Vero nome: Jean-Paul Lavesque
Altre identità: Terra Ryzing (IWF/WCW); Jean-Paul Levesque (WCW); Hunter Hearst Helmsley; HHH; "The Crock"; The Game; Triple H (WWF/E)
Città: Greenwich, Connecticut
Data di nascita: 27 luglio 1969
Altezza: 197 cm
Peso: 125 kg
Debutto nel wrestling: 1992
Mossa Finale: The Pedigree
Federazioni: IWF - WCW - WWF/E

Riconoscimenti PWI:
PWI
500 Ranking: - #225  nel 1994- #84 nel 1995 -#79 nel 1996- #31 nel 1997 - #24 nel 1998 - #26 nel 1999- #1 nel 2000- #6 nel 2001- #10 nel 2002 - #2 nel 2003.
PWI Riconoscimenti: 1999 Most Hated Wrestler (1° Classificato) - 1999 Feud of the Year (1° Classificato: Helmsley vs. the Rock) - 2000 Most Hated Wrestler (1° Classificato) - 2000 Feud of the Year (1° Classificato: Helmsley vs. the Rock) - 2000 Feud of the Year (Vincitore: Helmsley vs. Kurt Angle) - 2000 Match of the Year (1° Classificato: Helmsley vs. Chris Jericho) - 2000 Wrestler of the Year (1° Classificato) - 2001 Match of the Year (1° Classificato: Helmsley vs. Steve Austin) - 2002 Wrestler of the Year (2° Classificato) - 2002 Match of the Year (1° Classificato: Helmsley vs. Shawn Michaels) - 2002 Most Hated Wrestler (3° Classificato) - 2002 Feud of the Year (2° Classificato: Helmsley vs. Stephanie McMahon)

Titoli Vinti:
IWF Heavyweight Champion
1997 King Of The Ring
2002 Vincitore Royal Rumble
WWF Intercontinental Champion 5 volte)
WWF European Champion (2 volte)
WWF World Tag Team Champion in coppia con Steve Austin
WWF World Heavyweight Champion 4 volte)
WWE Undisputed Champion
WWE (Raw) World Heavyweight Champion 5 volte)


Se questi anni di apertura del nuovo millennio potranno essere ricordati come il periodo di rinascita del wrestling, allora si dovrà riconoscere ad uno come Triple H il merito di esserne il fautore, grazie al suo impegno ed alla sua costante presenza sempre al vertice.

Il suo debutto avviene alla IWF col nome di Terra Ryzing, e si saprà imporre ben presto all'attenzione degli addetti ai lavori vincendone il titolo assoluto. Da lì a breve debutterà  con questo nome  in WCW nella quale sosterrà il suo primo match contro tale “Brian Armstrong” che successivamente impareremo a conoscere con il nome di: “The Road Dogg” Jesse James. Lascerà la fed. di Atlanta per approdare alla più prestigiosa WWF (che poi diverrà WWE), nella quale debutta nel Maggio del ’95 col nome di Hunter Hearst Helmsley interpretando la gimmick dello snob dalle origini nobili che darà il nome personale alla finisher che lo contraddistinguerà per tutto il resto della carriera: il Pedigree. Dopo la regolare trafila in feud  con wrestler di secondo piano, Il 31 marzo 1996, Hunter riesce a ritagliarsi il suo primo spazio di prestigio, seppur breve, a Wrestlemania nel quale però viene a dir poco squoshato da Ultimate Warrior che riesce ad uscire dal conteggio successivo ad un Pedigree come se il colpo portato a segno non l’avesse minimamente intaccato. Un episodio che non avrà più seguiti nella storia del Pedigree!!!

Successivamente inizia una lunga e feroce rivalità con Marc Mero: i due wrestler si scontrano in svariate occasioni fra cui: “WWF In Your House 7” e “WWF In Your House 9” , serie conclusasi con un pareggio. Sempre contro Mark Mero, Hunter, riesce a conseguire il suo primo titolo nella fed. di Stamford, per la precisione quello Intercontinentale (a Raw il 21 Ottobre del ’96).  I due nemici avranno nuovamente modo di confrontarsi: prima al Survivor Series, sempre di quell’anno, che li vede contrapporsi all’interno dei rispettivi Team in un “Elimination Match”; poi successivamente  Il 15 dicembre '96, questa volta al ppv “WWF In Your House 12” nel quale Hunter riesce a mantenere il titolo nonostante perda il match.  La sconfitta arriva solo per conteggio fuori a seguito di una interferenza di Goldust. La resa dei conti tra i due arriverà non prima di Wrestlemania 13 ma stavolta senza l’IC Title in palio perché strappatogli il 13 febbraio '97 da un anch’egli giovanissimo The Rock. Il match, sebbene viziato dai ripetuti interventi esterni di Goldust e Marlena, ha esito positivo per il campione di Greenwich anche grazie all’aiuto esterno apportatogli da Chyna, subentrata successivamente per pareggiare il conto a bordo ring. Quest'ultima prende il posto un tempo di Curtis Hughes come sua personale guardia del corpo. Il 20 Aprile ‘97 a ”Revenge of the Taker” va in scena l'atto conclusivo di questa rivalità fra Goldust e Hunter Hearst Helmsley, con vittoria di quest'ultimo. Successivamente l’unione professionale con Chyna ha un seguito nella vita personale dei due atleti che da lì a breve convoleranno a nozze.

