Vero nome: Franklin Roberto
Lashley
Data di nascita: 16 luglio 1976
Luogo di nascita: Junction
City, Kansas
Altezza: circa 1.92 m
Peso: circa 135 kg
Soprannome: The Real Deal
Altre identità: Blaster
Lashley (OVW)
Mosse finali: Dominator,
Spear.
Altre mosse
tipiche: Running Powerslam, Belly to belly Suplex, Front Powerslam
Titoli
Vinti:
- WWE United States Championship
- ECW World Heavyweight Championship
Franklin Roberto Lashley nasce il 16 luglio 1976 a Junction City, in Kansas. In giovane età frequenta il Missouri Valley College e riesce a imporsi consecutivamente, tra il 1996 e il 1998, in tre campionati nazionali di wrestling. Nel 1997 e nel 1998 si laurea inoltre NAIA National Wrestling Champion. Concluso il college decide di entrare a far parte nelle forze armate, continuando comunque a praticare il wrestling come attività amatoriale.
Il 2003 è l’anno della svolta in positivo per Lashley: una volta lasciato l’esercito firma, infatti, nel mese di novembre, un contratto di sviluppo con la WWE e viene così assegnato, con il nome di Blaster Lashley, alla Ohio Valley Wrestling per allenarsi in attesa di poter debuttare nel main roster. La prima vittoria di un certo peso arriva il 27 gennaio 2005, quando sconfigge Ken Doane, che poi sarebbe diventato semplicemente Kenny, il leader della Spirit Squad. Successivamente Lashley entra nella stable di heel guidata da Kenny Bolin e composta anche dallo stesso Ken Doane e da Mike Mondo, altro futuro membro della Spirit Squad. Il 2 marzo Blaster Lashley, accompagnato da Kenny Bolin, ha la meglio su Robert Fury. Nei mesi successivi il lottatore di colore viene spesso aggregato agli house shows di Raw, dove combatte contro Val Venis, ma, nel frattempo, continua a lottare anche alla OVW. Il 16 maggio Lashley si impone su un jobber in un dark match prima che abbia inizio la normale puntata di Raw, mentre la sera successiva, alla OVW, ha la meglio su Seth Skyfire. Il 31 maggio Blaster Lashley viene sconfitto per squalifica da Seven –l’attuale Kevin Thorn della ECW- ma si riscatta pochi giorni dopo, quando riesce a batterlo grazie al prezioso aiuto di Kenny Bolin. Il 6 giugno Lashley è ancora impegnato in un dark match a Raw e questa volta a fare le spese della sua potenza è Trevor Rhodes, famoso in WWE come Trevor Murdoch. L’1 luglio, a OVW Six Flags, il team di Kenny Bolin, formato da Blaster Lashley, Ken Doane e Mike Mondo, viene sconfitto dal team OVW, guidato da Jim Cornette e composto da Elijah Burke, Brent Albright e Nick Dinsmore, il quale in quel periodo interpretava già sugli schermi di Raw la gimmick di Eugene. Il 4 agosto, in un dark match precedente all’edizione di SmackDown, Lashley fa coppia con l’ex campione ROH CM Punk, per avere la meglio su Garrison Cade e Trevor Rhodes. Il 10 agosto Blaster Lashley e Ken Doane vengono battuti da Nick Nemeth e Chris Cage: iniziano così a nascere degli attriti tra il wrestler originario del Kansas e gli altri membri del gruppo. Una settimana più tardi, infatti, Lashley si rifiuta di aiutare Doane nel match che lo vedeva opposto proprio a Nick Nemeth, ma, una volta giunto sul ring, lo avvantaggia involontariamente, permettendogli così di conservare l’OVW Television Title. Pochi giorni dopo, in un dark match prima di SmackDown, Blaster Lashley sconfigge il campione OVW, e altro futuro membro della Spirit Squad, Johnny Jeter; il 24 agosto, invece, ha la meglio in un incontro brevissimo su Osama, che poi sarà conosciuto in WWE come Armando Alejandro Estrada.
