Vero nome: James Guffey
Altezza: 183 cm
Peso: 91 kg
Data e luogo di nascita: 8 dicembre ‘82 ad Atlanta, Georgia
Provenienza: Atlanta, Georgia, annunciato anche da “Ghana, West Africa” e “the Underground”
Allenato da: Murder One
Debutto nel pro: ottobre ‘99
Ring Names: Jimmy Rave, Mr. XTC
Mosse finali: the Move that Rocks the World (swinging leg hook fireman carry slam); Greetings from Ghana (pedigree); Doppler Effect (shining wizard); Rave Clash (styles clash)
Mosse caratteristiche: from Dusk till Dawn (spinning headscissors into a fujiwara armbar or a crossface); Gravity Killer (tornado ddt); Heel Hook (single leg boston crab into an ankle lock); Disco 2000 (pumphandle michinoku driver II); Northern Lights Bomb; Back Mounted Full Nelson Hold; Cross Armbreaker; Full Nelson into a Camel Clutch; German Suplex; Tiger Suplex; STO Backnbreaker; Swinging Neckbraker; Spear

Titoli: in Combat Zone Wrestling una volta Ironman Champion; in Full Impact Pro una volta Tag Team Champion w/Fast Eddie; in Hardkore Championsip Wrestling una volta Hardcore Champion e una volta Tag Team Champion w/Darin Childs; in NWA Wildside 2 volte Wildside Junior Heavyweight Champion e 2 volte World Junior Heavyweight Champion; vincitore del Ring of Honor Trios Tournament 2006 w/Alex Shelley & Abyss


James Guffey, meglio conosciuto col nome di Jimmy Rave, è un talentuoso lottatore sotto contratto con la TNA che ha esordito nel wrestling a soli 17 anni sotto la maschera di Mr. XTC. Allenato da Murder One, ha girato molte piccolissime federazioni indipendenti fino ad arrivare ad ottenere notevoli successi in federazioni come la Hardkore Championship Wrestling, la Full Impact Wrestling, la NWA Wildside, ma soprattutto le prestigiose Combat Zone Wrestling e Ring of Honor fino ad arrivare, appunto, a strappare un contratto alla Total Non-stop Action, nella quale però non ha finora dimostrato forse neanche un decimo del valore, della temerarietà, della grinta e della classe che ne hanno fatto uno dei giovani più promettenti d’America.

Già verso la fine del 2002 apparve alla NWA-TNA dove durante un’edizione di X-plosion fu sconfitto da Jason Cross.

L’anno successivo iniziò con la proclamazione a campione Hardcore della HCW, titolo conquistato da Nick Maybarry e successivamente perso contro “Bad” Ron Brown. In febbraio importante vittoria in NWA-TNA, sempre ad X-plosion, sull’attuale WWE Evan Bourne (Matt Sydal) e a maggio altra vittoria su Joey Idol. Il 2003 fu anche l’anno dell’esordio alla ROH e in maggio combattè un estenuante 30 minutes fatal 4 way vinto da Christopher Daniels (l’attuale Curry Man) e al quale parteciparono anche Kaz e nientemeno che il former campione dei pesi massimi WWE CM Punk. Essendo diventato un nome ormai affermato nel circuito delle indipendenti, iniziò a lavorare anche per la CZW, dove il 14 giugno fu sconfitto da B-Boy e a luglio affrontò, addirittura con il titolo di campione del mondo NWA in palio, AJ Styles. A settembre da segnalare il 6 un bello scontro alla ROH con Colt Cabana, attualmente in WWE, dal quale uscì sconfitto e poi il 13, a CZW Redesigned, l’approdo alle finali dell’Ironman Tournament, dove perse per mano di Trent Acid. La settimana successiva alla ROH perse un “Field of Honor match” contro BJ Whitmer. Con la stessa stipulazione perse il 16 ottobre da Danny Maff, non prima però d’aver ottenuto alla CZW una grande vittoria su Tony Mamaluke in un “20 minutes Ironman Match” dove prevalse per due cadute ad una. Continuavano intanto le comparsate in NWA-TNA dove fu sopraffatto anche dall’anonimo David Young, ma a novembre, il 15, ottenne una gran rivincita su B-Boy in CZW in un “15 minutes Iroman match”. A fine mese altre due sconfitte alla Ring of Honor, la prima contro Christopher Daniels e la seconda in un gauntlet vinto da BJ Whitmer al quale parteciparono anche CM Punk, Matt Stryker e Colt Cabana, ma mancava ancora un mese alla fine del 2003, abbastanza per raggiungere l’agognato Ironman Title della CZW sconfiggendo Trent Acid per un soffio nell’overtime.

