione dalla federazione portoricana che preferisce renderlo vacante, poco male visto che da lì a poco verrà riconquistato da Carlito. Il 17 Febbraio 2001 ancora una volta perde la cintura, questa volta a favore di Jerry Flynn, ma solo a causa dell’arbitro “speciale”, il lottatore El Nene, che contò il pin in modo molto veloce per dare subito la vittoria all’americano. Ancora una volta, sconfiggendo Ray Gonzalez, l’1 dicembre del 2001, si laurea campione  “universale”; lo sarà fino al 30 Marzo 2002 quando, dopo aver subito una sconfitta contro Vampiro, decide di sua spontanea volontà di consegnargli il titolo di campione. Pochi giorni dopo interferisce durante la prima difesa titolo di Vampiro, colpendo l’arbitro, in seguito a questo ancora una volta il titolo viene rese vacante e messo in palio tra i due: il 13 Aprile Carlito è ancora con la cintura alla vita. Nel frattempo, in coppia con il fratello Eddie, Carly aveva anche conquistato il WWC World Tag Team Title, avendo la meglio su Thunder e Lightning, che però il giorno dopo si riprendono i titoli grazie all’interferenza di Bronco. In Maggio, questa volta al fianco di Konnan, diventa per la seconda volta campione di coppia, e questo regno sarà più duraturo, arrivano ad Ottobre dello stesso anno. Konnan gli dà però il dispiacere di sconfiggerlo e di prendersi il titolo, il 2 Novembre... poco male visto che una ventina di giorni dopo Carlito diventa campione per la sesta volta. Chicky Starr lo sconfigge, ma il verdetto del ring viene ribaltato dagli arbitri causa irregolarità avvenute durante il match. Ci riesce una settimana dopo a diventare campione.. inutile dire che prontamente il titolo torna tra le mani del Colon, il Primo Febbraio del 2003. Stesso “copione” viene rispettato nelle rivalità contro Sabu e El Bronco, con il titolo perso e riconquistato da Carlito.

Il 2003 è un anno molto importante per Carly Colon, poiché egli firma un contratto di sviluppo con la WWE , iniziando a combattere nella sua federazione satellite, la OVW, rendendo così vacante il titolo WWC. L’atleta mostra fin da subito una spiccata dote nel combattimento e anche un buon carisma, si decide perciò di farlo debuttare il 15 dicembre del 2003 in una puntata di Raw, in cui combatte in un dark match in coppia con Brent Dail contro Mike Barton e Jim Steele, venendo però battuto dai due rivali.  Nello stesso mese, ha il tempo di tornare a Porto Rico, vincere per la decima volta il titolo e perderlo contro il leggendario Abdullah The Butcher agli inizi del 2004. A Smackdown! iniziano a comparire i primi spot che annunciano la futura comparsa di Colon nello show del giovedì sera. A questo punto gli viene affibbiato un nuovo nome, ovvero Carlito Caribbean Cool e viene mostrato come un personaggio che ha comportamenti da bullo e un po’ eccentrico. Avviene così il momento per Carlito di irrompere nelle scene dello show blu, il suo è un debutto col botto, poiché il 7 ottobre 2004 sconfigge niente meno che John Cena, diventando il nuovo campione degli Stati Uniti in modo scorretto, ma molto efficace. Egli riesce inoltre ad impossessarsi della catena di John e, per qualche tempo, entrerà nell’arena portandola sempre al collo. La sua avventura a Smackdown! continua e ben presto deve difendersi da un nuovo sfidante: Rey Mysterio. Quest’ultimo ha l’occasione di sfidare Carlito grazie alla vittoria in un Battle Royal avvenuta durante lo show del 14 ottobre. Sempre nella stessa serata avviene anche il match tra i due lottatori, ma, a farla franca, è ancora una volta il campione degli Stati Uniti.

