Vero nome: Jeff Nero Hardy
Data di nascita: 31 agosto 1977
Provenienza: Cameron, North Carolina (USA)
Peso-Altezza: 95 Kg x 180 centimetri
Mossa finale: Swanton Bomb

Titoli vinti:
NDW Light Heavyweight title
NWA 2000 Tag Team title
UWA World Middleweight title
OMEGA Tag Team titles
OMEGA Heavyweight titles
NCW Heavyweight title
NCW Light Heavyweight title
WWF TAG TEAM TITLES (5 volte)
WWF IC TITLE
WWF LIGHT HEAVYWEIGTH TITLE
WWF HARDCORE TITLE (2 volte)
WWE EUROPEAN TITLE


Musicista appassionato dei Pearl Jam, poeta, funambolo della motocross, divoratore di lasagne e big mec,  non si perde un film di Christian Slater nè di Jennifer Love Hewitt, nè un programma televisivo di Jerry Sprinter; accanito giocatore di tetris, amante degli animali tanto da possedere cani, iguana e pesciolini. Jeff Hardy, un atleta originale ed eclettico che ha fatto suo l'affetto di tanti fan in tutti il mondo grazie alle sue doti di equilibrista del ring e ad un innato carisma.

Jeff Nero Hardy ha perso la madre a soli 9 anni e questo terribile episodio l'ha legato ancora di più al fratello Matt, compagno di avventure in ogni campo anche sul ring dove i due diventeranno famosi col nome di Hardy Boyz. E' proprio insieme al fratello che inizia a dedicarsi al backyard wrestling praticato nei giardini di casa. Ma il salto verso un vero ring avverrà presto, già nel '93 nella PWF e successivamente nella NFWA, due piccole federazioni indipendenti di portata interstatale. Nel '94 Jeff fa anche qualche apparizione in WWF con contrati a gettone che lo vedono attivo nel ruolo di jobber. Solo anni dopo firmerà un vero contratto con la federazione di Stamford, non prima però di aver creato, sempre col fratello Jeff, una federazione a cui diede il nome di OMEGA e nella quale si esibisce quasi sempre sotto le spoglie di Willow The Wisp, una curiosa gimmick con tanto di maschera folcloristica. Avrà anche altre esperienze nelle federazioni indipendenti, conquistando i titoli di campione dei pesi medi della UWA, quello di campione dei pesi leggeri e poi dei pesi massimi della NCW, quello dei pesi leggeri della NDW e col fratello i titoli di coppia della NWA 2000. Sia per la fama conquistata dalla OMEGA (che chiuderà i battenti nel '99) nelle Indies (dalla federazione usciranno anche atleti del calibro di Shane Helms - The Hurricane - e Shannon Moore), sia per il carisma che Jeff da subito mostra negli Stati Uniti e in Giappone, sia per l'ottimo affiatamento dei fratelli Hardy sul ring, la WWE nel 1998 decide di metterli sotto contratto in pianta stabile. Le principali soddisfazioni per gli Hardy Boyz in quell'anno saranno sconfiggere un tag team leggendario come i Legion of Doom e partecipare al bellissimo DVD "Three Faces of Foley" nel quale sembrano essere dei discepoli incantati dalle parole della leggenda hardcore che ripercorre con loro le fasi salienti della sua carriera. Per il resto molte sconfitte, sia da singolo che in coppia, anche da atleti non di primo livello.

