Vero
nome: Roderick George Toombs
Data di nascita: 18 Novembre 1956
Provenienza: Saskatoon, Michigan
Peso-Altezza:
Mossa
finale: Sleeperhold
Titoli
vinti:
NWA America's Champion Title (5 Volte)
NWA
Tag Team Title (7 Volte)
NWA United States Title
NWA
Pacific North-West Tag Team Title (4 Volte)
NWA Pacific North-West Title (2
Volte)
Canadian Tag Team Title (con Rick Martel)
NWA Mid-Atlantic
Television Title (2 Volte)
NWA Mid-Atlantic United States Title (2 Volte)
NWA
Mid-Atlantic Title (2 Volte)
WCW United States Title (3 Volte)
WWE
Intercontinental Title
“My
Name is Rowdy Roddy Piper, And You Have See Nothing!”... Questo
il suo grido di battaglia, catchphrase di un ragazzo con un adolescenza
difficile, un bullo da strada, un attaccabrighe dalla lingua più tagliente di
una spada, Roddy Piper è tutto questo.. ma partiamo dagli inizi, a raccontare
la storia di questo magnifico atleta, uno dei miei preferiti di sempre..
Roddy Piper, vero nome Roderick George Toombs, nasce a Saskatoon in Canada, da
una famiglia originaria inglese trasferitasi in Canada, per una porzione della
sua infanzia Roddy visse anche a Glasgow, dove imparò a suonare la cornamusa,
il cui suono diverrà in futuro la musica d’entrata.. ha contrasti con la
famiglia fin da piccolo, infatti suo padre è un uomo grezzo e rude, e Roderick
impara da lui la durezza e la schiettezza, e a 12 anni si fa espellere dalla
North York’s Donview Heights Junior High School, perché in possesso di un
coltello durante le lezioni, cosi a 13 anni Roddy Piper scappò di casa e
incominciò a vagare di città in città suonando la sua cornamusa e andando per
Autostop e a riposare negli ostelli in una vita infernale.. così Roddy si
avvicina al mondo della lotta, non trova soldi per vivere da solo ed essere
auto-sufficiente, cosi si iscrisse ad una palestra di pugilato ed in poco tempo
divenne un ottimo pugile, uno dei migliori aspiranti nel Manitoba, ma la sua
carriera da pugile fu interrotta da un brusco infortunio ad una mano. Roddy
comunque aveva ormai la passione per la lotta, e per mantenersi necessitava di
lavoro: si iscrisse alla palestra di Winnipeg, dove venne notato da un
allenatore che lavorava alla American Wrestling Association e che, per un
infortunio di un wrestler AWA, decise di farlo sostituire a Roddy, che aveva
cosi una grossissima chance per sboccare nel Pro-Wrestling. Roddy, allora a
malapena
Gli Inizi
Per gli inizi Piper usò l’attire che l’avrebbe contraddistinto negli anni,
ovvero kilt e cornamusa: nei primi anni da principiante vagò tra Montreal,
Dallas e Kansas City, dove venne quasi sempre sconfitto nel circuito NWA. Nel
1975 giunse a Los Angeles dove finalmente trovò la svolta per la sua carriera,
infatti iniziò un feud contro la famiglia Guerrero: Piper vinse il suo primo
titolo assieme a Crusher Verdu, quando sconfisse Chavo e Gory Guerrero il 28
Febbraio 1976 e conquistò gli NWA Americas Tag Team Titles.. Poco dopo, il 12
Marzo, Piper sconfisse nuovamente Chavo Guerrero e diventò NWA Americas
Heavyweight Champion.. Perse poco dopo la cintura, a Maggio, contro lo stesso
Chavo Guerrero Sr.. più avanti perse pure i titoli di coppia ai danni di Chavo
e Buster Vachon.. Crusher Verdu riconquistò i titoli con Frank Monte, ma poi lo
tradì e cambiò compagno in Piper che cosi riprese il titolo di coppia, perso,
però, contro un arrabbiato Frank Monte in coppia con Porkchop Cash: Piper e
Verdu persero ancora una volta i titoli ma Rod non si demoralizza e in coppia
con Hangman conquista i titoli di coppia NWA Americas, la coppia funziona bene e
riesce a tenere un discreto regno, che dura poco più di 90 giorni.. Victor
Rivera e Cien Caras, che gli hanno sottratto i titoli di coppia il 21 Gennaio
1977, perdono i titoli dopo qualche mese, contro Roddy Piper e Adrian Adonis,
all’epoca Keith Franks.. Piper e Franks vennero sconfitti solo una settimana
dopo dagli ex campioni... nel frattempo il nostro conquista anche il suo secondo
titolo del mondo NWA Americas che perde, però, solo una settimana dopo contro
Chavo Guerrero (al quale lo aveva sottratto).. verso l'Ottobre del ’77, Piper
si alleò con Chavo Guerrero sotto una nuova identità, si chiamava “The
Masked Canadian”, e vinse con lui i titoli di coppia sconfiggendo Black
Gordman e Goliath.. Piper tradì presto il suo compagno e innestò una gran
faida con Chavo: in questo contesto vinse il titolo NWA Americas il 4 di
Novembre, la perse il 9 di Dicembre ma la perse contro Hector Guerrero 7 giorni
dopo..