Il 7 novembre arriva un momento difficile per la carriera di Carlito, poiché durante uno show si infortuna gravemente ad una spalla. Questo infortunio condizionerà molto i suoi  match successivi, in primis le Survivor Series, svoltesi il 14 novembre, in cui Carlito combatte in squadra con Angle, Mark Jindrak e Luther Reigns. A trionfare è, però, la squadra dei face, composta da Eddie Guerrero, Rob Van Dam, Big Show e John Cena, che riesce a prevalere in maniera netta sugli avversari, anche perché quella di Carlito è stata più un’apparizione che una lotta vera e propria, viste le sue precarie condizioni di salute. Nella puntata successiva di Smackdown!, Carlito ha un match titolato –tra l’altro di brevissima durata- contro John Cena, e stavolta è proprio il top face della federazione ad avere la meglio. Il Rapper ridiventa perciò il campione degli Stati Uniti, mentre il povero Carlito, il 24 novembre, viene operato alla spalla e sarà costretto a stare lontano dal ring per un periodo di 4 mesi. Il suo rientro nelle scene avviene agli inizi del 2005, iniziando una vera e propria petizione con lo scopo di far licenziare il General Manager di Smackdown!, Theodore Long. In questo periodo le apparizioni di Carlito si limitano a semplici monologhi al microfono o buffe scenette nel backstage. Nei mesi successivi a Carlito viene affidato il compito di intervistare alcuni lottatori del roster, tra cui Undertaker, che pratica ai suoi danni una devastante Tomb Stone sul ring. Oltre alle interviste, il caraibico è costretto ad ubbidire a tutti gli ordini di Theodore Long, alcuni molto ridicoli e denigranti come, ad esempio, quando si vede obbligato a spazzare la neve al di fuori dell’arena. Altro episodio molto divertente si verifica quando Carlito distribuisce gli hot dog e ad un certo punto si mette a riempire di ketchup tutti i ragazzi in fila al chiosco.

Dopo un periodo morto per la sua carriera di pro-wrestler, il 31 marzo  Carlito ha modo di ritornare a combattere, e lo fa in un match contro uno dei suoi più acerrimi rivali: John Cena.  L’incontro termina in un No Contest, a causa dell’intervento di JBL che irrompe sul ring assieme ad alcuni poliziotti e fa arrestare Cena. Si arriva così all’evento più importante dell’anno: Wrestlemania 21. Carlito interrompe Roddy Piper durante il suo Piper’s Pit, in cui vi è come ospite Stone Cold Steve Austin. Il giovane lottatore ha la peggio in quanto Piper prende una mela e gliela sputa addosso; in seguito egli è costretto a subire anche una stunner di Austin. Seguono i festeggiamenti di rito con birra a volontà, come da tradizione di SCSA. Due settimane dopo, a Smackdown!, Carlito debutta con un nuovo siparietto, il Carlito’s Cabana, in cui vi è ogni volta un ospite differente. Il primo di questi è Rey Mysterio al quale mostra alcune immagini di un match con Eddie Guerrero per cercare di far nascere una rivalità tra i due “amici”. Ad un certo punto irrompono sul ring i debuttanti MNM che, dapprima vengono presentati da Melina, avendo anche il consenso di CCC, e poi picchiano il piccolo lottatore mascherato. La settimana successiva l’ospite del Carlito’s Cabana è Eddie Guerrero, il quale si scusa con Rey per i fatti accaduti nell’ultima puntata dello show. Fanno nuovamente irruzione gli MNM, che sfidano in un match per il titolo di coppia Rey ed Eddie. Il 5 maggio Carlito disputa un match contro Hardcore Holly: ad uscirne vincitore è proprio il giovane wrestler, grazie ad uno schienamento scorretto avvenuto appoggiando i piedi sulle corde del ring. Alla fine dell’incontro Carlito annuncia il prossimo ospite del Carlito’s Cabana, niente meno che il wrestler più grosso della federazione, Big Show.