Nel '99 agli Hardyz viene affiancato un manager, Paul Hayes, che darà alla coppia nuova linfa, tanto che in luglio, grazie anche all'interferenza del manager stesso, gli Hardyz batteranno gli APA (Faarooq & Bradshaw) per conquistare i loro primi titoli in federazione. Il loro sarà solo un regno di passaggio nel feud che vedeva opporsi gli APA al tag formato da Kane e X-Pac. Ma un altro feud interessante e che sarà riproposto numerose volte negli anni a venire stava prendendo forma, ossia quello che vedeva opposti i fratelli del North Carolina a quelli canadesi, ossia Edge & Christian, che all'epoca formavano una stable chiamata "Brood" che compredndeva anche Gangrel. A causa di un misunderstanding nacque una scaramuccia tra lo stesso "vampiro" e i canadesi, cosìcchè Gangrel passa dalla parte degli Hardyz formando i "New Brood". Siamo in agosto, il mese di Summerslam, PPV al quale gli Hardyz parteciperanno prendendo parte a un turmoil match per stabilire il primo contendente ai titoli di coppia, ma vengono eliminati proprio da Edge & Christian. La vendetta arriverà solo il mese successivo ad Unforgiven, quando gli Hardyz impedrianno a E & C di battere per i tag titles i New Age Outlaws, allora detentori delle cinture. Il feud tra E&C e gli Hardyz si protrae fino a No Mercy. Per l'occasione Terry Runnels stipulò un ladder match (ultimo di una serie) i cui vincitori avrebbero avuto diritto a prendersi i centomila dollari appesi e i servigi della bella manager. Dopo un antipasto in cui entrambe le coppie si lanciano contro Gangrel (e qui finiscono i New Brood) il piatto è davvero ricco, tanto che il match sarà tra i candidati a incontro dell'anno. Gli Hardyz la spuntano, ma vista l'intensità e la correttezza mostrata da entrambi i team nasce una vera alleanza tra le due squadre rivali che sancisce un patto di collaborazione che si protrarrà anche alle Survivor Series. Nel PPV di novembre il team composto dagli Hardyz e E & C se la vede con una squadra composta dai 2 Cool e dagli Hollys (Hardcore & Crash) in un match con le regole tipiche delle Survivor Series. L'incontro non fu granchè e sopravviverà solo Hardcore Holly.  Infine ad Armageddon gli Hardyz partecipano ad una tag team battle royal, ma perdendo, e per la volta in WWE, a fine anno, i due fratelli si incontrano in un incontro (scusate il gioco di parole) che potremmo definire un "amichevole" e Matt prevale. Una curiosità del '99 targato Hardyz è la loro partecipazione insieme a The Rock a un telefilm di successo americano (trasmesso anche in Italia sul satellite) dal nome "That Seventhy's Show". I due interpretano dei fantomatici lottatori dell'epoca, ma chi davvero risulta esilarante è Rocky Maivia che indossa un'improbabile parrucca riccioluta e firma autografi ai protagonisti del serial. Il titolo della puntata è "That wrestling show" e vi consiglio, se ci riuscite, di procurarvela visto che si tratta di un chicca imperdibile.

Nel 2000 subito si accende la rivalità tra Hardy Boys e Dudley Boyz. Jeff e Matt affrontano in singolo rispettivamente Bubba Ray e D-Von e entrambi hanno la meglio. La rivalità sfocia alla Royal Rumble in un table match decisamente spettacolare chiuso da Jeff con la sua patentata Swanton. Ma continuano le scaramucce tra Hardyz e Dudleyz tanto che questi ultimi interferiranno già la sera dopo in conclusione di un incontro tra gli Hardy Boyz e i New Age Outlaws (Road Dogg & Billy Gunn). Poi la rivalità tra i due tag va scemando e al PPV di febbraio (No Way Out) sono di nuovo Edge e Christian a contendere il ruolo di first contender al titolo di coppia a Matt & Jeff. Il match si concluse in favore di E&C a causa dell’interferenze di Terri Runnels che accusa gli Hardyz di non averla adeguatamente protetta dagli attacchi dei Dudleyz subiti la sera successiva alla Royal Rumble. Facciamo il punto della situazione dei titoli di coppia di quel periodo: campioni erano ad inizio anno i New Age Outlaws che proprio a No Mercy perdono dai Dudleyz che si laureano nuovi campioni. E&C sono i first contender e sfruttano la shot in un’edizione di SD!, ma perdono. Vince McMahon decide allora di mettere insieme, a Wrestlemania, in un unico incontro i tre team più spettacolari del momento, ossia i già citati E&C, i Dudleyz e gli stessi Hardyz e sarà un ladder match. E’ il 2 aprile quando Edge & Christian si laureano campioni a Wrestlemania dopo una contesa intensa e spettacolare che aprirà la strada all’epoca dei TLC.

