Vero Nome: Carly Colon jr.
Data di Nascita: 21 Febbraio 1979
Luogo di Nascita: San Torce, Porto Rico
Altezza:
178 Cm.
Peso: 95 kg
Titoli
Vinti:
- WWC (World Wrestling Council) Universal
Title (10 Volte)
- WWC (World Wrestling Council) World Tag Team Title (2
Volte; 1 con suo fratello Eddy, 1 con Konnan)
- WWE United States Title
-
WWE Intercontinental title
That’s no cool… Probabilmente, se dovessimo
avere un faccia a faccia con Carlito, questo sarebbe il suo primo commento,
magari con l’aggiunta di una bella mela sputata in pieno volto. Perché si sa
che il caraibico non guarda in faccia nessuno e, avendo come motto “I spit in
the face of people who don’t want to be cool”, consiglierei perciò a
chiunque voglia incontrare Carlito di verificare prima se si sente o meno una
persona “cool”, in modo da evitare spiacevoli sorprese…
Carly Colon Jr, figlio del celeberrimo Carlos
Colon, nasce il 21 febbraio
Il 2003 è un anno molto importante per Carly
Colon, poiché egli firma un contratto di sviluppo con
Il 7 novembre arriva un momento difficile per
la carriera di Carlito, poiché durante uno show si infortuna gravemente ad una
spalla. Questo infortunio condizionerà molto i suoi
match successivi, in primis le Survivor Series, svoltesi il 14 novembre,
in cui Carlito combatte in squadra con Angle, Mark Jindrak e Luther Reigns. A
trionfare è, però, la squadra dei face, composta da Eddie Guerrero, Rob Van
Dam, Big Show e John Cena, che riesce a prevalere in maniera netta sugli
avversari, anche perché quella di Carlito è stata più un’apparizione che
una lotta vera e propria, viste le sue precarie condizioni di salute.
Dopo un periodo morto per la sua carriera di
pro-wrestler, il 31 marzo Carlito ha
modo di ritornare a combattere, e lo fa in un match contro uno dei suoi più
acerrimi rivali: John Cena. L’incontro
termina in un No Contest, a causa dell’intervento di JBL che irrompe sul ring
assieme ad alcuni poliziotti e fa arrestare Cena.
Arriviamo così alla puntata del 12 maggio e
sul ring, ospite al siparietto delle palme, c’è il già annunciato Big Show,
al quale Carlito propone di diventare il suo guarda spalle personale. Il gigante
non solo non accetta, ma afferra una mela per sputargliela addosso, non
rendendosi conto che si tratta di un frutto avvelenato e così Big Show cade a
terra dolorante. Carlito a sua volta prende una mela e gliela sputa in faccia:
ha inizio una nuova rivalità tra i due lottatori.
Il
22 agosto, nell’edizione di Raw successiva a Summerslam (cui Carlito non
partecipa), il lottatore caraibico ospita al suo Cabana nientemeno che The
Nature Boy, Ric Flair: tra i due volano da subito parole grosse e Carlito si
permette addirittura di sputare la sua mela in faccia a Ric. Una settimana dopo
Carlito e Chris Masters battono Shawn Michaels e Ric Flair, ma quest’ultimo era
stato precedentemente indebolito da un violento attacco nel backstage portatogli
dai suoi due avversari. A Unforgiven si tiene così la sfida tra Carlito e Ric
Flair, con in palio ovviamente il titolo Intercontinentale: dopo un buon
incontro il figlio di Carlos Colon è costretto a inchinarsi dinanzi alla maggior
esperienza del rivale, cedendo dunque la cintura. Flair replica poi la vittoria
anche a Raw la notte successiva, seppur grazie a un appoggio sulle corde. Il 26
settembre Carlito coglie però un’importante affermazione, quando, insieme al suo
partner Chris Masters, si impone in un Tables match su John Cena e Shawn
Michaels. Una settimana dopo, tuttavia, Carlito e Masters capitolano dinanzi a
Flair e al rientrante Triple H. Il 17 ottobre l’ospite al Carlito’s Cabana è la
leggende hardcore Mick Foley: i due si lanciano frecciate fino a sfidarsi per un
match a Taboo Tuesday, in cui i fans avrebbero scelto con quale delle sue
gimmicks avrebbe dovuto combattere Mick. Al ppv Foley impersona lo storico
