Vero nome: James Ware
Data di nascità: 20 Giugno 19??
Luogo di nascita : Union City, Tennessee
Altezza:178 Cm.
Peso:112 Kg.
Altre identità: Stagger Lee, Sweet Brown Sugar, Skip Young, Black Blue Blazer, The Birdman
Debutto nel PRO: 1978
Finisher:
The Ghostbuster/Birdbuster

Titoli vinti:
NWA Mid-America Television Champion (1980)
AWA Southern Tag-Team Champion (6 volte) con Stan Lane (1), Bobby Eaton (2), Dutch Mantell (1), Norvell Austin (2)
NWA Mid-America Heavyweight Champion (6 volte)
NWA Florida United States Tag-Team Champion (1 volta) con Norvell Austin
USWA Unified World Heavyweight Champion (2)
USWA World Tag-Team Champion (1 volta) con Rex Hargrove


Koko Birdman Ware o, come diceva Dan Peterson, l’uomo (col) pappagallo, in Italia è ancor oggi ricordato come una delle star di Superstars Of Wrestling, una delle gimmick più divertenti ed amate dai bambini. Koko B. Ware (vero nome James Ware) nasce a Union County, Tennessee il 20 giugno di un qualche anno non meglio definito. 178 cm dichiarati (probabilmente la statistica in questo è stata amica), 112 chili di peso, conferivano negli anni ’90 all’Uomo Pappagallo un aspetto piuttosto tozzo e gonfio ma un fisico comunque tonico.

La carriera del giovane Ware inizia nel 1978 nelle zone di Memphis. Le prime affermazioni cominciano ad arrivare nel marzo 1982 con il nome di Sweet Brown Sugar quando, in coppia con Bobby Eaton, conquista il titolo di coppia della AWA Southern, titolo del quale si fregerà per ben sei volte nei primi anni ottanta. Proprio contro lo stesso Eaton, Ware sarà sconfitto l’anno successivo nella finale del torneo per il titolo Mid-America, dopo aver battuto Sabu e Jessie Barr. Ware in questa fase della sua carriera è comunque nella categoria tag-team che Ware dà il meglio di sé. Combatte in Georgia in coppia con Junkyard Dog, battendo gente come Ted DiBiase e Tully Blanchard, piegandosi solo ai leggendari Road Warriors; inizia a fare coppia con Norvell Austin nei “Pretty Young Things”, battendo tra gli altri Rick Rude (il Ravishing della WWF) senza però spiccare ancora il grande salto. Tra il 1983 ed il 1986 diviene per sei volte Heavyweight Champion nella NWA Mid America fino a che non arriva, nel 1986, la chiamata della World Wrestling Federation. Il 15 novembre 1986 Koko B. Ware, l’Uomo Pappagallo, sconfigge il russo Nikolai Volkoff e, dopo una partecipazione in una rumbe vinta da Hercules, entra nella card di Wrestlemania III, dove viene però sconfitto da “The Natural” Butch Reed. Nella successiva Wrestlemania Koko subisce un’altra sconfitta, in coppia col compianto British Bulldog, ad opera di Haku, Tama e Bobby “The Brain” Heenan. Koko Birdman Ware inizia ad essere più presente negli show, anche se le sue prestazioni, se si eccettuano facili vittorie contro jobbers, non sono premiate dal successo. Nel giro di pochi mesi viene sconfitto dai cattivi Ravishing Rick Rude e Mr Perfect  in puntate del Saturday Night Main Event e da Big Boss Man, in due diverse circostanze: a SummerSlam nel 1988 ed alle Survivor Series dello stesso anno, nel match che, combattuto a fianco di Hillbilly Jim, Hercules, Hulk Hogan e “Macho Man” Randy Savage contro le Twin Towers (Big Boss Man ed Akeem), “The Million Dollar Man” Ted Dibiase, Haku e Red Rooster, vede sopravvivere i soli Hogan e Savage, con l’uomo pappagallo schiacciato dal poliziotto di Cobb County. Koko B. Ware partecipa senza fortuna anche alle Rumbe dell ’89 e del ’90. Nel frattempo trova il modo di partecipare vittoriosamente nel corso del primo storico evento della WWF in Inghilterra battendo, dopo l’esordio dell’86 contro Volkoff, un altro caratteristico personaggio russo: Boris Zhukov. A Summerslam, però, Dino Bravo, l’autoproclamato uomo più forte del mondo, lo schiena senza appello, troncando immediatamente la breve serie positiva.