Nelle settimane successive Lashley colleziona buone vittorie alla OVW, come quelle contro Robert Fury e Sheik Daivari e inoltre, finalmente, si stacca dalla stable di Kenny Bolin, passando così al ruolo di face. Il 23 settembre è il gran giorno del debutto a SmackDown con il nome di Bobby Lashley: il primo incontro, che lo vede imporsi facilmente su Simon Dean, suscita un’ottima impressione nel pubblico. La puntata seguente ottiene un’altra netta affermazione ai danni di un jobber e, inoltre, viene sfidato da Simon Dean per un match a No Mercy. In queste settimane, pur avendo già compiuto il suo esordio a SmackDown, Bobby continua a lottare anche alla OVW: qui l’1 ottobre, in coppia con Seven, batte Johnny Jeter e Da Beast, mentre, quattro giorni dopo, ha la meglio su The Boogeyman. A No Mercy Bobby Lashley spazza via agevolmente Simon Dean e per stipulazione, costringe l’avversario, maniaco delle diete, a mangiare ben venti Cheeseburgers. Il 12 ottobre, alla OVW, Bobby Lashley e Brent Albright vengono sconfitti da Dean Visk e Ken Doane in un Texas Tornado No-Dq match, mentre la settimana successiva Bobby si impone in un incontro uno contro uno proprio su Dean Visk. A SmackDown, intanto, arrivano altre due nette vittorie, rispettivamente ai danni di Nunzio e Vito. Il 26 ottobre Bobby Lashley affronta Ken Doane con in palio l’OVW Television Title, ma non riesce a impossessarsi della cintura; si rifà però pochi giorni dopo a SmackDown, quando, sconfiggendo Orlando Jordan, conquista un posto nel team dello show blu alle Survivor Series. Il 21 novembre i lottatori che compongono la squadra di SmackDown si presentano a Raw per fronteggiare il team avversario: la giornata non è però delle migliori per Bobby, che, sul finire dello show, subisce una doppia Chokeslam da Kane e The Big Show. Dopo un’altra convincente affermazione su Orlando Jordan, Bobby Lashley si presenta alle Survivor Series, insieme a Batista, Randy Orton, Rey Mysterio e JBL, per affrontare la squadra di Raw, composta da Shawn Michaels, Kane, The Big Show, Carlito e Chris Masters. Lashley, pagando la sua inesperienza, è purtroppo il primo eliminato della contesa, ma la vittoria va comunque al team di SmackDown, grazie a Randy Orton.
Dopo le Series, comunque, la serie positiva di Bobby negli incontri singoli continua: nelle successive puntate di SmackDown, infatti, sconfigge nell’ordine Sylvan, William Regal e Paul Burchill. Il 16 dicembre, ad Armageddon, supera addirittura gli stessi Regal e Burchill in un Handicap match, senza neppure troppa fatica. Due settimane dopo, invece, nel suo ultimo incontro del 2005, ha nuovamente la meglio su Sylvan. Nella prima edizione di SmackDown del nuovo anno Bobby Lashley effettua un breve promo, dichiarando che avrebbe partecipato alla Royal Rumble e dicendosi molto fiducioso delle sue possibilità di vittoria. Una settimana dopo viene inserito in una 20-Men Battle Royal, con in palio il titolo del mondo appena reso vacante da Batista: la prestazione di Bobby è buona ma non abbastanza per conquistare la cintura, che va invece a Kurt Angle. Nell’edizione successiva di SmackDown arriva la prima vittoria di un certo spessore per Bobby Lashley: riesce infatti a sconfiggere nientemeno che l’ex campione WWE John Bradshaw Layfield, grazie anche a un’interferenza di The Boogeyman. Il 29 gennaio si tiene la Royal Rumble: Lashley entra col numero 8 e, dopo qualche minuto in cui sembra poter disporre degli avversari, si fa sorprendere da Kane e The Big Show, i quali lo colpiscono con una doppia Chokeslam e successivamente lo eliminano. Nell’edizione successiva di SmackDown Bobby Lashley ha la meglio sui Dicks in un Handicap match, ma, immediatamente dopo la fine dell’incontro, viene colpito da JBL con una potentissima Clothesline From Hell: viene così sancito un match tra i due per No Way Out. Il 17 febbraio Finlay e JBL battono Lashley e Chris Benoit e pochi giorni dopo, al ppv, proprio Finlay è decisivo con la sua interferenza per la vittoria del miliardario texano ai danni di Bobby, che perde così la sua imbattibilità nei match uno contro uno. Il lottatore di colore inizia così una durissima rivalità (che avrebbe meritato di sfociare in un incontro in pay per view) con l’esperto irlandese: i due si affrontano una prima volta nella puntata del 3 marzo, ma la contesa termina con una doppia squalifica.