personaggio di Mankind e sconfigge Carlito con la Mandible Claw. Il 7 novembre
Carlito riesce finalmente a risollevarsi, battendo Shelton Benjamin a Raw e
conquistando così un posto per il main event di Survivor Series, dove il team di
Raw avrebbe affrontato quello di SmackDown. In conseguenza di questo Carlito fa
capolino nello show blu il 25 novembre, attaccando Rey Mysterio in compagnia di
Chris Masters. Alle Series, però, nonostante una prestazione dignitosa, il
caraibico viene schienato dal Clothesline From Hell di JBL e la vittoria va a
SmackDown, grazie all’unico sopravvissuto Randy Orton. La sera seguente Carlito
incolpa della sconfitta il leader del team di Raw Shawn Michaels: ne deriva così
un match, vinto da HBK dopo la sua Sweet Chin Music. Il 12 dicembre, grazie a un
nuovo successo su Shelton Benjamin, Carlito conquista un posto per l’Elimination
Chamber di New Year’s Revolution, ma, una settimana dopo, perde contro The Big
Show nel tributo alle truppe andato in scena dall’Afghanistan. L’8 gennaio 2006
Carlito è grande protagonista nella Chamber: stringe infatti un’alleanza con
Chris Masters, arrivando a mietere vittime illustri come Kane e Shawn Michaels,
ma in seguito tradisce The Masterpiece, schienandolo dopo un colpo basso.
Rimasto solo sul ring con il campione WWE John Cena, Carlito non riesce però a
imporsi e così la cintura resta tra le mani del lottatore di West Newbury.
Nell’edizione di Raw successiva Carlito si trova davanti un infuriato Chris
Masters, ma, sfruttando la sua abilità dialettica, lo riduce a più miti consigli
e fa addirittura coppia con lui per sconfiggere Kurt Angle e Shawn Michaels. Il
28 gennaio, ventiquattro ore prima della Royal Rumble, Carlito si rende
protagonista di un curioso episodio: dopo aver assistito a una partita dei Miami
Heat rilascia dichiarazioni molto negative sulla squadra e viene colpito con una
sediata nientemeno che da…Shaquille O’Neal. Una sera dopo Carlito entra nella
Rumble con il numero 11 ed è eliminato solo per quintultimo dal rientrante (e
suo nemico) Rob Van Dam. Il 30 gennaio il caraibico e Chris Masters falliscono
l’assalto ai titoli di coppia, venendo sconfitti dai campioni Kane e The Big
Show. Una settimana dopo, nel corso di un torneo che assegnava una title shot al
vincitore, Carlito perde per mano di Rob Van Dam, disputando però un eccellente
incontro.
Il 20 febbraio, dopo essersi imposto su un jobber, Carlito propone di disputare
anche per quest’anno il Money in the Bank a Wrestlemania: la sua idea viene
accettata, ma lui incredibilmente non riesce a qualificarsi per la contesa,
poiché viene battuto da Ric Flair nell’incontro di qualificazione. Carlito non
perde comunque la possibilità di lasciare la sua impronta nello show più
importante dell’anno, dato che Vince McMahon concede a lui e a Chris Masters
un’altra opportunità titolata contro Kane e The Big Show. A Wrestlemania, nel
match di apertura dell’evento, Carlito e Masters si rendono nuovamente
protagonisti di varie incomprensioni tra loro, permettendo così la facile
vittoria di Kane e Show. Questa volta, però, a differenza di New Year’s
Revolution, la frattura non si ricompone e anzi, nell’edizione successiva di Raw,
Carlito attacca Masters alle spalle. A questo punto si ha però una retromarcia
da parte della WWE, che decide di punto in bianco di cambiare i ruoli nel feud,
facendo così interpretare a Carlito il face della situazione. A Backlash il
caraibico debutta in ppv nel suo nuovo ruolo, ottenendo una buona vittoria
proprio su Chris Masters. Le settimane seguenti vedono però un Carlito senza un
preciso ruolo, cosicché lo si vede più volte esibirsi a Heat. La situazione di
stallo termina il 5 giugno, quando, dopo una vittoria in un No Title match sul
campione Intercontinentale Shelton Benjamin, inizia a reclamare una title shot.