Il primo impegno del 2004 fu alla ROH dove riuscì ad avere la meglio su Caprice Coleman, Rainman e Todd Sexton in un Fatal 4 Way per poi difendere in CZW il proprio titolo due volte, prima dall’attacco di Ruckus e poi da quello contemporaneo di Jimmy Jacobs e Joey Ryan in un 3 way dance. Nel mezzo altra significativa vittoria sull’attuale membro dei MotorCity Machine Guns Alex Shelley in un submission match in quello che, nell’evento del 17 gennaio, fu definito il match della serata. A febbraio apparve in tutte e tre le principali federazioni in cui si esibiva: il 7 in CZW difendendo l’Ironman Title in un 3 way dance contro Jimmy Jacobs e Joey Ryan, il 14 alla ROH durante lo show di celebrazione del secondo anniversario, dove fu sconfitto al primo turno del Pure Title tournament da AJ Styles e il 18 in NWA-TNA dove perse un match a squadre (Jimmy Rave, Shark Boy, Jason Cross & Roderick Strong vs Chris Sabin, Christopher Daniels, Jerry Lynn & Sonjay Dutt). A marzo, dopo aver perso alla ROH in un match a 6 vinto da Amazing Red e al quale parteciparono anche Teddy Hart, Mark Briscoe, Sonjay Dutt e Jack Evans, volò in Italia e a Parma partecipò ad uno show della CZW prendendo parte a un 3 way dance vinto da Sonjay Dutt e dove aveva come avversario anche Nick Berk. Ad aprile subito due difese dell’Iron Man Title contro Joker e poi Chris Hero, il quale però gli strappò il titolo il primo di maggio, il giorno dopo che Rave perse in un fatal 4 vinto da Brad Bradley e che vedeva la presenza anche dello stesso Chris Hero e di Alex Shelley. Nel frattempo altre comparsate alla ROH il 23 (Alex Shelley b. Jimmy Rave, Masnada, Jimmy Jacobs, Jack Evans e Danny Daniels) e 24 aprile (4 corners survival match: Nigel Mc Guinness b. Jimmy Rave, Austin Aries e Rocky Romero). Il 22 maggio altra sconfitta alla Ring of Honor in un 4 vs 4 contro la Generation Next e insieme a John Walters e ai Briscoes. A giugno una vittoria nella piccola International Wrestling Cartel contro John McChesney e una sconfitta, il 12, in un 3 vs 3 insieme a Matt Stryker & John Walters contro Alex Shelley, Roderick Strong & Austin Aries.

Viste le numerose sconfitte, due giorni dopo la ROH decise di cacciare Jimmy Rave, facendolo sapere via internet, ma clamorosamente Rave tornò in federazione a luglio come nuovo membro dell’Embassy, la stable guidata da Prince Nana, ottenendo subito un’importante vittoria contro Trent Acid. Iniziò così l’ascesa di Rave in federazione. Luglio 2004 per Rave fu un mese importante anche perché ebbe la possibilità di conquistare l’NWA Wildside Junior Heavyweight Title, ma perse dal campione Jerrelle Clark in un match a cui prese parte anche Angel Dust, e poi perché prese parte, il 10, allo spettacolo CZW Best of the Best 4, dove però fu schienato al primo round da B-Boy dopo una shining wizard e fu costretto ad abbandonare il trofeo mentre B-Boy e Roderick Strong avanzarono alla fase successiva. Infine, il 31 luglio, nella HCW arrivò fino alla finale dell’Incredible 8 sconfiggendo Jeff Brooks e Don Montoya prima di perdere contro Dagon Briggs. Ad agosto grandi cose: il 13 partecipò ad Impact! dove venne squashato da Monty Brown, il 14, in CZW, cercò di strappare la cintura di campione Junior Heavyweight a Sonjay Dutt, senza però riuscirci. Si tolse però la briga di rivelare al suo avversario di essere stato lui a rubragli il titolo per poi consegnarlo a M-Dogg 20 mesi prima. Infine il 28 alla ROH confermò la sua grande vena nell’Embassy battendo, accompagnato da Prince Nana, Angel Dust, a sua volta accompagnato da Special-K. In questa occasione Rave iniziò ad usare come finisher la Style’s Clash, da lui rinominata Rave’s Clash. A settembre Rave fu un vero girovago, apparendo in ben sette federazioni diverse! Iniziò battendo Chris Vaughn nello show per celebrare il quinto anniversario della NWA Wildside, proseguì l’11 con un doppio impegno: il giorno al Day Show della CZW dove continuò il feud tra Rave & M-Dogg 20 opposti a Sonjay Dutt & Amazing Red in un vittorioso tag team match, la sera alla ROH altra vittoria, stavolta su Dixie, sempre accompagnato dall’Embassy e sempre via Rave Clash, ma il 17, alla IWA-MS, AJ Styles si prese una piccola rivincita per lo smacco della mossa rubata battendolo durante il Ted Petty Invitational. Il giorno successivo comparve in un 7 Way Dance alla IWA TPI. Il match, che vide anche la partecipazione di Claudio Castagnoli, Sexton, Chris Sabin, Austin Aries, e Alex Shelley, fu vinto da BJ Whitmer. A fine mese altre due impegni in piccole federazioni: il 25 presso la New Breed Wrestling dove sconfisse Danny Daniels e il 30 nella Georgia Championship Wrestling dove ebbe la meglio su Mikal Adryan. Ottobre iniziò con una grande affermazione alla Ring of Honor dove in 4-Corner Surivival riuscì a prevalere su Trent Acid, Josh Daniels e BJ Whitmer, e finì nella Cyberspace Wrestling Federation dove di nuovo perse da AJ Styles, col quale ormai aveva affinato una notevole intesa sul ring. Con l’Embassy a guardargli le spalle, ottenne due grandi vittorie su Ace Steele e Jay Lethal alla ROH il 5 e 6 novembre, mentre il 12 alla Full Impact Pro pareggiò con Fast Eddie in un match finito con un doppio conteggio fuori. Due giorni dopo, alla CZW, andò in scena la vendetta di Sonjay Dutt che in un colpo solo fece fuori i suoi nemici Jimmy Rave e M-Dogg 20 in un triple threat. A dicembre importante feud con John Walters col Pure Title della ROH in palio. Rave perse due volte, il 4 e il 26, la prima per count-ot, la seconda per submission. Alla fine lo stesso Walters entrò a far parte dell’Embassy. Da segnalare come Jimmy Rave riusciva, come membro di questa stable, a scatenare un grosso heat tra il pubblico, tanto che tempo dopo fu protagonista di un episodio che costrinse la ROH a impedire ai fans di gettare, come era abitudine, festoni sul ring, quando uno spettatore particolarmente infervorato scagliò in faccia a Rave un rotolo di carta igienica scatenandone la reazione.