La settimana successiva si tiene la rivincita, con il vincitore che, inoltre, si sarebbe garantito l’accesso al Money in the Bank Ladder match previsto per Wrestlemania 22. Anche in questa occasione l’incontro termina però in No Contest, con i due rivali che proseguono la rissa anche nel parcheggio, dove Lashley, accecato dalla rabbia, rovescia addirittura un’automobile. Il 17 marzo Finlay e Bobby Lashley si affrontano nuovamente, questa volta in un Lumberjack match: a vincere, seppur in modo scorretto, è l’irlandese, che così si qualifica per la speciale contesa a sei di Wrestlemania. Bobby, tuttavia, non abbandona la speranza di partecipare alle Showcase of the Immortals e fa bene, perché la settimana seguente, imponendosi in una Last Chance Battle Royal, conquista anche per se stesso un posto nello spettacolare incontro con la scala. A Wrestlemania 22, però, Bobby Lashley mostra tutti i suoi limiti, data anche la sua stazza imponente, nell’uso delle scale: la sua prestazione non è quindi tra quelle da ricordare e non lo conduce alla vittoria, che va invece a Rob Van Dam. Nelle settimane successive il General Manager di SmackDown Theodore Long annuncia il ritorno in vita di un antico trofeo: il King of the Ring. Bobby Lashley fa naturalmente parte degli otto lottatori che partecipano alla competizione: il 14 aprile Booker T, altro pretendente alla vittoria, si presenta sul ring proclamandosi come sicuro vincitore e, per tutta risposta, Lashley lo stende con una Spear. Una settimana dopo Bobby, insieme a Chris Benoit, sconfigge Finlay e Orlando Jordan, mentre, il 28 aprile, batte per Count Out Mark Henry, avanzando così nel King of the Ring. Due settimane dopo affronta Finlay in semifinale e, dopo un incontro durissimo, lo colpisce con una potente Spear, che gli permette di effettuare lo schienamento decisivo. A Judgment Day, nella finale, Bobby Lashley si trova di fronte Booker T: a prevalere è, però, l’ex pluricampione WCW, aiutato anche dall’interferenza del solito Finlay.
Nella puntata di SmackDown successiva a questa sconfitta Lashley riesce però a riscattarsi pienamente, battendo JBL e conquistando così il WWE United States Title, suo primo alloro nella federazione di Stamford. Bobby non ha però digerito la sconfitta sporca patita a Judgment Day e così, nelle settimane seguenti, prosegue il feud con Booker T, divenuto nel frattempo King Booker. Il 2 giugno, nel main event della puntata, Bobby Lashley si impone su King Booker, ma, al termine dell’incontro, viene attaccato da William Regal e Finlay e successivamente costretto a baciare i piedi del “re di SmackDown”. Pochi giorni dopo, allo speciale WWE vs ECW, Lashley partecipa a una Battle Royal a venti uomini vinta da The Big Show, mentre, il 9 giugno, lotta eccezionalmente alla Deep South Wrestling, sconfiggendo King Booker e conservando così la cintura degli Stati Uniti. Il 16 giugno, a SmackDown, Bobby Lashley batte King Booker, nonostante un infortunio al ginocchio. La settimana successiva i due si affrontano nuovamente e questa volta è l’ex atleta WCW a imporsi, seppur solamente per squalifica. Theodore Long, per chiudere definitivamente i conti tra i due rivali, decide di sancire uno Steel Cage match per la puntata del 30 giugno. L’incontro viene vinto proprio da