Il ’97 è l’anno che vede Hunter vincitore del prestigioso torneo “King of the Ring” dopo il breve feud con Flash Funk. Le qualificazioni però non cominciano bene: nel primissimo match viene sconfitto da Ahmed Johnson che vince per squalifica a causa di un intervento di Chyna. Solo grazie ad un infortunio che mette fuori gioco Vader, Hunter viene ripescato così da poter riprendersi la rivincita in semifinale contro Johnson e ad aggiudicarsi l’alloro in finale contro Mankind. Dopo King of the Ring  la sua rivalità con Mankind ha un seguito e i due si scontrano a  “In Your House 16” in un match che termina in doppia squalifica. Questo è solo il preludio di una lunga rivalità fra i due che durerà diversi anni. A Summer Slam '97 viene scritto un altro capitolo della loro guerra nel quale i due si sfidano in un "Cage Match" che vede Mankind trionfare. L’atto finale di questa rivalità avverrà il 20 Settembre ma stavolta contro Dude Love, l’identità più “fricchettona” di Foley. Sempre il ’97 è l’anno che vede  Hunter e Chyna stringere buoni rapporti con Shawn Michaels e, il rientrante “Ravishing” Ric Rude dando così i natali ad una delle stable più importanti ed apprezzate degli anni ’90: La Degeneration-X.  Erano quelli gli anni di piena guerra degli ascolti con la WCW , per la quale la WWF decide di rendere lo spettacolo offerto più rude, spregiudicato e politicamente scorretto possibile: era iniziata la cosiddetta era dell’Attitude. In questo contesto, la D-X operava perfettamente. Col suo stile duro, con le sue interferenze ripetute, con le  sue parolacce, si impose presto come la prima, odiosissima stable heel della fed. Da qui lo scontro contro una face come l’ Hart Foundation fu quasi inevitabile. Il 1998 si apre con l’abbandono da parte di Hunter della gimmick dello snob che d’ora in poi si farà chiamare con l’abbreviazione più Cool: HHH!Poi con il feud Vs. Owen Hart,in contesa per il titolo europeo che il mese prima Shawn Michaels aveva per così dire “donato” al suo protetto. Il lungo feud avrà fine dopo numerose vicissitudini, nelle quali sarà coinvolto il commissioner Stg. Slaughter a Wrestlemania 14 e ,con Chyna, ammanettata da questi onde evitare sue intromissioni durante il match. Tuttavia, Chyna, riuscendosi a liberare, fu il fattore principale per la conquista del match da parte di HHH consentendo al suo uomo di mettere a segno il pedigree finale che chiuderà questa faida per il titolo.

La stessa sera, il leader della D-X Shawn Michaels, perde il titolo mondiale contro Steve Austin riportando un infortunio che lo costringerà ad un lungo periodo di riposo dalle competizioni. L'indomani a Raw, Triple H dichiara al pubblico che adesso è lui il nuovo leader della D-X introducendo al pubblico un nuovo membro del gruppo: X-Pac. L'ex 123 Kid e Syxx,di ritorno dalla WCW dove era stato licenziato. Ma non solo, nella stessa serata X-Pac Triple H e Chyna interferiscono nel match valevole per le cinture di coppia della WWF aiutando a vincere i New Age Outlaws (Jesse James e Billy Gunn). La nuova Degeneration-X è nata! Così facendo Triple H riuscì a coinvolgere a tempo pieno la stable nella sua lotta personale conto Owen Hart: infatti a “Over The Edge” andarono a collidere con la “ Nation Of domination” stable della quale faceva da poco parte Owen. Così si ebbe:Triple H & the New Age Outlaws contro Owen Hart  D-Lo Brown & Kamala con vittoria di questi ultimi a seguito dello schieramento vincente messo a segno da Owen Hart proprio su Triple H. Il torneo successivo di King of the Ring fu molto importante per la carriera di Triple H, in quanto sancì l’inizio delle ostilità con un’altra grandissima superstar di questi anni: The Rock! Il tutto iniziò quando Triple H  affrontò, perdendo, un round di qualificazione contro The Rock decretando così l'inizio di una lunga rivalità fra i due. Infatti, per vendicarsi, Triple H interviene nella finale del torneo favorendo la vittoria di Ken Shamrock ai danni del Peopole’s champ. Quest'ultimo,in risposta all’onta subita, attacca Triple H durante il match contro D-Lo Brown facendogli perdere la cintura in una puntata di Raw. La resa dei conti tra i due arriverà al ppv successivo, Fully Loaded '98, nel quale si affrontano in un "Three Falls Match" valevole per il titolo intercontinentale posseduto da The Rock. Ed è proprio Rocky ad aggiudicarsi il primo Pin Fall dopo esser riuscito a connettere con la sua Rock Bottom! Ma grazie all’aiuto di Chyna, che colpisce Rock nei paesi bassi, Triple H riesce a pareggiare i conti. Si arriverà ai trenta minuti di match previsti con un pareggio che non accontenta nessuno dei due. Per cui, a Summer Slam '98 si scontrano nuovamente, questa volta in un "Ladder Match" che Triple H riesce ad aggiudicarsi vincendo cosi anche il titolo intercontinentale ! Oramai è guerra aperta tra la D-X e la Nation of Domination. E proprio in occasione di uno scambio di scortesie tra le due compagini che Triple H finisce per infortunarsi ad un ginocchio. Infortunio che lo terrà lontano almeno fino a Dicembre, impedendogli di partecipare a quell’edizione di Survivor Series che avrebbe assegnato il titolo del mondo in quel momento vacante e che, peraltro, riuscì ad aggiudicarsi il rivale The Rock. E dato che le sfortune non arrivano mai da sole, a causa del lungo stop, l’allora WWF decide di togliergli pure l’IC Title. Come detto, la riabilitazione completa di HHH avvenne a Dicembre di quell’anno nel quale il campione di Greenwich meditava di puntare al titolo detenuto dal rivale entro la fine dell’anno. Il 6 di dicembre, per Capitol Carnage, HHH schiena Jeff Jarrett per presentarsi al meglio a Raw contro il People’s Champion. Purtroppo questa occasione di conquistare l’alloro verrà a sfumare a causa dell’intervento di Test, neoacquisto della fed, appena approdato nella stable del campione del mondo.