Pochi giorni dopo il Grandaddy of Them All inzia un minifeud che porterà Jeff in un match valido per il titolo Hardcore nel successivo PPV, Backash. Di preciso il tutto nacque dopo un match di coppia tra gli Hardyz e gli Hollys (Hardcore & Crash) che vide vincere questi ultimi. Ma era in vigore la regola del 24/7 per cui pochi secondi dopo Matt diventerà campione e Crash si riprenderà il titolo pochi giorni dopo interferendo nel match voluto da Matt con in palio il titolo per ringraziare il fratello di avergli dato l’opportunità di conquistare quell’alloro. Vista la situazione caotica e le continue interferenze viene presa la decisione di mettere il titolo in palio a Backlash in un match in cui partecipassero tutti quelli che avevano nei giorni precedenti preso parte a questa diatriba, ossia: Tazz, Jeff, Matt, Crash Holly, Hardcore Holly e Perry Saturn. Crash Holly manterrà la cintura. Dopo una veloce volata in Inghliterra per Insurrextion dove battono via DQ E&C, gli Hardyz partecipano a King of The Ring in un match ad eliminazione a cui prendono parte anche Test & Albert, E & C e i 2 Cool (Scotty 2 Hotty & Grand Master Sexay), titolati da neanche un mese. E & C in questa occasione tornano campioni. Nel successivo PPV, Fully Loaded, avremo un Six Man Tag Team Inter-Gender Match con da una parte gli Hardyz e dall’altra T & A. Ma il tutto era incentrato sulla rivalità tra Lita (entrata nel team degli Hardyz dopo essere stata la manager di Essa Rios) e Trish Stratus. L’incontro infatti si conclude a favore del Team Extreme (questo il nome della stable formata da Matt, Jeff e Lita) grazie allo schienamento di Lita su Trish.

Il PPV successivo, Summerslam, segnerà l’inizio di un’era, quella dei Tables, Ladders and Chairs match. In pratica incontri senza squalifica in cui è lecito usare oggetti contundenti (appunto tavole e sedie in particolare) e con la scala bisogna raggiungere ciò che è appeso sopra il ring (in questo caso le cinture di coppia). L’incontro si rivela subito una fucina di emozioni, di momenti indimenticabili, di bump estremi. Edge & Christian ne escono vincitori, ma nessuno ne uscirà realmente vinto. Gli Hardyz battono poi i Dudleyz conquistando la nomina di first contender e la disputa tra i fratelli statunitensi e quelli canadesi continua, fatta di mind games e attacchi scorretti. Si arriva quindi ad Unforgiven e in un altro match intenso e acrobatico gli Hardy Boyz si laureano per la seconda volta campioni di coppia. La sezione tag della WWE in questo periodo sembra aver ritrovato i fasti del passato e a testimoniare ciò è anche l’ottima storyline successiva ad Unforgiven. E & C sfruttano male il diritto di rematch e perdono dagli Hardyz già la sera dopo Unfrogiven. E & C non potranno affrontare più gli Hardyz per i titoli e  così si mascherano da Conquistadores e si fanno chiamare rispettivamente Uno e Dos. Raggiungono, irriconoscibili, il diritto a sfidare gli Hardyz per le cinture e vincono a No Mercy. A questo punto si svela l’arcano che i Los Conquistadores non sono altro che E & C che a loro volta rimangono però basiti quando la sera successiva al PPV si trovano davanti i veri Conquistadores, dai quali perdono le cinture. E stavolta a recitare il ruolo dei messicani mascherati non sono altro che gli Ex Campioni Matt & Jeff che così tornano immediatamente campioni. Il regno però dura poco, visto che pochi giorni dopo Bull Buchanan & The Goodfather (della stable dei Rigth to Censor) diventano nuovi campioni e scoppia un minifeud che porterà a un match ad eliminazione alle Survivor Series dove si affronteranno da una parte Hardyz & Dudleyz e dall’altra Edge, Christan, The Goodfather e Buchanan. Grande rivincita per Jeff che è l’unico sopravvissuto. Dopo una breve volata in Inghilterra per il PPV Rebellion (in cui gli Hardyz perdono dai RTC) è tempo dell’ultimo show a pagamento dell’anno, dove verrà disputato un Six Persons Intergender Elimination Match con Dean malenko, Eddie Guerrero e Perry Saturn (con Terri), ossia i Radicalz che vanno contro il Team Extreme. L’incontro avrà termine quando Lita cederà al Texas Lovercraft di Malenko.