Una settimana dopo Shelton si vendica, causando la sconfitta di Carlito contro
il neo-arrivato a Raw Johnny Nitro. A Vengeance il titolo Intercontinentale
viene messo in palio tra questi tre lottatori e incredibilmente è proprio Nitro
a laurearsi campione, nonostante la miglior prestazione sia proprio quella di
Carlito. Nelle settimane successive, per contrastare la coppia formata da Nitro
e Melina, il caraibico stringe un’alleanza con la bella Trish Stratus, con la
quale (ovviamente solo sulle scene) avrà anche una relazione. Il 15 luglio, a
Saturday Night’s Main Event, Carlito e Trish battono Johnny Nitro e Melina, ma,
nell’edizione di Raw del 31, Nitro riesce nuovamente a imporsi in un Triple
Threat su Carlito e Benjamin, mantenendo il titolo. Il 7 agosto Trish Stratus
viene attaccata da Edge e Lita: si tiene così un match di coppia, in cui il team
del campione WWE batte quello di Trish e Carlito. Passato Summerslam Carlito
inizia un feud con Randy Orton, costandogli una sconfitta contro Jeff Hrdy
nell’edizione di Raw del 28 agosto. La vendetta di Randy non si fa però
attendere e si materializza quando, nel corso di un mixed tag team match, il
Legend Killer esegue la sua RKO su Trish Stratus. A Unforgiven si tiene così la
resa dei conti tra i due e il risultato sa tanto di bocciatura per Carlito, che
subisce un pin pulito dopo la RKO di Randy. Il 2 ottobre si disputa il rematch e
la vittoria va ancora a Orton, seppur questa volta in maniera scorretta. Nel
corso del mese di ottobre Carlito si consola formando un sodalizio con Torrie
Wilson, dopo che Trish Stratus aveva abbandonato la WWE. I risultati stentano
comunque ad arrivare e infatti, a Cyber Sunday, dopo essere stato scelto dal
pubblico come sfidante del campione Intercontinentale Jeff Hardy, Carlito
subisce una nuova sconfitta. Il periodo negativo costa al caraibico anche
l’esclusione da un importante ppv come Survivor Series, dove lotta solo in un
dark match. Nel corso del mese di dicembre Carlito riprende un’antica rivalità,
ovvero quella contro il suo ex compagno Chris Masters. I due si affrontano una
prima volta nell’edizione del 18, ma la contesa si chiude in No Contest. Nel
frattempo, nel consueto tributo alle truppe, Carlito riesce nell’impresa di
battere finalmente Randy Orton. A New Year’s Revolution (un anno dopo il suo
tradimento) Carlito affronta Masters, ma, nonostante la presenza a bordo ring di
Torrie Wilson, viene schienato da un roll up irregolare. Nell’edizione
successiva di Raw Carlito si vendica, sconfiggendo The Masterpiece con la sua
Backstabber. Il 15 gennaio Carlito salva Torrie Wilson dalle grinfie di Vince
McMahon, ma, per punizione, il padrone della WWE ordina a The Great Khali di
malmenarlo. Lo stesso Khali eliminerà poi il ragazzo dei Caraibi alla Royal
Rumble, dopo che quest’ultimo era entrato con il numero 27. Il 5 febbraio
Carlito e i Cryme Time perdono un match contro Shelton Benjamin, Charlie Haas e
Chris Masters: pochi minuti dopo Carlito è sul punto di abbandonare l’arena
insieme a Torrie, ma viene pesantemente redarguito da Ric Flair, il quale
sostiene che Carlito dovrebbe fermarsi per assistere al main event e si lamenta
della scarsa passione per il wrestling del caraibico. Carlito si sente punto nel
vivo da queste critiche e, per dimostrare a Flair la sua voglia di fare, lo
sfida in un match la settimana seguente, non ottenendo però la vittoria. Lo
scopo di Ric Flair di risvegliare in Carlito la passione per il wrestling era
stato comunque raggiunto e così i due, nelle edizioni di Raw successive,
iniziano a fare coppia. Il 5 marzo, però, Carlito e Ric Flair vengono nuovamente
messi uno contro l’altro, con in palio questa volta l’ultimo posto per il Money
in the Bank di Wrestlemania 23. L’incontro si chiude in No Contest e viene
replicato la settimana successiva, con l’aggiunta però di Randy Orton, che
ottiene la vittoria lasciando con un palmo di naso Flair e Carlito. A
Wrestlemania, così, il caraibico e il Nature Boy incredibilmente non partecipano
e devono accontentarsi di sconfiggere in un dark match Chavo Guerrero e Gregory
Helms. Il 2 aprile Carlito e Ric Flair battono il World’s Greatest Tag Team e si
abbracciano sul ring, ma, solo sette giorni dopo, dopo aver perso contro Lance
Cade e Trevor Murdoch in un match che assegnava una shot per i titoli di coppia,
iniziano ad avere dei dissapori. Il 23 aprile, dopo una sconfitta contro The
Great Khali, Carlito non accetta l’aiuto di Ric e lo allontana. La settimana
seguente, infine, nel corso di un nuovo match contro Charlie Haas e Shelton
Benjamin, Carlito getta la maschera, colpendo Ric Flair e tornando a
interpretare il ruolo dell’heel. Sette giorni dopo il caraibico prosegue nel suo
liberarsi dei pesi morti (come lui li definisce), dando il benservito anche a
Torrie Wilson. A Judgment Day, però, la nuova attitude di Carlito non si mostra
redditizia, poiché lo porta a cedere alla Figur Four Leg Lock di Flair. La sera
successiva i due hanno un rematch, chiusosi con un doppio count-out. Il 28
maggio Carlito e Victoria battono Ric Flair e Torrie Wilson, grazie a un
incredibile Backstabber del caraibico sulla sua ex ragazza, manovra che Carlito
ripete anche nell’edizione seguente di Raw.