Arriviamo così alla puntata del 12 maggio e sul ring, ospite al siparietto delle palme, c’è il già annunciato Big Show, al quale Carlito propone di diventare il suo guarda spalle personale. Il gigante non solo non accetta, ma afferra una mela per sputargliela addosso, non rendendosi conto che si tratta di un frutto avvelenato e così Big Show cade a terra dolorante. Carlito a sua volta prende una mela e gliela sputa in faccia: ha inizio una nuova rivalità tra i due lottatori. La settimana dopo Carlito annuncia al pubblico il suo nuovo guarda spalle, trattasi di Matt Morgan, un atleta proveniente dalla OVW, che aveva avuto l’occasione di debuttare nel main roster della WWE due anni prima e che ora riveste la gimmick del balbuziente. Carlito si rivolge direttamente a Big Show dicendogli che non avrebbe dovuto rifiutare la sua proposta e, quindi, avrebbe offerto il posto ad un atleta più forte, più grosso, ma soprattutto più cool di lui. A questo punto fa comparsa nell’arena Big Show che in un primo momento riesce ad avere la meglio su Morgan e su Carlito, ma poi è costretto a soccombere ad una sediata da parte di Matt. Il tutto porta ad una rivalità che ha culmine nel PPV di Judgment Day, in cui Carlito riesce a sconfiggere il gigante grazie all’intervento di Morgan, che pratica ai suoi danni una devastante F5. Nella puntata immediatamente successiva al PPV, Carlito e Morgan si vantano della vittoria appena riportata ai danni del loro rivale e così prende la parola il General Manager di Smackdown, Theodore Long, il quale annuncia un match tra Carlito e Show. Durante il match tenta invano di intervenire Morgan, ma il gigante è più furbo e riesce a metterlo ko. A questo punto Carlito da solo non ha alcuna chance di vincere il match da solo e, infatti, viene schienato regolarmente, anche se poi Big Show dovrà subire una nuova F5, addirittura sul tavolo dei commentatori. Il 2 giugno, quest’ultimo, per vendicarsi dei fatti accaduti la settimana precedente, decide di assoldare come tag team partner John Cena. I due face hanno la meglio sui due heel, che vengono facilmente sconfitti. Il 9 giugno si registra, invece, una vittoria per i due “cattivi”,in un match contro Haas e Hardcore Holly, anche se utilizzando alcune scorrettezze. Tre giorni dopo Carlito e Morgan partecipano al PPV ECW One Night Stand, anche se vi partecipano come semplici rappresentanti della federazione di Stamford, assieme ad altri wrestler WWE. Il 20 giugno, nel pieno della Draft Lottery, Carlito passa a Raw e subito ha l’occasione di dimostrare ciò che vale in un match con in palio il titolo intercontinentale, contro Shelton Benjamin. Incredibilmente, ad avere la meglio, è proprio Carlito che riesce a sconfiggere in modo scorretto Mr Benjamin e diviene perciò il nuovo IC Champion. Pochi giorni dopo, Carlito deve difendere il titolo appena conquistato a Vengeance, sempre contro Shelton. Ma ad uscirne vincitore è sempre lui. Il lunedì successivo al debutto del Carlito’s Cabana nel roster rosso, Carlito afferma di essere un wrestler che entrerà nella storia e che il suo sipario rimpiazza completamente l’High Light Reel di Chris Jericho. Il suo primo ospite è Rob Van Dam, appena arrivato da Smackdown!, e  Carlito dapprima lo insulta e, come se non bastasse, lo attacca, accanendosi sul ginocchio infortunato qualche mese prima. Il 4 luglio ospite del Carlito’s Cabana è niente meno che l’Immortale, Hulk Hogan, che pubblicizza il suo reality show, Hogan Knows Best. A questo punto interviene sul ring Kurt Angle, che inizia a fare apprezzamenti piccanti sulla figlia di Hulk, scatenando la furia di quest’ultimo. Segue a ciò un match di coppia tra Shawn Michaels e Hulk Hogan contro Carlito e Kurt Angle. Ad uscirne vincitori sono i primi due, grazie ad un pin di Hulk ai danni di Carlito. Nelle due puntate successive di Raw, Carlito ha due match contro Shelton Benjamin, vinti entrambi da quest’ultimo: il primo per Cont-Out fuori dal ring e il secondo per squalifica. Il 25 luglio Carlito riesce addirittura a sconfiggere John Cena, così come accadrà la settimana successiva, il 2 agosto, grazie ad un arbitraggio parziale e scorretto ad opera di Chris Jericho.