Lashley, che la settimana seguente prosegue il suo ottimo momento sconfiggendo il campione dei pesi leggeri Gregory Helms. Il 14 luglio però arriva per Bobby una grande delusione: perde infatti il titolo degli Stati Uniti a favore del suo storico nemico Finlay. Solo una sera dopo, a Saturday Night’s Main Event, Lashley fa squadra con Batista e Rey Mysterio per sconfiggere lo stesso Finlay, King Booker e Mark Henry. A Great American Bash Bobby Lashley dovrebbe affrontare Finlay e William Regal, ma all’ultimo momento viene escluso dalla card, a causa di un troppo elevato livello di enzimi nel fegato. Il suo ritorno a SmackDown avviene il 4 agosto, quando attacca sia Finlay sia William Regal, i quali stavano disputando un incontro tra loro. Il 18 agosto Bobby ha l’occasione di riconquistare il titolo degli Stati Uniti, ma riesce a sconfiggere Finlay solamente per squalifica. La settimana successiva fa coppia con Batista per sconfiggere King Booker e Finlay, mentre il 25 agosto ha un'altra opportunità di riconquistare la cintura, questa volta in un Triple Threat match in cui viene inserito anche Ken Kennedy. E’proprio Mr.Kennedy che a sorpresa riesce a imporsi, schienando Lashley con un Roll Up e regalandogli così un’altra delusione.
Abbandonata la lotta allo U.S.Title Bobby Lashley l’8 settembre sconfigge William Regal, mentre nell’edizione seguente di SmackDown batte Finlay per squalifica, conquistando una title shot addirittura per il World Heavyweight Title detenuto da King Booker. Il 29 settembre Lashley fa team con Batista e col campione WWE John Cena per sconfiggere Finlay, King Booker e William Regal. Nell’edizione di SmackDown precedente a No Mercy sia King Booker sia Bobby Lashley hanno l’opportunità di scegliere l’avversario del nemico: Lashley seleziona Finlay che a sorpresa riesce a battere il campione del mondo; King Booker invece opta incredibilmente per Batista, ma il match tra The Animal e The Real Deal termina in No Contest a causa dell’intervento proprio di King Booker e Finlay. Theodore Long, stanco delle continue scaramucce tra questi quattro lottatori, decide di trasformare il main event di No Mercy in un Fatal Four Way, aggiungendovi quindi anche Batista e Finlay. Al ppv King Booker riesce a conservare la cintura, approfittando del lavoro sporco di Batista che precedentemente aveva tramortito Finlay. Il 9 ottobre, eccezionalmente ospitati a Raw per una notte, Bobby Lashley, Batista e Rey Mysterio sconfiggono Chavo Guerrero, Finlay e King Booker. Pochi giorni dopo, invece, a SmackDown, Batista ha la meglio in un 3 Way match su Lashley e Finlay, guadagnandosi così una title shot. Il 27 ottobre Bobby Lashley e Tatanka vengono battuti dalla coppia inglese formata da William Regal e Dave Taylor: il wrestler di origine indiane non gradisce la sconfitta e in un impeto d’ira attacca addirittura Lashley. La settimana seguente, dopo la vittoria di Bobby su Jamie Noble, lo stesso Tatanka si presenta a bordo ring, rilasciando dichiarazioni bellicose. Il feud però è assolutamente privo di sbocchi e così viene giustamente abbandonato. Il 10 novembre Bobby Lashley ha l’opportunità di affrontare King Booker con il World Heavyweight Title in palio: il re sfrutta però l’aiuto della moglie Sharmell e si impone in modo scorretto.
