Vero nome: Kanji Inoki
Data di nascita: 20 febbraio 1943
Città: Yokohama (Giappone)
Altezza: 190 cm
Peso: 95 kg
Debutto nel wrestling: 1960
Mosse caratteristiche: Enzuigiri Kick, Indian Deathlock, Choke Sleeper Hold
Federazioni: JWA - Tokyo Pro Wrestling - NWA - WWF - NJPW
PWI 500 Ranking: #34 (1991) - #178 (1992) - #254 (1994) - #16 (1995) - #52 (1996) - #197 (1997)
Riconoscimenti: WCW Hall of Fame - Puroresu Hall of Fame

Titoli vinti:
All Asia Tag Team titles (4 volte con Michiaki Yoshimura)
All Asia Tag Team titles (2 volte con Kintaro Ohki)
NWA International Tag Team titles (4 volte con Giant Baba)
NWA United National Heavyweight title
NWA Texas Heavyweight title
NWA (Texas) World Tag Team titles (con Duke Keomuka)
NWA (Tennessee) World Tag Team titles (con Hiro Matsuda)
NWA North American tag Team titles (2 volte con Seiji Sakaguchi)
"Real" World Heavyweight Tag Team title
NWF (Cleveland/Buffalo) Heavyweight title (4 volte)
WWF World Martial Arts Heavyweight title
WWF Heavyweight title (non riconosciuto ufficialmente)
UWA World Heavyweight title
IWGP Heavyweight title

Tornei vinti:
JWA 11° Annual League
NWA 1° Tag League (con Kantaro Hoshino)
NWA 2° Tag League (con Seiji Sakaguchi)
NJPW 1° Annual World League
NJPW 2° Annual World League
NJPW 1° Annual MSG League
NJPW 2° Annual MSG League
NJPW 3° Annual MSG League
NJPW 4° Annual MSG League
NJPW IWGP League 1984
NJPW IWGP League 1986
NJPW Pre-Japanese Championship
NJPW 1° Annual MSG Tag League (con Bob Backlund)
NJPW 3° Annual MSG Tag League (con Hulk Hogan)
NJPW 4° Annual MSG Tag League (con Hulk Hogan)
NJPW 5° Annual MSG Tag League (con Tatsumi Fujinami)
NJPW Japan Cup Tag Team League 1986 (con Yoshiaki Fujiwara)
NJPW Japan Cup Six Man Elimination Tag League 1988 (con Riki Choshu & Kantaro Hoshino)


Il Wrestler di cui mi accingo a parlare è stato più che un grande campione. E’ stato un’icona.  Un faro. Un Punto di riferimento. Ispiratore oltre che per l’intero movimento del wrestling anche per migliaia di Giapponesi che, ammirati dal suo carisma e dalle sue gesta, lo hanno elevato ad eroe nazionale.   Sicuramente il più fulgido esempio di come un uomo possa essere amato dal suo popolo.

Kanji Inoki. Nacque nel 1943 a Tsurumi, vicino a Yokohama nella prefettura di Kanagawa. Sesto di undici figli ed orfano del padre Sajiro venuto a mancare proprio nel pieno della sua infanzia, il giovane Kanji è costretto a sin da subito a scontrarsi con la dura realtà della vita di tutti i giorni. Comunque riesce a frequentare il liceo, per la precisione presso la prestigiosa  Terao Jr. High School, nella quale emerge sin da subito per le sue spiccate doti atletiche. Diversi furono gli sport nei quali si è cimentato, ma particolare attitudine la dimostra verso l’atletica leggera nella disciplina dei lanci, del giavellotto, del disco e nel getto del peso. Da agonista riesce anche a vincere in diversi meeting, ma nessuno di essi nel natio Giappone, poichè nel 1957 è costretto a migrare in Brasile assieme a tutta la sua famiglia. A livello universitario, riesce addirittura ad aggiudicarsi gli “all Brazilian Championships” nella disciplina del lancio del disco e di conseguenza a poter ambire ad un posto in nazionale, se non fosse che proprio quì in Brasile fa la conoscenza del grande campione di puroresu Rikidozan, suo idolo fin da bambino, che lo trascina quasi per sfida nel mondo del Pro-wrestling. Non vi erano mezzi termini. Addestrarsi alla corte di Rikidozan significava dover sottostare ad una ferrea disciplina e ad allenamenti durissimi, ma gli sforzi fatti vengono ripagati alla grande! Consegnandoci un atleta subito pronto per competere a buoni livelli. Dal suo grande mentore il giovane Kanji riceve oltre che i suoi preziosissimi insegnamenti, anche un grande dono. Quell'atipico nome dal suono italico “Antonio” in onore del grande campione veneto “Antonio Rocca”, assegnatoli in segno di augurio nel condurre una carriera  prestigiosa al pari di quella del primo portatore del nome.