Il 22 agosto, nell’edizione di Raw successiva a Summerslam (cui Carlito non partecipa), il lottatore caraibico ospita al suo Cabana nientemeno che The Nature Boy, Ric Flair: tra i due volano da subito parole grosse e Carlito si permette addirittura di sputare la sua mela in faccia a Ric. Una settimana dopo Carlito e Chris Masters battono Shawn Michaels e Ric Flair, ma quest’ultimo era stato precedentemente indebolito da un violento attacco nel backstage portatogli dai suoi due avversari. A Unforgiven si tiene così la sfida tra Carlito e Ric Flair, con in palio ovviamente il titolo Intercontinentale: dopo un buon incontro il figlio di Carlos Colon è costretto a inchinarsi dinanzi alla maggior esperienza del rivale, cedendo dunque la cintura. Flair replica poi la vittoria anche a Raw la notte successiva, seppur grazie a un appoggio sulle corde. Il 26 settembre Carlito coglie però un’importante affermazione, quando, insieme al suo partner Chris Masters, si impone in un Tables match su John Cena e Shawn Michaels. Una settimana dopo, tuttavia, Carlito e Masters capitolano dinanzi a Flair e al rientrante Triple H. Il 17 ottobre l’ospite al Carlito’s Cabana è la leggende hardcore Mick Foley: i due si lanciano frecciate fino a sfidarsi per un match a Taboo Tuesday, in cui i fans avrebbero scelto con quale delle sue gimmicks avrebbe dovuto combattere Mick. Al ppv Foley impersona lo storico personaggio di Mankind e sconfigge Carlito con la Mandible Claw. Il 7 novembre Carlito riesce finalmente a risollevarsi, battendo Shelton Benjamin a Raw e conquistando così un posto per il main event di Survivor Series, dove il team di Raw avrebbe affrontato quello di SmackDown. In conseguenza di questo Carlito fa capolino nello show blu il 25 novembre, attaccando Rey Mysterio in compagnia di Chris Masters. Alle Series, però, nonostante una prestazione dignitosa, il caraibico viene schienato dal Clothesline From Hell di JBL e la vittoria va a SmackDown, grazie all’unico sopravvissuto Randy Orton. La sera seguente Carlito incolpa della sconfitta il leader del team di Raw Shawn Michaels: ne deriva così un match, vinto da HBK dopo la sua Sweet Chin Music. Il 12 dicembre, grazie a un nuovo successo su Shelton Benjamin, Carlito conquista un posto per l’Elimination Chamber di New Year’s Revolution, ma, una settimana dopo, perde contro The Big Show nel tributo alle truppe andato in scena dall’Afghanistan. L’8 gennaio 2006 Carlito è grande protagonista nella Chamber: stringe infatti un’alleanza con Chris Masters, arrivando a mietere vittime illustri come Kane e Shawn Michaels, ma in seguito tradisce The Masterpiece, schienandolo dopo un colpo basso. Rimasto solo sul ring con il campione WWE John Cena, Carlito non riesce però a imporsi e così la cintura resta tra le mani del lottatore di West Newbury. Nell’edizione di Raw successiva Carlito si trova davanti un infuriato Chris Masters, ma, sfruttando la sua abilità dialettica, lo riduce a più miti consigli e fa addirittura coppia con lui per sconfiggere Kurt Angle e Shawn Michaels. Il 28 gennaio, ventiquattro ore prima della Royal Rumble, Carlito si rende protagonista di un curioso episodio: dopo aver assistito a una partita dei Miami Heat rilascia dichiarazioni molto negative sulla squadra e viene colpito con una sediata nientemeno che da…Shaquille O’Neal. Una sera dopo Carlito entra nella Rumble con il numero 11 ed è eliminato solo per quintultimo dal rientrante (e suo nemico) Rob Van Dam. Il 30 gennaio il caraibico e Chris Masters falliscono l’assalto ai titoli di coppia, venendo sconfitti dai campioni Kane e The Big Show. Una settimana dopo, nel corso di un torneo che assegnava una title shot al vincitore, Carlito perde per mano di Rob Van Dam, disputando però un eccellente incontro.

