Vero
nome: Brian Pillman
Data di nascita: 22 Maggio 1962
Data di Morte: 5 Ottobre 1997
Luogo di Nascita:
Norwood, Ohio
Peso-Altezza:
Debutto nel PRO: 1986
Allenato da:
Stu Hart
Titoli
vinti:
Stampede International Tag Team Title (2 Volte con Bruce Hart)
NWA
United States Tag Team Title (con Tom Zenk)
WCW Light Heavyweight Title (2
Volte)
WCW World Tag Team Title (con Steve Austin)
Brian Pillman ha
iniziato la propria carriera come molti altri wrestlers... in uno sport
completamente diverso! Sin da ragazzo, Pillman aveva desiderato diventare un
giocatore di football americano e mentre frequentava l'università di Miami nel
'83 fu scelto, alla seconda selezione, dalla squadra della Associated Press nel
ruolo di linebacker. Così Pillman riuscì ad entrare nel mondo del football, in
seguito giocò per due anni con i Cincinnati Bengals nella NFL (uno dei pochi
wrestlers a riuscire a giocare almeno una partita nella NFL) prima di passare ai
Calgary Stampeders. Sfortunatamente, proprio quando le cose sembravano andare a
gonfie vele per Brian, una contusione alla spalla pose fine alla sua carriera
nel football. Mentre era a Calgary, Pillman divenne amico della famiglia Hart ed
iniziò ad allenarsi nell'ottimo Hart Brothers training camp. Fu proprio mentre
si allenava lì ed osservava altri lottatori affrontarsi sul ring che cominciò
a farsi strada in lui la passione per il wrestling. Il 25 novembre del '86 Brian
Pillman fece la sua prima comparsa come wrestler professionista. Anche se perse
l'incontro, l'ebbrezza d'incontrare faccia a faccia un potente avversario in una
arena affollata lo convinse di aver finalmente trovato una nuova direzione nella
sua vita. Bruce Hart notò subito le potenzialità di Pillman ed ebbe talmente
fiducia in lui che accettò di diventare suo partner nel team chiamato Bad
Company.
Il team si dimostrò presto una combinazione vincente. Nell'aprile del '87 i due
vinsero il titolo Stampede International e lo conservarono per 14 mesi. Durante
questo tempo i Bad Company schiacciarono molte squadre, tutte di prima categoria
ma durante gli allenamenti e i primi match Pillman cominciò a preoccuparsi per
la sua spalla. La contusione riportata mentre giocava con i Calgary Stampeders
non faceva male ma il pensiero che una brutta caduta o una stretta troppo forte
potesse far riaffiorare il problema non lo lasciava e le sue paure si
dimostrarono fondate. Durante un match di coppia contro i Cuban Commandos la
spalla fu pesantemente colpita e il dolore lancinante della vecchia ferita tornò,
tenendolo lontano dal ring per quasi sei mesi. Deciso a tornare a combattere,
Pillman trascorse settimane a programmare e provare nuove strategie pur sapendo
che la spalla sarebbe stata sempre il suo tallone d'Achille. Il punto era: come
tenere lontani gli avversari dal suo punto debole. Tenendo presente questo
problema, Brian sviluppo il suo famoso sistema di manovre volanti a mezz'aria
culminanti nella "Flyn' body press". Quando Pillman tornò sul ring
era diventato un altro e le sue incredibili manovre aeree entusiasmavano e
deliziavano i fans. Era già molto noto in Canada quando decise di portare il
suo talento negli Stati Uniti entrando a far parte della WCW, federazione dove
ha avuto le maggiori soddisfazioni. Alto poco più di
Nella WCW, Flair insegnò a Pillman tutti i segreti del mestiere preparandolo a
conquistare il titolo ma lui lo 'ringraziò' mettendosi insieme a Tom Zenk. Con
Zenk diventarono campioni U.S.A. di coppia della WCW battendo i Midnight
Express. Diversi mesi dopo i Midnight Express si ripresero le cinture e Pillman
e Zenk decisero di dedicarsi alle proprie carriere personali. Pillman cercò di
guadagnarsi una bella posizione nella WCW sfidando Lex Luger per il titolo di
Campione U.S.A. dei pesi massimi. Fu il suo primo tentativo di conquistare un
titolo importante da singolo e riuscì a dare del filo da torcere a Luger. Brian
usò le sue combinazioni fatte di manovre aeree e velocità contro la mole di
Luger arrivando vicino alla vittoria in più occasioni ma il peso e la potenza
di The Total Package ebbero la meglio. Ma anche se non riuscì a battere Luger,
Pillman dimostrò di essere in grado di affrontare e sconfiggere alcuni degli
uomini più duri di questo sport. Tempo dopo ha vinto il titolo mondiale junior
della WCW e l'ha difeso con alterne fortune contro il giapponese Thunder Liger
in una serie di match altamente spettacolari. Nel marzo del '93, insieme con il
suo partner Steve Austin ( a quei tempi biondo e con lunghi capelli) diventano
campioni di tag team WCW battendo Vic Steamboat e Shane Douglas. La coppia si fa
chiamare Hollywood Blonds e con la guida di Colonel Parker detengono il titolo
fino al 18 agosto del '93 battuti da Arn Anderson e Paul Roma. Poco dopo Colonel
Parker decide di puntare le proprie risorse esclusivamente su Austin e la coppia
si divide lasciandosi malamente ed iniziando una faida personale che è
proseguita nella WWF e non si è mai conclusa. Dopo un breve periodo di assenza
dal ring dovuto ai soliti acciacchi fisici, Brian ritorna sulle scene della WCW
con poca fortuna.
Nel tentativo di dare una svolta alla sua carriera entra a far parte dei Four
Horsemen ma dopo ripetute umiliazioni da parte dei suoi compagni di squadra (Anderson
lo schiaffeggiò durante una diretta televisiva) decise di emigrare alla WWF.
L'avventura con la nuova federazione iniziò male perchè rimase presto vittima
di un incidente automobilistico. Al suo ritorno si unì alla Hart Foundation e
il resto della storia forse lo conoscete. Brian Pillman, 35 anni, è stato
trovato morto domenica pomeriggio 5 Ottobre 1997 nella camera dell'albergo in
cui alloggiava a Bloomington vicino Minneapolis, dove Pillman si era stabilito
da qualche giorno per via degli impegni con
Anni fa, quando venne fuori lo scandalo degli atleti che facevano uso di
steroidi per gonfiare i muscoli, i dirigenti della WWF si vantavano di
sottoporre i propri wrestlers a rigidi controlli medici. Se quanto detto allora
corrisponde alla verità perchè nessuno ha fermato Brian? Chi è il
responsabile di questa tragedia? Forse sono domande che lo show business non può
porsi o alle quali non vuol rispondere ma qualcuno dovrà spiegare alla moglie e
ai sei figli perchè adesso, a soli 35 anni, Brian Pillman fa parte di una
federazione dove già da tempo militano Andrè the Giant, Texas Tornado, Adrian
Adonis, Dino Bravo, Junk Yard Dog e Louie Spicolli. Ciao Brian, ci mancherai.
Realizzazione a cura di Andrea e Paolo Lanati di Tuttopuroresu