Piper cosi ritornò a interpretare lo scozzese rozzo che lo aveva
contraddistinto sin dall’infanzia, e con Ron Bass, vinse i titoli di coppia contro
Chavo & Black Gordman ma li riperse un mese dopo contro lo stesso Gordman e
un altro membro della famiglia Gurrero, Hector..
Dopo Aprile, nel 1978, Piper si trasferì in California, precisamente a San Francisco, dove
sconfisse "Moondog" Lonnie Mayne, e conquisto il titolo NWA US. Mayne, però, lo
sconfisse soltanto 21 giorni dopo riprendendosi, di conseguenza, la cintura. Piper
si allea quindi con Pak
Choo vincendo per la settima volta gli NWA Americas Tag Team Titles
ai danni di Black Gordman e Ryuma Go. Piper però si dedicò, nonostante fosse
campione di coppia, anche alla sua carriera da singolo: sconfisse, infatti, ancora una volta Chavo Guerrero Sr.
si prese, per la quinta volta, titolo del mondo NWA Americas che
perse poco dopo assieme a quello di coppia (contro i Twin Devils).
Piper a Portland
Piper, dopodichè, si trasferì a Portland e abbandonò il circuito NWA Americas per
spostarsi in quello NWA Northwest. In questo periodo Roddy migliorò notevolmente
le sue abilità e cominciò ad incamminarsi sulla strada verso la fama per il suo
innato carisma e la sua arroganza (qui, nell’Oregon, conobbe pure la sua futura
moglie, Kitty, dalla quale avrà quattro splendidi bambini).
Nella NWA Northwest il primo titolo fu quello di coppia, in team con Killer
Brooks nel capodanno del 1978, contro Dutch Savage e il suo compagno Johnatan
Boyd. Piper piano piano diveniva sempre più famoso e venne notato da Vince McMahon Sr,
chairman della allora WWWF (World Wide Wrestling Federation, l'odierna WWE); cosi, il 22 Gennaio del 1979, Piper sconfisse a NY Frankie Williams
disputando un buon match ma qualcosa andò comunque storto tanto che la WWWF
decise di non metterlo sotto contratto:
durante l’entrata di Roddy, Freddie Blassie gli riempì la cornamusa con della
carta igienica in modo che Piper facesse una figuraccia!
Rowdy va comunque avanti e non demorde dopo questa occasione
mancata, anzi: conquistò presto i titoli di coppia NWA di San Francisco e, il 17
Febbraio, conquistò anche il titolo massimo della NWA Northwest contro Johnatan Boyd,
che aveva gia sconfitto 2 mesi prima per i titoli di coppia. Roddy Piper rimane
campione del mondo fino a Giugno quando viene sconfitto da Stan Stasiak.
Agli inizi del 1980 trovò un alleato in Rick Martel, The Model in WWF,
che allora era una stella emergente molto famosa e, a fine Marzo, i due
sconfissero i futuri Bushwackers della WWF conquistando gli PNW Tag Team Titles. Piper e Martel persero le cinture ma poco dopo le ripresero visto che i
Sheepherders, Butch e Luke, lasciarono la federazione e i titoli tornarono al
"modello" e allo "scozzese" che le persero ma le riconquistarono presto contro Buddy Rose e
Ed Wiskoski.
Rick Martel poi si trovò a perdere il titolo della PNW contro Buddy Rose e se
ne andò, come da stipulazione, fuori dalla federazione; Piper si trovò senza
compagno e ne dovette cercare un altro, Mike Popovich! Ma i due non si trovano
bene e perdono presto i titoli. Piper vinse anche il titolo della PNW ai danni
di Buddy
Rose ma lo perse soltanto 2 settimane dopo. Roddy però, ormai, era un volto noto nel circuito NWA e si trasferì nella sezione più importante della NWA:
Piper nella NWA Mid-Atlantic e le prime grandi faide
Il debutto di Roddy Piper nella Mid-Atlantic fu col botto visto che a Novembre
conquistò, precisamente l’1 Novembre del 1980, il titolo Television
sconfiggendo nelle finali del torneo per l’assegnazione del suddetto titolo
Paul Jones. Piper si alleò successivamente con Greg “The Hammer” Valentine
contro il campione degli Stati Uniti Ric Flair: Iniziò quindi una grande
serie di incontri contro il Nature Boy che tuttora è il suo più grande
amico (ma nel ring i due sono stati nel tempo grandissimi rivali). Nel North
Carolina, provenienza di Flair, Piper sconfisse quest’ultimo nella loro prima
sfida grazie ad una svista dell’arbitro in seguito ad un colpo scorretto inflitto da
Roddy ai danni di Ric: Piper divenne quindi NWA Mid-Atlantic United States
Champion e al contempo TV Champion; decise però di regalare quest'ultimo titolo a Ric
Flair che,
ovviamente, non accettò e cercò di strappargli il titolo U.S., senza mai
riuscirci, per mesi e mesi..