Il 20 febbraio, dopo essersi imposto su un jobber, Carlito propone di disputare anche per quest’anno il Money in the Bank a Wrestlemania: la sua idea viene accettata, ma lui incredibilmente non riesce a qualificarsi per la contesa, poiché viene battuto da Ric Flair nell’incontro di qualificazione. Carlito non perde comunque la possibilità di lasciare la sua impronta nello show più importante dell’anno, dato che Vince McMahon concede a lui e a Chris Masters un’altra opportunità titolata contro Kane e The Big Show. A Wrestlemania, nel match di apertura dell’evento, Carlito e Masters si rendono nuovamente protagonisti di varie incomprensioni tra loro, permettendo così la facile vittoria di Kane e Show. Questa volta, però, a differenza di New Year’s Revolution, la frattura non si ricompone e anzi, nell’edizione successiva di Raw, Carlito attacca Masters alle spalle. A questo punto si ha però una retromarcia da parte della WWE, che decide di punto in bianco di cambiare i ruoli nel feud, facendo così interpretare a Carlito il face della situazione. A Backlash il caraibico debutta in ppv nel suo nuovo ruolo, ottenendo una buona vittoria proprio su Chris Masters. Le settimane seguenti vedono però un Carlito senza un preciso ruolo, cosicché lo si vede più volte esibirsi a Heat. La situazione di stallo termina il 5 giugno, quando, dopo una vittoria in un No Title match sul campione Intercontinentale Shelton Benjamin, inizia a reclamare una title shot. Una settimana dopo Shelton si vendica, causando la sconfitta di Carlito contro il neo-arrivato a Raw Johnny Nitro. A Vengeance il titolo Intercontinentale viene messo in palio tra questi tre lottatori e incredibilmente è proprio Nitro a laurearsi campione, nonostante la miglior prestazione sia proprio quella di Carlito. Nelle settimane successive, per contrastare la coppia formata da Nitro e Melina, il caraibico stringe un’alleanza con la bella Trish Stratus, con la quale (ovviamente solo sulle scene) avrà anche una relazione. Il 15 luglio, a Saturday Night’s Main Event, Carlito e Trish battono Johnny Nitro e Melina, ma, nell’edizione di Raw del 31, Nitro riesce nuovamente a imporsi in un Triple Threat su Carlito e Benjamin, mantenendo il titolo. Il 7 agosto Trish Stratus viene attaccata da Edge e Lita: si tiene così un match di coppia, in cui il team del campione WWE batte quello di Trish e Carlito. Passato Summerslam Carlito inizia un feud con Randy Orton, costandogli una sconfitta contro Jeff Hrdy nell’edizione di Raw del 28 agosto. La vendetta di Randy non si fa però attendere e si materializza quando, nel corso di un mixed tag team match, il Legend Killer esegue la sua RKO su Trish Stratus. A Unforgiven si tiene così la resa dei conti tra i due e il risultato sa tanto di bocciatura per Carlito, che subisce un pin pulito dopo la RKO di Randy. Il 2 ottobre si disputa il rematch e la vittoria va ancora a Orton, seppur questa volta in maniera scorretta. Nel corso del mese di ottobre Carlito si consola formando un sodalizio con Torrie Wilson, dopo che Trish Stratus aveva abbandonato la WWE. I risultati stentano comunque ad arrivare e infatti, a Cyber Sunday, dopo essere stato scelto dal pubblico come sfidante del campione Intercontinentale Jeff Hardy, Carlito subisce una nuova sconfitta. Il periodo negativo costa al caraibico anche l’esclusione da un importante ppv come Survivor Series, dove lotta solo in un dark match. Nel corso del mese di dicembre Carlito riprende un’antica rivalità, ovvero quella contro il suo ex compagno Chris Masters. I due si affrontano una prima volta nell’edizione del 18, ma la contesa si chiude in No Contest. Nel frattempo, nel consueto tributo alle truppe, Carlito riesce nell’impresa di battere finalmente Randy Orton. A New Year’s Revolution (un anno dopo il suo tradimento) Carlito affronta Masters, ma, nonostante la presenza a bordo ring di Torrie Wilson, viene schienato da un roll up irregolare. Nell’edizione successiva di Raw Carlito si vendica, sconfiggendo The Masterpiece con la sua Backstabber. Il 15 gennaio Carlito salva Torrie Wilson dalle grinfie di Vince McMahon, ma, per punizione, il padrone della WWE ordina a The Great Khali di malmenarlo. Lo stesso Khali eliminerà poi il ragazzo dei Caraibi alla Royal Rumble, dopo che quest’ultimo era entrato con il numero 27. Il 5 febbraio Carlito e i Cryme Time perdono un match contro Shelton Benjamin, Charlie Haas e Chris Masters: pochi minuti dopo Carlito è sul punto di abbandonare l’arena insieme a Torrie, ma viene pesantemente redarguito da Ric Flair, il quale sostiene che Carlito dovrebbe fermarsi per assistere al main event e si lamenta della scarsa passione per il wrestling del caraibico. Carlito si sente punto nel vivo da queste critiche e, per dimostrare a Flair la sua voglia di fare, lo sfida in un match la settimana seguente, non ottenendo però la vittoria. Lo scopo di Ric Flair di risvegliare in Carlito la passione per il wrestling era stato comunque raggiunto e così i due, nelle edizioni di Raw successive, iniziano a fare coppia. Il 5 