Vero Nome: Lance Hoyt
Altezza: 206 cm
Peso: 132 kg
Data e luogo di nascita: 27 febbraio 1977 a Bearne, Texas
Provenienza: Austin, Texas; annunciato da Dallas, Texas
Allenato da: Solo Fiatala
Debutto nel pro: Luglio 2000
Ring Names: Lance Steel, Breakdown, Shadow, Dallas, Lance Hoyt, Lance Rock
Mosse finali: The Blackout (Inverted crucifix powerbomb); The Texas Towerbomb (Leg
capture one shoulder powerbomb)
Mosse caratteristiche: Choke Slam; Big Boot; Texas Tornado Slam (Fall forward
spinning fireman’s carry facebuster); Vanterminator; Moonsault; Belly2belly,
vertical e german suplex; Backbreaker drop; Neckbreaker; Diving Clothesline;
Superkick; Fallaway Slam; Pumphandle Slam; Sidewalk slam.
Titoli Vinti:
NWA-TNA
World Tag Team Champion w/Kid Kash (2 Volte)
PCW (Professional Championship Wrestling)
World Heavyweight Champion (4 Volte)
PCW Television Champion (3 Volte)
PCW Tag
Team Champion (3 Volte)
Lance Hoyt è un ottimo lottatore messosi in luce innanzi alla platea
internazionale nella Total Non-stop Action dove, tranne rari spiragli, ha
faticato a ritagliarsi quella fetta di fama che probabilmente meritava viste le
sue fattezze, insolite nella federazione di Nashville-Orlando, e la sua spiccata
versatilità atletica.
La sua carriera è cominciata nelle federazioni indipendenti del Texas e prima di
trattare l’esperienza di Hoyt alla TNA è il caso di approfondire le sue radici e
le sue collaborazioni, tuttora in corso, con tali federazioni meno conosciute.
Lance ha iniziato nel circuito indipendente texano nell’estate del 2000 sotto il
nome di Lance Steele e Breakdown, una gimmick nata per caso un giorno in cui
Lance si dimenticò del suo solito attire e fu costretto ad esibirsi con i
vestiti che aveva addosso. Lavorava soprattutto nella Southwest Wrestling
Federation ed era allenato da Solo Fiatala. Assunse poi la gimmick di Shadow,
con la quale diventò famoso nella PCW (Professional Championship Wrestling). Si
trattava di una gimmick da heel oscuro e Lance veniva comparato a the Undertaker
per il personaggio e a Test per il fisico. In PCW formò la stable dei Dark
Circle che si protrasse negli anni sotto diverse forme e con diversi componenti.
Firmato il contratto che lo legava alla TNA, Hoyt si allontanò dalla
federazione, ma vi fece ritorno nel 2005 come Lance “Shadow” Hoyt, continuando a
vincere titoli e ad esserne uno dei lottatori di punta, vanto anche del sito
ufficiale. Più recentemente, nel 2008, Hoyt ha ripreso il solo nome di Shadow,
cambiando anche attire, con l’aggiunta di una maschera, e entrance, che ora
prevede fumo e luci scure. In PCW Hoyt ha avuto l’onore di fare il grande slam,
vincendo ripetute volte il titolo di campione dei pesi massimi, quello
televisivo e quelli di coppia.