Nel 2001 Jeff prende parte senza troppo successo al Royal Rumble match. Poi nulla di particolarmente significativo fino a un’edizione di RAW di marzo dove gli Hardyz tornano campioni per la terza volta battendo i Dudley Boyz. Altro brevissimo regno però per Matt e Jeff che devono soccombere dopo un paio di settimane ancora a Edge & Christian. Arriviamo a Wrestlemania XVII e al secondo capitolo della saga dei TLC. A confrontarsi per il titolo di nuovo sono i campioni Dudleyz, gli Hardyz e E & C. Forse questo secondo TLC è stato il migliore dei quattro. Un incontro incredibile che vide degli spot inimmaginabili come la spear di Edge dalla scala o la Swanton di Jeff dalla super scala sul concrete… Un assoluto must see per ogni appassionato. Tre interferenze nel match, una per ogni team: Lita per gli Hardyz, Spike per i Dudleyz e Rhyno per E&C (capitolo TLC: il terzo TLC si svolgerà a SD! il 24 maggio del 2001 e prenderanno ad esso parte Hardyz, Dudleyz, E & C, Jericho & Benoit, ma non sarà un match al livello degli altri due, nonostante l’ottima prova dei vincitori, quindi Y2J insieme al Canadian Crippler. Il quarto TLC sarà disputato a Raw il 7 ottobre 2002: Bubba Ray & Spike Dudley, Chris Jericho & Christian, Jeff Hardy & RVD e Kane a darsi battaglia. Kane vincerà il match nonostante combattesse da solo a causa dell’indisponbilità del suo compagno Hurricane, infortunato. Ma neanche questo quarto capitolo raggiungerà i fasti dei primi due). e sarà proprio quest’ultima l’interferenza decisiva, visto che Rhyno sospingerà letteralmente Christian fino alla cima della scala per raccogliere le cinture. Ma Jeff è in un gran momento tanto che il suo team viene mandato pochi giorni dopo Wrestlemania contro Stone Cold, HHH e Stephanie e i Team Extreme addirittura riescono a vincere grazie a Lita che schiena Steph. Il feud continua per un po’ e Jeff Hardy ha l’opportunità di battersi con Triple H per il titolo intercontinentale. E Jeff conquista il titolo più importante della sua carriera diventando il più giovane IC champion di sempre, a soli 23 anni. Peccato che il regno duri solo 4 giorni, tanto che il rematch contro HHH è un vero e proprio squash utile solo ad alimentare le rivalità tra Austin e HHH da una parte e Taker e Kane dall’altra. Addirittura uno stacco irrazionale delle telecamerà non inquadrerà neanche il momento dello schieramento di HHH ai danni di Jeff.

A maggio gli Hardyz partecipano ad Insurrextion dove hanno poca fortuna in un elimination tag team match, così come ne avranno altrettanto poca al successivo PPV Judgment Day quando non riusciranno a vincere un Turmoil match che proclamerà Jericho & Benoit first contenders per i titoli di coppia detenuti da SCSA e HHH. Successivamente Jeff conquista il titolo di Ligth-Heavywiegth Champion ai danni di Jerry Lynn e lo manterrà anche dopo il PPV King of The Ring dove riuscirà ad avere la meglio su X-Pac (Jeff aveva anche battuto Matt ai quarti di finale nelle qualificazioni dell’omonimo torneo), ma Waltman avrà la rivincita su Jeff solo la sera successiva. Ma passerà poco tempo prima che Jeff si possa vantare di un altro titolo ancora, quello Hardcore, conquistato ai danni del colosso Mike Awesome durante una puntata di Smackdown! Lo riperderà nel PPV Invasion, a luglio, contro l’ex campione ECW RVD, in un incontro altamente spettacolare. E si apre un buon feud tra RVD e Jeff. Ad agosto durante una puntata di SD! Jeff “ruba” la cintura ad RVD impegnato a difenderla con Angle grazie alla regola del 24/7 e la situazione sfocia in un Hardcore Championship Ladder Match disputatosi a Summerslam in cui RVD ha la meglio. Se ho definito spettacolare la precedente contesa dovrei trovare un aggettivo ancor più consono per definire questa… Il feud avrà uno strascico nella successiva edizione di SD!, ma prevarrà ancora Rob Van Dam. Ad Unforgiven gli Hardyz partecipano a un match titolato in cui prendono parte i campioni Dudleyz, Spike & Show e Hurricane & Storm. I Dudleyz si confermano colle cinture alla vita.