Piper perse il titolo successivamente contro Wahoo
McDaniel in estate, nell’Agosto del 1981. Roddy, però, perdendo il titolo US
conquistò quello mondiale della NWA Mid-Atlantic battendo Ricky Steamboat in un
gran match! Il regno da campione, per lui, fu ottimo e durò ben sette mesi per
poi terminare con la sconfitta subita da Jack Brisco. Piper riuscì anche a
riprendersi il titolo ma lo riperse in poco tempo... Verso Gennaio del 1983 si dedicò al titolo Televisivo e, a Marzo,
lo conquistò perdendolo, però, solamente 7 giorni dopo. Dopodichè Piper trovò un avversario
nel suo ex-alleato Greg
Valentine contro il quale ebbe un gran feud che appassionò tutta l’America,
e diede parecchia fama ai due e alla NWA. Il 16 Aprile del 1983 Piper riuscì a
conquistare il titolo degli Stati Uniti ma, come molte altre volte, lo perse poco
tempo dopo, il 30 Aprile 1983 contro lo stesso Valentine. Piper però spezzò i
suoi rapporti con il promoter NWA Mid-Atlantic Jim Crockett, che lo licenziò, e
stabili con Flair una forte amicizia che lo portò a fare qualche match in giro
per il mondo, per poi tornare alla NWA Mid-Atlantic e finire la sua faida con
Greg Valentine (nella prima edizione di Starrcade del 1983, il 24 Novembre, in un
Dog Collar Match vinto da Piper senza gloria, visto che la lotta fu terrificante
e procurò a Roddy la perdita della metà dell’udito da un orecchio, quello
sinistro: i medici lo visitarono e diedero uno shockante annuncio... la carriera
di Piper era finita).
Ma Roddy, fregandosene del parere dei medici, continuò a lottare e ricevette
una succosa offerta da parte della WWF, federazione passata negli anni ’80
nelle mani di Vincent Kennedy McMahon Jr... Roddy accettò e questa scelta fu
importantissima per la sua carriera tanto che, proprio nella WWF, ricevette la definitiva consacrazione
nel mondo del Pro-Wrestling..
Hot Rod sbarca nella WWF dei McMahon
Roddy Piper arrivò dunque alla corte dei McMahon dove sviluppò ed esportò la
sua fantastica Mic Skill e dove divenne uno dei più odiati heel di sempre.
Debuttò in WWF durante il Championship Wrestling Show
del 21 Gennaio del 1984, accompagnando David Schultz e facendogli da manager,
cosi come fece a Paul Orndorff la settimana successiva: Piper, quindi, organizzò un
team con Schultz e Mr.Wonderful che si oppose ad Hulk Hogan, Andre the Giant e
Rocky Johnson, i maggiori face della federazione. Poco dopo Piper
ebbe l’idea che gli cambiò la carriera... il 21 Aprile 1984 Piper, accompagnato dalla sua musica d’ingresso, presentò al mondo il
Piper’s Pit, un segmento di interviste diretto dal "Hot Rod" nel quale provocava e
intervistava le grandi star WWF (fu il primo modello di ispirazione per i
seguenti talk shows nel wrestling, come quelli di Brutus Beefcake, Chris Jericho
e Carlito Caribbean Cool). Il primo ospite del Piper’s Pit fu Frank Williams (Adrian Adonis)
che fu prima offeso da Piper e poi bersagliato dai suoi distruttivi pugni...
passarono i giorni e cambiarono gli ospiti del Piper’s Pit (tra questi ci fu
anche Cindy Lauper, famosa cantante degli anni ’80).
Durante la primavera del 1984, poi, Piper intraprese una piccola faida con Rocky
Johnson dalla quale uscì vincitore. All’inizio dell’estate fu
ospite del Piper’s Pit nientemeno che l’ispiratore di Mick Foley, ovvero
“Superfly” Jimmy Snuka, a cui Piper spaccò una noce di cocco in testa
regalandoci cosi uno dei momenti più famosi della storia della WWF (praticamente
lo si vede in un qualsiasi video riassuntivo di ciò che era la WWF di quegli
anni).
La faida con l’High Flyer delle Isole Fiji proseguì tutta l’estate e finì
quando, a fine Agosto, dopo una serie di vittorie da entrambe le parti, Piper
sconfisse Snuka per Count-Out e lo infortunò al collo. Verso Autunno poi, ad
Ottobre per la precisione, Piper trovò un alleato in “Cowboy” Bob Orton Jr.: ai
due si
opposero Snuka, fresco di ritorno dall’infortunio, e il suo parente Tonga Kid..
Orton e Piper affrontarono Snuka e Tonga Kid e il match fu una vera e propria
rissa, finita in No Contest.
Ad inizio Gennaio "Captain" Lou Albano premiava, a nome della WWF, Cindy Lauper
per le apparizioni dello scorso anno ma l’odioso scozzese intervenne a rovinare
il tutto con Hulk Hogan che intervenne a sua volta per riportare la situazione sulla
retta via..
Intanto, durante i vari Piper’s Pit, il "nostro" iniziò delle faide con Hogan e Mr.