Il ’99 si propone come un  anno di cambiamenti. Il 25 Gennaio, a RAW, HHH ottiene una title shot  per il titolo assoluto contro The Rock. La stipulazione del match è quella dell’ “I Quit Match” ma proprio qui avviene il colpo di scena: Chyna, dopo anni passati al suo fianco, lo tradisce impietosamente facendogli perdere il match. Inizierà così un periodo di instabilità dell’organico storico della stable che ne porterà alla progressiva scissione in due fazioni. Nell’edizione di Raw successiva a No Mercy (che ha visto  un grandissimo “Triple Threath match”  per il titolo del mondo tra HHH, Undertaker e Steve Austin ,vinto da quest’ultimo), avviene il riavvicinamento tra Triple H e Chyna (tornata al fianco del suo uomo già durante Wrestlemania 15) con il “Bad Ass” Tommy Gunn.  I tre riformeranno la D-X che andrà irrimediabilmente a scontrarsi con la stable dei “traditori” X-Pac e “The Road Dogg” Jesse James (che nel frattempo avevano adottato anche loro il medesimo nome per il proprio schieramento) Le due fazioni contrapposte si affrontano quindi in un match che avrebbe sancito chi tra i due poteva continuare a detenere lo storico nome al PPV Fully Loaded nel quale, però, sono X-Pac e James a portare a casa la contesa. Malgrado tutto, la sera stessa, HHH si consola sconfiggendo The Rock in un "Falls Count Anywere Match" guadagnando lo status di primo contendente per il titolo mondiale detenuto adesso da Steve Austin. Il match si svolge a Summer Slam '99 e la stipulazione è quella del “Triple threat match”  fra Mankind, Steve Austin e Triple H. Arbitro dell’occasione Jesse "The Body" Ventura. Ma a schienare il campione ed aggiudicarsi  il titolo è Mankind. Comunque, per assistere al primo conseguimento del titolo assoluto da parte di Triple H, ci basterà attendere fino all’ edizione di Raw del giorno dopo. Il 23 Agosto del 1999, HHH schiena il neocampione Foley (anche se effettivamente, ciò avviene grazie all’arbitraggio a senso unico di Shane Mc Mahon).

Purtroppo c’è da dire che il suo primo regno da campione sarà destinato ad avere vita breve. Dopo neanche un mese, e per la precisione il 16 settembre a Smackdown, Vince Mc Mahon lo sconfigge in maniera sporca aggiudicandosi il titolo che immediatamente dopo dichiarerà di non essere interessato a tenere, sancendo così, per Unforgiven ‘99, uno speciale ”Six Pack challenge match” tra Triple H, The Rock, Mankind, Big Show, Kane e British Bulldog per l’assegnazione di questo. Arbitro speciale dell’incontro: “Stonecold” Steve Austin. Il 26 settembre Triple H riesce ad aggiudicarsi questa contesa al termine di un fantastico incontro. Stavolta la vittoria di Helmsley è veramente convincente e per questo motivo,d’ora in poi,la federazione gli troverà sempre più spazio all’interno dei giochi che contano. Stando così le cose, per garantirsi la presenza sempre al vertice, il furbo HHH pensa bene di riformare la vecchia stable della D-X richiamando a se tutti i membri della formazione precedente alla scissione. Ma questa mossa non sarà sufficiente a fargli mantenere il titolo a Survivor series ’99 dove perde, sempre in un Triple Threath Match, a favore di un Big Show subentrato, all’ultimo minuto,ad Austin per decisione di Vince Mc Mahon. Poi si scoprirà che Austin è stato investito da una misteriosa auto in corsa proprio poco prima l’inizio del match. Inutile dire che la scelta di rimpiazzare Austin col gigante che lo priverà del titolo, fa incavolare Hunter non poco, tanto che chiederà ed otterrà vendetta contro il suo capo ad Armageddon in un “No Disqualification Match”. L’ anno finirà col botto: in una puntata di Smackdown, Triple H interromperà la celebrazione delle nozze fra Test e la figlia del capo Stephanie Mc Mahon, svelando pubblicamente il rapporto che  ha con lei e convolando a nozze qualche sera dopo.