Nella storica edizione di Wrestlemania VI, in uno degli incontri che accompagnavano nella card l’evento principale Hulk Hogan- Ultimate Warrior, viene sottomesso dal granchio rovesciato del modello canadese Rick Martel. Stessa sorte in una puntata del Saturday Night Main Event, quando Sgt. Slaughter, con la guerra del golfo sullo sfondo, lo costringe a cedere al suono dei suoi vibranti tamburi di guerra. La carriera del buon Ware è costellata di scontri contro personaggi cattivi che, grazie alla loro prestanza, riescono spesso a spezzare le ali dell’uomo pappagallo. Tale prerogativa non si smentisce nemmeno nelle Survivor Series del 1990: quella sera un uomo molto cattivo sta per esordire e per la sfortuna dell’Uomo Pappagallo è in squadra contro di lui. Il team di Ware, Dusty Rhodes ed Hart Foundation (Bret “The Hitman” Hart e Jim “The Anvil” Neidhart) si trova di fronte al team da un milione di dollari, composto da Ted DiBiase, Rhythm & Blues (Valentine ed Honky Tonk Man) e un uomo misterioso, che sarebbe stato presentato al momento del combattimento. Purtroppo per Koko quell’uomo è il debuttante The Undertaker e Koko subisce il primo tombstone piledriver della storia. Quella sera, nonostante fosse sopravvissuto il solo Ted DiBiase, si era capito che Ware aveva fronteggiato un avversario che avrebbe mietuto numerose altre vittime. Si può dire che in quelle Survivor Series Koko aveva vissuto la storia in prima fila. Alla Royal Rumbe del 1991 Ware perde dalla giubba rossa canadese “The Mountie” (Jacques Rougeau) mentre in altri due dei “Big Four” , a Wrestlemania VII ed a Summerslam 1991, batte in due differenti dark match Steve Lombardi “The Brooklin Brawler” ed il giapponese Kato. La fine del 1991 segna la fine dell’impegno full time in WWF, tanto che Koko combatte con buon successo nella USWA Mid-South Coliseum e, dopo una buona serie di successi, guadagna all’inizio del 1992 l’opportunità di essere in lizza per il titolo unificato sfidando Kimala. Tale incontro vede vincente Kimala che però, un mese dopo, deve cedere il titolo di campione del mondo unificato USWA all’Uomo Pappagallo. Koko vince anche il successivo rematch ma perde il titolo ancora contro Kimala e non riesce a vincere poi l’ennesima successiva rivincita.

Alla fine del 1992 Ware torna alla WWF e fa coppia stabilmente con Owen Hart, negli “High Energy”, ottenendo un buon riscontro col pubblico (il feeling con le arene non gli è mai mancato) e mettendo in mostra la sua solita velocità in coppia con un wrestler che stava spiccando il grande salto. Alle Survivor Series del 1992, tuttavia, la coppia viene battuta dagli Headshrinkers. Nello stesso periodo, nella seconda metà del 1992, Koko detiene il titolo di campione del mondo unificato USWA per la seconda volta. Nella Rumbe del ’93, come da tradizione, non c’è molta gloria per Koko che però, pochi giorni prima, aveva partecipato (perdendo) ad un altro evento storico: il primo incontro nella storia di Raw, l’11 gennaio 1993, contro uno che poteva essere tranquillamente la sua custodia: l’immenso Yokozuna. Purtroppo anche l’energia della coppia con Owen Hart stava affievolendosi, ed una vittoria contro Iron Mike Sharpe e Glen Ruth non poteva cambiare troppo la situazione. Le ultime apparizioni di Koko B. Ware a Raw avvengono nel marzo del 1993, contro Doink the Clown, che lo piega in entrambe le occasioni. A questo punto le porte della WWF si chiudono e l’Uomo Pappagallo torna a spiegare le sue ali nei cieli della USWA Mid-South Coliseum dove, dopo un paio di mesi passati a guerreggiare con buona fortuna contro Brian Christopher, ottiene il diritto di sfidare i campioni di coppia USWA Steve Doll e Rex King in compagnia di Jerry Lawler. L’assalto non produce esiti positivi ma i due vincono una battaglia reale per tornare a sfidare la coppia campione che però si dimostra ancora una volta troppo ostica per Lawler e Ware.   I titoli di coppia sono però ormai nel mirino dell’Uomo Pappagallo e, aiutato da Rex Hargrove, Ware raggiunge il suo obiettivo battendo, il primo novembre 1993, i campioni Jeff Jarrett e Brian Christopher. La gioia è fin troppo effimera. Una settimana dopo gli ex campioni si riprendono il titolo respingendo i successivi assalti del duo Ware- Hargrove. All’alba del 1994 Ware perde un incontro contro il campione USWA Brian Christopher. Gli ultimi incontri in USWA sono un’altalena di vittorie e sconfitte che non segnano nulla di importante nella carriera di Ware, tanto che, pochi mesi dopo, l’Uomo Pappagallo ricompare in un’ altra federazione: la AWF. In questa federazione Ware non ottiene alcun alloro: partecipa ad una battaglia reale per il titolo assoluto, che finisce nelle mani del vecchio “Matador”, Tito Santana; perde in finale, assieme a Tony Atlas (do you know Saba Simba?) il torneo per l’assegnazione dei titoli di coppia, vinti da Greg Valentine e Tommy Rich. Nella USWA un ultimo, sfortunato, assalto al titolo assoluto (sconfitto da Tex Slazenger) ed una vittoria in un “Hair vs hair match” contro Smokey Mountain Massacre. Poi niente più. Solo una partecipazione, nel 1997, ad uno show della WWF in memoria dello sfortunato Owen Hart, compagno di tag negli High Energy. Ware indossa i panni del “Black” Blue Blazer come estremo omaggio al piccolo Hart.

Le tracce dell’Uomo Pappagallo si perdono nelle pieghe delle piccole storie del wrestling fino a notizie così recenti da risultare quasi inaspettate. Alla fine del 2003 Ware torna sul ring del Mid- South per perdere un match a stipulazione speciale. La sconfitta contro Reggie B. Fine gli costa il doversi travestire da pollastro. Un pappagallo travestito da pollo. Grazie al cielo non se ne trova documentazione fotografica. Nell’ultimo anno Koko combatte sempre nel Mid- South in serate dedicate ai ritorni (Throwback Nights); tra gli altri incontri è bello segnalare quello vinto contro Brian Christopher, avversario di parecchi anni prima.


Realizzazione a cura di Federico "BisbyKing" Basigli