Il 2005 fu segnato da prestigiosi feud, oltre al solito girovagare. Andando con ordine, già il primo dell’anno fu impegnato presso la NWA Wildside in un triple Threat dal quale uscì vincitore Jason Cross, che riuscì a schienare l’acerrimo rivale di Rave AJ Styles. Di seguito una vittoria e un pareggio: la prima il 7 in un match di coppia con Fast Eddie contro Dave Clazark & Jerrelle Clark alla Full Impact Pro, il secondo contro John Bolgie nella modesta Georgia Championship Wrestling. Febbraio per Rave fu un mese grandioso, da stampare nella memoria: alla ROH, nonostante l’occasione persa il 19 di diventare first contender per il Pure Title contro Sonjay Dutt, riuscì il 25 e il 26, a battere in sequenza AJ Styles e CM Punk, anche se usufruendo di interferenze esterne. In particolare il primo match, quello contro AJ, fu degno di nota e a fornire l’assist vincente a Rave fu Vanessa Harding che spruzzò negli occhi dell’avversario del pesticida. Anche Vince Russo si accorse delle potenzialità di Rave, dandogli la possibilità di sfidare e battere nientemeno che Kid Kash il 20 febbraio nella GLORY wrestling. Marzo fu per Rave un altro mese positivo, che lo vide protagonista nel trios tournament della ROH con l’Embassy, anche se ne uscì sconfitto al primo turno, in squadra con Oman Tortuga & Weapon of Mask Destruction #3, contro i Second City Saints di Steve Corino, CM Punk & Colt Cabana. Era il 5 del mese ed il 14 Jimmy ebbe l’onore addirittura di apparire in WWE, a Heat, quando fu sconfitto da un lanciato Chris Masters. Si rifece di seguito con due vittorie nelle indipendenti, il 25 alla Full Impact Pro dove con Fast Eddie formava la DP associated contro Steve Madison & Sal Rinauro e il giorno successivo presso la NWA Wildside, stavolta in squadra con l’appena sconfitto Sal Rinauro e con Seth Delay, contro John Phoenix, Adam Jacobs & Jason Cross. All’inizio di aprile Rave si rese protagonista di un atto di brutale violenza su CM Punk: impegnato in un match di coppia insieme a Fast Eddie contro Punk e Colt Cabana, alla fine dell’incontro (vinto grazie all’interfenza di Prince Nana, manager dell’Embassy) si avventò contro Punk, stordito da un colpo in testa, tentando di grattugiargli via il tatuaggio con la scritta “Straight Edge”. Il 22 grande affermazione nella NWA Wildside, dove col solito Fast Eddie conquistò i titoli di coppia in uno stremante torneo nel quale i due batterono in sequenza Evan Starsmore & Aaron Epic, la Ring Crew Express e in finale, in un 3 way, Roderick Strong & Jerrelle Clark e CM Punk & Don Juan. La sera successiva Clark si prese una piccola rivincita su Rave sconfiggendolo in un match singolo. Il mese si concuse con una sconfitta alla NWA Wildside in un match a tre ad eliminazione vinto da Ray Gordy e al quale prese parte anche Matt Sydal (Evan Bourne).