L’inizio del secondo millennio, sembra portarne la firma. Triple H, con una bellissima Steph al suo fianco, riconquista quasi subito il titolo a Raw contro The Big Show e lo difende con successo alla Royal rumble in uno “Street fight match” contro Mick Foley. Rivalità che si chiuderà solo dopo lo splendido “Hell in a cell” di No Way Out, destinato a restare nella memoria di tutti gli appassionati come uno dei migliori Gimmick match della sua carriera. Il titolo resterà ben stretto alla sua vita anche dopo Wrestlemania 16 nel quale si aggiudica il difficile “fatal four way” contro The Rock, The Big Show e nuovamente Foley. Questo match porterà ad una nuova rivalità col Peopole’s Champ col quale farà un “tira e molla” per il titolo passando per Backlash ed il difficile “Iron man Match” di  Judgment Day. Ma la beffa arriverà a “King of the Ring” nel quale Triple H  cederà il titolo al rivale senza venire schienato a causa della stipulazione: un “Armageddon tag team match” tra HHH, Vince e Shane Mc Mahon vs. The Rock spalleggiato dai “Brothers of Destruction” Kane e Undertaker. Per la cronaca sarà lo schienamento di Vince a deciderne l’esito. Il 2000 sarà l’ anno di due grandi arrivi per la federazione di Stamford: Chris Jericho e Kurt Angle contro i quali HHH sarà chiamato ben presto ad incrociare le armi. Prima contro Chris Jericho in un vittorioso “Last man standing match” a Fully Loaded, poi contro Angle a Summerslam 2000 in un “Triple threat Match” per il titolo con The Rock. Ma l’aspra rivalità sorta tra i due,a causa delle troppe attenzioni di Angle verso sua moglie, lo distoglie dal combattere un match sensato. Trascurando il terzo contendente The Rock,  sfuma l’occasione per riguadagnarsi il titolo. Da sottolineare inoltre che in quest’anno possiamo assistere al primo storico incontro tra Triple H e Chris Benoit vinto da Hunter il 22 Ottobre a No Mercy. Rivalità che sarà destinata a divenire storica qualche anno più tardi.

A questo punto della storia ricordate il “Triple treath match” di Armageddon del ’99?  Quando Austin venne sostituito all’ultimo minuto per infortunio a seguito di un misterioso incidente d’auto? Bene! Il campione texano, a poco meno di un anno dal fattaccio, torna sul ring per fare chiarezza sull’accaduto e arriva così a scoprire che non si è trattato di un semplice incidente ma bensì di una macchinazione architettata da Triple H per levarselo di torno per il match ed avente come esecutore materiale del delitto il samoano Rikishi. Da queste rivelazioni nasceranno due competizioni. La prima a Survivor Series finita In “No contest” nel quale vediamo StoneCold utilizzare una gru per  agganciare e scaraventare al suolo la macchina di Trips con lui all’interno!!! La seconda ad Armageddon 2000, inserita nel contesto di uno storico “Hell In a Cell match” valevole per il titolo del mondo che li vede coinvolti assieme a The Rock, Undertaker, Rikishi ed il campione in carica Kurt Angle. Il titolo, alla fine del match, non cambierà proprietario.

Il 2001 si apre con un Triple H sempre in lotta con Austin ma altrettanto deciso a riconquistare il titolo assoluto. Ci prova alla Royal Rumble in contesa singola contro Angle ma, una volta perso il match a causa di una decisiva interferenza di Steve Austin, decide di porre fine una volta per tutte a questa rivalità prima di potersi dedicare ad altro. E decide di farlo proprio in maniera perentoria, sfidando Stone Cold in un “Tree Way of Hell” match a “No Way Out”. Le sfide in questione saranno: Un “sigle match” vinto da Austin, uno “Street Fight” vinto da Triple H ed un “Cage Match” vinto da Triple che, quindi, chiude vittoriosamente la serie. HHH a questo punto si sente invincibile. L’impresa di battere per la prima volta un big come Austin lo pompa più che mai,tanto da vantarsi pubblicamente la sera successiva, a Raw, di aver sconfitto praticamente tutti in WWF. Ma a smentirlo subito sopraggiunge immediatamente The Undertaker che lo sfida in un match a Wrestlemania X-7. Il match si fa ed è quanto di più violento si possa immaginare! La sfida viene praticamente combattuta dappertutto: sul ring, sui tavoli dei commentatori, tra il pubblico, sugli impalcati della scenografia….ovunque! La contesa vede violenti scambi di scortesie da entrambi i lati ma per poi chiudersi sul ring con l’Undertaker che schiena HHH dopo la devastante Tombstone Piledriver. Intanto, sempre a Wrestlemania X-7 avviene il clamoroso voltafaccia di Steve Austin che, durante il suo match contro The Rock, Stone cold  tradisce i suoi fans alleandosi a Vince McMahon. (turnando quindi ad heel). La sera successiva, a Raw, anche Triple H entra a far parte di  questa alleanza. A sorpresa i due acerrimi nemici Austin e Triple H si avvicinano, formando così lo storico duo dei “Power Trips”.  In un intervista fatta a HHH sul come potesse essere nata questa improbabile unione tra rivali, lui prontamente rispose:” Se con uno come Austin non puoi andarci contro, allora cerca di fartelo amico!!!”. Cominciano così a combattere insieme e a difendersi reciprocamente durante i rispettivi match. Il 3 aprile 2001, Triple H sconfigge Chris Jericho vincendo per la terza volta il titolo Intercontinentale. 29 Aprile a Backlash 2001. Triple H entra di diritto nella storia della WWF diventando il secondo wrestler di sempre ad aver vinto tutti i titoli della federazione vincendo con Austin il titolo di coppia contro Undertaker e Kane. Quest'ultimo però si prende la sua vendetta il 20 maggio a Judgment Day 2001 strappandogli via il titolo intercontinentale in un durissimo “Chain Match”. Arriviamo a Raw del 21 maggio 2001. Durante un match dei Power Trips  per il titolo di coppia  contro Chris Jericho & Chris Benoit, Triple H si infortuna gravemente al quadricipite compromettendo l’esito del match.  Sarà costretto ad operarsi e conseguentemente ad uscire di scena per tutto il resto dell’anno. Mancando di fatto di un ruolo nel periodo dell’invasion. Prime sue notizie iniziano ad arrivare intorno ad Ottobre dove si dice che abbia ripreso ad allenarsi. Il mese successivo lo troviamo a ricevere il prestigioso premio della NBC, il “Weakest link”, ma per rivederlo in azione sul ring dovremo aspettare l’anno nuovo.