T, il famoso protagonista del telefilm A-Team. Cosi il 18 Febbraio 1985 ebbe
luogo “War to Settle the Score” in cui Roddy Piper venne sconfitto via DQ da
Hulk Hogan, visto che arrivò Mr. Wonderful ad attaccare Hulk e
Nei mesi successivi, verso Dicembre, Piper trovò alleati in Jesse Ventura e
l’immancabile Bob Orton con i quali affrontò, vincendo, la famiglia di campagna
composta da Hillybilly Jim, Uncle Elmer e Cousin Luke. Piper e Orton lanciarono poi
una sfida aperta a tutti: chiunque voleva, avrebbe potuto affrontare Orton in un incontro di Boxe... accettò la sfida Mr.T che ebbe, contro Piper successivamente, un incontro di boxe a Wrestlemania
II: Mr.T vinse per squalifica dato che, al quarto round, Roddy eseguì su di lui un Bodyslam
(il pubblico, comunque, invece
che fischiarlo incominciava a tifarlo e, di conseguenza, si preferì turnarlo face facendolo divenire un beniamino del pubblico).
Hot Rod, dopo Wrestlemania, si prese un periodo di pausa che durò fino ad
Agosto: infatti tornò nel Flower’s Shop di “Adorable” Adrian Adonis
e il pubblico esplose per lui. Dopo soli 7 giorni tornò ufficialmente sul ring sconfiggendo AJ
Petruzzi: Piper ormai era un beniamino alla pari di Hogan e a
Settembre, quando ristabilì il suo Piper’s Pit, si trovò ad avere una faida con
Adonis che voleva mantenere il suo Flower’s Shop... Piper si alleò, per
l'occasione,
addirittura con lo stesso Hogan che era in faida con Paul Orndorff, tornato heel e
dalla parte di Adonis e Bob Orton..
Il 27 Settembre ebbe luogo un'altra edizione del Piper’s Pit rovinata da
Adonis, Don Muraco e Bob Orton che lo infortunarono alla gamba... cosi Piper, la
settimana dopo, con
l'aiuto della sua stampella, distrusse lo stage del Flower’s Shop e
successivamente sconfisse anche Iron Sheik!
Piper si ritrovò poi alleato di Hogan e delle Machines (una stable face
composta da Giant Machine, Super Machine e Big Machine; sotto le maschere
c’erano Andre the Giant, Blackjack Mulligan e Masked Superstar). Cosi Piper e
Hogan, anche loro mascherati, andarono contro Bobby Heenan ed i suoi assistiti e li
sconfissero il 28 Ottobre, quando Super Machine e Piper Machine sconfissero King
Kong Bundy, Big John Studd e il manager Bobby Heenan... Piper continuò le faide
con gli heel sconfiggendo Bob Orton che poi, successivamente, si prese la
rivincita grazie ad un interferenza di Adrian Adonis. Prima di Wrestlemania III, durante un
edizione del Piper’s Pit, ebbe anche inizio la faida tra Hogan e Andre the
Giant che era passato dalla parte degli heel avendo attaccato Hogan e avendo
tradito la fiducia che il biondo eroe americano riponeva in lui.
Intanto Piper aveva deciso di lasciare temporaneamente il wrestling ed il match
di Wrestlemania contro Adorable Adrian Adonis sarebbe stato l’ultimo della sua
carriera: ormai difatti Piper era l’idolo n.2 del pubblico dopo Hogan e non
avrebbe avuto spazio se non contro l’Hulkster (ma girare heel Rowdy sarebbe
stata una mossa suicida)... cosi a Wrestlemania, al Silverdome di Pontiac, in
Michigan il 28 Marzo 1987, Piper sconfisse Adrian Adonis in un “Hair vs. Hair” Match.
A fine match, come da stipulazione, Adonis fu rapato a zero da Brutus Beefcake.
Cosi Hot Rod lasciò il wrestling, ovviamente momentaneamente, visto che la
carriera dello "scozzese" era lungi dall’essere finita (nel frattempo Roddy fece
anche qualche film tra i quali “Hell Comes to Frogtown”,
“Body Slam” e “They Lives” diretto da John Carpenter, ”The Highway
Man”, “Buy & Cell”, il secondo di questi riguardante proprio il wrestling..)
Rowdy Roddy Piper torna alla WWF
Siamo nel 1989 e indovinate chi intervenne durante il Brother Love Show? Piper
ovviamente che picchiò l’odioso Brother Love e ricevette un grandissimo
applauso dal pubblico... Mancava poco a Wrestlemania e non c’era tempo per
sviluppare grosse faide per Piper che si trovò, cosi, a dover ospitare Brother Love e
Morton Downey Jr. durante il suo Piper’s Pit nella quinta edizione dello "Showcase
of Immortals"... durante il segmento Morton fumò in faccia a Piper che si
imbestialì e spruzzò a sua volta, con l’estintore, in faccia a Morton (un altro
grandissimo pezzo della storia del wrestling da ricordare).
