Vero Nome: Richard
Morgan Fleihr
Peso:
Data di
nascita: 25 Febbraio
1949Luogo di nascita: Charlotte,
Debutto
nel Pro:
10 Dicembre 1972
Manovra
risolutiva finale: Figure 4 leg lock
WOOOOOOOO!
In ogni arena, ad ogni chop nell'aria
risuona un solo grido: WOOOOOO!!! Sul ring può esserci il campione assoluto
oppure il più sfigato dei jobber, ma il grido è sempre lo stesso: WOOOOOOOO!!!
Semplice, ma ad effetto. Ed è questa la filosofia di Ric Flair, forse la
leggenda per eccellenza del wrestling. Un lottatore che ha fatto del mestiere e
della determinazione le sue armi di lotta.
Nel
1972 inizia, nella AWA, la sua avventura nei circuiti ufficiali del wrestling,
sotto la guida attenta di Verne Gagne e Billy Robinson, i suoi tutor. Anche
grazie ai loro insegnamenti Flair riuscirà presto a conquistare le prime
cinture, per la precisione entro il 1975 riuscirà a far suoi il Mid-Atlantic
Tag Team Title, Mid-Atlantic Heavyweight Title, l'US Title e l'US Tag Team Title.
Era chiaro a tutti che Ric Flair era pronto al grande salto di qualità, ma il
fato gli gioca uno scherzo davvero pesante... in compagnia di Johnny Valentine e
David Crockett, Flair viaggiava in un piccolo aereo privato, quando ci fu uno
schianto. Pur scampando alla morte, Flair si rompe il collo e riduce male la sua
schiena. Per i medici è chiaro che la sua carriera è finita. Non solo. Flair
rischia anche di non poter più camminare. E invece, quasi contro ogni dettame
della scienza medica, Flair risale su un ring già sei mesi dopo! Questo
episodio fa riflettere su quanto sia sottile per Flair il confine tra uomo ed
eroe. Di questo pauroso incidente a Flair rimarrà in eredita uno strano modo di
cadere di schiena. Basta vedere un suo incontro per capire che il Nature Boy ha
dovuto costruire tutto uno stile affinchè la sua schiena fosse risparmiata da
impatti al suolo che sicuramente gli avrebbero potuto una volta ancora
compromettere la carriera.
In
NWA Flair esordisce in coppia con un altro grande passato, Greg "The Hammer"
Valentine, col quale conquista i titoli di coppia. Era il 1977 e in quello
stesso anno Flair conquista il titolo US della NWA che prenderà e lascerà
diverse volte fino all'81, instaurando faide per il possesso con grandi
personaggi quali Ricky Steamboat, Jimmy Snuka e lo stesso ex compagno di tag
Greg Valentie. Una curiosità di quegli anni: nel '79 Flair sconfigge Buddy
Rogers, l'originale Nature Boy, conquistando una volta per tutte il diritto di
proprietà sul suo nome di battaglia. Nell'81 perde il suo ultimo titolo US da
un'altro stranoto del ring, Roddy Piper, ma questo è solo l'inizio della sua
incredibile sequela di successi: infatti pochi mesi dopo, per la precisione il
17 settembre dell'81, conquista il suo primo alloro assoluto in NWA contro Dusty
Rhodes. Di qui le faide contro Harley Race e Kerry Von Erich, che nonostante
porteranno Flair a perdere il titolo alcune volte, in altrettante occasioni
Flair saprà riconquistarlo. In quegli anni Flair fu anche protagonista di uno
scontro con Bob Buckland, per l'esattezza nell'
Gli
avversari di Flair si susseguono in maniera vorticosa e il Nature Boy soffrirà
soprattutto per gli attacchi delle nuove leve Lex Luger e Sting, che però non
riusciranno a metter fino al suo regno. Chi ci riuscirà, in un altro match
storico e imperdibile, sarà Ricky Steamboat, già diverse volte suo avversario
in passato. Ovviamente Flair non farà passare molto tempo prima di
riconquistare il titolo... Ma Sting si rimette in mezzo tra Flair e l'NWA World
Heavyweight Championship e ne nasce un match incredibile, un sicuro must-see per
ogni vero fan di questa disciplina, a Clash of The Champions. Un match che
finisce in pareggio e che rimarrà nella memoria di ogni appassionato. Sting
comunque riuscirà negli anni successivi a strappare il titolo a Flair, il quale
tra l'altro subì anche un serio infortunio alla schiena per causa di una
manovra troppo brusca di Terry Funk (altro ex-campione NWA, diventato poi una
leggenda dell'hardcore).
