Vero Nome: Bruno Sammartino Altezza: 1,85 metri Peso:118
kg Luogo di nascita: Abruzzo, Italia Anno di debutto: 1959
Titoli
Vinti: (Toronto) International Tag Team w/Whipper
Billy Watson WWWA
(Pittsburgh) United States Tag Team titles w/Argentina Apollo WWWF
World Heavyweight title defeating Buddy Rogers (May 17, 1963) WWWF
United States Tag Team titles w/Spiros Arion (July 24, 1967) WWWF International Tag Team titles w/Dominic
Denucci (June 18, 1971) WWWF World Heavyweight title defeating Stan
Stasiak (December 10, 1973) (Montreal) Grand Prix Tag Team titles w/Eduard
Carpentier WWA
(Indianapolis) World Tag Team titles w/Dick the Bruiser
Bruno Sammartino nasce il 6 ottobre del
1935 in
Abruzzo. Per ciò che è stato capace di fare sul ring è da molti considerato
il più grande campione WWF di tutti i tempi o, perlomeno, uno dei migliori.
All’età di 15 anni si trasferisce in America e subito esplode in lui una
forte passione per il wrestling. Il tutto ha inizio negli anni ’30, quando si
appassiona di lotta greco-romana, grazie ad un italiano presente alle olimpiadi.Nel frattempo, però, si guadagna da vivere
lavorando sodo, dapprima in una palestra di Pittsburgh e poi come manovale.
Nel 1959 avviene il suo debutto nel
pro-wrestling e pochi anni dopo, nel 1963, arriva il momento più importante
della sua gloriosa carriera.
E’ il 17 maggio e Bruno si trova al Madison Square Garden di New York per
cercare di sconfiggere il suo avversario, nientemeno che il detentore del WWWF
Heavyweight Wrestling Championship, Nature Boy Buddy Rogers. Bruno trionfa e
diventa così il nuovo campione, dopo aver disputato un match molto intenso, ma
allo stesso tempo rapido.
La notte successiva difende il titolo con talmente tanto entusiasmo e coraggio,
che nessun altro wrestler avrebbe potuto sperare di rubarglielo.
Bruno è il protagonista di un’impresa storica: riesce infatti a tenere
stretta la sua cintura per ben otto anni consecutivi, una cosa mai vista fino ad
allora.
Il momento della svolta arriva,però, nel 1971 al Madison Square Garden, quando
Ivan Koloff esce trionfante da un match contro di lui, divenendo così il nuovo
campione. Questa è una notte di grande umiliazione per Bruno, poiché non è più
quella leggenda vivente che era stata fino al giorno precedente.
Da quel momento tra i due wrestler sorge una grande rivalità che entrerà negli
annali del wrestling. Questo feud dura fino a quando Koloff è sconfitto da
Pedro Morales, che diventa così il nuovo campione e riuscirà a tenere la
cintura per circa due anni, fino a quando non entrerà nelle scene Shawn Stasiak.
Quest’ultimo, sconfiggendo Morales, è il nuovo campione WWWF. I tempi di
gloria per questo lottatore dureranno molto poco, dato che appena 9 giorni dopo,
il 10 dicembre 1973, Bruno Sammartino lo affronta in un match titolato,
sconfiggendolo.
Bruno entra quindi in possesso della cintura per la seconda volta e si vede
costretto a disputare molti match: si dimostra allora più tenace e coriaceo del
previsto e qualsiasi suo avversario è costretto a soccombere alla sua forza. È
talmente convincente e amato da indurre la gente a richiamarlo “the living
legend”.
A questo punto, Bruno introduce ai fans due atleti che lui stesso aveva allenato
negli anni precedenti: trattasi di Larry Zbyszko e Spiros Arion. Il primo
diventa un’icona del wrestling e riesce anche a conquistare il titolo tag in
coppia con Tony Garea, sconfiggendo i Yukon Lumberjacks.
Zbyszko, arrivato a questo punto della sua carriera, pensa bene di distaccarsi
dalle orme del suo maestro per evitare di rimanere oscurato da questa figura
“mastodontica” del wrestling. Si giunge perciò ad un feud tra il maestro e
l’allievo, per arrivare al culmine al Shea Stadium di New York, dove
Sammartino sconfigge Zbyszko in uno Steel Cage Match.L’altro “discepolo” di Bruno, Arion
inizia a combattere come suo partner, ma anche lui per una serie di episodi
accaduti andrà contro il suo maestro. Arion diventa un wrestler molto tecnico
in WWWF e in alcune occasioni combatte in coppia con Sammartino, acquistando così
una notevole fama e un buon apprezzamento.