Dopo Wrestlemania, in estate, Hot Rod torna in maniera attiva alla WWF
commentando lo show “Prime Time Wrestling” e sostituendo Bobby Heenan,
ai tempi manager del leggendario "Ravishing" Rick Rude, allora campione
Intercontinentale... Rude, cosi, si infastidì per i comportamenti di Piper che a Summerslam 1989
gli costò caro (infatti gli fece perdere il titolo IC contro
la stella nascente Ultimate Warrior, che iniziava a spopolare nella WWF). Cosi i
due passarono l’estate ed il mese di Settembre ad insultarsi e a lanciarsi
minacce ma il vero scontro, tra di loro, fu alle Survivor Series 1989, il 23
Novembre, dove il Team di Roddy Piper, con membri Jimmy Snuka e i Bushwackers,
affrontò il Team di Rick Rude che vantava tra le proprie fila i Rougeau
Brothers e Mr. Perfect. Il match vide vincitore il team di Rude grazie a Mr.Perfect ma Piper
e lo stesso "Ravishing" si eliminarono a vicenda: la definitiva sfida vide
vincitore Hot Rod in uno Steel Cage Match il 28 Dicembre del 1989.
Nuovo anno, nuove faide e Piper, partecipando alla Royal Rumble del 1990, eliminò
Bad News Brown che, per ripicca, rientrò nel ring ed eliminò a sua volta Rod...
Brown iniziò a dire che Piper fosse razzista cosi, Hot Rod, a Wrestlemania VI, durante
il loro match, si presentò dipinto a metà di nero...
l’incontro, abbastanza deludente, terminò in doppio conteggio fuori... Hot Rod, a fine Agosto, inizia a
fungere da commentatore per i PPV e per lo show “WWF Superstar”. Roddy ricoprì
questo ruolo per quasi un anno lasciando soltanto per aiutare Virgil a ribellarsi al padrone Ted DiBiase e fu al suo
fianco anche a Wrestlemania quando Virgil vinse proprio grazie a Piper che ebbe una
rissa con "The Million Dollar Man" fuori ring: Piper dimostrò cosi un'altra volta di non essere
razzista e successivamente iniziò una mini-faida con DiBiase vinta proprio da
Ted con il punteggio di 2 a 1..
Verso Luglio fece il suo approdo in WWF un vecchio nemico di Piper (anche se nella realtà i due
saranno sempre grandissimi amici), ovvero il "Nature Boy" Ric Flair che arrivò proclamandosi campione del mondo portando
con se la cintura
della NWA: Piper, schifato, ci sputò sopra...
Flair sconfisse una prima volta Piper, a Ottobre, illegalmente e poi, il 24
Novembre, i Team di Piper (Roddy Piper, Virgil, Bret Hart & British Bulldog)
e di Ric Flair (Ric Flair, Ted DiBiase, The Mountie & Warlord) entrarono in
collisione con la vittoria del Team di Flair che rimase l’unico nel ring mentre
gli altri si massacravano all'esterno in una rissa selvaggia che durò per tutta
la durata dell'incontro.
Rowdy successivamente si ritrovò campione Intercontinentale, come?
La situazione è abbastanza semplice... il campione era Bret Hart che fu
sconfitto da The Mountie in un House Show di fine Dicembre ma fu salvato da Piper... cosi, alla Royal Rumble,
Piper andò
contro The Mountie: Rod ottenne la vittoria, e di conseguenza il titolo, anche
grazie all'interferenza a suo favore di Bret Hart!
Fu una vittoria speciale per lui essendo la prima cintura conquistata in WWF dopo
otto anni. Piper, fresco campione, partecipò anche alla
rissa reale nella quale entrò con il numero 15 e venne eliminato da Sid Justice quando
mancavano solo lo stesso Sid, Hulk Hogan, Ric Flair e "Macho Man" Randy Savage...
Flair, che aveva resistito per 60 minuti essendo entrato per terzo, si aggiudicò
la rissa ed il titolo del mondo tra lo stupore generale…
Roddy ebbe poi un rematch contro The Mountie con una stipulazione speciale,
ovvero il vincitore avrebbe affrontato Bret Hart, number one contender al titolo
del mondo, a Wrestlemania VIII: Roddy vinse dato che indossava una
giubba di gomma immune alla scarica di Taser elettrico di Mountie e,
successivamente, a Wrestlemania
VIII, perse in un fantastico incontro dopo un roll-up eseguito dall'Hitman...
Nonostante la rabbia per la sconfitta, Piper, molto sportivamente, aiutò Hart ad alzarsi e gli porse il titolo Intercontinentale:
un grandissimo finale di un match che ha veramente saputo raccontare una storia
nel ring!
Piper, dopodichè, si dedicò nuovamente al cinema per qualche anno effettuando
apparizioni sporadiche in qualità di arbitro speciale: prima a Wrestlemania X nel match tra Bret Hart e Yokozuna per il titolo del mondo e
poi a Wrestlemania XI nell'"I Quit Match" tra Bret
Hart e Bob Backlund (per cronaca: entrambi i match furono vinti dall’Hitman.!).