Quando pare che la sua carriera sia in una fase di stallo Lashley si rilancia alla grande passando a sorpresa alla ECW: nella puntata di ECW on Sci-Fi del 14 novembre stende Hardcore Holly e firma al suo posto il contratto che gli garantisce la partecipazione all’Extreme Elimination Chamber previsto per December to Dismember. La settimana successiva dà una grande dimostrazione di forza sbarazzandosi agevolmente di Matt Striker. Il 26 novembre Bobby Lashley partecipa alle Survivor Series e viene inserito nel team guidato dal campione WWE John Cena, e composto anche da Sabu, Rob Van Dam e Kane. A loro si oppone la squadra del campione ECW The Big Show, comprendente anche Test, Umaga, Finlay e MVP. L’incontro è un trionfo per Lashley che, insieme a John Cena, è l’unico sopravvissuto e dà quindi la vittoria al suo team. Due giorni dopo, alla puntata settimanale dell’ECW, Bobby Lashley batte per squalifica The Big Show, venendo però malmenato al termine dell’incontro. A December to Dismember va dunque in scena l’Extreme Elimination Chamber che vede in gara -oltre naturalmente a Lashley e al campione The Big Show- Rob Van Dam, Test, CM Punk e Hardcore Holly, il quale sostituisce in extremis Sabu. Il ppv si rivela uno dei più brutti degli ultimi anni e il main event non salva certamente lo spettacolo: al termine di un incontro inferiore alle aspettative Bobby Lashley riesce comunque a colpire The Big Show con una Spear e a schienarlo, laureandosi così nuovo ECW World Heavyweight Champion. Due giorni dopo Bobby sconfigge nuovamente The Big Show, sollevandolo con un’impressionante prova di forza e decretando la fine della carriera del gigante, che si assenterà dalle scene dopo questo incontro. Il 12 dicembre Lashley sconfigge in un Handicap Match la security dell’ex boss ECW Paul Heyman, mentre la settimana successiva si sbarazza di Renè Dupree. Nella puntata del 19 dicembre viene inoltre annunciato il risultato di un sondaggio che chiedeva ai tifosi chi avrebbero voluto come primo sfidante: a ottenere il maggior numero di preferenze è Rob Van Dam, che dunque sfiderà a breve The Real Deal con la cintura in palio.
Bobby riuscirà a resistere all’assalto al titolo da parte di Van Dam e, subito dopo, agli inizi del 2007, ecco farsi avanti un altro temibile avversario: Test. Il biondo atleta statunitense, infatti, sfiderà il nostro Bobby in un match titolato in occasione della Royal Rumble (28 Gennaio 2007). Lashley riuscirà a conservare il titolo vincendo il match via count-out. Lashley continuerà, indefesso, a difendere il suo titolo nei vari TV Shows e PPV dagli assalti di Hardcore Holly e Mr. Kennedy (quest’ultimo vincerà in occasione di No Way Out, il18 Febbraio, ma solo per DQ: il titolo, quindi, resta alla vita dell’atleta afro-americano). Subito dopo, per il nostro Bobby si apre un altro scenario per capire il quale, però, dobbiamo fare un piccolo passo indietro. Ad inizio 2007, Vince McMahon ed il milionario Donald Trump cominciano un feud che, in un primo momento, sembra dover culminare in un match tra i due in occasione di Wrestlemania 23. Tuttavia, i due si accordano poco dopo: ognuno sceglierà un suo “rappresentante” che lotterà contro il rappresentante dell’altro nello showcase of the immortals in un Hair Vs. Hair Match: se a perdere sarà il rappresentante di Vince, Donald Trump dovrà tagliare i capelli, a zero, al boss della WWE; se a perdere sarà il rappresentante di Donald Trump, sarà Vince McMahon a rasare a zero il nemico milionario. Nella faida che è passata alla storia come la “Battle of the Billionaires” e che ha avuto una fortissima eco nelle TV di tutto il mondo, il rappresentante di Vince McMahon sarà Umaga, mentre il rappresentante di Trump sarà proprio il “Real Deal” Bobby Lashley. In quel di Wrestlemania, dopo un match piuttosto violento, è proprio Lashley ad aggiudicarsi la vittoria a seguito di una Spear sul samoano e ad aiutare, poi, Donald Trump a rasare a zero “l’acerrimo nemico” Vince McMahon. Bobby pagherà, poco dopo, la