A maggio la resa dei conti contro CM Punk! L’odio tra i due era tangibile quando si scontrarono il 7 in un cruento ed indimenticabile Dog Collar match. La vittoria alla fine arrise via shining wizarda a Rave, che però la settimana successiva, nel re-match svoltosi in una gabbia d’acciaio, ebbe la peggio e Punk si prese la rivincita. Da segnalare che Rave era anche provato dall’incontro disputato e vinto via Style’s Clash il giorno precedente, sempre alla Ring of Honor, contro Sydal/Bourne. Rave & Fast Eddie formavano ormai un tag affiatato anche alla ROH, ma l’assalto alle cinture di categoria detenute da BJ Whitmer & Jimmy Jacobs, fallì. Era il 18 giugno e i due dell’Embassy ottennero la chance guadagnando punti in graduatoria quando il 4 avevano avuto la meglio su Sal Rinauro & El Generico. Sempre in giugno e sempre alla ROH, da segnalare una sconfitta in singolo subita per mano di Cabana, mentre alla Full Impact Pro, il 24 e il 25, arrivarono una sconfitta e una vittoria in match a squadre: il primo un 4 vs 4 contro Colt Cabana (Scotty Goldman), Spanky (The Brian Kendrick) , Sal Rinauro & Azrieal e insieme al solito Fast Eddie, oltre che all’oggi ex campione dei pesi massimi della TNA Samoa Joe e addirittura all’avversario degli ultimi mesi CM Punk; il secondo un tag team match classico con Fast Eddie contro Roderick Strong & Jerrelle Clark. Impegno molto importante anche alla NWA Wildside dove prese parte il 10 e l’11 alla due giorni del Jeff Peterson Memorial Cup Tournament, dove arrivò fino al terzo turno perdendo da Sonjay Dutt dopo aver battuto il compagno Fast Eddie e poi il pluricampione della X-Division Petey Williams. A luglio entrò nel vivo un feud che segnò la Ring of Honor, quello tra l’Embassy e la Generation Next, e ci fu la grande occasione di spodestare Samoa Joe, allora Pure Champion, fallita il 16. In precedenza una sconfitta patita per mano di AJ Styles, che Rave non accettò tanto da cercare di soffocare il rivale con un sacchetto di plastica nel post match e poi una vittoria in un fatal-4 contro Alex Shelley, Azriel e James Gibson (Jamie Noble). Infine, il 23, la rivincita su Styles in un Revenge Street Fight. In agosto, dopo aver perso il 5 e il 6 due sfide insieme a Fast Eddie nella Full Impact Pro, la prima contro la Ring Crew Express e la seconda, che costò anche i titoli di coppia, contro Spanky & Sal Rinauro, serie di sconfitte anche contro i membri della Generation Next: la prima in un 3 vs 3 insieme ad Abyss & Alex Shelley contro Austin Aries, Roderick Strong & Matt Sydal, la seconda in singolo per mano di Austin Aries, la terza in tag con Puma contro Austin Aries & Roderick Strong. Solo a fine mese arrivò una vittoria con Spanky contro Roderick Strong & Austin Aries. A settembre continuò il periodo nero, sia alla ROH che alla FIP, dove cercò prima con Fast Eddie di recuperare le cinture di coppia contro Spanky & Rinauro, ma senza successo, poi di dare l’assalto alla cintura dei pesi massimi detenuta dall’attuale membro dei LAX Homicide, anche in questo caso rimanendo con un pugno di mosche. Alla Ring of Honor dovette subire l’onta della sconfitta contro AJ Styles (accompagnato sul ring da Mick Foley) perdendo per sempre il diritto di utilizzare la Styles/Rave Clash e poi fu eliminato al primo turno del Survival of the Fittest da Aries. Ad ottobre, il 7, partecipò al main event a sorpresa della Full Impact Pro perdendo da Sean Waltman (X-Pac) e la sera successiva il confronto con Azrieal terminò in no-contest, mentre alla ROH l’Embassy continuava a collezionare sconfitte e a perdere pezzi e Rave fu sconfitto in singolo da Roderick Strong, poi da Matt Sydal, in seguito in coppia con Shelley contro Jay Lethal (l’attuale Black Machismo) & Samoa Joe. Solo il 15 riuscì a prevalere in un NoDQ con Alex Shelley & Abyss contro Austin Aries, Roderick Strong & Jack Evans. Vista l’impossibilità di ricorrere al Clash, Rave adottò come finisher il Pedigree (Greetings from Ghana), che contribuì nel far prevalere la sua squadra, il 5, nell’8-Man War, quando Rave, Alex Shelley, Abyss & Prince Nana batterono Austin Aries, Jack Evans, Matt Sydel & AJ Styles. La sera precedente era stato invece sconfitto insieme ad Abyss da AJ Styles & Matt Sydal. Col pedigree, poi, sconfisse anche Davey Andrews, mentre alla FIP, dopo averlo spalleggiato per battere Tony Mamaluke & Roderick Strong, entrò in squadra con American Dragon (oltre a Samoa Joe, Austin Aries & Adam Pearce) per andare contro il Team capitanato da Roderick Strong (che contava anche su Sean Waltman, Tony Mamaluke, Salvatore Rinauro & Jerrelle Clark) in un 5-on-5 Elimination match e fu proprio il capitano del team avversario a risultare il solo sopravvissuto schienando alla fine American Dragon. La squadra in cui Rave militava si chiamava di DP Associates, dal nome del manager Dave Prazak. A dicembre, il 3, alla ROH si svolse un sensazionale Steel Cage Warefare Elimination match, dove l’Embassy di Jimmy Rave, Alex Shelley, Abyss & Prince Nana affrontò la Generation Next di Austin Aries , Matt Sydal, Roderick Strong & Jack Evans. Fu un incontro letteralmente spericolato e dal quale uscirono trionfatori Roderick Strong e Austin Aries. Più avanti Rave sconfisse in singolo l’orientale Milano Connection A.T., mentre alla Full Impact Pro, il 9, si aggiudicò la Florida Rumbe ottenendo così un’altra chance di battere il campione heavyweight Homicide, senza però riuscirci, mentre la sera successiva perse in coppia con Adam Pearce contro Sean Waltman & Azrieal. Nello stesso mese comparve anche alla Ring of Glory di Vince Russo dove riuscì a vincere un 4-way Stairway to Heaven match che lo vedeva opposto a Air Paris, Sal Rinauro e CJ Summers e alla NWA Anarchy, quando a fine anno perse da Todd Sexton.