Intanto Roddy aveva anche effettuato qualche apparizione nel ring sconfiggendo
Jerry “The King” Lawler al KOTR 1994 e facendo un apparizione per un video
inedito alla Royal Rumble 1995, prima di Wrestlemania XI... Nel frattempo si
avvicinava Wrestlemania XII e verso Gennaio Roddy Piper fu nominato presidente della WWF
in momentanea sostituzione di Gorilla Moonson, in preda ad alcuni problemi fisici… Razor
Ramon propose a Piper di avere un match tra lui e Goldust, campione
Intercontinentale, per Wrestlemania XII: si trattava di un “Hollywood Backlot
Brawl” che si concluse con la vittoria di Piper.
Successivamente Gorilla Moonson tornò in pianta stabile come presidente e Piper
si trasferì alla WCW, la federazione di Atlanta che ormai stava prepotentemente
imponendosi come federazione numero uno del suolo statunitense, guidata dal
proficuo promoter Ted Turner...
La Parentesi di Piper in WCW
Quale momento migliore poteva scegliere Piper per esordire nella WCW? Nessuno
migliore di questo che vi racconto ora, forse, visto che debuttò a metà
’96, in Estate, proprio quando la nWo di Hollywood Hogan, Kevin Nash e Scott Hall spopolava e stracciava, in ratings, la WWF di Vince McMahon... cosi Piper tornò nella sua leggendaria faida con Hogan
solo che stavolta a parti invertite: Piper era il face e Hogan era l’heel, una cosa impensabile negli
anni ’80!
Roddy debuttò in PPV ad Halloween Havoc stuzzicando Hogan e, successivamente, a Starrcade ’96, lo sconfisse con la sua Sleeper Hold... vincendo questo incontro,
in cui il titolo del mondo non era in palio, Piper se ne procurò uno con la
cintura in lizza per Superbrawl VII, nel Febbraio 1997, dove però venne sconfitto per causa della nWo
e del suo nuovo sorprendente membro Randy Savage.. la nWo era troppo forte per
il solo Piper che cosi decise di allearsi a Chris Benoit, Steve McMichael e Jeff
Jarrett formando il Team Piper che si oppose all’nWo il 16 Marzo 1997,
durante il PPV Uncensored che vide però il team di Hot Rod perdere! Verso metà
Maggio Piper si alleò con il vecchio
rivale Ric Flair e con il giocatore professionistico Kevin Greene per
sconfiggere l’nWo: i 3 riuscirono nel loro intento tanto che Nash si infuriò e volle
affrontare Piper & Flair a Great American Bash, in coppia con l’altro
Outsider, Scott Hall.. gli Outsiders vinsero per colpa di Flair che lasciò Piper in balia dei due membri dell’nWo rincorrendo un altro membro del new
World order, ovvero “X-Pac” Sean Waltman. Piper, cosi, si arrabbiò con Flair
che per tutta risposta gli lanciò contro i Four Horsemen: Rowdy, però, lo battè
comunque a Bash at the Beach il 13 Luglio 1997... Successivamente Rod fu nominato Commissioner WCW e, durante questo periodo,
sconfisse Hogan ad Halloween
Havoc, per poi tornare attivamente a lottare, sempre come nemico del New World
Order,nel Marzo 1998: Roddy si alleò quindi con l'attuale Big Show, ai tempi The Giant, con
cui combattè contro Hogan e Nash. Questo portò, poco dopo, la nWo a dividersi in due fazioni:
la nWo Wolfpack e la nWo originale.. Piper fu inoltre arbitro speciale di un match
tra Savage e Bret Hart in cui, inizialmente, fece vincere Hart per DQ ma, poi,
cambiò la sua decisione decretando vincitore Macho Man... Hart, irritato da
questo comportamento, si alleò con Hogan e sconfisse Piper e Savage a Great
American Bash 1998 dove applicò la sua temibile Sharpshooter all’esausto
Piper che cedette.. Rod poi vinse un altro match contro Savage in pochi
minuti e si prese un ennesima pausa..
Fece qualche sporadica apparizione nel 1999, anno in cui vinse
anche il suo primo titolo alla WCW, ovvero il titolo degli Stati Uniti, e
sconfisse pure Bret Hart, con l'ottima "Piper Sleeper Hold"..
Piper poi ebbe un ennesimo feud con Flair che, nel frattempo, era diventato presidente WCW,
firmava i documenti senza neanche leggerli e vinceva incontri corrompendo gli arbitri...
Il potere gli diede alla testa e, in una storyline abbastanza bizzarra, Flair
venne chiuso in un manicomio lasciando a Piper il
potere in WCW... potere, però, che gli venne tolto quando Flair lo sconfisse scorrettamente a Slamboree
’99 con in palio proprio la presidenza della World Championship Wrestling... Piper e
Flair si affrontarono di nuovo e vittima ne fu Buff Bagwell che aveva aiutato Piper ma poi fu colpito dallo stesso visto che Hot Rod aveva fatto in
precedenza un accordo per la presidenza con Flair... Bugwell sconfisse poi Piper
durante Bash at the Beach anche se l’arbitro, Mills Lane, gli concesse di
utilizzare la Bugwell Blockbuster. Piper, verso metà del 1999, fece ancora
qualche film per poi tornare al wrestling ad Ottobre contro Vince Russo ed Ed
Ferrara, nuovi proprietari della federazione: Piper, quindi, iniziò a fare l’arbitro per
ostacolare i lottatori dei due owners.. fece da arbitro tra Bret Hart e Goldberg
il 19 dicembre 1999 a Starrcade, dove fregò apertamente Bill chiudendo
l’incontrò quando Da Man era nella Sharpshooter senza che quest’ultimo avesse
mai ceduto…
Piper, infine, venne umiliato dalla nuova nWo formata da Bret Hart, Nash, Hall e
Jarrett che lo picchiò e gli scrisse, con la solita bomboletta nera, le tre
lettere "NWO" sul petto. Piper tornò nel
Febbraio del 2000 ma fu la sua ultima apparizione come arbitro: effettuò
il conteggio a favore di Sid Vicious in un match tra quest’ultimo e Scott Hall
a Superbrawl X. Finì cosi la sua avventura in WCW in coincidenza con il ritorno
dell’odiato Vince Russo.