Siamo
alla fine del '91 e nascono i primi screzi con la dirigenza della WCW e in
particolare col vicepresidente Jim Heard. Flair vanta un numero impressionante
di titoli vinti, una fama mondiale e la qualità degli incontri che lo vedono
protagonista è sempre altissima, crede quindi di dover ricevere un trattamento
adeguato da parte della dirigenza, sia in termini di considerazione morale e
umana che economica. E invece la proposta delle federazione è un drastico
taglio dello stipendio e insicurezza sulla detenzione dell'alloro assoluto.
Flair è insistente e
In
WWF è festa grande. Flair si propone subito con tono altezzoso e egocentrico e
il suo obiettivo è solo uno: conquistare la cintura di campione della WWF per
dimostrare che lui è davvero il solo, unico, indiscutibile campione del mondo.
Roddy Piper, vecchia sua conoscenza in NWA si mette sulla sua strada e Flair non
fatica troppo a sbarazzarsene. Hogan è il vero obiettivo, ma dato che forse
Flair non è nel miglior momento della sua carriera per condizione fisica,
scende a patti con Kane, The Undertaker (questo il nome d'esordio del becchino.
So che poi sarà anche il nome del fratello... senza parole, n.d.r.) che aiuta
alla fine del '
Di
lì, per una serie di vicissitudini, il titolo viene reso vacante e Flair ha
finalmente la sua chance: sarà proclamato nuovo campione del mondo colui che
vincerà
Siamo
ora nell'autunno del '92: Flair in un anno ha già conquistato per due volte il
titolo mondiale e un giovane sulla rampa di lancio, Bret Hart, gli chiede una
title shot. Flair ci sta e in un evento per il pubblico canadese The Hitman
strappa a Flair la cintura in un incontro bellissimo. Il mondo è sbigottito
quando nell'edizione successiva di WWF Superstars Bret si presenta per
un'intervista con Mean Geen Okland con la cintura portata in spalla. Bret
ringrazia calorosamente Flair per l'opportunità datagli. Probabilmente se Flair
non avesse accettato quella sfida Bret non sarebbe oggi ricordato come uno dei
wrestler migliori di ogni tempo e sinceramente le polemica che stanno in questi
giorni (2004, n.d.r.) intercorrendo tra i due sembrano insensate agli occhi di
chi ha assistito a tale evento.
Flair
per un po' rimane fuori dal main event e ricuce, tra odio e amore, il rapporto
con i Four Horseman. Nella stable entrano nel frattempo anche Brian Pillman (in
realtà per lui si tratta di un rientro, visto che anche precedenza aveva fatto
parte della squadra) e Chris Benoit. Poi ancora uno scontro Hogan , perso di
nuovo. La stipulazione prevedeva che il perdente lasciasse la federazione, ma
Flair già dopo qualche mese, mancava all'economia dello spettacolo targato WCW
e così prima una partecipazione in uno show storico targato NJPW svoltosi in
Korea del Nord in cui perse da Antonio Inoki, poi il rientro in grande stile. Si
guadagna infatti il diritto di sfidare l'allora campione Macho Man vincendo un
triple Threat (Luger e Sting i suoi avversari) e si riprende il titolo. Siamo
nel '
Una
volta ripresosi, Flair instaura una faida con
Flair
instaura poi un feud con lo stesso DDP, che però lo vedrà sconfitto e così si
chiude l’anno ’99. Nel 2000 Ric Flair se la vedrà prima con Terry Funk, che
riuscirà a battere, e poi con Hogan, contro cui però non ha speranze.
Ma
Flair non finisce insieme alla WCW. Si procura infatti il 50% del pacchetto
azionario che era in mano ai figli di Vince proclamandosi co-proprietario della
WWF! Indice per Vengeance 2001, storico PPV, un torneo che assegnasse il titolo
indiscusso di campione del mondo che vide partecipare Stone Cold, The Rock,
Angle e Y2J, con Jericho che a sorpresa, ma con pieno merito, batte in finale
Stone Cold laureandosi primo undisputed champion della storia. Come però si può
immaginare la convivenza Flair-Mc Mahon alla presidenza della WWF non è delle
più facili, tanto che Vince sfida Flair in un match Hardcore per
Nel
2003 l’Evolution avrà la sua affermazione e Flair si esibirà anche in match
indimenticabili, come quello per il titolo contro lo stesso HHH, che gli volle
regalare come riconoscimento questa chance. Il match si svolse durante
un’edizione di RAW a Charlotte, North Carolina, paese natale di Flair.