Dopo aver battuto alla FIP Kahagus e perso da Tony Mamaluke, l’anno alla ROH si aprì con una prestigiosa affermazione: l’Embassy sembrava aver iniziato il 2006 con una mentalità vincente e dopo aver portato a casa il match di coppia con Alex Shelley contro Azriel & Claudio Castagnoli, il 27 riuscì l’impresa di terminare da trionfatori il Trios Tournament, quando Rave, Shelley & Abyss la spuntarono prima su Tony Mamaluke, Sal Rinauro & Jay Fury e successivamente sui funambolici Jack Evans, Matt Sydal & Jimmy Yang. A poco dunque servì la rivincita di Mamaluke & Rinauro, stavolta insieme a Delirious, della sera successiva. Non pago, Rave a febbraio tentò l’assalto al titolo del mondo della ROH in mano ad American Dragon, ma ottenne due sconfitte, prima in coppia con Adam Pierce contro il campione & CM Punk e poi, il 25, nel match in singolo valido per l’alloro. Sconfitta anche nella New Elite Wrestling contro Casey Kage. A marzo partecipò presso la World 1 Wrestling ad un Triple Threat vinto da AJ Styles al quale prese parte anche Rinauro, mentre alla ROH a fine mese collezionò una serie di vittorie: il 25 durante l’evento “Best in the World”, quando vinse il match d’apertura su Pelle Primeau, per venire però immediatamente dopo sconfitto da Jimmy Yang, il 30 con Shelley contro American Dragon & Delirious e il 31 contro Castagnoli & Yang, sempre in coppia con Shelley. Aprile per Rave fu un mese a corrente alternata: partì con un’affermazione in un 3 vs 3 contro Dragon Kid, Genki Horiguchi & Rya Saito e insieme a Masato Yoshino oltre al solito Shelley per poi partecipare al fatal 4 way dei Jimmy: Rave, Jacobs e Young, match vinto però da Delirious, che Rave affrontò anche il 28 in un 1-on-1 che si concluse in pareggio per lo scadere del limite di tempo di 15 minuti. La sera successiva l’assalto, insieme a Shelley, ai titoli di coppia detenuti da Austin Aries & Roderick Strong non ebbe successo. A maggio, dopo due vittorie alla ROH, la prima per squalifica in coppia con Shelley contro Homicide & Ricky Reyes, la seconda in singolo contro Jimmy Yang, Rave inanellò una serie di sconfitte nelle altre indy, prima alla IWA-Deep South contro Brandon Thomaselli, poi alla FIP in coppia con American Dragon contro Jay Lethal & Davey Richards e la sera successiva, il 27, un’amara sconfitta contro Salvatore Rinauro in un Loser Leaves Town for 90 days match, a seguito della quale stette lontano dalla Full Impact Pro per diversi mesi. Se maggio finì male, giugno iniziò peggio: Rave dovette soccombere per due volte consecutive contro Davey Richards, la seconda delle quali in un violento submission match, di seguito partecipò a un 4 corner survival vinto da Delirious e al quale presero parte anche Samoa Joe e lo stesso Davey Richards, la sera successiva altra sconfitta contro i Briscoe Brothers in tag con Conrad Kennedy III. Luglio iniziò con l’assalto al titolo dei pesi massimi della NWA Anarchy, ma il campione Chad Parham lo respinse, mentre alla ROH fece squadra con Rinauro, vincendo contro i team composti da Colt Cabana & Jay Lethal e Colt Cabana & Ace Steel, ma perdendo contro quello di Davey Richards & Jerelle Clark. Da segnalare inoltre la partecipazione al tour in Giappone con la Dragon Gate, dove si esibì anche nella storica Korakuen Hall. In quei giorni ebbe problemi causa di un brutto colpo ricevuto al capo.