E questo avviene il 7 Gennaio 2002 a Raw, nella splendida cornice del Madison Square Garden di New York, quando Triple H fa il suo ufficiale rientro nelle fila della fed. davanti ad una folla in delirio! Sono oltre 10 minuti di ovazioni e di  Hi-fives con i fans, tanto che la sua theme song dovrà riavviarsi un paio di volte prima che il wrestler raggiunga il ring e  prenda il microfono i mano. In questo suo grandioso giorno di rientro, The Game non cela i suoi intenti, e si dichiara immediatamente intenzionato a puntare al titolo assoluto detenuto da Chris Jericho che lo aveva conquistato a Vengeance riuscendo nell’impresa di sconfiggere nella stessa serata The Rock e Steve Austin. Triple H è buon profeta: si aggiudica il titolo di #1 contender vincendo la Royal Rumble 2002, ma nel contempo perde l’appoggio di Stephanie Mc.Mahon che lo accusa di avergli fatto perdere il figlio che portava in grembo (il tutto era una storyline). Per cui se la ritrova prima al fianco di Kurt Angle a No Way out, poi, per tutto il tempo fino a Wrestlemania X-8, al fianco di Jericho. Durante il main event proprio di Wrestlemania, Triple H si vedrà contrapposto quindi a due avversari, Jericho e Steph! Comunque riuscirà a vincere usando il suo Pedigree su entrambi i nemici.

Terminata Wrestlemania, arriverà il famoso split del roster tra Raw e Smackdown nei quali HHH,in qualità di campione, dovrà poter presenziare ed affrontare gli sfidanti provenienti da entrambi i brand. Così, per decisione di Vince Mc Mahon, The Game dovrà affrontare per il titolo nientemeno che l’immortale Hulk Hogan! Non ci sono precedenti nelle carriere dei due contendenti che si sfidano il 21 aprile 2002 a Backlash dove Hulk Hogan  strappa il titolo a Triple H, dopo le interferenze di The Undertaker e Chris Jericho. Proprio con quest'ultimo è ora di una nuova resa dei conti che si consumerà nello scenario di Judgment Day 2002 in un violentissimo "Hell in a Cell Match" vinto da Hunter che esegue lo schienamento vincente sulla sommità della gabbia d'acciaio. Ricomincia così la sua rincorsa per il titolo assoluto con la vittoria a pari merito con Hogan in una battle royal indetta da Vince Mc Mahon per assegnazione della title shot per KOTR 2002. E sarà sempre Vince a decretarne la sfida decisiva tra i due, stavolta vinta da Triple H in maniera inequivocabile. Purtroppo per lui, non riuscirà a fare la stessa cosa al PPV contro The Undertaker che sconfiggendolo, gli causerà alcune settimane di stop.

Al suo rientro Hunter troverà le cose alquanto cambiate. I nuovi general manager: Eric Bischoff per Raw e Stephanie Mc Mahon per Smackdown, saranno il lotta tra loro per accaparrarsi le migliori superstars della Fed. Triple H sceglierà di schierarsi dalla parte di Eric Bischoff per poter così ricongiungersi col suo vecchio amico Shawn Michaels, ritornato al wrestling dopo quasi 5 anni di stop. Ma da lì a breve succederà l’imprevedibile! Shawn Michaels subisce, in garage, un infame attentato ad opera di sconosciuti! The Game si ripromette di smascherare personalmente l’autore del misfatto compiendo personalmente le indagini nel backstage. Poi, dopo un’ attenta ricostruzione del filmato fatto dalle telecamere di sicurezza, si viene a scoprire dai maxischermi del palazzetto che il colpevole altri non è che lo stesso Triple H che se la ride e confessa di non aver mai sopportato né HBK, colpevole di averlo sempre sfruttato per consolidare la propria supremazia, né il pubblico che, durante la sua assenza per infortunio, ha provveduto ben presto a dimenticarlo (Bugia!!!!). Da qui avverrà il suo definitivo turn heel che lo porterà  a Summerslam contro HBK in un fantastico “street fight” non sanzionato. Il violentissimo incontro se lo aggiudica Shawn Michaels, ma HHH, in uno scatto d’ira, afferra il suo fido Sledgehammer e colpisce ripetutamente HBK infortunandolo per diversi mesi.

Nel frattempo Eric Biscoff, che si vede soffiare via da sotto il naso il campione assoluto Brock Lesnar da Stephanie che lo mette sotto contratto in esclusiva per il suo Smackdown!, decide di far rinascere il World Title della WCW in esclusiva per Raw,  consegnandolo d’ufficio a Triple H per meriti sportivi (?). Da ora in poi, The Game sarà costretto a difenderlo prima  dall’assalto di RVD ad Unforgiven, poi contro Kane a No Mercy nel contesto della discussa storyline “necrofila” (che segnò uno dei punti più bassi della WWE, già da qualche mese rinominata così). Il feud con Kane terminerà Il 28 Ottobre a RAW con un “Casket Match” nel quale sarà decisivo l’intervento del rientrante Shawn Michaels. E’ importante notare come in questo periodo, a partire dal feud contro RVD, Triple H abbia stretto alleanza con un suo idolo di sempre: Ric Flair. Alleanza che si rivelerà longeva e proficua per entrambi. Il rientro in azione di HBK,  dà ad Eric Bischoff un elemento importante da inserire nel rivoluzionario “Elimination Chamber”  in programma per Survivor series 2002 valevole per il titolo del mondo, nel quale troviamo anche: Kane, RVD, Chris Jericho e Booker T. Il Match se lo aggiudica Shawn Michaels diventando così nuovo campione assoluto: la cintura però sarà destinata a ritornare a breve nelle mani di Hunter, per la precisione ad Armageddon dopo un grande “Two Of Three Falls Match”. 