marzo, però, Carlito e Ric Flair vengono nuovamente messi uno contro l’altro, con in palio questa volta l’ultimo posto per il Money in the Bank di Wrestlemania 23. L’incontro si chiude in No Contest e viene replicato la settimana successiva, con l’aggiunta però di Randy Orton, che ottiene la vittoria lasciando con un palmo di naso Flair e Carlito. A Wrestlemania, così, il caraibico e il Nature Boy incredibilmente non partecipano e devono accontentarsi di sconfiggere in un dark match Chavo Guerrero e Gregory Helms. Il 2 aprile Carlito e Ric Flair battono il World’s Greatest Tag Team e si abbracciano sul ring, ma, solo sette giorni dopo, dopo aver perso contro Lance Cade e Trevor Murdoch in un match che assegnava una shot per i titoli di coppia, iniziano ad avere dei dissapori. Il 23 aprile, dopo una sconfitta contro The Great Khali, Carlito non accetta l’aiuto di Ric e lo allontana. La settimana seguente, infine, nel corso di un nuovo match contro Charlie Haas e Shelton Benjamin, Carlito getta la maschera, colpendo Ric Flair e tornando a interpretare il ruolo dell’heel. Sette giorni dopo il caraibico prosegue nel suo liberarsi dei pesi morti (come lui li definisce), dando il benservito anche a Torrie Wilson. A Judgment Day, però, la nuova attitude di Carlito non si mostra redditizia, poiché lo porta a cedere alla Figur Four Leg Lock di Flair. La sera successiva i due hanno un rematch, chiusosi con un doppio count-out. Il 28 maggio Carlito e Victoria battono Ric Flair e Torrie Wilson, grazie a un incredibile Backstabber del caraibico sulla sua ex ragazza, manovra che Carlito ripete anche nell’edizione seguente di Raw.

Nel mese di luglio Carlito ha una rivalità nel midcard di Raw con The Sandman, recentemente passato dalla ECW allo show rosso. La prima sfida tra i due si tiene nella puntata del 16 e si chiude senza un vincitore, ma, a Great American Bash, in un Singapore Cane on a Pole match, Carlito ottiene finalmente una vittoria in ppv. Il 23 luglio, dopo aver fatto coppia con William Regal per battere Sandman e Jim Duggan, Carlito si propone addirittura come sfidante al WWE Title, ma, nel farlo, sputa per errore la sua mela addosso a un infuriato Bobby Lashley, il quale lo malmena a suo piacimento. Il ritorno di Carlito sulla cresta dell’onda avviene sette giorni dopo, quando, grazie all’aiuto di Randy Orton, batte addirittura il campione WWE John Cena. La settimana seguente Carlito riprende il suo Cabana invitando proprio Cena, il quale però dimostra di non aver gradito il risultato e esegue la FU sul caraibico. A Saturday Night’s Main Event Cena si vendica definitivamente, sottomettendo Carlito alla STFU. Orton e Carlito provano inoltre a cercare un alleato nella lotta contro Cena e lo trovano nel campione Intercontinentale Umaga. Il samoano però dimostra di non prendere ordini da nessuno e si rivolta contro di loro: il 13 agosto, al Madison Square Garden, John Cena e Umaga sconfiggono così Carlito e Randy Orton. Per rifarsi su Umaga Carlito prova a strappargli l’IC Title, ma il suo match valido per una shot contro Mr.Kennedy si chiude con un doppio schienamento. Il General Manager William Regal prende la palla al balzo e sancisce un Triple Threat per Summerslam. Al ppv il Samoan Bulldozer fa valere la sua superiorità fisica, ottenendo il pin vincente su Kennedy. La sera successiva Carlito ospita al suo Cabana il boss della WWE, Vince McMahon: a interrompere il tutto si presenta però Triple H, che prima irride Vince e poi, dopo che Carlito gli sputa la mela in faccia, colpisce quest’ultimo con il Pedegree. Nelle settimane seguenti Carlito inizia dunque una rivalità con HHH, dimostrando però di non essere all’altezza dell’ex dieci volte campione WWE. Jonathan Coachman viene così in aiuto del caraibico e sancisce che a Unforgiven ci sarebbe stato un match tra lui e HHH, in cui il solo Carlito sarebbe stato immune da squalifiche. Nonostante la stipulazione, tuttavia, Triple H al ppv si dimostra superiore e Carlito viene sconfitto. Il 24 settembre il figlio di Carlos Colon e Vince McMahon battono HHH in uno Steel Cage Handicap match, ma, al termine della contesa, Trips sfoga la sua frustrazione malmenando nuovamente Carlito.


Realizzazione a cura di Alessandro "Canadian Destroyer" Pagani (con la collaborazione di Giovanni Vinci per la parte relativa al periodo pre WWE di Carlito)

Aggiornata al mese di Ottobre 2007 da Mattia "H-B-K" Fariselli