Ad agosto partecipò con Sal Rinauro all’Ultimate Endurance match con i titoli di coppia in palio, ma furono subito eliminati dai campioni Austin Aries & Roderick Strong che riuscirono a mantenere le cinture fino alla fine. Volò poi in Inghilterra e durante il mini-tour europeo della Ring of Honor collezionò due sconfitte da Davey Richards e poi da Doug Williams. Tornato in patria, dopo aver partecipato perdendo contro El Ligero ad uno show della 1 Pro Wrestling, una sconfitta e una vittoria alla ROH in match a squadre: la prima in coppia con Rinauro contro Colt Cabana & Davey Richards, la seconda in un 3 vs 3 contro Delirious, Jake Crist & David Crist e in squadra col solito Sal Rinauro oltre a Nigel McGuinness. A settembre Rave fu impegnato di nuovo in Giappone, sempre alla Dragon Gate, in un tour estenuante, ma anche gratificante, durante il quale riportò un infortunio non grave alla spalla. L’infortunio però contribuì forse alla serie di pesanti sconfitte subite in ottobre alla ROH: il 6 perse per sottomissione contro Delirious in un match di qualificazione al Survival of the Fittest; il giorno successivo partecipò con Jake Crist, Dave Crist, Shane Hagadorn & Matt Cross in un 6-way vinto da Pelle Primeau; il 27 perse contro Shingo della Dragon Gate e il giorno dopo da Colt Cabana & Jimmy Jacobs in coppia con Rinauro. Sconfitte anche contro Kid Ego alla NWA Championship Wrestling e nella New School Wrestling in un fatal 4 way vinto da Michael Elgin e al quale parteciparono anche Timothy Dalton e Prodigy. A novembre, la sera dopo l’ennesima sconfitta patita per mano di Colt Cabana, scoppiò il caso precedentemente accennato della carta igienica tirata addosso a Rave appena concluso l’incontro tra Rave & American Dragon e Samoa Joe & Nigel McGuinnes, terminato anche stavolta con la sconfitta di Jimmy Rave, che ormai non faceva più parte dell’Embassy. Rave uscì dal personaggio per scagliarsi verbalmente contro il fan autore del lancio. Per Rave era un periodo difficile anche in famiglia, visto il poco tempo che riusciva a passare con la moglie e la piccola figlia. Nei giorni successivi Rave fece sapere attraverso il suo blog che non doveva chiedere scusa a nessuno e addirittura annunciò propositi di lasciare il mondo del wrestling, visto che temeva di aver ormai perso le motivazioni necessarie per continuare con un lavoro così faticoso e stressante. I dubbi però durarono solo lo spazio di un attimo e già a fine mese ottenne un bel successo su Homicide, prima di essere sconfitto da Nigel McGuinness la sera successiva, il 25. Il feud contro Nigel McGuinness continuò anche in dicembre e Rave l’8 lo sconfisse via submission. Il giorno successivo il Team Delirious (con Nigel McGuinness, ovviamente Delirious, BJ Whitmer & Colt Cabana) si scontrò col Team American Dragon (con Rave, ovviamente American Dragon, Shingo & Jimmy Jacobs) in un elimination match che vide Delirious come unico sopravvissuto. Il 22 Rave prese parte a un fatal 4 con Nigel McGuinness, Homicide e American Dragon, match vinto da quest’ultimo e la sera successiva, in un altro fatal 4, Rave ottenne la vittoria su Christopher Daniels, Davey Richards e El Generico. A incontro concluso, mentre Rave stava parlando ai fans, McGuinness irruppe sul ring e lo schiaffeggiò. Fu quindi sancito un match 1-on-1 che Rave, nonostante fosse provato, riuscì a portare a casa via submission. Anche nel 2006 Rave partecipò, il 30 dicembre, allo show della NWA Anarchy, dove ebbe una shot per il television title, ma perse contro il campione Ace Rockwell.

L’anno nuovo riservò a Rave un inizio scoppiettante: dopo una sconfitta in coppia con Shingo Takagi contro Roderick Strong & Jack Evans, si riprese alla grande battendo solo il giorno successivo, 13 gennaio, Jimmy Jacobs sempre alla Full Impact Pro, per chiudere poi gennaio in bellezza con due prestigiose affermazioni alla ROH, prima in un fatal 4 contro Christopher Daniels, Jason Blade e Shingo Takagi e poi, in un I Quit, contro Nigel McGuinness, addirittura costringendo l’arbitro a chiamare anticipatamente la fine della contesa. A febbraio, il 16, durante il Fifth Year Festival, Rave fallì la ghiotta occasione di sconfiggere Homicide per il titolo del mondo della ROH e il giorno successivo fu l’avversario di Samoa Joe, prima che questo, uscito vincitore, desse un caldo saluto al pubblico americano. Il 23 e il 24 Rave sconfisse in sequenza Sterling James Keenan, via submission, e B.J. Whitmer. All’inizio di marzo Rave fu impegnato nel tour britannico della ROH, dove ottenne una vittoria in coppia con Jimmy Jacobs contro Colt Cabana & B.J. Whitmer e il giorno dopo una sconfitta nel Fight Without Honor che lo vedeva opposto all’acerrimo rivale Nigel McGuinnes. In tale occasione Rave riportò la frattura della mandibola, di cui diede notizia ai fans nel suo blog personale. Nonostante il grave infortunio, si esibì presso la Full Impact Pro il 10 durante l’Eddie Graham Memorial Battle of the Belts, ma fu sconfitto al primo turno da Roderick Strong. Rave avrebbe voluto continuare a combattere nonostante il dolore e i pericoli a cui sarebbe andato incontro, ma i medici glielo impedirono fermamente, visto anche che la frattura gli procurò un’infezione. Quando tornò su un ring della ROH, il 28 aprile, la sorte continuò ad essergli avversa e alla fine del four corner survival contro Brent Albright (che vinse), B.J. Whitmer e Homicide fu costretto ad un breve ricovero ospedaliero a causa di una brutta testata rifilatagli da Whitmer che gli diede problemi ad un occhio. A maggio, il 12, alla ROH Rave con Adam Pearce prese parte ad un tag scramble vinto da Kevin Steen & El Generico e al quale parteciparono anche gli Irish Airborne e Mitch Franklin & Pelle Primeau, lo stesso Primeau sconfitto da Rave solo il giorno prima, mentre il 5 alla IWA Deep South Rave vinse su Eddie Kingston e il 25 e 26 alla FIP prima vinse su Trik Davis e poi perse da Roderick Strong, vedendo così di nuovo sfumare l’opportunità di laurearsi campione dei pesi massimi. Giugno per Rave fu un mese di grandi opportunità non sfruttate: il 2 alla NWA Bluegrass cercò di portar via senza successo la cintura di campione dei pesi massimi a Chance Prophe, il 29 alla FIP sfidò per il titolo assoluto Roderick Strong in un Anything Goes Match, ma anche stavolta andò male, come non andò a buon fine neanche l’assalto al titolo del mondo della ROH del 23 giugno contro il campione Takeshi Morishima. In quel mese alla ROH perse anche da American Dragon, per poi partecipare ad un fatal 4 way vinto da Brent Albright e in cui erano presenti anche B.J. Whitmer e Erick Stevens ed inoltre prese parte ad un gauntlet match con Pelle Primeau, Delirious, Adam Pearce e Chris Hero, ottenendo anche uno schinamento su Primeau. Giugno si chiuse con una vittoria alla Full Impact Pro contro Hallowicked. Tante chance di conquistare cinture anche a luglio, quando il 7 presso la IWA Deep South fu sconfitto per sottomissione dal campione della federazione Mike Quakenbush. Di seguito si aggregò al tour giapponese della ROH durante il quale sconfisse B.J. Whitmer, ma poi perse l’opportunità, in coppia con Genki Horiguchi, di strappare le cinture di categoria ai Briscoes. Infine, il 27, alla Ring of Honor Roderick Strong mise in palio il titolo di campione della FIP in un Fatal 4 way sfidando Gran Akuma, Austin Aries e lo stesso Rave, protagonista di un altro assalto a vuoto. Dopo due comparsate alla Pro Wrestling Guerrilla (PWG) tra agosto e settembre in cui prima perse al primo round della Battle of Los Angeles da Matt Sydal in un match a squadre 6 contro 6 (Steen, Evans, Hero, Black, Williams & Yokosuka vs Aries, Richards, Rave, Anderson, Tornado & Lost), fu tempo per Jimmy Rave del grande salto, dell’approdo in una major, la TNA!