Incontro indimenticabile in cui Flair dette il meglio di se stesso pur perdendo.
Alla fine, off-air, grandissima festa per un Ric Flair 53enne che dichiarò che
sul ring si sente sempre come un ragazzo di 20 anni. Oppure il match a Bad Blood
contro HBK. Grande incontro con tanto di bump sul tavolo per Flair che strappò
la vittoria grazie all’interferenza di un Orton proiettato nella sua nuova
gimmick di legend killer (e HBK capitolerà poi anche a Orton). Nello stesso
anno, a Summerslam 2003, Flair sarà di nuovo utilissimo alleato di HHH,
aiutandolo a mantenere la cintura nella seconda elimination chamber della storia
(nella prima, Survivor Series 2002, HHH cedette la cintura a HBK). Famoso un
siparietto in cui Flair era intento a procurare a Goldberg un clamoroso Blade
Job. Ma il 2003 non è privo di cinture per Flair. Riuscirà infatti con Batista
a strappare quelle di coppia ai Dudleyz, con un misto di furbizia e mestiere. Ciò
a conferma del fatto che l’Evolution è una stable che funziona. In quel
periodo infatti l’Evolution possedeva 4 cinture per 4 membri: tag per Flair e
Batista, IC per Orton e WHC per Triple H.
Nel
2004 Flair parteciperà ancora con Batista alla Royal Rumble, riuscendo a
sconfiggere i Dudleyz in table match e rimanendo campioni di tag. Cintura poi
girata a RVD e Booker-T e poi ancora ripresa e di nuovo persa, stavolta in
favore di Benoit (che era anche campione WHC in quel momento) e Edge (di ritorno
da un lungo stop per infortunio). Nel frattempo però v’era stato il segmento
appassionante del feud tra Orton e Foley che coinvolse l’intera Evolution e
anche The Rock, tanto che a WMXX prese luogo un bell’handicap match che vedeva
appunto opporsi l’Evolution (Orton, Flair & Batista) e i Rock’n’Socko
Connection. Flair resistette ad un people’s elbow e Orton schienò Foley dopo
la sua RKO, regalando al team di Flair la vittoria.

Siamo al 6 dicembre 2004, quando in una edizione di RAW a Charlotte, casa di Flair, il Nature Boy è costretto a non potersi esibire davanti al suo pubblico a causa di problemi di natura fisica. La prima apparizione degna di nota nel 2005 avviene durante New Years Revolution, il main event è un’elimination chamber che vede impegnati HHH, Jericho, Benoit, Edge, Orton e Batista. HHH arriva in finale con Orton allora Flair distrae l’arbitro speciale HBK permettendo a Batista di colpire Orton con una devastante clothesline e ad HHH di eseguire il Pedigree vincente. A fine macth l’Evolution festeggia a centro ring il decimo titolo di the Game. Ma i guai per l’evolution solo solo all’inizio: infatti, Batista, inizia a mirare al world heavyweight championship di HHH. Alla Royal Rumble HHH affronta e sconfigge Orton da solo (visto che l’Evolution era bandita da bordoring) mentre sia Flair che Batista partecipano alla rissa reale entrando rispettivamente col numero 30 e 28. Flair all’inizio sembra allearsi con Batista ma, appena l’animale si distrae, il Nature Boy tenta di eliminarlo (senza successo però). E alla fine è proprio Batista ad aggiudicarsi la rumble... e andrà a WM 21 a sfidare chi? Nelle settimane successive HHH tenta di convincere Batista ad andare a Smackdown ed affrontare JBL per il titolo WWE. Ma prima della firma del contratto Batista scopre il complotto ordito alle sue spalle dagli stessi HHH e Flair per non farlo restare a Raw e, prima finge di firmare per il match contro JBL, ma poi, rivela le sue intenzioni stendendo Flair e somministrando a HHH una Batista Bomb sul tavolo. Poche settimane dopo, a Charlotte, Ric Flair viene chiamato all’ardua impresa di affrontare Batista. Il match è abbastanza a senso unico nonostante le continue interferenze di HHH. Infatti Batista si libera del 16 volte campione del mondo con una Batista Bomb. Si arriva così a WM 21 dove HHH (con Ric Flair come manager) affronta Batista. Anche stavolta le continue interferenze di Flair non impediscono a Batista di vincere per la prima volta il titolo di campione dei pesi massimi.
