Vero nome: Richard Vigneault
Data di nascita: 18 Marzo 1956
Luogo di nascita : Quebec City, Quebec
Altezza: 188 Cm.
Peso: 112 Kg.
Debutto nel wrestling: 1972
Finisher: Boston Crab
Titoli vinti:
Calgary
Stampede International Tag-Team Champion con Lennie Hurst
Commonwealth
(NZ) Heavyweight Champion (3 volte)
NWA
Pacific-Northwest Heavyweight Champion
NWA
Pacific-Northwest Tag-Team Champion con Roddy Piper (2)
NWA Canadian
Tag-Team Champion w/ Roddy Piper
AWA World
Heavyweight Champion
WCW World
Television Champion
Rick Martel, ovvero, il talento e
l’Arroganza. Il talento con la a minuscola, espresso ma a mio avviso non
totalmente. L’Arroganza con
Richard Vigneault nasce in Quebec il 18 marzo
1956. Poco dopo però decide che per spiccare nel wrestling una firma troppo
ricercata può essere poco produttiva. Nasce così il nome di Rick Martel; le
prime notizie che lo riguardano lo riportano vincitore, con Lennie Hurst, dei
titoli di coppia della Stampede
International di Calgary (Canada, appunto), sconfiggendo i campioni Stan
Kowalski e Duke Savage.
Le vie del wrestling sono infinite, si sa, ma
certo la sfida successiva, prologo di una carriera luminosa, è quantomeno
inusuale: Martel combatte in Nuova Zelanda divenendo, nel maggio 1977, poco dopo
il suo arrivo, campione del Commonwealth con la vittoria su King Curtis Iaukea.
La carriera nelle isole dei Maori è ampiamente soddisfacente per un ragazzo di
poco più di vent’anni. Il giovane emergente perde però il titolo contro Ali
Waziri (che altri non è che Iron Sheik… Com’è piccolo il mondo!). Nel 1979
Martel vince il titolo (che era vacante) per la seconda volta, ma viene poi
sconfitto da Ripper Collins. Martel conquista il titolo per la terza ed ultima
volta alla fine del 1979 contro Mr Fuji ma ormai l’avventura neozelandese è
prossima alla chiusura e Rick lascia vacante il titolo del Commonwealth per
spiccare il volo verso gli Stati Uniti.
A testimonianza del buon nome che il giovane
Martel si è già creato, una volta che lo stesso arriva negli USA (siamo
all’inizio del 1980), è già nell’orbita del titolo di campione della NWA
Pacific- NorthWest, Titolo che diventa suo nel marzo 1980 quando batte Buddy
Rose. Passano pochi giorni e la gloria per Martel non fa altro che aumentare: in
coppia con Roddy Piper, il rissoso Piper, sconfigge i Kiwi Sheepherders
diventando anche campione di coppia della Federazione. Poco toglie il fatto che
i Kiwi si riapproprino dei titoli, dato che dopo poco Piper e Martel sono di
nuovo campioni.
Garea è un wrestler già ben affermato: già
tre volte campione di coppia con tre differenti compagni (Haystacks Calhoun,
Dean Ho e Larry Zbysko), accompagna Martel al suo primo alloro nella futura WWF
nell’autunno del 1980, quando insieme sconfiggono nella cornice di
Philadelphia il duo dei Samoani (Afa e Sika). La coppia detiene i titoli per 4
mesi, perdendoli nel marzo 1981 contro i Moondogs (King e Rex). Nel luglio dello
stesso anno, però, Garea e Martel si riprendono i titoli di campioni che
perderanno definitivamente nell’ottobre 1981 contro Mr. Saito e Mr Fuji.
Per Martel inizia in questa fase un periodo di
gran movimento, che lo porta a combattere per diverse federazioni. Il 1982 lo
vede calcare le scene della Federazione di wrestling di Montreal, dove ottiene
il titolo di campione internazionale dei pesi massimi dopo un duro torneo per
poi perderlo due mesi dopo contro Billy Robinson. Perso il titolo inizia
una faida contro Dino Bravo, avversario che Martel ritroverà pochi anni dopo in
WWF (la partenza dei due segnerà un colpo da cui
Nel Super Sunday della sua nuova federazione,
nell’aprile 1983, Martel, con Jim Brunzell (ex Killer Bee) e Greg Gagne ha la
meglio su Blackjack Lanza, Ken Patera e Jesse Ventura (The Body). Ma tale evento
non è che l’antipasto. Nel maggio 1984 Jumbo Tsuruta è il campione della
Federazione, ma Martel lo batte e raggiunge inaspettatamente la vetta della AWA,
difendendo il titolo dall’assalto del precedente campione nel luglio dello
stesso anno. Alcune attendibili fonti sostengono che
Pochi mesi: il tempo di trovare un nuovo
partner e la storia di Martel può continuare. Entra in scena un nuovo partner:
Tito Santana. La coppia assume un nuovo nome:
Esordisce dalla parte dei cattivi, in compagnia
di altri due canadesi, i Rougeau Brothers, contro un Tito Santana in cerca di
rivincite ed una coppia, i Rockers, che, in quanto a divisioni traumatiche,
avrebbero ripercorso le orme della Strike Force con effetti ancor più
devastanti. La faida contro Santana è lunga ed avvincente: dopo una doppia
squalifica in un Saturday Night Main Event in settembre, il buon Tito si
aggiudica il torneo del King of the Ring battendo in finale proprio Martel (che
aveva eliminato, nei turni precedenti, Bill Woods, Luke Williams e Jimmy
“Superfly” Snuka). Nelle Survivor Series dell’89 Martel si prende una
parziale rivincita eliminando Santana, ma il suo team soccombe contro quello di
Dusty Rhodes e Brutus Beefcake, i due sopravvissuti. Il feud, che sarà ancora
nella memoria di coloro i quali hanno vissuto quei momenti, terminerà solo un
anno dopo quando, in un Saturday Night Main Event dell’ottobre ’90, Martel
costringerà Santana a cedere sotto il suo micidiale granchio rovesciato
(definizione di Dan Peterson). Nel frattempo Martel, divenuto il fotomodello che
adora vantarsi delle sue celestiali sembianze, papillon viola e spray a fendere
l’aria, partecipa alla Royal Rumble e schiaccia, nella leggendaria cornice di
Wrestlemania VI, il piccolo ed agile Uomo Pappagallo, Koko B. Ware. Tutto sembra
presagire a scenari di gloria per il Fotomodello, ma la realtà non sarà invece
tale.