Nella Total Non-stop Action Rave fu messo in squadra con Lance Hoyt e insieme alla manageressa Christy Hemme formarono la stable dei Rock’n’Rave Infection, squadra dalla gimmick non particolarmente accattivante: i tre impersonavano una strampalata rock band con tanto di entrance con le chitarre del videogioco guitar hero in mano… In ogni caso Rave prese subito parte la PPV No Surrender, più precisamente al tag team gauntlet match vinto da Styles & Tomko. Il 27 di settembre, ad Impact!, i Rock ‘n’ Rave persero dai MotorCity Machine Guns (Alex Shelley & Chris Sabin). Il 4 ottobre ad Impact! Rave fu uno dei protagonisti del 10-Man Gauntlet Match vinto da Eric Young e al PPV Bound for Glory, lo show principale nell’annata della TNA, partecipò alla Fight For the Right Series, anche questa vinta da Young. A metà novembre, ad Impact!, i R’n’R batterono i quotati LAX in un match che fu il pretesto per far comparire il nuovo membro del team “latino” (che poi si scoprirà essere Salinas – Shelly Martinez), mentre il 29 perse un intergender tag team match in coppia con la Hemme contro Eric Young & Gail Kim. Nel PPV di dicembre, Turning Point, Rave & Hoyt parteciparono al primo Feast or Fired match, senza però raggiungere nessuna delle valigette in palio, mentre a ridosso di Natale, durante Impact!, prese parte al Christmas Chaos cage match insieme a Hoyt, James Storm & Bobby Roode e contro Booker-T, Scott Steiner e i LAX, ma la squadra in cui Rave militava perse e il match fu anche il pretesto per la continuazione del feud tra Christy e Salinas.

All’inizio del 2008, sempre ad Impact!, i Rock’n’Rave parteciparono ad un Tag Team Gauntlet Match poi vinto dai MCMG ed il 6 presero parte al PPV Final Resolution perdendo dai LAX e nel post match fu finalmente rivelata l’identità del nuovo membro dei “latinos”, che come detto in precedenza si trattava di Shelley Martinez – Salinas. Il giorno precedente Rave partecipò all’evento della NWA Anarchy dove, in coppia con Todd Sexton ebbe la meglio su Truitt Fields & Wes Grissom, mentre il 10, ancora ad Impact!, nuova sconfitta di Hoyt & Rave ancora contro Homicide & Hernandez. Dopo una comparsata presso la SECW (Southern Estreme Championship Wrestling) dove in un 3 vs 3 riuscì a battere, insieme a Billy Love & Sal Rinauro, il trio formato da Frankie Valentie, Adrian Hawkins & Kyle Matthews, altro impegno ad Impact! contro nientemeno che Tiger Mask & Curry Man, ma di nuovo i Rock ‘n’ Rave uscirono perdenti. La settimana successiva, il 31, finalmente una vittoria per il duo “rockettaro” sui quotatissimi Petey Williams & Scott Steiner, che colpì il tag partner con la valigetta guadagnata nel Feast or Fired match, rubandogli anche la sua. Il 7 febbraio, mentre su Spike TV andava in onda l’incontro perso dai Rock’n’Rave per mano di Curry Man & Shark Boy, Jimmy Rave era impegnato presso la NAWA Ring Champions dove prese parte ad un 3 way vinto da Kyle Matthews e a cui partecipò anche Boozer. A San Valentino sconfitta per Rave in un 3-way vinto da Homicide e a cui partecipò anche Sabin. A marzo, il 6, durante Impact! Rave con Hoyt partecipò ad una Destination-X Battle Royal vinta da Curry Man che ottenne così il diritto di scegliere la stipulazione del proprio match a Destination-X, PPV nel quale i R’n’R ebbero comunque l’occasione di laurearsi first contender per i titoli di coppia, occasione sfumata visto che il 3 way tag team match, al quale parteciparono anche i MCMG fu vinto dai LAX. Piccola rivincita nella successiva edizione di Impact! dove Rave, Hoyt & Christy Hemme sconfissero Homicide, Hernandez & Salinas. Poi buio per qualche settimana, nel vero senso della parola visto che da segnalare nel resto del mese c’è solo un dark match, tra l’altro perso, in cui i Rock’n’Rave Infection, coadiuvati da Rellik, affrontarono Shark Boy, Curry Man & Eric Young. All’inizio di aprile, in un 4 vs 4, Rave, Hoyt, Black Reing & Rellik persero contro i LAX e i MCMG e la settimana successiva Jimmy Rave fu sconfitto anche da Consequences Creed in un X-Scape Qualifying match. Altra partecipazione in PPV tre giorni dopo, quando a Lockdown Rave con Lance Hoyt prese parte al Cuffed in the Cage match vinto da Eric Young–SuperEric. Se maggio cominciò male per Rave, perdendo in coppia con Hoyt in un Deuces Wild Qualifying match contro AJ Styles & Eric Young, proseguì bene vista la buona vittoria la settimana successiva in singolo in un 6 way contro Petey Williams, Johnny Devine, Shark Boy, Consequences Creed e Curry Man, schienando proprio quest’ultimo grazie alla nuova finisher chiamata “Move that Rocked the World” e all’interferenza della Hemme e di Hoyt. Tre giorni dopo, l’11, Rave prese parte al PPV Sacrifice, partecipando al Terror Dome a 10 uomini (rinominato Steel Asylum in occasione della successiva edizione) vinto da Kaz che si guadagnò così la nomina a first contender per l’x-division title. Di seguito altre due presenze ad Impact! e due sconfitte in match a squadre: la prima con Hoyt & Devine e contro Kaz, Jay Lethal & Sonjay Dutt, la seconda col solo Hoyt e di nuovo contro Dutt & Lethal.