Gli Hardyz conquistano i titoli di campioni di coppia WCW (ricordiamo che siamo in periodo di Invasion) contro Test & Booker-T, ma le riperderanno il 25 ottobre dai Dudleyz. Booker-T e Test sono gli stessi avversari contro cui gli Hardyz conquisteranno il loro quinto titolo, in novembre. A No Mercy gli Hardyz hanno la meglio su Lance Storm e Hurricane, mentre a Rebellion soccomberanno nell’elimination match vinto dai Dudleyz e a cui presero parte anche gli APA. Alle Survivor Series Jeff è protagonista di un clamoroso autogol quando preferisce dare alito allo spettacolo piuttosto che concretizzare il sogno di unificare le cinture di coppia WWE (detenuti dagli Hardyz) a quelle WCW (detenute dai Dudleyz). Infatti nel corso di un cage match sbaglia una clamorosa (ma balisticamente perfetta) swanton concedendo a Bubba la possibilità di schienarlo facilmente. E cosi i Dudley Boyz diventano campioni indiscussi. Incomprensioni nascono a causa del gesto di Jeff e questo breve feud tra i due sfocerà a Vengeance, in un match arbitrato da Lita. Jeff ha la meglio dopo una contesa sentita, ma non spettacolare come nelle attese. L’arbitraggio di Lita non è perfetto, ma questo non alimenta altri attriti tanto che alla successiva Royal Rumble i fratelli saranno ancora insieme sul ring, entrambi eliminati prematuramente. E siamo quindi al 2002 e dopo la Royal Rumble è tempo di No Way Out, dove perdono un turmoil match in cui parteciparono anche Lance Storm & Christian, i Dudleyz, gli APA, , Scotty Too Hotty & Albert, Billy Gunn & Chuck Palombo.

Il 2002 non è ricco di emozioni e coinvolgimenti nell’up carding come nei due anni precedenti, anche se gli Hardyz riscuotono comunque un successo significativo davanti agli occhi dei fans. Arriviamo quindi direttamente a Wrestlemania XVIII dove gli Hardyz sprecano una title shot in un Four-Corners Elimination Match vinto da Billy & Chuck e al quale parteciparono anche gli APA e i Dudleyz. E come detto, gli Hardyz sono ancora over, per cui vengono sfruttati per risaltare un’altra figura esordiente nella WWE, ossia Brock Lesnar. Un feud tra il Team Extreme e lo stesso “Next Big Thing” che sfocerà a Backlash, dove Jeff, per sua (s)fortuna è costretto a sostituire l’infortunato Jeff. Jeff connette anche con la swanton, ma nulla può davanti alla forza incredibile di Lesnar. L’arbitro è addirittura costretto a chiedere la sospensione del match per knock-out dopo una F-5 e tre devastanti powerbomb di Lesnar… Lita, a bordo ring, rimane senza parole e riesce solo a dire a Brock a labbra strette “why?”, intendendo “perché tutta questa violenza?”. Ad inizio maggio nel PPV inglese Insurrextion gli Hardyz battono per rivalsa il tag formato dallo stesso Lensar e da Shawn Stasiak, ma è chiaro che questo sia accaduto solo perché lo show non era destinato al mercato americano. E il feud non è finito. Gli Hardyz sconfiggono ancora Lesnar via DQ in un handicap match e si arriva a Judgment Day, quando gli Hardyz se la vedono con Lesnar e il suo manager ed ex owner della ECW Paul Heyman e Jeff subisce l’onta della sconfitta dopo esser stato schienato dallo stesso Heyman. Per gli Hardyz e per Jeff, missione comunque compiuta. Lesnar s’è fatto, grazie ai loro “job”, la nomea del distruttore.