Il 2003 è, invece, l’anno che vede nascere L’Evolution: La stable destinata a dominare le scene fino ad oggi. A farne parte sono il leader Triple H col fido Ric Flair, il giovane Randy Orton e Batista. La stable rappresenta l’evoluzione delle stelle del wrestling, con Flair che rappresenta il glorioso passato. Triple H che rappresenta il grande presente e Orton il radioso futuro. Batista funge come una specie di guardia del corpo. Il primo a doversi scontrare col gruppo è Scott Steiner, che affronta HHH alla Rumble vincendo per squalifica (quindi senza conquistare il titolo)e poi a No Way Out, uscendone sconfitto in un pessimo match ripetutamente viziato dagli interventi dell’ Evolution. Il titolo sembra non volere più staccarsi dalla vita di The Game. A Wrestlemania XIX affronta Booker T sconfiggendolo; a BackLash con al fianco Flair e Jericho, sconfiggono HBK, Booker T ed il rientrante Kevin Nash, accasatosi al fianco dell’amico Shawn Michaels dopo diversi tentativi di Triple H di portarlo all’Evolution. A Judgment Day 2003 vi è l’ennesima difesa del titolo: Il suo avversario è ancora Kevin Nash con all’angolo HBK; Triple H, come al solito, è accompagnato invece da Ric Flair. Il match è un massacro! Con HHH che viene sconfitto, ma solo per squalifica. Mossa furba quella di The Game: colpisce volontariamente l’arbitro col suo Sledgehammer costringendolo a metter fine all’incontro senza che avvenga il passaggio del titolo: questo gli consente sì di metter fine al match, ma non a placare l’ira di Nash che inferocito per la decisione scaraventa il povero Hunter sul tavolo dei commentatori con la sua devastante JacKnife Powerbomb a match ormai finito. La nuova occasione per Nash arriverà a Bad Blood, per il quale viene sancito un “Hell in a Cell match” avente come arbitro speciale Mick Foley. Questi durante il match si farà partecipe attivamente alla sfida che comunque riuscirà ad aggiudicarsi Triple H.  

I problemi per lui sembrano non finire mai! Dopo la dura rivalità con Nash ecco all’orizzonte profilarsi un nuovo pericoloso avversario interessato al titolo assoluto di RAW. Il Devastante Bill Goldberg fresco di aver distrutto The Rock a Backlash. Triple H inizialmente sembra riuscire a tenergli testa sempre grazie all’aiuto dei suoi amici dell’Evolution e soprattutto grazie a Flair che lo salverà dal venire distrutto durante l”’elimination Chamber Match” decretato per Summerslam 2003 e del quale fanno parte anche Shawn Michaels, Kevin Nash, Chris Jericho, e Randy Orton. Come detto prima, Triple H riuscirà ad arginare la furia distruttiva dell’ex WCW solamente grazie all’intervento di Flair che gli passerà lo Sledgehammer attraverso le sbarre della gabbia. Reso furioso dall’ esito di Summerslam, Goldberg chiede ed ottiene il match di rivincita ad Unforgiven 2003 con la clausola che se dovesse perdere il match sarebbe stato costretto a lasciare la WWE ; di contro, l’eventuale squalifica di Triple H ne determinerebbe la perdita del titolo. Stavolta Goldberg riesce ad avere la meglio mettendo così fine ad un regno durato oltre 9 mesi. Da questa sconfitta, Triple H si prende un periodo di giusta pausa nel quale convola a vere nozze con Stephanie Mc Mahon e ne approfitta per farsi il rituale viaggio. Nel frattempo mette una “taglia” di centomila dollari su Goldberg per chi fosse riuscito ad infortunarlo prima del suo rientro, fissato per Survivor Series 2003. La ricompensa se la aggiudica Batista anche se questo non sarà sufficiente a provocare la sconfitta di Da Man al PPV. A questo punto HHH, vista l’impossibilità di uscire ad aver la meglio solo con l’ uso della forza, comincia a mettere in moto il suo fine cervello giungendo alla conclusione che il coinvolgimento di Kane all’interno della disputa a tre per il titolo prevista per Unforgiven, potesse in qualche modo tornargli utile. E così assistiamo ad un match nel quale HHH cerca di convincere ripetutamente Kane ad accanirsi contro Goldberg per poi attendere sempre il momento di distrazione dei due per piazzare il pin vincente. La tattica paga! Triple H riesce a riconquistare il titolo contro l’avversario più forte mai incontrato finora, confermando una volta di più la sua grandissima intelligenza tattica.