Il 5 giugno Rave prese parte ad un King of the Mountain match che metteva in palio una shot per il titolo del mondo da giocarsi nella successiva edizione di Impact! ed aveva il compito di promuovere la medesima tipologia di incontro che ci sarebbe stato qualche giorno dopo a Slammiversary. Il match fu vinto da Kaz e vide anche la partecipazione di Chris Sabin, Johnny Devine e Curry Man. Per il resto del mese le strade di Rave e della TNA si separarono e Jimmy volò in Giappone dove partecipò ad una serie di eventi della New Japan,dal 31 di maggio, quando sconfisse AKIRA, all’8 giugno, quando fu costretto a cedere alla ankle lock di Koji Kanemoto. In mezzo le vittorie su Tetsuya Naito e Prince Deviti, che gli diedero punti nel Best of the Super Juniors, dove arrivò nella finale del blocco B, in cui però fu sconfitto da Tiger Mask. Da segnalare anche una vittoria e una sconfitta in match a squadre: la prima insieme a Shinsuke Nakamura & Hirooki Goto contro Yuji Nagata, Manabu Nakanishi & Tetsuya Naito, la seconda contro Koji Kanemoto, AKIRA & Ryusuke Taguchi e in tag con Yujiro & Tetsuya Naito. Tornato in TNA dopo la metà di luglio, Rave inanellò una serie di sconfitte, la prima delle quali fu uno squash contro Matt Morgan (che subito dopo sconfisse anche Lance Hoyt che bagnò malamente l’inauguraizone del suo nuovo ring name: Lance Rock), la seconda in un fatal 4 vinto da Consequences Creed e al quale parteciparono anche Johnny Devine e Eric Young (a fine incontro Rave fu anche attaccato da Abyss) e la terza, risalente al 31, in un match a squadre insieme a Lance Rock & Johnny Devine e contro Jay Lethal, Curry Man & Shark Boy. Sconfitte, sempre ad Impact!, anche in agosto, prima con Lance Rock contro Christian Cage & Rhino e poi in singolo contro Curry Man. Alla fine di quel match iniziò il feud con i Prince Justice Brotherhood (Curry Man, Shark Boy & Super Eric), quando la Hemme finse di sedurre Curry Man, fino a che si arrivò al pestaggio del 4 settembre che gli stessi Rock’n’Rave inflissero all’ex Christopher Daniels e al piacevole match del PPV No Surrender, quando i PJB batterono i R’n’R in un 3 vs 3 con schieramento di Curry Man su Christy. In quell’incontro però la prestazione di Rave non fu delle migliori. Nella successiva edizione di Impact! altra vittoria per i PJB contro Petey Williams, Johnny Devine & Jimmy Rave, con Lance Rock che a fine incontro fu protagonista di una rissa con l’arbitro Shane Sewell. Ad ottobre Rave ebbe di nuovo l’onore di partecipare a Bound for Glory, nel frenetico Steel Asylum che assegnava il ruolo di first contender al titolo X-Division, match vinto da Lethal. Rave fu protagonista di una buona prestazione, ma subì anche un tremendo piledriver per mano di Devine che gli procurò qualche problema al collo, ma nulla di grave, tanto che già apparve nei successivi Impact! tapings, quando registrò per Xplosion un tag team match perso, insieme a Lance Hoyt, contro Jay Lethal & Petey Williams.


Aggiornata al mese di Novembre 2008

Realizzazione a cura di Merio "The Butcher" Martinelli