Ric Flair continua ad avere un ruolo secondario nel feud tra HHH e Batista. I due si riaffrontano a Backlash e anche qui Batista conserva il titolo. Allora HHH si prende un piccolo periodo di stop e Flair ha la possibilità di dimostrarsi ancora quel grande wreslter che è. Affronta prima Tomko poi Christian sconfiggendoli entrambi ma quest'ultimo non gradisce la sconfitta: parte un pestaggio ai danni del Nature Boy ma arriva The Animal a salvare il suo ex-amico. Allora Flair ricambia il favore quando Batista affronta Edge per il titolo: l’arbitro è a terra e arrivano Christian e Tomko a dar man forte a Edge ma Flair si precipita sul ring stendendoli entrambi e permettendo a Batista di eseguire la micidiale Batista Bomb ai danni di Edge. A fine match i due si abbracciano ma parte la musica di the Game!!!!! HHH arriva sullo stage con lo sledgehammer e Flair colpisce Batista con un low blow permettendo al suo miglior amico di massacrare l’Animale. Questo porta ad una altro match: un Hell in a Cell a Vengeance. Ma, per la terza volta consecutiva, HHH finisce vittima della Batista Bomb. Allora HHH si prende un periodo di meritato riposo mentre Flair continua ad essere presente a Raw. Flair affronta Angle la sera dopo Vengeance ma è l’eroe olimpico a spuntarla grazie alla sua Ankle Lock alla fine di un bellissimo match. Flair torna poi a settembre durante il Carlito’s Cabana: subito scintille tra il campione intercontinentale e il Nature Boy.. addirittura Carlito sputa la mela in faccia a Flair che non esita a massacrarlo e costringerlo alla fuga. Interviene al Carlito’s Cabana anche la settimana successiva quando Masters e Carlito iniziano a pestare HBK: alla fine sono proprio Ric e HBK a festeggiare sul ring. Ne scaturisce così un tag team match tra HBK e Flair vs Masters e Carlito. Ma prima che il match inizi Flair viene trovato in un lago di sangue nel backstage. Allora si trasforma in un handicap match. Nelle fasi conclusive Flair torna ancora bendato e sanguinante ma prima che applichi la figure 4 leg lock a Masters, Carlito lo colpisce con un low blow e Chris lo fa cedere alla Masterlock.
Ma Flair interviene di nuovo al Cabana quando Carlito stava per sputare la mela ad Ashley e lo avvisa che: "Carlito is going to school!". Infatti ad Unforgiven Carlito dovrà difendere il titolo IC dall’assalto del Nature boy. Ad Unforgiven il match è abbastanza godibile e, proprio quando Carlito mastica la mela, Flair lo colpisce e riesce ad imprigionarlo nella figura 4 e vincere per la prima volta nella sua carriera il titolo IC. Flair lo difende la sera dopo dall’assalto dell’ex detentore Carlito ma anche qui Flair applica la Figure 4 e, appoggiandosi alle corde, fa cedere Carlito. Ma Carlito non gradisce la sconfitta così assieme a Masters pesta il Nature boy durante un’intervista con Maria. Nella puntata di Raw del 3 ottobre HHH fa il suo ritorno a fianco di Ric Flair contro Masters e Carlito: il match è a senso unico! Alla fine Flair impedisce a Masters di colpire HHH con lo sledgehammer mentre lui esegue il Pedigree su Carlito. Ma a fine match HHH massacra selvaggiamente Flair. HHH spiegherà l’accaduto dicendo che lui soffre nel vedere Ric Flair nel suo nuovo apice di mediocrità. A Tabbo Tuesday i fan votano per uno steel cage valido per il titolo IC e a grande sorpresa è proprio Flair a vincere uscendo dalla gabbia. Ma HHH non gradisce la sconfitta e alla fine di un match (vinto da Flair) tra il Nature Boy e Conway arriva e tenta di strangolarlo con una catena. Allora Bishoff sancisce un Last Man Standing per Survivor Series. Al ppv il match tra Flair e Triple H è davvero durissimo e si trasforma presto in un bagno di sangue: Ric resiste a ben tre Pedegree, ma alla fine deve capitolare sotto i colpi dello Sledgehammer di HHH. The Nature Boy, seppur sconfitto, esce dunque a testa alta.