Questa ulteriore conferma di forza conferisce a Triple H, ed a tutta l’Evolution, un potere incredibile all’interno delle scelte dirigenziali come mai per nessun altro gruppo in precedenza. A tal punto che durante un incontro per il titolo assoluto tenutosi a Raw nel Gennaio 2004 tra HHH e Shawn Michaels, Eric Bischoff designato come arbitro speciale, sovverte incredibilmente l’esito dell’incontro vinto in maniera pulita da HBK in un pareggio adducendo come motivo il contemporaneo schienamento dei due al momento del Pin finale (???). Roba da non credere! Verrà fissato un rematch alla Royal Rumble con la stipulazione del “Last man standing”, anch’esso conclusosi in pareggio. La sera stessa, durante la 30 man battle Royal che contraddistingue l’evento, Chris Benoit si aggiudica la disputa in maniera grandiosa garantendosi così il posto di 1#contender per il titolo del mondo a Wrestlemania XX. Il fatto potrebbe non riguardare il nostro campione, almeno fino al giorno in cui Benoit, ospite all’ “Highlight Reel” di Jericho, dichiara pubblicamente di essere passato ufficialmente al rooster di Raw e qui reclama il suo diritto di lottare per il titolo a Wrestlemania XX. Il 20 Febbraio a Raw, dove dovrebbe avvenire la firma del contratto per la stipula del match, sopraggiunge sul ring HBK che con un poderoso superkick stende Benoit per poter apporre la sua di firma sul contratto. La situazione che si è venuta a creare impone un intervento del general manager per rimettere tutto sui binari dell’ordine, e la scelta fatta sarà quella di mettere i tre contendenti in un “Triple Treath Match”  che sarà il main event che celebrerà il ventennio di Wrestlemania. Il tutto con grande disappunto da parte di HHH. Il match è lottato in maniera magistrale da tutti e tre i contendenti e si conclude con Triple H costretto alla sottomissione ad opera della Crippler crossface del tagliagole canadese. The Game perde il titolo nel giorno più importante per la federazione.

Il dopo Wrestlemania vede il passaggio di Hunter a Smackdown dopo il secondo draft della storia, ma la cosa sarà più che momentanea dato che Bischoff si affretterà a rimetterlo tra le sue file. Qui, insieme ad HBK, si impunterà per ottenere il rematch a Backlash 2004, PPV Raw brand only. Ma anche stavolta le cose non vanno per il verso giusto e a venire sottomesso è HBK nella Sharpshooter e davanti al  pubblico di Montreal. HHH e HBK, frustrati entrambi per gli scarsi successi mietuti finora, capiscono che la strada migliore per detronizzare il campione è quella di andare in un match uno contro uno contro Benoit. Per questo motivo riprendono il feud da dove l’avevano lasciato, a febbraio, stavolta entrambi per concorrere alla title shot. Lo scenario della contesa sarà un “Hell in a Cell” a Bad Blood della durata di  ben 50 minuti conclusosi in maniera finalmente positiva per Triple H. Lo scontro è alle porte, ben presto Benoit e HHH saranno destinati a collidere. Nel frattempo, un nuovo personaggio sta per affacciarsi sulla scena. Si tratta di Eugene, il simpatico ed infantile nipote di Bischoff che adora il wrestling ed è un fan sfegatato di Triple H. Eugene è indubbiamente un talento e Trips, che è furbo come pochi, riesce ben presto ad usufruirne dei servigi. Approfittando del fatto che in un edizione di Raw, durante un match contro Benoit, Eugene venne colpito accidentalmente da questi con una sedia, HHH pensò bene di portarlo tra le fila dell’Evolution in qualità di membro onorario per garantirsi così il suo aiuto durante l’imminente match per il titolo a Vengeance. Ma qui la sorpresa di HHH gli si rivolge contro: infatti durante una fase concitata del match che vede coinvolto Eugene, quest’ultimo lo colpisce inavvertitamente con una sedia decretando la sua sconfitta. Inutile dire che Triple H la prende malissimo e la sera dopo distrugge Eugene supportato dai suoi scagnozzi tra i cori di disapprovazione da parte del pubblico. La risposta di Eugene non tarderà ad arrivare. Il 16 Luglio a Raw, si schiera infatti a favore di Benoit impegnato in un “Iron Man Match” per il titolo contro Hunter. Ne determina la vittoria inimicandosi così l’intera Evolution che già prima era intervenuta per spostare l’ago della bilancia a favore del proprio capo. Inevitabile a Summerslam un match risolutore tra i due che vede Triple H trionfare sul nipote di Bischoff dopo un Pedigree assestato in un momento di distrazione del giovane.

Mentre HHH è impegnato a risolvere i suoi problemi con Eugene, Randy Orton, il giovincello dell’Evolution che già durante l’anno si è saputo far conoscere grazie ad i suoi match contro HBK e Foley, si impone all’attenzione generale sconfiggendo Chris Benoit ed aggiudicandosi così il titolo del mondo a soli 24 anni. Inizialmente Triple H sembra accogliere bene la cosa dato che organizza il giorno dopo a Raw una festicciola in onore del giovane campione. Ma è solo apparenza! Prima della fine dello spettacolo, infatti, HHH si avventa come un falco colpendo il ragazzo per ricordargli  a chi il titolo appartiene di diritto. Ma Trips a suo modo è magnanimo! La puntata successiva di Raw, infatti, sarebbe anche disposto a perdonare il ragazzo e a riprenderlo tra le sue fila a patto che Randy gli consegni volontariamente il titolo e senza replicare. Per tutta risposta HHH si becca una bella sputazzata in faccia, dando il via ad una rivalità tra allievo e maestro destinata a consumarsi ad Unforgiven 2004 che vedrà la riconquista del titolo da parte sua per la nona volta in carriera. Nonostante la sconfitta, la rabbia di Orton non accenna a diminuire. Lo troveremo ancora a rovinargli la festa per la riconquista del titolo sbucando fuori dalla tipica torta celebrativa e  intervenendo nel Lumberjack match contro Jericho. Il feud a questo punto ha una pausa per Taboo Tuesday. Triple H, impegnato con un rivale a scelta tra: HBK, Edge e Benoit (lo sfidante designato dal pubblico sarà HBK), delega la pratica Orton al fido Flair che però viene sconfitto. Nel frattempo HHH riesce ad aggiudicarsi la contesa con l’aiuto di Edge, mantenendo così il titolo. Lo scenario in previsione di Survivor Series comincia a delinearsi sempre con maggiore chiarezza. L’incontro ad eliminazione vedrà sicuramente coinvolte una compagine fedele a HHH contro una fedele ad Orton, oramai sempre più trascinatore di qualsiasi compagine di atleti ancora disposta a contrapporsi all’incredibile potere di Triple H e soci.