sua alleanza con Donald Trump a discapito di Vince McMahon visto che quest’ultimo utilizzerà tutto il suo potere per mettere il bastone tra le ruote al nostro Lashley. The Real Deal, infatti, comincia proprio un feud con il patron della WWE. Un primo scontro tra i due in PPV si avrà qualche settimana dopo, in quel di Backlash (29 Aprile): Bobby, infatti, è protagonista di un Handicap Match valido per il suo ECW Title contro Vince McMahon, Shane McMahon ed Umaga. Lashley si batte duramente, ma alla fine è costretto a soccombere alla superiorità numerica degli avversari: Vince, infatti, lo schiena e diventa il nuovo ECW Champion (il Boss, però, ha poco merito in questa vittoria, visto che ha solo schienato Bobby: la maggior parte del “lavoro sporco” è stata fatta da Umaga, soprattutto, e da Shane). E’ forte il disappunto dell’atleta di colore ed il feud, ovviamente, è ben lungi dal finire: il re-match, nella stessa identica modalità, è fissato per il PPV successivo, ovvero Judgment Day (20 Maggio). Stessi protagonisti, scenario diverso, location diversa, PPV diverso e risultato parzialmente diverso: a portarsi a casa il match, infatti, è stavolta Lashley schienando Shane O’Mac dopo una potente dominator. Tuttavia, proprio per non aver schienato il campione Vince McMahon, il titolo non cambia padrone e resta alla vita del Chairman WWE. Il feud tra Lashley e Vince McMahon, dopo una piccola parentesi in quel di “Saturday Night Main Event” (con un Arm-Wrestling Match tra Bobby e Mark Henry, sostituto di Vince McMahon, che finisce in No Contest), si conclude in occasione di One Night Stand (03 Giugno): per l’occasione, infatti, ci sarà uno Street Fight Match risolutivo tra i due, con in palio l’ECW Title ancora detenuto dal patron WWE (Vince, comunque, ha furbamente scelto questa tipologia di match perché consente ai suoi “adepti” di intervenire nella contesa per attaccare Lashley). Nonostante le prevedibili interferenze dei soliti Shane McMahon ed Umaga, a vincere la contesa è proprio Bobby Lashley che conquista per la seconda volta in carriera l’ECW Title (è il primo, in WWE, a conquistare per due volte questo titolo).
Archiviato il feud con Vince McMahon e company, è tempo di Draft: nella puntata di Raw del 11 Giugno, infatti, l’ECW Champion Bobby Lashley viene draftato nel roster di Raw e viene privato del suo titolo (che sarà conquistato, due settimane più tardi, da John Morrison). Anche nel roster principale della WWE, comunque, Bobby non fa brutte figure e si mette subito in mostra: sarà uno dei protagonisti, infatti, del 5-Way Match per il WWE Title detenuto da John Cena che si terrà a Vengeance - Night of Champions (24 Giugno). Sarà proprio il campione, però, a riconfermarsi tale rendendo vano l’assalto di Lashley, Orton, King Booker e Mick Foley. Bobby non si abbatte ed ha subito un’occasione per riscattarsi: il Beat The Clock Challenge. Una sorta di torneo, che si disputa a Raw, che consente a colui che batte il suo avversario nel minor tempo di ottenere una Title Show per il WWE Title. A vincere il Beat The Clock, sconfiggendo Shelton Benjamin in 4 minuti precisi nella puntata di Raw del 02 Luglio 2007, è proprio Lashley che dovrà vedersela, quindi, con Cena, titolo WWE in palio, a Great American Bash (22 Luglio). L’assalto, però, sarà vana: Cena schiererà Lashley e resterà campione. Otto giorni dopo, in quel di Raw, Lashley è impegnato in un match contro Mr. Kennedy durante il quale si infortunia ed è costretto ad un’operazione chirurgica (in realtà le cose non stanno esattamente cosi: Lashley era infortunato già da qualche mese e si trascinava il problema) che lo tiene lontano dal ring fino alla fine dell’anno. Quando il suo ritorno in WWE sembrava ormai cosa fatta, lo stesso lottatore annuncia di aver lasciato la federazione per alcune circostanze che non erano sotto il suo controllo (04 Febbraio 2008). Nello stesso comunicato, Lashley annuncia la sua intenzione di cominciare ad allenarsi per debuttare nelle Mixed Martial Arts.