Pochi giorni dopo, fatti che nulla hanno a che fare col wrestling turbano la vita di Flair: sua moglie Beth chiede, infatti, il divorzio, definendo tra l’altro Ric un poco di buono, che ama alcool e droghe; probabilmente a causa dello stress derivato da questo episodio, Flair, dopo un incidente automobilistico, finisce per fare a botte con un altro conducente, venendo così fermato dalla polizia. Nell’edizione di Raw del 5 dicembre Edge e Lita salgono sul ring, prendendo platealmente in giro Flair per quanto gli era accaduto. La settimana successiva The Nature Boy torna in azione, venendo sconfitto da Kurt Angle in un match valido come qualificazione all’Elimination Chamber di New Year’s Revolution. Dopo il match Flair viene nuovamente canzonato da Edge, il quale sostiene che gli unici scontri che Ric può ormai vincere sono quelli contro gli altri automobilisti. Flair torna alla vittoria il 19 dicembre quando, nella puntata di Raw andata in onda dall’Afghanistan, sconfigge Jonathan Coachman, mantenendo il titolo Intercontinentale. Il 2 gennaio, però, Ric viene nuovamente umiliato da Edge, il quale mostra un filmato di se stesso, travestito da Flair, mentre malmena uno sfortunato automobilista. A New Year’s Revolution Ric Flair sconfigge Edge per squalifica, mantenendo l’IC title, ma nella stessa serata Edge si rifà ampiamente: schiena infatti John Cena, diventando per la prima volta WWE Champion. Solo una sera dopo il ppv, Ric Flair accorre a interrompere la Live Sex Celebration di Edge e Lita, venendo però colpito con una sediata dal lottatore canadese. Per chiudere una volta per tutte la loro rivalità, Edge e Ric Flair si affrontano, nella puntata di Raw del 16 gennaio, in un TLC match valido per il titolo WWE: pur non riuscendo a ottenere vittoria e titolo, Ric è autore di una prestazione fantastica, dimostrando, a 57 anni, di poter essere ancora protagonista, anche in pericolosi match a stipulazione speciale. The Nature Boy si prende una piccola rivincita la settimana successiva quando, insieme a John Cena, sconfigge Edge e Chris Masters.
Alla Royal Rumble 2006 Ric Flair entra con il numero 5, ma viene eliminato, dopo nemmeno un minuto, dal suo nemico Triple H. Lo stesso HHH sconfigge Flair a Raw, nel corso di un torneo che assegnava una title shot per Wrestlemania. Il momento non troppo positivo per Ric continua, quando, nell’edizione di Raw del 20 febbraio, viene battuto da Shelton Benjamin, che pone così fine al lungo regno da campione Intercontinentale del Nature Boy. La riscossa, però, non tarda ad arrivare: solo una settimana dopo, infatti, Ric Flair sconfigge Carlito, guadagnandosi così un posto nel “Money in the Bank” Ladder match, previsto per Wrestlemania 22. Il 6 marzo Flair prova a riconquistare la cintura Intercontinentale, ma riesce a battere Shelton Benjamin solamente per squalifica. Nel frattempo nascono contrasti sempre più forti tra Flair, lo stesso Benjamin e Rob Van Dam; ovvero i partecipanti al Money in the Bank per quanto riguarda il roster di Raw. I tre arrivano a confrontarsi a parole nella puntata del 27 marzo, qui ciascuno di loro promette la vittoria. Il 2 aprile, a Wrestlemania 22, Rob Van Dam batte Ric Flair, Shelton Benjamin, Finlay, Lashley e Matt Hardy, in un match molto spettacolare. La prestazione di Ric è comunque, ancora una volta, encomiabile: The Nature Boy viene, infatti, inizialmente trasportato fuori dal ring per infortunio, ma verso la fine rientra, giocandosi la vittoria sino all’ultimo. Il giorno seguente Flair sale sul ring di Raw per ringraziare i suoi tifosi, che lo hanno sempre sostenuto. A interrompere le parole del sedici volte campione del mondo si presenta, però, un uomo che parla una lingua mista tra inglese e spagnolo: questi dice di chiamarsi Armando Alejandro Estrada e di essere il manager di un nuovo wrestler, che cambierà la faccia di raw, Umaga. Il bulldozer samoano, dopo l’introduzione del suo manager, arriva immediatamente sul ring, si avventa su Flair e lo lascia esanime al suolo. Ric si prende una piccola rivincita quando, nell’edizione di Raw del 24 aprile, attacca Umaga e lo costringe alla fuga. A Backlash nella resa dei conti tra i due, però, il lottatore proveniente dalle isole del Pacifico fa valere tutta la sua potenza: Flair, dopo pochi minuti di match, deve così soccombere alla micidiale Samoan Spike.