In questo frangente, però, Arion è influenzato notevolmente da Freddie Blassie,
che riesce a convincerlo della grande gelosia che Bruno prova nei suoi confronti
e del fatto che non avesse più fiducia in lui.
Spiros, assieme a Chief Jay Strongbow affronta Bruno Sammartino senza però
riuscire a togliergli il titolo.
In questo periodo Bruno si trova in un’ottima
forma fisica, tanto che nessunavversario
da lui affrontato riesce a rubargli la cintura.
Gli atleti che affronta in questo periodo hanno nomi valorosi, tra i quali
spiccano Ivan Koloff, Cowboy Bob Duncum, Nicolai Volkoff, Stan Hansen, i Valiant
Brothers e Waldo Von Erich, ma ogni loro tentativo di sconfiggere la leggenda
risulta vano.
Nel 1976 arriva, invece, un brutto momento per Bruno, poiché rimane infortunato
ad una vertebra dopo aver subito una clothesline da parte di Stan Hansen, ma
riesce a riprendersi dall’infortunio in breve tempo.
L’anno dopo, precisamente l’1 maggio
1977 a
Philadelphia, il grande Bruno si deve arrendere alla forza –e alla
scorrettezza- di Superstar Billy Graham, che diviene il nuovo campione WWWF
effettuando un pin sul malcapitato Bruno, tenendo i piedi appoggiati sulle
corde.
Dopo questa toccante sconfitta Bruno, pur rimanendo a combattere ad alti
livelli, non riuscirà mai più ad impossessarsi del più importante titolo
della federazione.
Nel 1980 si trova a dover fare i conti con un turn heel ai suoi danni da parte
di Larry Zbyszko, da cui poi nasce un violento feud, che si conclude con la
sconfitta di quest’ultimo in uno Steel Cage Match, di fronte ad oltre 20.000
persone.
Pochi anni più tardi, Bruno intraprende un feud con Roddy Piper, Randy Savage e
Adrian Adonis, ma è sempre la leggenda vivente ad uscirne trionfante.
La carriera di Bruno è giunta ormai al termine: disputa infatti soltanto alcuni
match con il figlio David, prima di decidere di ritirarsi.
Sammartino rimane una presenza fissa nella federazione, tanto da diventare
commentatore della WWF per alcuni anni.
In seguito, a causa di alcuni dissapori sorti tra il wrestler e Vince MacMahon,
decide di lasciare definitivamente
la WWF.
A questo punto Bruno fa qualche comparsa in
federazioni minori, come
la UWF
, ma ben presto decide di cambiare strada e di ritirarsi dal pro-wrestling
definitivamente.
Ai giorni nostri l’immagine di questo wrestler torna con splendore ancora
sotto i nostri occhi allorquando nell’aprile del2003 viene girato un documentario su di lui, che si conclude qualche mese
più tardi.
Il 19 febbraio del 2004 Bruno Sammartino rinuncia all’offerta della WWE di
partecipare alla prestigiosa cerimonia della Hall of Fame, da svolgersi a
Wrestlemania 20.
Sempre del 2004 è da ricordare il quarantunesimo anniversario della sua
vittoria del WWWF Title, avvenuta sconfiggendo Buddy Rogers.E’ di recente diffusione, ovvero del febbraio
di quest’anno, la notizia che afferma che Bruno Sammartino si è rifiutato di
partecipare alla Hall of Fame dell’anno successivo.
Questo wrestler è stato uno dei più importanti e famosi di sempre. Di certo si
sa che è l’unico lottatore in grado di potersi vantare di aver posseduto due
titoli WWWF per una durata complessiva di 11 anni e del fatto di non aver mai
subito una sconfitta durante uno Steel Cage Match.
Al di là dei suoi dissapori con Vince, un wrestler della sua caratura avrà
sempre diritto ad un posto fisso in una Hall of Fame del wrestling, in
particolar modo della WWE, per la quale ha scritto un notevole capitolo della
sua storia.
Realizzazione a cura di
Alessandro "Canadian Destroyer" Pagani