Passando in rassegna gli incontri più importanti dell’Hoyt extra-TNA si può
partire dal 10 maggio 2003, quando nella PCW difese con successo il titolo di
campione dei pesi massimi dall’attacco di Chris Germany. Esattamente un anno
dopo, l’8 maggio, vinse un “loser must retire” match contro Jeromy Sage, il
quale però, essendo all’epoca on-air owner della federazione, rovesciò il
risultato e licenziò Shadow, che tornò alla Professional Championship Wrestling
a marzo 2005, quando, in un match tra membri del Dark Circle, in coppia con Tim
Storm ebbe la meglio su Apocalypse & Damien. Solo pochi giorni dopo, il 26
marzo, fece di nuovo suo il titolo di campione heavyweight battendo Steve
DeMarco. Da segnalare l’apparizione di Hoyt, già in TNA come Dallas, il 13
dicembre 2004 alla Night of Appreciation for Sabu, un evento organizzato per
raccogliere fondi per favorire la cure della leggenda hardcore, allora in
cattive condizioni di salute. In quell’occasione perse da Monty Brown in un
match a sorpresa. Tornando al 2005 e alla PCW, il 9 aprile, accompagnato da Tim
Storm e Damien difese con successo la cintura dall’attacco di Brett Anthony e il
30 da quello di Chris Stevens. Il 21 maggio però non gli andò così bene e fu
costretto a passare il testimone a Steve DeMarco. Il 17 dicembre dello stesso
anno fu una data importante, visto che la PCW ospitava un match di cartello che
vedeva opporsi due protagonisti della TNA, ossia lo stesso Hoyt e Monty Brown e
fu l’Alpha Male a prevalere. Hoyt perse il mese successivo da un'altra star di
grande levatura, ossia Charlie Haas, attualmente in WWE. Era il 27 e solo il
giorno dopo Hoyt fu costretto a vedersela con Steve DeMarco in un durissimo
steel cage match dal quale uscì sconfitto. Dopo una capatina alla New Korean Pro
Wrestling, dove non sfruttò contro Riki Passan l’opportunità di diventare il
primo campione della neonata federazione, a marzo si prese la rivincita su
DeMarco costringendolo alla resa in un “i quit” match. Ad aprile volò in Europa,
in Francia, dove affrontò e sconfisse l’italianissimo Red Devil in un 3 way
dance al quale partecipò anche Ares, di provenienza svizzera. A maggio, il 13,
incrociò i pugni e le sedie con una leggenda come Sabu e finì in no-contest e
sempre alla PCW, lo stesso giorno, si alleò col “genocidal” per prevalere nel
main event, un 3 vs 3 tra Shadow, Sabu & Mace Malone contro Apocalypse, Tim
Storm & Damien, gli stessi membri del Dark Circle con cui era stato alleato. Ad
inizio 2007 altri due famosi rivali per Shadow: Shawn Stasiak a gennaio e Rodney
Mack a febbraio, entrambi battuti, il primo via pin, il secondo per squalifica.
Shadow è ancora oggi un membro del roster della PCW.
Passando al Lance Hoyt che tutti conoscono, quello della TNA, esordì nel 2004
sotto il nome di Dallas come guardia del corpo e tag team partner di Kid Kash,
al quale secondo la keyfabe era legato da un rapporto di parentela e con Kash
partecipò e vinse un torneo per l’assegnazione dei vacanti titoli di coppia
battendo Simon Diamond & Sonny Siaki il 24 marzo, Slash & Synn la settimana
successiva e in finale i Triple X (Low Ki & Christopher Daniels). A un mese
dall’esordio, Dallas aveva già conquistato due titoli in TNA, infatti D’Lo Brown
& Apolo conquistarono i titoli battendo Dallas & Kash per squalifica il 14
aprile e li ripersero la settimana successiva, stavolta via pin. Il palmares di
Lance Hoyt nella Total Non-stop Action fino ad oggi non è stato arricchito da
altri allori. Il 28 aprile altro rematch, un “nighstick on a poll” che vide i
campioni confermarsi tali. Iniziò per Kash & Dallas un feud col miglior team
della storia della TNA, gli America’s Most Wanted, e dopo una serie di incontri
in cui Dusty Rhodes sostituì Chris Harris, gli AMW al gran completo rggiunsero i
tag team titles il 4 giugno. Nei giorni successivi Hoyt riuscì a battere AJ
Styles, invischiato in una faida per l’X-division title con Kid Kash, ma
l’improvvisa sospensione dalla federazione di quest’ultimo fece sì che per
Dallas si aprì un periodo buio nel vero senso della parola, visto che fu
relegato a combattere solo nei dark match, finché in agosto la coppia con Kid
Kash non riprese forma e Dallas, col suo “consanguineo” & Monty Brown se la vide
in PPV contro AJ Styles, Ron Killings & Jeff Hardy e perse, come pure nel PPV
della settimana successiva, stavolta in un tag team match col solo Kash e contro
AJ & the Truth. E’ tempo di PPV mensili per la TNA e al primo certo Dallas non
poteva mancare! E’ però un’altra sconfitta, stavolta in un 4 vs 4 facendo
squadra con Kash & the Naturals contro Killings, Johnny B. Badd (alias Marc Mero
in WWE), Eric Watts & Pat Kenney. Era il 7 novembre e tre giorni dopo Dallas
perse di nuovo, sempre con Kid Kash, contro gli arcirivali AMW al Best Damn
Wrestling Show Period, trasmesso in prima serata.