Però dopo le Survivor Series Triple H perde il titolo in un Triple Threat Match contro Edge e Benoit in cui non si capisce bene chi è il vincitore. Allora all'arrivo di Eric Bischoff si decide che il titolo verrà conteso al prossimo PPV di Raw (New Years Revolution) in un Elimination Chamber Match dove si affronteranno per il titolo Triple H vs Chris Benoit Vs Randy Orton Vs Chris Jericho Vs Edge Vs. Batista con arbitro speciale il rientrante ed ostile Shawn Micheals. Triple H riesce a vincere grazie al contributo di Batista e riconquista quindi il titolo. Il giorno dopo a Raw Hunter riceve una sfida dal suo ex compagno di stable Randy Orton. Bischoff propone un match a Randy che, se vincerà, gli darà la possibilità di affrontare Triple H: Orton dovrà sconfiggere Batista. Incredibilmente Orton riesce a vincere grazie a Triple H che causa la sconfitta del suo compagno senza volerlo. Così alla Royal Rumble Triple H Vs Randy Orton per il titolo: HHH riesce a vincere lealmente causando una commozione cerebrale a Orton e conservando cosi il titolo. Se da una parte HHH è contento per la sua vittoria, dall'altra è triste/impaurito per un altra notizia che la notte della Royal Rumble gli regala: Batista ha vinto la rissa reale e, per stipulazione, dovrò sfidare il campione del suo roster a Wrestlemania XXI. Triple H cerca di far andare Batista a Smackdown! con ogni mezzo (fa partire dei finti promo di JBL che danno contro all'animale) ma non ci riesce dato che Dave capisce che HHH lo fa solo per interessi personali. Si arriva cosi al giorno della firma del contratto quando HHH si becca una Batista Bomb. Nelle puntate successive Triple H prende di mira Batista rimediando, però, sempre brutte figure. Arriva il fatidico giorno di Wrestlemania XXI: Triple H perde il titolo nonostante l'interferenza a suo favore di Ric Flair e Batista vince la cintura diventando, per la prima volta in carriera, world heavyweight Champion.Triple H chiede una rivincita per Backlash ma anche qui perde. Bischoff indice un torneo per il Titolo chiamato "la corsa all'oro" (Gold Rush Tournament) dove partecipano Triple H, Chris Benoit, Edge, Kane, Shawn Micheals e Chris Jericho. Triple H perde contro Chris Benoit per una interferenza di Batista che durante la Liontamer gli allontana le corde costringendolo a cedere. HHH non si fa vedere per qualche settimana ma compare alla finale del torneo dove picchia Batista con un martello e lo sfida a Vengeance in un Hell in a cell dove lui non è stato ancora sconfitto.

L’hell in a cell tra i due risulta molto brutale con Batista che usa addirittura una sedia avvolta con del filo spinato e alla fine riesce ad eseguire la batista bomb per confermarsi campione del mondo. Dopo l’amara sconfitta HHH decide di prendersi un periodo di meritato riposo: tornerà soltanto nella puntata di raw del 3 ottobre (Raw Homecoming) dove, in coppia con il nuovo campione intercontinentale Ric Flair, batte Carlito e Chris Masters. A fine match  Flair  e HHH si abbracciano ma HHH, appena Ric si distrae, lo colpisce in pieno volto con lo sledgehammer, dopodichè continua a massacrarlo fino nel parcheggio dell’arena dove lo carica su una limousine e lo manda via. HHH si giustifica dicendo che Flair, vincendo il titolo intercontinentale, ha raggiunto una nuova mediocrità e che gli si spezzava il cuore nel vederlo ridotto così. Ma Flair non si da per vinto e ritorna nelle settimane successive per dire ad HHH che lui è ancora il Nature Boy, che lui ha ancora la sua dignità; Bishoff sancisce un match per Taboo Tuesday dove i fan potranno votare la stipulazione  tra: sottomissione, one fall (una caduta) o steel cage. La settimana successiva HHH si appresta ad affrontare Viscera ma Ric Flair lo attacca dal dietro e impedisce al match di cominciare ed incita i fan a votare per uno Steel Cage a Taboo Tuesday. La settimana seguente HHH deve riaffrontare Viscera: se ne libera in poco più di trenta secondi. A Taboo Tuesday il risultato del sondaggio è un plebiscito per la gabbia, ed a sorpresa il titolo intercontinentale sarà in palio. Il match mostra l’odio scaturito tra i due che non si risparmiano niente, Flair rinuncia ad uscire dalla gabbia e vincere il match per prendere una sedia d’acciaio e colpire nuovamente il suo ex-amico. Ed alla fine è proprio Ric Flair ad uscire vincitore da questo splendido match. La settimana successiva Flair è chiamato a difendere il titolo contro Rob Conway e a fine match HHH tenta di strozzare il Nature Boy con una catena. Così il GM sancisce un ulteriore match per Survivor Series: un Last Man Standing.


Realizzazione a cura di Andrea "TheRoadWarrior" Saitta

Aggiornata al mese di Novembre 2005 da "M & V 4 Ever"