In giugno l’impegno di Jeff viene premiato, tanto che gli viene assegnato un breve, ma indimenticabile match contro l’allora undisputed champion: The Undertaker. La prima volta in cui i due si scontrarono era il giorno successivo a King of The Ring (al PPV gli Hardyz non presero parte) e fu uno squash per il Taker, che però rimase stupito dal fatto che dopo il match Jeff riuscì a rialzarsi in piedi e a chiedere un ladder match e stavolta titolato… Taker accettò. A detta di chiunque questo ladder match per l’undisputed title è stato uno dei migliori nella carriera da singolo di Jeff, che resistette stoicamente, ma ovviamente perse, pur meritandosi la stretta di mano finale del biker. Per Jeff è ancora tempo di successi e gli viene data l’opportunità di combattere contro Regal con la cintura di European Champion in palio. Jeff vince e diventa nuovo campione europeo e manterrà la cintura anche dopo il rematch di Vengeance. Solo il giorno successivo, si verifica un altro passo di storia per Jeff Hardy che darà vita insieme all’avversario di tante battaglie Rob Van Dam a un altro spettacolare ladder match per l’unificazione dei titoli intercontinentale e europeo e che segnerà per sempre la fine dell’alloro inaugurato dal British Bulldog. Jeff perde, ma a testa alta. Altro titolo per Jeff a fine luglio che diventa, sconfiggendo Bradshaw, per la seconda volta campione Hardcore, ma Stamboli gli porterà via il titolo pochi minuti dopo. Prosegue però ancora una volta la faida tra RVD e Jeff, stavolta per determinare il first contender al titolo IC, ma a causa dell’interferenza di Matt, fratello geloso dell’opportunità di Jeff, RVD ha la meglio. E le strade dei due fratelli ora si dividono perché con l’avvento di Ric Flair nella federazione c’è stato il primo split dei roster e Matt si arroga il diritto di passare a Smackdown!

Nei mesi seccussivi nessun feud significativo viene assegnato a Jeff che comunque avrà diversi rivali di cui cercherò di fare una cernita indicando il risultato finale del match: Y2J (vittoria per squalifica), Bischoff (che lo farà attaccare pensando erroneamente che l’intenzione di Jeff fosse cambiare roster), ancora RVD (sconfitta pulita), ancora HHH (sconfitta pultita via submission), Big Show (una sconfitta pulita e una vittoria sporca via count-out), poi il quarto TLC della storia (di cui ho parlato precedentemente), poi ancora una vittoria pulita contro Rico e successivamente una sconfitta sporca da Nowinsky. Alle Survivor Series, Jeff ha però la possibilità di partecipare ad un match bello quanto poco pubblicizzato in cui affiancava Spike e Bubba Ray andando contro Rico e i 3 Minutes Warning (Rosie & Jamal). Ottimo match ad eliminazione in cui ogni wrestler ha mostrato egregie manovre del proprio parco mosse e a vincere sarà la squadra di Jeff. Ad Armageddon un Jeff Hardy in calo non prenderà parte e così passiamo direttamente al 2003, in cui Jeff prende parte alla rumble dopo aver sconfitto in un match pessimo tra due derelitti Raven (uso la parola “derelitti” per indicare l’allora situazione psico-fisica di Raven e Jeff Hardy), ma sarà presto lanciato sopra la terza corda dallo stesso RVD col quale ha condiviso così tanti momenti sul ring. Nonostante ciò Jeff riesce momentaneamente a risollevarsi grazie all’indiretto aiuto di RVD che lo rende di nuovo over dopo un incontro contro (scusate il gioco di parole) lo stesso Jeff che però perde e all’interferenza del nostro Hardy in un match tra RVD e Kane. Fatto sta che almeno Jeff riconquista un minimo di credibilità, tanto da accaparrarsi la stima del rientrante Shawn Michaels che lo vorrà tag team partner contro Y2J & Christian. HBK fu ammanettato, ma Jeff fu stoico fino a che HBK non riuscì a liberarsi per portare a casa la vittoria. Jeff è protagonista di un altro buonissimo scontro a No Way Out contro Jericho, ma perde di nuovo.