Nei primi giorni del 2005 ad Impact! Kash & Dallas persero da Jeff Hardy & Dusty Rhodes e proprio quest’ultimo, anche membro del booking team, fece abbandonare a Lance Hoyt il nome di battaglia “Dallas” per evitare che si creassero confusioni con Diamond Dallas Page, cosicché Lance Hoyt iniziò a lottare col suo vero nome e subito ottenne una prestigiosa affermazione ad Impact! del 28 gennaio in un tag team match contro Jeff Hardy & Chris Sabin, scalando le classifiche di categoria e riprendendo il feud con gli AMW, dai quali però perse nel 3 vs 3 di Impact! dell’11 febbraio (AMW & Dusty Rhodes vs Lance Hoyt, Kid Kash & Raven) e poi in un match titolato nel PPV Against All Odds il 13 febbraio. Cinque giorni dopo fu testimone ad Impact! dell’approdo in federazione di Trytan, che iniziò una faida col suo avversario Monty Brown (il match tra the Alpha Male e Hoyt finì dunque in no-contest). L’11 marzo una sconfitta in singolo, sempre ad Impact!, da Apolo e il 13 una vittoria di poco conto nel pre-show del PPV Destination-X, in tag con Kash contro i modesti Jerrelle Klark & Cassidy Riley. Proseguendo il feud con Apolo, vinse il 3 vs 3 di Impact! del 15 aprile (Hoyt, Kash & Michael Shane vs Chris Sabin, Apolo & Sonny Siaki) e perse poi il 24 nel primo match del PPV Lockdown. Quel match fu l’ultimo di Chris Candido, suo team partner, che proprio nelle prime fasi lo lasciò da solo a vedersela con Apolo & Siaki causa una brutta frattura alla gamba che necessitò di un intervento chirurgico. L’indimenticabile Chris Candido morì pochi giorni dopo anche a causa del cattivo decorso operatorio. Da solo sul ring, Hoyt sfornò una grande prestazione. Pochi giorni prima Kid Kash aveva abbandonato definitivamente la TNA per approdare in WWE, ma Hoyt, senza il suo storico partner, invece che inabissarsi trovo Abyss e la gloria. Infatti iniziò uno splendente periodo da lottatore in singolo, arrivando fino alla fine in un first contender gauntlet a 10 uomini ad Impact! del 13 maggio e solo il “mostro mascherato” gli impedì di vincere il match. Hoyt s’era comunque guadagnato l’opportunità di partecipare alla 20 men battle royal di Hard Justice (15 maggio), anche questa vinta da Abyss.