Il suo ritorno in Giappone, il giovane Inoki lo fa ne 1960 precisamente nella JWA (Japan Wrestling Association), debuttando nello stesso anno del suo più grande amico/avversario Giant Baba. lo fa in un match contro Kintaro Ohki perdendo.  Ma qui non vi rimarrà per molto tempo. Nel ’64 decide di trasferirsi negli Stati Uniti insieme al’’amico Toyonobori. Qui, arriverà a vincere prima Southern Tag Team in coppia con Matsuda, in seguito, sempre quello di Tag team ma stavolta nella più prestigiosa N.W.A sempre in coppia con Matsuda battendo Eddie Graham & Sam Steamboat. Dopo questa produttiva esperienza decide di tornare in Giappone, per fondare sempre col vecchio amico Toyonobori una federazione tutta sua. Nasce così la  Tokyo Pro-Wrestling ; siamo il 12 Ottobre del 1966, data del primo giorno di vita della fed. nel quale Inoki batte Johnny Valantine. Purtroppo però la Tokio Pro-Wrestling non ebbe lunga vita, e fu costretta ad uscira dalla piazza ad un anno esatto dalla sua fondazione. Così, Inoki fece il suo ritorno nella JWA nella quale formo un  invincibile tag team in coppia con Giant Baba col quale vinse per 4 volte il titolo. Per quanto riguarda la sua carriera in singolo, è da segnalare la vittoria al Annual World League tournament e la sua prima title shot per il titolo assoluto contro Dory Funk jr. in un match conclusosi con un pareggio dopo 60 min. I rapporti con la JWA iniziarono ad incrinarsi dopo l'edizione del 1971 dell'Annual World League tournament. Inoki annunciò la sfida contro Giant Baba, ma la dirigenza rifiutò la proposta senza dare spiegazioni in grado di convicere i due lottatori oramai divenuti idoli delle folle. Da quì, la decisione di sciogliere il tag dopo la perdita dei titoli di coppia N.W.A. contro i fratelli Funk e di imboccare così la carriera da singoli.  La dirigenza della JWA non vide di buon occhio questa presa di posizione dei due atleti, tanto da giungere alla decisione di licenziare Inoki. Ufficialmente: a seguito di screzi dovuti a presunti crediti che il wrestler avanzava dalla fed.