La situazione di Jeff resta ambigua. Non insisto sui suoi problemi di allora con le droghe vere,  ma di certo, tranne qualche rara eccezione tra quelle sopra citate, il suo stile sul ring risente di un distacco di passione. E non mi piace che in questo periodo Jeff venga giudicato. Ha avuto i suoi “cazzi”, e basta. Fatto sta che la WWE lo licenzia e ciò accade il 23 aprile del 2003. L’apparizione più significativa su un ring di Jeff in quel periodo fu alla ROH, durante lo Show Death Before Dishonor. Jeff sconfisse Joey Matthews e Krazy K, ma la sua prestazione fu a dir poco sottotono e la folla lo fischiò selvaggiamente… Era il 19 luglio e Jeff forse è proprio in questa occasione ad aver nutrito un sentimento di rivalsa. Tanto che nel giugno del 2004, tra lo stupore e la felicità di tutti, Jeff ricompare in una federazione che conta, la TNA , dove la folla lo acclama e i dirigenti lo trattano come il campione che è. Va subito contro AJ Styles, l’uomo simbolo della federazione e il match è piacevole e valido per il titolo della X-Division. Un no-contest determinato da Kash sancisce la fine dell’incontro. Insomma, J. Hardy è tornato e la TNA se ne accorge mettendolo subito tra i main eventer. Firma un contratto come primo sfidante per il titolo NWA, ma Monty Brown si mette sulla sua strada ritenendo di essere lui ad aver diritto alla sfida titolata. Jeff lo batte al PPV successivo (non siamo ancora nell’epoca dei PPV di tre ore firmati TNA) in un match non molto spettacolare ma che simboleggia il significato tra due stili di lotta differenti. Jeff trova in AJ Styles un alleato alla sua rincorsa verso il titolo, ma nonostante l’appoggio del “fenomenale” non riuscirà a battere Jarrett nel PPV dell’8 settembre, ma è necessario sottolineare che il King of The Mountain ha potuto usufruire di diverse interferenze esterne, tra cui quella di Vince Russo. Ed ecco che giunge l’epoca dei PPV di tre ore in TNA, un’epoca piena di emozione e di capolavori, della quale Jeff sarà un indiscusso protagonista. In edizioni di Impact Jeff batte prima Abyss e poi Alpha Male in match strategicamente perfetti, così da annoverarsi il diritto di essere l’avversario di nuovo di Jarret a Victory Road, poi compie un mezzo miracolo nel dimostrarsi all’altezza di un match così importante, pur perdendo soprattutto a causa delle interferenze di Scott Hall e Kevin Nash. Per la verità non fu un match a cinque stelle, ma Jeff c’era. E la sua presenza è confermata dal fatto che a Turning Point partecipa al penultimo match della serata (il main event di quello spettacolo fu Triple X VS AMW, uno dei migliori della intera storia di questo sport) dove riesce a sconfiggere con AJ Styles e Macho Man i iKing of Wrestling (Nash, Jarrett e Hall). Si trattò di un incontro magistrale vista la tipologia e i lottatori sul ring e in cui Jeff diede il 110% delle sue possibilità.

E’ tempo poi di Final Resolution, PPV in cui Jeff batte Scott Hall sugli strascichi di rivalità precedenti (e secondo alcuni del fatto che Hector Garza non potè combattere e quindi fu Jeff il suo sostituto. Voce alla quale non assegno alcun anelito) ed era Roddy Piper l’arbitro speciale. Insomma, Jeff in TNA è osannato e numerosi sono i fans che negli Universal Studios copiano l’attire di Jeff. Una vera e propria rinascita, ma ancora priva di titoli. Successivamente Jeff instaura un feud con Abyss, lottatore con quale riesce a tirar fuori molto del meglio del suo repertorio. E’ ovvio: Abyss è un wrestler che fa della rudezza e della forza il suo punto cardine, Jeff invece è veloce, acrobatico e spericolato. I due danno vita ad Against All Odds al first ever Full Metal Mahyem Match, scontro pieno di bump e coinvolgente, ma stilisticamente non perfetto, poi al meraviglioso street fight di Destination-X. Jeff perde la prima sfida, non la seconda. Nello Street Fight fu anche capace di regalare gesti memorabili come la Swanton da una struttura fatta ad X e il bump sulle puntine preso dopo il match vittorioso a causa di una Black Hole Slam di Abyss.


Realizzazione a cura di Merio "The Butcher" Martinelli