Lance intanto era “turnato face” e i fans iniziavano a scandirne il nome durante le sue apparizioni: era scoppiata la Hoytmania! Nonostante la sconfitta pervenuta per mano di Bobby Roode nel successivo PPV Slammiversary (19 giugno), i fan non lo abbandonarono e Lance ottenne una rivincita sul Team Canada battendo Eric Young durante Impact! del primo luglio. La rivalità coi canadesi continuò e a Hoyt si affiancarono i Naturals e insieme batteronoA-1, Eric Young & Bobby Roode l’8 luglio ad Impact!, ma il Team Canada prevalse in PPV a No Surrender. Poco male, visto che nel PPV successivo (Sacrifice, 14 agosto) Lance Hoyt diede vita a quello che forse è da considerarsi il miglior match della sua vita, conclusosi con una sconfitta, ma piena di onore. Lance sul ring contro Abyss sfornò una prestazione incredibile, ricorrendo ad ogni mezzo nel tentaivo di prevalere su the Monster, compresa un’incredibile Vanterminator. In passato i due s’erano già incrociati e la goccia che fece traboccare il vaso fu l’interferenza di Abyss nel match tra Hoyt e David Young del 22 luglio. Hoyt sfidò due settimane dopo Abyss ad affrontarsi in PPV e questo, consigliato dal manager James Mitchell, accettò. Grande coraggio e spavalderia da parte di Hoyt, che così segnò forse quello che sinora è stato il momento più indimenticabile della sua carriera in TNA. Successivamente Hoyt, in coppia con Konnan, partecipò al Chris Candido Cup Tournament, torneo dedicato alla memoria del lottatore recentemente scomparso, e riuscì a superare il primo turno contro Kip James & Petey Williams, non il secondo che ad Impact! del 2 settembre lo vedeva opposto a Sean Waltman & Alex Shelley che vinceranno il torneo acquisendo il diritto ad una shot per i titoli di categoria in PPV, anche se, vergognosamente, in quell’occasione Waltman non si presentò e il suo posto fu preso dal fratello del defunto wrestler. A quello stesso PPV prese parte anche Hoyt, perdendo da Monty Brown & Kip James in coppia con lo stesso Apolo col quale aveva avuto una precedente rivalità e assistito da Siaki. In ottobre Hoyt partecipò a incontri a squadre ad X-plosion ed Impact!, senza particolari successi, come senza successo uscì dal PPV Bound for Glory (23 ottobre), dove però prese parte a due match, un one-on-one contro Monty Brown e un gauntlet per determinare il first contender in cui fu eliminato da Rhino che diventerà campione quella stessa sera battendo Double J. Nell’edizione successiva di Impact! altro capitolo della rivalità con Abyss e altra sconfitta e in novembre, sempre tra X-plosion e Impact!, due vittorie e due sconfitte in match a squadre dove affiancò, tra gli altri, Sabu e Jeff Hardy. A dicembre Hoyt non ebbe grandi possibilità di mettersi in mostra e di poca rilevanza fu la vittoria nel pre-show del PPV Turning Point (11 dicembre) insieme ai Naturals e contro Buck Quartermain, Joe Doering & Jon Bolen, tre jobber.
Iniziò il 2006 e ormai dell’Hoytmania sembrava non esserci più traccia. Lance
Hoyt perse nel pre-show di Final Resolution per mano del Team Canada insieme a
Jay Lethal e Kenny King e di nuovo nell’edizione di Impact! del 21 gennaio,
stavolta in squadra con Ron Killings e Shark Boy. A febbraio un mini-feud con i
Diamond in the Rough (Simon Diamond, Elix Skipper & David Young) battuti ad
X-plosion del 4 febbraio insieme a Shark Boy e Matt Bentley (col quale avrà una
rivalità) e nel pre-show del PPV Against All Odds, stavolta con Shark Boy e
Cassidy Riley. A marzo una vittoria il 4 ad Impact! contro Kenny King e il feud
con Matt Bentley che sembrava promettere bene, la Hoytmania stava quasi per
tornare ed invece, dopo la vittoria a Destination-X dell’11 marzo, Hoyt
scomparve per diversi mesi dal ring esagonale.
