Vero
nome: Curtis Michael Hennig
Data di nascita: 28 Marzo 1958
Luogo di nascita: Robbinsdale, Minnesota
Deceduto il 10 Febbraio 2003
Mossa Finale: Hennig Plex (o Perfect Plex)
Altezza: 188 cm
Peso: 107 Kg
Debutto nel Wrestling: 1979
Gimmick interpretate: Mr. Perfect,
Curt Hennig, West Texas Redneck
Titoli vinti:
- NWA Pacific-Northwest Tag-Team Champion w/ Larry Hennig (4/27/82 - 5/1/82)
- NWA Pacific-Northwest Heavyweight Champion (5/10/83 - 9/7/83)
- NWA Pacific-Northwest Tag-Team Champion(2) w/ Buddy Rose (11/5/83 -
11/12/83)
- NWA Pacific-Northwest Tag-Team Champion(3) w/ Pat McGhee (12/23/83 - 2/11/84)
- AWA World Tag-Team Champion w/ Scott Hall (1/18/86 - 5/17/86)
- AWA World Heavyweight Champion (5/2/87 - 5/9/88)
- WWF Intercontinental Heavyweight Champion (4/23/90 - 8/27/90)
- WWF Intercontinental Heavyweight Champion(2) (11/19/90 - 8/26/91)
- WCW United States Heavyweight Champion (9/15/97 - 12/28/97)
- WCW World Tag-Team Champions w/ Barry Windham (2/21/99 - 3/14/99)
- i-Generation Champion (7/00)
- FoW Heavyweight Champion (12/14/02 - 02)
Pro Wrestling Illustrated Awards vinti:
- 1981 Rookie of the Year, 2nd Runner-Up
- 1987 Most Improved Wrestler
- 1988 Match of the Year, 2nd Runner-Up (Hennig vs. Jerry Lawler)
- 1990 Match of the Year, 3rd Runner-Up (Royal Rumble)
- 1991 Match of the Year, 1st Runner-Up (Mr. Perfect vs. Bret Hart)
- 1997 Comeback of the Year, 1st Runner-Up
- 1997 Most Hated Wrestler, 3rd Runner-Up
- 1999 Comeback of the Year, 2nd Runner-Up
Gli appassionati di Ultimate Warrior, dell’Immortale o di Macho Man ricorderanno sicuramente le gesta di un wrestler tra i migliori dell'intera storia WWF/E, ma che per qualche assurdo motivo non è mai arrivato a contendere al Guerriero stesso, a Hogan o a “l’uomo maschilista”il titolo del mondo: è Curt Hennig, meglio conosciuto come Mr. Perfect, il wrestler che detiene il record per il più lungo regno da Campione Intercontinentale della WWE per gli anni novanta.
Purtroppo però, come molti suoi colleghi, l'esistenza di quest’atleta si è interrotta troppo presto. In un tragico febbraio del 2003, infatti, Curt Hennig viene trovato esanime in una stanza di albergo a soli 44 anni. Al mondo lascia moglie e quattro figli, ai tifosi la delusione per un wrestler meraviglioso mai valorizzato a dovere ed il ricordo di tanti incontri memorabili.
Andiamo dunque ad analizzare la sua carriera.
Mr. Perfect era figlio d'arte. Suo padre Larry Hennig, detto "the Ax", ha infatti collezionato diversi titoli tra la NWA, la IWA e la AWA: era dunque inevitabile che il figlio sentisse quest’influenza, e così Curt iniziò a salire sul ring all’età di 21 anni. Dopo una prima esperienza anonima nell’AWA, Hennig comincia a calcare i ring della WWE, la federazione che lo renderà successivamente noto in tutto il mondo. Era la fine degli anni '70 e le sue apparizioni poche e terminavano inevitabilmente con una sconfitta. In sostanza un jobber, poco di più che uno sparring partner: da qui la decisione di cambiare aria. Firma così un contratto con la NWA Pacific Northwest, , dove riuscirà a conquistare (nel 1982) il titolo di coppia col padre Larry. La sua carriera sembra essersi finalmente “sbloccata”, ed ecco infatti arrivare anche il titolo assoluto in singolo con un successo a spese di Sheik Abdullah Ali Hassan. La cintura gli resterà alla vita solo quattro mesi, giacché Curt perderà la contesa che lo vedeva opposto al grande Dynamite Kid. Seguono così altri due regni da campione di coppia con partner differenti, ma ormai è palese che il suo talento è sprecato per una piccola federazione.