Hot Rod nel nuovo millennio
Piper si può dire semi-ritirato dal 2000 in poi: difatti effettuò qualche
apparizione nelle indy e fece anche da Trainer per la XWF di Jimmy Hart, una
piccola federazione il cui progetto fu subito accantonato... Verso Novembre del
2002 Piper pubblica la sua autobiografia intitolata “In the Pit with Piper:
Roddy Gets Rowdy”, scritta a quattro mani insieme a Robert Picarello, che, a detta di tutti,
fece conoscere il genio di Piper a molti suoi fan ed inoltre raccontò la sua
carriera da wrestler narrando gli episodi più divertenti e bizzarri e
raccontando antipatie e simpatie per promoter e colleghi nelle varie federazioni
che ha girato.
Roddy ebbe poi una breve parentesi alla federazione emergente del circuito NWA,
l'NWA-TNA: Roddy, a Dicembre 2002, fece una presenza nella TNA criticando Vince
Russo e incolpandolo della morte di Owen Hart e del fallimento della WCW. Il
pubblico gli riservò una grandissima ovazione ripetuta anche quando, il 22
Gennaio, la TNA mandò un altro suo video minatorio nei confronti di Russo.
Arriviamo cosi nel 2003 e in questo anno si assistette al ritorno di Piper
nella WWF, ora chiamata WWE, dopo una causa legale con il WWF. Durante lo
Street Fight tra Hulk Hogan e Vince McMahon il 30 Marzo a Wrestlemania 19, Piper
intervenne riaccendendo le vecchie ruggini con Hogan; ciò, comunque, non fu
determinante per il match vinto lo stesso dall’Hulkster.
Due settimane dopo, a Smackdown!, Piper intervenne riproponendo il leggendario
Piper’s Pit intervistando Vince McMahon. I due si scambiarono una
stretta di mano ma poco dopo arrivò Rikishi sul ring volendo vendicare
l’episodio di molti anni fa in cui, durante il Piper’s Pit, a Jimmy Snuka venne
rotta una noce di cocco in testa. Rikishi, parente di Snuka,
venne fermato dal nuovo assistente di Piper, ovvero Sean O’Haire, che aiutò
poi Hot Rod a spaccare una noce di cocco in testa a Rikishi. La settimana
successiva, durante il Piper’s Pit, l’ospite fu proprio Jimmy Snuka, antico
rivale di Piper, che venne prima attaccato da O’Haire e Piper e poi salvato
da Rikishi…
Si arrivò dunque a Backlash verso fine Aprile dove Sean O’Haire sconfisse lo
stesso Rikishi mettendo cosi la parola fine alla faida! Hogan, che nel frattempo era stato licenziato
da Vince McMahon, rientrò nella WWE sotto le vesti del
patriota Mr.America. Nel Piper’s Pit della settimana successiva Mr.America fu
ospite di Piper e, durante il segmento, intervenne Vince McMahon che offrì un
risarcimento a chi avesse smascherato Mr.America.
Cosi Piper, con O’Haire e Vince, affrontò Hogan che vinse con l’aiuto di Zach Gowan, un wrestler
senza una gamba. Piper iniziò cosi a fare da manager a O’Haire lasciandosi alle spalle la faida con Hogan ma poco dopo venne
licenziato dalla WWE per alcuni commenti poco graditi rilasciati dallo stesso
Rod sul
mondo del wrestling in generale, sui promoters e sull’uso di steroidi…
Piper fece poi qualche apparizione verso fine 2003 in NWA-TNA continuando la
faida contro Vince Russo; dopodichè fece da consigliere ad AJ Styles nella lotta
contro il campione del mondo Jeff Jarrett e, successivamente, dopo aver
ricordato Hawk, lasciò la federazione per circa 1 anno..
Piper tornò infatti un anno dopo, ad Ottobre, a Victory Road dove fece un edizione del suo Piper’s Pit con ospite Jimmy Snuka. Piper,
apparentemente face disse a Jimmy Snuka che, se voleva, poteva rompergli una
noce di cocco in testa: intervenirono, però, Kid Kash, Frankie
Kazarian e Michael Shane. Il primo ruppe pure una noce di cocco in
testa a Sonjay Dutt che riuscì comunque assieme a Piper e Snuka a cacciare gli
heel dal ring.