The Nature boy, dopo questa dura sconfitta, si prende un periodo di pausa e si ripresenta a Raw solo nel corso della puntata del 12 giugno, quando interrompe un promo di Mick Foley. Trai i due non correva buon sangue da anni, come testimoniato anche dai rispettivi libri: Ric, infatti, non considera Foley una leggenda del ring, ma solamente uno stuntman glorificato, divenuto famoso a causa delle sue cadute dalla gabbia. A Vengeance Ric Flair sconfigge Mick Foley in un 2 on 3 falls, dopo il match, però, il sedici volte campione del mondo subisce l’attacco della leggenda hardcore, che lo colpisce con la sua classica mazza avvolta nel filo spinato. Già nell’edizione di Raw immediatamente successiva al ppv, Flair chiede a gran voce di potersi vendicare di Foley, e vuole farlo sul terreno del rivale, quindi in un match in cui tutto sarebbe stato lecito. Il 10 luglio Ric sfida nuovamente Foley, ma viene interrotto da Paul Heyman, che lo invita allo show ECW in programma la notte successiva, per affrontare il campione The Big Show. Flair non si fa pregare e si presenta nel brand più estremo di tutta la WWE: pur non riuscendo a sconfiggere il gigante, Ric è autore, ancora una volta, di una prestazione fantastica, finendo addirittura per cadere su delle puntine. Il 24 luglio, dopo l’ennesima dichiarazione bellicosa lanciata verso Mick Foley, il Nature Boy fa coppia, nel main event della puntata, con John Cena per sconfiggere Edge e Johnny Nitro. Il 7 agosto, dopo settimane di discorsi e di sfide lanciate, Mick Foley accetta finalmente di scontrarsi ancora una volta con Flair: il match si sarebbe tenuto a Summerslam e sarebbe stato un “I Quit”, come quello che lo stesso Flair combattè nel 1989 contro il mentore di Mick Foley, ovvero Terry Funk. Nell’edizione successiva di Raw, il Nature Boy viene aggredito da Foley alla conclusione del suo match con Johnny Nitro; Flair si rifà, però, allo show ECW della notte seguente, quando attacca la leggenda hardcore, prendendosi l’ultima parola prima del match in ppv. A Summerslam l’incontro si rivela, come da previsioni, violentissimo e il sangue inizia molto presto a scorrere: la vittoria va a Flair quando Foley pronuncia le parole “I Quit” per salvare non se stesso, ma la sua amica Melina, che intervenuta a bordoring, stava per essere colpita dal Nature Boy.
Archiviato positivamente il feud con Foley, Flair, nella puntata di Raw immediatamente successiva a Summerslam, affronta Randy Orton: Ric, a causa della stanchezza derivata dagli sforzi del giorno precedente, viene ben presto colpito dalla RKO e schienato, ma, poiché il Legend Killer continua a malmenarlo anche dopo la conclusione del match, l’arbitro cambia decisone, assegnando d’ufficio la vittoria al Nature Boy. Dopo due settimane di sosta Flair si ripresenta a Raw il 4 settembre, ma viene, nuovamente, interrotto da Armando Alejandro Estrada e attaccato da Umaga; fortunatamente questa volta Kane viene in suo soccorso. La settimana seguente Ric affronta dunque Umaga, ma il match termina in No Contest dopo un’altra interferenza di Kane, che attacca nuovamente il bulldozer samoano. Nell’edizione di Raw successiva a Unforgiven, ppv a cui Flair non partecipa, Ric affronta e sconfigge Johnny della Spirit Squad, stable che detiene i titoli di coppia.
Realizzazione a cura di Merio "The Butcher" Martinelli
Aggiornata al mese di Ottobre 2006 a cura di Mattia "Heart-Break-Kid" Fariselli