Il ritorno su un importante palcoscenico avvenne durante il PPV settembrino No
Surrender, dove in coppia con Ron Killings partecipò alla triple chance tag team
battle royal dalla quale fu però eliminato per primo. Continuò a far coppia con
the Truth e insieme batterono ad Impact! Bentley & Kazarian. Hoyt pareva tornato
in grande spolvero, tanto da battere, anche se solo per squalifica, il campione
del mondo Jeff Jarrett ad Impact! del 28 settembre in un non-title match. Hoyt
sembrava rilanciarsi alla grande: ad ottobre subito una vittoria in tag con
Killings ad Impact! contro Skipper & David Young, poi la mancata partecipazione
a Bound for Glory, l’evento più importante dell’anno, dove prese parte solamente
al pre-show perdendo da Bobby Roode, ma in seguito arrivò la straordinaria
prestazione al torneo “Fight for the Right” che dava l’opportunità di sfidare a
Genesis il campione in carica Sting. A Impact! del 26 ottobre Hoyt, partito
sfavoritissimo, passò il primo turno entrando sul ring per settimo in una
reverse battle royal ed anche il secondo, rimanendo sul ring da solo con
l’avversario di sempre, Abyss. Il pubblico ricominciò ad intonare il suo nome e
Hoyt in cambio fu autore di una prova da incornice, ma non fu abbastanza per
aver la meglio su “the Monster”, che uscì ancora una volta vincitore e che in
seguito riuscì anche a strappare il titolo a Sting. Ad inizio novembre ebbe la
possibilità di rientrare in corsa nel torneo, ma il suo “compagno” Ron Killings
glielo impedì battendolo, comunque i due si ritrovarono l’uno accanto all’altro
in PPV il 19 novembre per vincere contro Alex Shelley & Austin Starr. A dicembre
solo un’affermazione in coppia con Killings contro i Seratonin nel pre-show di
Turning Point , prima che il duo, ormai senza più sbocchi, si sfaldasse.
Il 2007 iniziò con una vittoria in un altro pre-show, quello di Final Resolution, contro Chase Stevens, ma di nuovo l’Hoytmania s’era perduta e ormai Hoyt non riscuoteva più il successo di un tempo. Sconfitto da James Storm il 18 gennaio ad Impact!, Hoyt iniziò a febbraio una faida che coinvolgeva i giocatori di baseball A.J. Pierzenski, Dale Torborg e David Eckstein. Quest’ultimo era al suo angolo quando durante Against All Odds Hoyt ebbe la meglio su Torborg accompagnato da Pierzenski. A fine mese Hoyt si ritrovò nel ruolo di bodyguard e occasionalmente compagno di tag dei Voodoo Kin Mafia (Kip & BG James) perdendo contro il Team Canada e poi, a marzo, vincendo contro i Serotonin. I VKM iniziarono un feud contro Basham & Damaja e Hoyt si trovò a sostituire BG James ad Impact! del 24 maggio, ma perse in coppia con Kip. Il 17 del mese successivo, durante il PPV Slammiversary, la resa dei conti tra i due team che vide prevalere i VKM, i quali a fine match cercarono di attaccare Christy Hemme, manageressa di Basham & Damaja, ma Hoyt la difese e i due si baciarono, iniziando una relazione on-screen. Hoyt, con la Hemme al suo fianco, era tornato ad essere un heel. La compagnia della rossa non lo aiutò però a raggiungere risultati importanti, visto che a luglio durante Impact! perse contro l’avversario di sempre Abyss (in un match meno bello rispetto ai precedenti) e poi dall’ex-collega Kip James. Nel PPV di luglio Victory Road fece solo una comparsata a fianco della rossa e di Damaja & Basham che persero dai VKM.