Torna così alla AWA dove la storia si ripete: dopo un vano inseguimento ai titoli di coppia detenuti dai leggendari Road Warriors, Curt riesce infatti a fare sue le cinture sconfiggendo i nuovi campioni Jim Garvin e Steve Regal. In coppia con lui c’è Scott Hall, che diverrà poi Razor Ramon nella WWE. Le cinture di coppia, così come alla NWA, gli fanno da trampolino per l’assalto al titolo maggiore: così, finalmente, nell'87 fa suo l’alloro mondiale versione AWA. Sconfiggendo Nick Bockwinckle al termine di una rivalità cruenta e senza quartiere. Perderà poi l'importante trofeo per mano di Jerry "The King" Lawler attuale commentatore di Raw. A questo punto il suo grande ritorno in WWF dove impersonerà la gimmick che lo renderà celebre, quella dell'uomo perfetto ed eccellente, che pensate un po', era stata inizialmente concepita per Terry Taylor (talento sprecato che si dovrà accontentare della ridicola figura del Red Roster, un galletto rosso con tanto di cresta... no comment...).
Per un anno fu impegnato in feud contro (ironia della sorte) The Red Rooster, Koko B.Ware e Jimmy Snuka senza mai perdere alcun incontro; l'89 lo vedrà vincitore anche a WrestleMania V contro un altro compianto professionista, Owen Hart. La striscia di vittorie terminò però quando fu sconfitto da Hulk Hogan in un match per il titolo WWE tenutosi sempre in quell’anno. Proprio la rivalità con l’immortale caratterizzò anche il suo inizio di 1990, giacché Hennig e Hogan furono anche gli ultimi due atleti rimasti sul ring in occasione della Royal Rumble di quell’anno (vinta poi da Hulk).
A WrestleMania VI perde invece da Brutus Beefcake, il barbiere pazzo amico dell'Hulkster. Il 1990 è però un buon anno per Mr. Perfect: conquista il suo primo alloro nella federazione di Stamford, quello intercontinentale e lo conquista non in un semplice match, ma nella finale di un torneo contro Tito Santana. Kerry Von Erich, Texas Tornado, gli mette però il bastone tra le ruote e gli strappa il titolo a Summerslam 1990. Mr. Perfect rivuole comunque l'alloro e lo rifà suo dopo pochi mesi prendendosi una bella rivincita sul Tornado (grazie anche all’aiuto di “The Million Dollar Man”, Ted Di Biase). L'anno successivo, a WMVII, lo difende contro the Big Boss Man (in realtà quel match Hennig l'ha perso, ma solo per squalifica), ma i problemi alla schiena che segneranno tutto il resto della sua carriera cominciano a farsi sentire. Nonostante questo riesce a dar vita ad uno scontro titanico contro Bret Hart, the Hitman, a Summerslam '91 dal quale uscirà senza più la cintura alla vita.
Visti i problemi fisici Mr. Perfect viene allora riciclato come manager del mitico Nature Boy Ric Flair, ruolo nel quale avrà diatribe importanti, in special modo con Randy Savage, the Macho Man. Ma proprio in coppia con Macho Man e contro il suo ex assistito Ric Flair, con Razor Ramon, farà il suo ritorno sul ring. E' il '92 e l'occasione è Survivor Series. Il match per la verità non è eccezionale e si conclude con una squalifica del tag Flair-Hall. Ma la rivalità col Nature Boy non finisce qui e sfocia in un "loser leave WWF match" nel gennaio del 93. Flair perde e torna in WCW.