Il 26 Gennaio del 1972 al Keio Plaza Hotel di Tokio, Antonio Inoki annuncia ufficialmente la nascita di quella che sarà la sua creatura più cara e amata: la NJPW , che aprirà i battenti subito con un grandissimo match che lo vede contrapposto a Karl Gotch e dal quale ne uscirà sconfitto per poi prendersi la rivincita il 10 ottobre dello stesso anno, strappandogli la cintura di Real World Champion. A partire dal 30 marzo 1973, la NJPW venne trasmessa regolarmente in televisione dalla rete nazionale NET ogni venerdì sera alle 20. La federazione di Inoki iniziò a spopolare in tutto il Giappone, e l'unica federazione in grado di competergli in suolo nipponico era la All Japan Pro-Wrestling, fondata dal suo ex-compagno Giant Baba. Riuscì ad aggiudicarsi l' NWF World Heavyweight Title battendo Johnny Powers. Sul sempre florido versante Tag team, lo vediamo in coppia con Seiji Kawaguchi per aggiudicarsi nuovamente L’NWA Tag Team Title ai danni di Kurt von Hesse e Karl von Schotz. Aspetteremo fino al 16 Agosto del 1974 per vedere la nascita del prestigioso IWGP title. Stesso anno nel quale fece ritorno in Brasile per affrontare per la prima volta in carriera il colosso Andrè the Giant, contro il quale si incontrerà diverse volte sempre in match memorabili. Ma l’uomo “Antonio Inoki” era più che un grande campione e manager. Lui era un vero e proprio portabandiera del movimento. Tanto che durante il 1976 si impegnerà in una serie di sfide che lo vedranno contrapposto a campioni di altre discipline da combattimento, organizzandole proprio per voler smentire tutti i detrattori di questo sport che definivano il wrestling “finto”. Da qui abbiamo il match contro la medaglia d’oro di Judo alle olimpiadi di Monaco del ’72 Willem Ruska conclusosi col KO dell’olimpionico. La sfida allo Shea Stadium di Flushing contro Muhammad Alì finito in pareggio dopo 15 minuti e quindi la sfida contro Il campione del mondo di Karate “the  Monsterman” conclusa anch’essa vittoriosamente, chiudendo così la serie. Dopo  questa parentesi, Inoki tornerà alla sua regolare carriera da wrestler, anche se non disdegnerà mai qualsiasi tipo di sfida dalla particolare stipulazione. Come fece Il 4 Ottobre 1978 contro Masa Saito, che lo affrontò in un singolare "Island Death Match", vale a dire: i due vennero portati sull'isola di Ganryujima dove, senza pubblico, lottarono per oltre due ore.

Il clou, Inoki lo raggiunge proprio in quel periodo, che và dal 1978 al 1980 nel quale Si aggiudica il primo  "Annual Madison Square Garden League" sconfiggendo in finale Andrè The Giant e vincendo il "Pre Japanese Championship" contro Hiro Matsuda in finale. Diventa il primo campione del mondo giapponese della WWF sconfiggendo il 30 Novembre del 1979 Bob Backlund alla Tokushi City Gym e Vince a Mexico City contro Tiger Jeet Singh il titolo dei pesi massimi UWA. Il periodo di Inoki da campione del mondo WWF non sarà però riconosciuto in nessun albo d’oro della federazione di Stamford, quasi in segno di punizione da parte dell’allora patron Vince Mc Mahon senior per il rifiuto di Inoki di riprendersi il titolo riconsegnatogli d’ufficio dopo la sua sconfitta nel rematch contro Backlund, perchè  viziato dall’interferenza di Tiger Jeet Singh. Ci troviamo adesso negli anni ’80. Con un Inoki alla soglia dei 40 anni, si può pensare che sia destinato inesorabilmente ad imboccare la via del tramonto. E invece, quelli che ci accingiamo a rievocare, saranno forse tra gli anni più belli ed emozionanti che il campione di Yokohama regalerà ai fans di tutto il mondo. Compresi noi Italiani, che iniziamo a conoscerlo grazie alle mitiche telecronache di Tony Fusaro, che in quegli anni si affacciavano in tarda serata in alcune  emittenti regionali. Quelli furono gli anni delle mitiche battaglie in coppia col grandissimo Hulk Hogan e della sua storica rivalità con Rusher Kimura, che culminerà nel fantastico match 3 contro 1 nel quale sarà costretto a concedere la vittoria a Kimura per abbandono dopo aver schienato i primi due sfidanti Animal Hamaguchi e Isamu Teranishi.