All’Impact! Successivo Piper, durante il Piper’s Pit, usò l’estintore
contro Johhny Fairplay e Chris Rose, come fatto a Wrestlemania 5. Infine Piper fece l’ultima apparizione in TNA
verso la fine del 2004 quando intervistò Hector Garza che fu poi malmenato da Hall
& Nash. A Gennaio Hot Rod prese parte anche alla Wrestling Reunion in cui, in coppia con Jimmy Snuka e Jimmy Valiant, sconfisse Cowboy Bob Orton, Buddy
Rose e Col. De Beers in un Six Man Tag Team Match.
PIPER ROCKS!
Jim Ross, nel frattempo, aveva annunciato l’introduzione di Rowdy Roddy Piper
nella Hall of Fame, a Febbraio, poco prima di Wrestlemania XXI.
Cosi arrivò il giorno della Hall of Fame e Roddy fu presentato dal suo
grandissimo amico nella vita reale, ma acerrimo rivale nel wrestling business,
il Nature Boy, Ric Flair.
Roddy parlò della sua carriera nel wrestling, e concluse il discorso con la
frase che ha contribuito a renderlo famoso: “My Name is Rowdy Roddy Piper,
and you Have See Nothing!” ricevendo una clamorosa ovazione condita da una
standing-ovation seconda soltanto a quella ricevuta da Hulk Hogan nella stessa
serata in occasione della sua introduzione alla Hall Of Fame.
L’indomani quindi, verso metà dello show, risuonò la leggendaria musica
d’ingresso dello scozzese più eccentrico di tutti i tempi che fu accolto da un
grande boato. Piper ringraziò i fan per l’introduzione nella Hall of
Fame e poi presentò l’ospite che, come annunciato, fu Stone Cold Steve
Austin. Austin venne anch’esso accolto da una grandissima ovazione ma, dopo
qualche minuto di dialogo tra i due, il Piper’s Pit venne interrotto dall’arrivo del
rookie Carlito Caribbean Cool che si ritagliò il suo Wrestlemania Moment
offendendo le due leggende: Carlito si avvicinò a Piper che però gli sottrasse
la mela e gliela sputò in faccia... Carlito, dunque, colpì Piper ma Austin
intervenne picchiando Carlito e, dopo un Eye Rake di Piper, Carlito subì la
Stunner e venne gettato fuori ring... autentica ovazione per un Hall of Famer e
un membro che sicuramente in futuro ci entrerà... cosi dopo qualche birra di
troppo, Austin colpisce pure Piper con la Stone Cold Stunner e si ritira dal
ring con il pubblico che era impazzito per lui… Roddy poi, prima del Main
Event, accompagnato da Torrie Wilson, ricevette come gli altri Hall of Famer
indotti nel 2005, una ovazione dai fans presenti nello Staples Center di Los
Angeles!
Piper poi fece qualche altra sporadica apparizione nell’estate del 2005
arbitrando in House Show e facendo da manager a wrestler del calibro di Jericho
e arbitrando anche alcuni Main Event di Smackdown, che vedevano affrontarsi John
Cena, Kurt Angle e Big Show. Durante Luglio 2005, precisamente l’11, intervenne durante un
litigio tra Chris Jericho e Carlito che volevano intervistare Shawn Michaels
nei rispettivi talk show dopo che quest’ultimo il 4 Luglio, giorno
dell’Indipendenza, in diretta a RAW, shockò il mondo del wrestling colpendo
Hulk Hogan con la Sweet Chin Music che, nelle settimane precedenti, era
tornato proprio a fianco dell’HeartBreak Kid.. Piper, nel Main Event della
serata, fece una nuova edizione del Piper’s Pit chiedendo ad HBK la
motivazione del suo gesto e del suo temporaneo turn heel. Michaels rispose in
modo chiaro e, di fronte all’insistenza di Piper, gli inflisse una Sweet Chin
Music...
Successivamente Piper tornò in WWE nel RAW Homecoming del 3 Ottobre 2005 dove
il suo ospite speciale fu il leggendario Mick Foley: dopo qualche scambio di
parole amichevoli tra i due, interviene il Legend Killer,
Randy Orton, superstar di Smackdown! che aveva rapporti non proprio idilliaci
con Mick Foley. Foley fa improvvisamente
chiudere la musica e chiede a Orton e suo padre Bob di andarsene visto che non
li vuole più
vedere. Orton dice a Mick di stare calmo poiché lui vuole solo fare quattro chiacchiere con Hot Rod... Orton
entra nel ring e dice che vuole mettere a termine
questa buffonata del Piper’s Pit... e lo fa colpendo in successione Hot Rod e Foley
con la sua micidiale RKO!
Questa finora è stata l’ultima apparizione di Piper in WWE, ma di sicuro ne
vedremo molte altre, per una leggenda che, dopo una lunga gloriosa carriera, ha
ricevuto il giusto riconoscimento con la premiazione nella Hall of Fame... eggià,
Roddy da ragazzo di strada è riuscito a diventare una leggenda del wrestling... ma non avete ancora visto niente!
Realizzazione a cura di
=Wave= & Dario "NiXeL101" De Marco
Aggiornata al mese di Settembre 2005