Nel mese di luglio Carlito ha una rivalità nel midcard di Raw con The Sandman,
recentemente passato dalla ECW allo show rosso. La prima sfida tra i due si
tiene nella puntata del 16 e si chiude senza un vincitore, ma, a Great American
Bash, in un Singapore Cane on a Pole match, Carlito ottiene finalmente una
vittoria in ppv. Il 23 luglio, dopo aver fatto coppia con William Regal per
battere Sandman e Jim Duggan, Carlito si propone addirittura come sfidante al
WWE Title, ma, nel farlo, sputa per errore la sua mela addosso a un infuriato
Bobby Lashley, il quale lo malmena a suo piacimento. Il ritorno di Carlito sulla
cresta dell’onda avviene sette giorni dopo, quando, grazie all’aiuto di Randy
Orton, batte addirittura il campione WWE John Cena. La settimana seguente
Carlito riprende il suo Cabana invitando proprio Cena, il quale però dimostra di
non aver gradito il risultato e esegue la FU sul caraibico. A Saturday Night’s
Main Event Cena si vendica definitivamente, sottomettendo Carlito alla STFU.
Orton e Carlito provano inoltre a cercare un alleato nella lotta contro Cena e
lo trovano nel campione Intercontinentale Umaga. Il samoano però dimostra di non
prendere ordini da nessuno e si rivolta contro di loro: il 13 agosto, al Madison
Square Garden, John Cena e Umaga sconfiggono così Carlito e Randy Orton. Per
rifarsi su Umaga Carlito prova a strappargli l’IC Title, ma il suo match valido
per una shot contro Mr.Kennedy si chiude con un doppio schienamento. Il General
Manager William Regal prende la palla al balzo e sancisce un Triple Threat per
Summerslam. Al ppv il Samoan Bulldozer fa valere la sua superiorità fisica,
ottenendo il pin vincente su Kennedy. La sera successiva Carlito ospita al suo
Cabana il boss della WWE, Vince McMahon: a interrompere il tutto si presenta
però Triple H, che prima irride Vince e poi, dopo che Carlito gli sputa la mela
in faccia, colpisce quest’ultimo con il Pedegree. Nelle settimane seguenti
Carlito inizia dunque una rivalità con HHH, dimostrando però di non essere
all’altezza dell’ex dieci volte campione WWE. Jonathan Coachman viene così in
aiuto del caraibico e sancisce che a Unforgiven ci sarebbe stato un match tra
lui e HHH, in cui il solo Carlito sarebbe stato immune da squalifiche.
Nonostante la stipulazione, tuttavia, Triple H al ppv si dimostra superiore e
Carlito viene sconfitto. Il 24 settembre il figlio di Carlos Colon e Vince
McMahon battono HHH in uno Steel Cage Handicap match, ma, al termine della
contesa, Trips sfoga la sua frustrazione malmenando nuovamente Carlito.
Realizzazione a cura di Alessandro "Canadian Destroyer" Pagani (con la collaborazione di Giovanni Vinci per la parte relativa al periodo pre WWE di Carlito)
Aggiornata al mese di Ottobre 2007 da Mattia "H-B-K" Fariselli