Nel frattempo in coppia con Hogan faceva faville! Riuscendosi ad aggiudicare il terzo prestigiosissimo Annual Madison Square Garden Tag Team League, sebbene da lì a breve i membri della squadra arriveranno a trovarsi l’uno contro l’altro in occasione della finale del primo IWGP Tournament nel quale Inoki si infortuna cadendo al di fuori del ring permettendo così all’arbitro di assegnare la  vittoria per Count-Out ad Hulk Hogan. Sarà nell’1984 che Inoki si vendicherà del suo ex compagno di Tag, battendolo l’anno successivo sempre nella finale del torneo e bissando il successo l’anno dopo ma stavolta contro Andrè the Giant, diventando di fatto, il primo wrestler della storia a riuscire a sconfiggere il gigante francese via Pin fall in modo pulito. Un grande segno di stanchezza Inoki lo da a 44 anni, in occasione del  match contro Big Van Vader nel quale viene sconfitto in pochissimo tempo; da qui la scelta di allontanarsi un po’ dal rettangolo di gioco per dedicarsi ad altro... E con immenso stupore da parte di tutti i suoi fans, decide di dedicarsi alla politica!!! Con la sua elezione come senatore, Antonio Inoki diventa di fatto il primo wrestler della storia ad entrare a fer parte del parlamento giapponese, appoggiato dal consenso generale della gente che iniziò ad elevarlo come eroe nazionale grazie e soprattutto al notevole impegno profuso nello svolgimento del suo incarico nell’ambito della politica estera. Si reca in Iraq in piena guerra del Golfo per contrattare il rilascio degli ostaggi giapponesi. Visita Cuba (dove incontra Fidel Castro), ma si reca anche in Cambogia, Somalia, Mozambico, Centro e Sud America come portatore della diplomazia e della non violenza. Insomma, un uomo in grado di farsi apprezzare largamente in qualsiasi attività si sia cimentato. Impegnato sempre su tantissimi fronti ma sempre col cuore rivolto al suo primo grande amore: il wrestling.

Nel 1994 annuncia il suo “Final Countdown”, cioè una serie di match che lo vedono contrapposto a tutti gli atleti più forti della storia contemporanea di questo sport. Sette match dal quale esce sette volte vincitore rispettivamente contro:  Great Muta (1994), Willem Ruska (1994), Gerald Gordeau e Sting (1995), Yoshiaki Fujiwara (1995), Big Van Vader (1996), Willie Williams (1997) e l’altra leggenda vivente del Puroresu  Tiger King - Satoru Sayama (1997). Si toglie anche la grande soddisfazione di sfidare e sconfiggere l’ultima leggenda del Wrestling mai incontrata prima in carriera: Ric Flair e di farlo nella splendida cornice offerta dal Mayday Stadium di Pyongyang,  davanti agli occhi di 190.000 spettatori!!! Record assoluto per una manifestazione di wrestling. Il giorno ufficiale del suo ritiro avviene il 4 Aprile del 1998 davanti a 70 mila persone allo show intitolato "The Inoki Final". Al suo cospetto c’erano proprio tutti i suoi avversari storici: Muhammad Alì, Seiji Sakaguchi, Akira Maeda, il suo erede Tatsumi Fujinami, Tiger Mask - Satoru Sayama, Killer Khan, Bob Backlund ed Eric Bischoff, che nel ’95 l’aveva introdotto nella WCW House of fame; l’unico riconoscimento in onore alla carriera proveniente dall’oltre oceano. Solo uno mancava all’appello. E si tratta proprio di quell’Hulk Hogan che insieme ad Inoki ha forgiato dal nulla questo business. Un vero peccato. E non aggiungo altro.

Oggi, il buon Inoki lo troviamo impegnato nella gestione della sua nuova creatura: la U.F .O Universal Fighting arts Organization. Un'organizzazione di "mixed martial arts", ovvero di match tra atleti di diverse discipline. L'idea di base nacqu proprio nel 1976, ai tempi delle sfide contro i campioni di altri sport. Inoki lasciò ogni ruolo ufficiale nella Dirigenza della NJPW, pur tenendone ancora le redini come proprietario, e si divide tra il Giappone e Los Angeles, dove gestisce l'Inoki Dojo USA, dedito alla formazione delle nuove leve del wrestling e del mixed martial Arts. Proprio quest’anno, il 10 di Marzo  presso il Club Toqueville  a Milano, Antonio Inoki, con  l’attuale presidente della NJPW Ken Kusama, in compagnia dei wrestler Tiger Mask IV e Jushin “ Thunder” Liger  presenzia alla conferenza stampa per il primo, storico tour della NJPW qui in europa. Grande festa di benvenuto per l’arrivo del campione che promette ,ancora una volta, di dare il massimo per condividere con tutti noi fans Italiani il suo amore e la sua passione per questo sport.

Good night… good Fight!!!


Realizzazione a cura di Andrea "The Road Warrior" Saitta

Credits: Giovanni Vinci