Poi Hennig infila una pesante serie di sconfitte contro avversari di tutto rispetto come Bret Hart e l'HBK Shawn Michaels, quando la schiena dolorante lo mette ancora ko. A Wrestlemania X farà la sua ultima apparizione in WWF per diversi anni in qualità di special referee nel match per il titolo del mondo tra Lex Luger "The Narcissist" e Yokozuna (RIP). Per la cronaca sarà il gigantesco lottatore di sumo a vincere.
Torna nel '96 come commentatore poi come manager di The Game Triple H, ma proprio quando una faida tra Hennig e Hemsley stava scoppiando, Mr. Perfect decide di trasferirsi in WCW, dove abbandona la gimmick del "perfetto" per riappropriarsi del suo vero nome.
Ottimo nel '97 il suo feud con Diamond Dallas Page e a Road Wild ha la meglio sull’ex campione WCW in un ottimo match. A questo punto due mitiche stable segnano la sua vita: i IV Horseman e la NWO (New World Order).
Gli Horsemen, che vedevano Flair quale leader, sono i primi ad accoglierlo tra le loro fila: qui Hennig prende il posto di Arn Anderson, nel ruolo di “Enforcer” della stable in uno dei momenti più toccanti nella storia del wrestling di quegli anni. Ma Curt si rivela ben presto avido di gloria e potere, e si ribella a Flair (come già in WWE) passando con l'altra stable: grazie a questa scelta di campo, nel settembre del 1997 conquista lo US Title da Steve "Mongo" McMichael, titolo che poi cederà di nuovo a DDP, suo rivale storico a Starcade '97. Nel frattempo, però, riuscirà più volte a respingere gli assaliti di un Ric Flair in cerca di vendetta per l’ennesimo tradimento subito dall’ex “uomo perfetto”. Seguirono nuove feud contro avversari di rilievo: Davey Boy Smith, Chris Benoit ed addirittura il campione assoluto Bill Goldberg. Ma questa volta furono le ginocchia ad imporgli un nuovo stop per infortunio. Hennig tornò così dopo un anno di stop e formò la rivoluzionaria stable dei West Texas Rednecks: Il gruppo era composto da Curt Hennig, Barry & Kendall Windham e Bobby Duncum Jr. Insieme a Barry Windham si tolse lo sfizio di vincere anche il WCW World Tag Team Title battendo gli Harlem Heat, salvo poi riperdere contro gli stessi ragazzi di Harlem il mese successivo. Da quindi vita ad un feud contro Dean Malenko e Chris "The Canadian Crippler" Benoit (membri di un'altra stable di successo, la “Revolution”). Poi è la musica la scusa per instaurare un altro feud contro niente di meno che Rey Mysterio. La storia è questa: Hennig e la sua stable sono infatti appassionati di country music ed automaticamente vanno contro i "rappers" della federazione tra cui come già detto Rey (che in quel periodo non indossava la famosa maschera) oltre a Konnan, Swoll e "BA" Brad Armstrong (No Limits Soldiers).
I West Texas Rednecks portarono avanti molte altre faide ancora, però poi pian piano finirono con lo sciogliersi così Curt tornò alla carriera da singolo.
A fine '99 è Vince Russo, allora owner della WCW, a mettere a soqquadro i piani di Curt, stabilendo addirittura che l'ormai ex Mr. Perfect combattesse ogni incontro come fosse un retirement match, ossia, se avesse perso una qualsiasi contesa sarebbe stato obbligato a ritirarsi. Sarà Buff Bagwell a schienarlo e Mahyem è l'ultimo PPV di Hennig, che riuscirà a reintrodursi nella federazione, ma solo nel midcarding. Quasi imbarazzante, infatti, è quello che gli succede dopo: a Slamboree (maggio 2000) Curt affronta infatti un giovane che asseriva di essere lui il vero "perfetto" del wrestling, Shawn Stasiak. preso dall’ira, si fece sorprendere dall’avversario che lo sconfisse utilizzando il suo perfect-plex, mossa utilizzata da Hennig per chiudere i match. La delusione fu talmente cocente e questa volta fu Curt a decidere di abbandonare la federazione.