Dopo aver lasciato la federazione di Stanford, in un primo momento Lashley resta nel mondo del wrestling facendo un’apparizione nella AAA (federazione messicana) ed una nella WWC. Nel Dicembre 2008 (precisamente il 13), poi, Bobby cambia strada e fa il suo debutto nelle MMA sconfiggendo Joshua Franklin dopo 105 secondi. Il suo secondo incontro nelle MMA, con conseguente vittoria ai danni di Jason Guida, è datato 21 Marzo 2009. Proprio in questo periodo, però, giunge una notizia inaspettata, visto che Bobby sembrava decisamente orientato ad abbandonare il wrestling a favore di questa sua nuova passione: Lashley firma per la TNA! Debutta nella federazione di Orlando al PPV Lockdown (il 19 Aprile 2009) facendo una semplice apparizione nel match che vedeva opposti il Team Angle ed il Team Jarrett. Prenderà parte anche alla puntata di iMPACT! immediatamente post Pay Per View ammiccando alla compagine heel. Soltanto qualche mese dopo (a metà Luglio), però, la TNA ufficializzerà le messa sotto contratto dell’atleta di colore (nel periodo tra la sua apparizione ad iMPACT! e l’effettiva firma sul contratto Bobby lotterà due incontri nelle MMA, entrambi vittoriosi, contro Mike Cook e Bob Sapp, portando il suo record in MMA a 4 vittorie e 0 sconfitte). Otto giorni dopo la firma del contratto, Bobby, nel corso di una puntata di iMPACT!, verrà introdotto dall’heel Kurt Angle nella Main Event Mafia. Tuttavia, a fine serata, lo stesso Lashley, che in un primo momento aveva finto di esser d’accordo, ha colpito l’eroe olimpico turnando, dunque, a face. Il debutto sul ring a 6 lati è per la settimana successiva, sempre ad iMPACT!, quando Bobby, in coppia con Mick Foley, sconfiggerà proprio Kurt Angle (in coppia con Kevin Nash). La sua carriera in TNA, tuttavia, non sarà mai troppo costante: per vederlo lottare in PPV, infatti, si dovrà aspettare No Surrender, il 20 Settembre 2009. Nell’occasione Lashley sconfiggerà Rhino. Archiviata la pratica Rhino, un nuovo rivale è già pronto per Bobby Lashley: si tratta di Samoa Joe. L’atleta samoano, infatti, attacca l’atleta di colore nella puntata di iMPACT! del 01 Ottobre che poi, la settimana successiva, si prenderà la sua vendetta attaccando Joe impegnato in un match valido per il titolo X-Division contro Amazing Red. La resa dei conti è stabilita per Bound For Glory (18 Ottobre 2009) in un Sub-mission Match: a vincere, ancora una volta, sarà il nostro Bobby. L’imbattuto Bobby, però, resterà tale ancora per poco. In occasione di Turning Point, infatti, il 15 Novembre, in un No Dq – Falls Count Anywhere Match, Lashley sarà sconfitto da Scott Steiner. Da questa sconfitta in avanti, il destino di Lashley sembra chiaro: diverse news, infatti, parlano di una volontà dell’atleta di abbandonare il mondo del wrestling a favore delle MMA. Lo stesso Bobby, poi, in alcune interviste confermerà il tutto. Le strade dell’atleta e della dirigenza, dunque, sembrano essere diametralmente opposte. Con alcuni nuovi arrivi in dirigenza (Bischoff ed Hogan), la situazione precipita. In diverse occasioni pubbliche, infatti, Hulk ha detto di voler chiarire la posizione di Lashley, perché non gli piace questo atteggiamento di voler tenere “un piede in due scarpe”. Nel frattempo, il 30 Gennaio 2010, Lashley porta il suo record in MMA a 5 vittorie e 0 sconfitte battendo Wes Sims. Circa due settimane dopo questo incontro, invece, ci sarà l’ufficialità di quanto già era nell’aria da tempo: Lashley e le TNA non sono più legati da un vincolo contrattuale. L’atleta ha deciso di puntare interamente ad una carriera nelle MMA. Al momento, la parola “wrestling” non sembra essere contemplata nel dizionario di Bobby.
Realizzazione a cura di Mattia "Heart Break Kid" Fariselli e Dario "Nixel101" De Marco
Aggiornata al mese di Aprile 2010