Con il neo-arrivo in federazione di Jimmy Rave, ottimo atleta della Ring of Honor, Hoyt formò un team che aveva come manageressa Christy Hemme e che in seguito prese il nome di Rock‘n’Rave Infection. I tre inscenavano una strampalata rock band entrando sul ring con le chitarre del videogioco “guitar hero” e con la Hemme che cantava stonando. La loro prima grande occasione di mettersi in mostra fu durante il PPV No Surrender del 2007, in un tag team gauntlet match, che fu vinto da AJ Styles & Tomko e il 27 di quel mese ad Impact! persero da Chris Sabin & Alex Shelley. Il 4 ottobre sia Hoyt che Rave parteciparono ad un gauntlet match a 10 uomini vinto da Eric Young e nel PPV Bound for Glory del 14 ottobre Hoyt riuscì, nel corso di una reverse battle royal, a qualificarsi per il secondo turno del fight for the right tournament, ma nell’edizione successiva di Impact! perse per mano di Kaz venendo eliminato dal torneo. A metà novembre il team ottenne ad Impact! una grande vittoria contro i LAX e a dicembre, durante Final Resolution, parteciparono alla prima feast or fired battle royal, con in palio diverse title shot, ma senza ottenerne alcuna. A fine anno persero da Scott Steiner, Booker-T e i LAX e in squadra con James Storm e Robert Roode in un Christmas Chaos cage match.
Tra la fine del 2007 e l’inizio del 2008 si sviluppò dunque il feud tra LAX e Rock’n’Rave Infection che fu anche il pretesto per l’esordio in TNA di Salinas. Dopo aver partecipato il 3 gennaio ad un gauntlet match a coppie vinto dai Motorcity Machine Guns, se la videro a Final Resolution contro il team latino dal quale vennero battuti. Stessa sorte anche nell’edizione successiva di Impact!. Dopo aver perso un altro scontro con Abyss arrivò per Hoyt insieme al suo compagno di tag anche la sconfitta contro Tiger Mask & Curry Man, ma a fine mese si riscattarono con una prestigiosa vittoria su Petey Williams & Scott Steiner, che ebbero degli screzi tra loro. A febbraio una sconfitta ancora contro Curry Man stavolta in tag con Shark Boy, mentre ad inizio marzo Hoyt partecipò ad una battle royal che dava la possibilità di cambiare la stipulazione del proprio match per il successivo PPV, ma a vincere anche stavolta fu Curry Man e dunque a Destination-X Hoyt & Rave si trovarono a combattere per ottenere il posto di first contender di categoria contro i MCMG e i LAX, ma anche stavolta prevalsero questi ultimi. La Rock’n’Rave si prese una piccola rivincita nella successiva edizione di Impact! battendo i Latin American Xchange in un match intergender che vedeva anche la partecipazione di Salinas e della Hemme. Ad aprile si allearono ai bizzarri Rellik & Black Reign, ma persero ancora dai LAX accompagnati dai MCMG, poi a Lockdown presero parte al primo cuffed in the cage match, vinto da Eric Young. Il primo maggio ebbero ad Impact! l’opportunità di qualificarsi per il deuce wild tournament (poi vinto durante Sacrifice dai LAX), ma persero da Super Eric & AJ Styles. In quel mese altre due sconfitte ad Impact! contro Lethal & Dutt, la prima delle quali in un 3 vs 3 che vedeva la partecipazione tra i vincitori anche di Kaz e tra i perdenti quella di Johnny Divine. Giugno iniziò con un’altra sconfitta in un 3 vs 3 per mano dei LAX accompagnati da Matt Morgan mentre a fare squadra con i Rock’n’Rave c’era BG James. Successivamente la Rock’n’Rave Infection, con l’inizio del World-X Cup tournament, non trovò più molto spazio on-screen, fino al 17 luglio quando Matt Morgn battè in sequenza Jimmy Rave e Lance Hoyt, che per la prima volta venne presentato come Lance Rock. Certo, non un battesimo fortunato per il suo nuovo nome di battaglia.
Realizzazione a cura di Merio "The Butcher" Martinelli
Aggiornata al mese di Agosto 2008