La WCW lo licenzia definitivamente, e Curt passa quindi a disputare incontri saltuari in piccole indies (vincerà l'i-Generation Heavyweight Championship contro Dennis Rodman in Australia), in Giappone nella NJPW e nella XWF dove tornerà a sfidare Hogan. La federazione avrà però vita breve, e per Hennig sembra davvero giunto il momento di scrivere la parola “fine”.

Lavorando con grandissima tenacia, però, l’ex “perfetto” dimostra di avere ancora in serbo due grandi sorprese per i suoi tifosi. Un redivivo Hennig stupisce infatti tutti quando torna in WWE nel 2002 in occasione della Royal Rumble! E' di nuovo Mr. Perfect, il pubblico lo inneggia lui ripaga i fans sfoderando una prestazione strabiliante e uscendo dal ring solamente per terzultimo. A questo punto tutti si aspettano un buon push per Hennig, ma niente da fare... Tempo pochi mesi, ed un match con Steve Austin, torna nel midcarding e l'unico episodio di nota è il suo pesante screzio con Brock Lesnar in aereo, all'altezza di 15mila piedi, in occasione di un viaggio del roster nel Regno Unito. In seguito alla lite, arriva il licenziamento.
Da qui alla sua tragica dipartita, però, c’è ancora tempo di presentarsi a sorpresa anche nella NWA-TNA: Curt è ancora in grado di stupire, ed in poche settimane si propone come personaggio di punta della federazione. Ottiene anche diversi match per il titolo assoluto contro Ron Killings. ma nessuno di questi assalti al titolo va a buon fine anche a causa dell’ingerenza nei suoi affari del "padre e padrone" della federazione Jeff Jarrett. I due si combattono senza tregua, e poi Hennig ha di nuovo la grande occasione di vincere il titolo nella TNA-NWA, ma nulla da fare. Jarrett lo fermò di nuovo, questa volta con l’aiuto di Vince Russo.
L’ex “perfetto” rivolse allora le sue attenzioni proprio sul booker new-yorkese, ma ancora una volta i suoi piani vennero distrutti dall’intervento di un terzo incomodo (David Flair) che salvò il booker della TNA mettendo Hennig nella figura a quattro e facendolo soffrire terribilmente. Curt si vendicò di David Flair sconfiggendolo in un "Axle Handle In a Pole Match" ma la sua vendetta non riuscì mai a trovare il pieno compimento.
Mr. Perfect non tornò più, quella camera dall’albergo in cui si introdusse il 10 Febbraio 2003 lo vide entrare… ma non lo vide mai uscire. Il 19 Febbraio 2007, durante l’edizione di WWE Raw, venne annunciato che "Mr. Perfect" Curt Hennig sarebbe stato introdotto nella WWE Hall of Fame 2007. Il 31 Marzo di quell’anno, la cerimonia ebbe luogo ed il giorno dopo (1 Aprile 2007 – durante Wrestlemania 23) la famiglia Hennig (in rappresentanza di Mr. Perfect) fece un’apparizione alla Fords Field arena accolta da un grande boato.
C'è chi dice che qualche volta, guardando le nuvole, queste si intrecciano e sembrano formare la posizione di Pin del perfect-plex che Mr. Perfect componeva per portare a casa la vittoria. RIP, caro Hennig e sappi che se non sei stato la perfezione fatta lottatore, ci sei andato davvero vicino.
Realizzazione a cura di Merio "The Butcher" Martinelli
Aggiornata a cura di Alberto Rizzi –
Febbraio 2009