In un certo senso, ed inopinatamente, la
carriera di Martel, che sembrava pronta ad un deciso balzo in avanti, subisce un
arresto. Il punto culmine della sua ascesa è e sarà il feud con Santana e
quello immediatamente successivo contro Jake “The Snake” Roberts. Metà
1990: Martel con il suo spray ha licenza di spruzzare Arrogance sul puzzolente
pubblico di tutte le arene degli Stati Uniti d’America ma, per sua cautela,
dovrebbe stare attento ad usarlo su altri lottatori. Alle Survivor Series del
1990 Martel ed I suoi compagni di viaggio, Warlord e Power & Glory (Hercules
e Paul Roma) passano in blocco il turno, azzerando la squadra dei serpenti (Roberts,
Snuka ed i Rockers) con un mortificante
Genesi dell’errore rettile: al Serpente
Roberts Martel somministra lo spray Arrogance nell’occhio causandogli un
infortunio oculistico che porterà avanti nei mesi successivi, fino alla fine
del feud che avverrà a Wrestlemania VII. Durante quei mesi Martel è solito
avere la meglio approfittando dell’infortunio all’occhio di Roberts. Spesso
il Modello infierisce sul Serpente in maniera efferata, compiendo attacchi
feroci e cercando di infliggere all’arcirivale più danni possibili. Ma
Wrestlemania, apice della carriera di Rick Martel ed al tempo stesso inizio
della parabola discendente, reclama un match epico, e
Facciamo due conti: Wrestlemania VII si svolge
nel marzo del 1991. Martel combatte in WWF fino al 1995. Quattro anni per un
wrestler così lanciato dovrebbero essere un arco di tempo giusto per
raggiungere l’apoteosi. Invece la carriera di Martel non subisce la svolta che
ci si sarebbe aspettati. Rimane per lui un curioso dato: l’aver partecipato a
tutte le Royal Rumble svoltesi in quel periodo, testimone di epici avvenimenti e
di vittorie sonanti di nomi quali Hulk Hogan, Yokozuna, Bret Hart, Luger, Ric
Flair, Shawn Michaels. Proprio contro quest’ultimo, a Summerslam ‘92,
pareggia per doppio conteggio fuori nel match per l’acquisizione dei servizi
dell’omonima (ma non parente) Sensational Sherry Martel; un Tatanka
lanciatissimo lo asfalta 2 volte in due occasioni cruciali, Wrestlemania VIII e
le Survivor Series ’92. Nell’ottobre 1993, quasi inaspettatamente, arriva la
vittoria in una rissa reale a Raw valida per il titolo Intercontinentale. Il
problema è però che il Modello canadese non è l’unico vincitore. Vincitore
ex aequo è infatti Razor Ramon, che, nella settimana successiva, sconfigge
Martel e diventa senza alcun dubbio campione Intercontinentale. Nello stesso
anno, il 1993, anche 1-2-3 Kid (il futuro X- Pac) sconfigge senza attenuanti lo
sbiadito Fotomodello. Può servire da emblema, nella Survivor Series del 1993,
la disfatta patita dalla sua squadra, che comprendeva anche I.R.S., Diesel e
Adam Bomb, contro Razor Ramon, Macho Man Randy Savage, Marty Jannetty e 1-2-3
Kid. Quest’ultimo lo elimina e sopravvive in compagnia di Jannetty. Nel 1994,
dopo aver partecipato alla solita Rumble, Martel perde contro un Lex Luger in
imperiosa fase crescente e vince un incontro (che vedeva lui, Jeff Jarrett,
Headshrinker ed IRS contro Sparky Plugg, Tatanka, 1-2-3 Kid e gli Smoking Gunns)
che, programmato inizialmente per Wrestlemania X, si svolge in un normale Raw.
Si chiudono qui gli anni della WWF di Rick
Martel, che continua a combattere in varie Indy, soprattutto in Canada, a fianco
di Don Casablancas (Don Callis) sotto il nome di The SuperModels. Se non che,
nel tardo 1997, una vecchia conoscenza sbuca in WCW (World Championship
Wrestling) e conquista il titolo WCW televisivo da Booker T, col quale però
perde in due successivi PPV (Souled Out e SuperBrawl VIII), rendendogli
l’alloro. L’ormai 41enne Martel subisce poi un infortunio alla schiena che
lo tiene lontano dalle scene per un periodo di alcuni mesi e, una volta tornato,
durante un incontro contro Stevie Ray, si infortuna la collo. L’infortunio non
sembra irreparabile ma, nonostante le
Realizzazione a cura di Federico "BisbyKing" Basigli