Vero Nome: James Hellwig
Data Di Nascita: 16 Giugno 1959
Luogo Di Nascita: Crawfordsville, Indiana, USA.
Altezza : 6'3"
Peso: 275
Manovra Risolutiva Finale: Warrio Splash/ Warrior Press
Gli Inizi: Memphis, UWF e WCCW James Hellwig,
detto Jim, nacque il 16 giugno
1959 a
Crawfordsville, nell'Indiana. Nel mondo del wrestling entrò nel 1984, anche se
il suo vero debutto avvenne nel 1985, come Jim Hellwig in qualità di membro del
Power Team USA, al fianco di Steve "Flash" Borden e altri 2 membri,
Glory e Commando. Fu Red Bastein, ex campione della WWWF e della AWA, a
scoprirlo e a scommettere su di lui.
Hellwig e Borden si rivelarono i più
talentuosi del Team e, insieme, andarono a combattere a Memphis in
coppia,chiamandosi "Freedom Fighters". La paga era di 25-30 dollari a
serata, sufficiente solo a coprire il prezzo di ogni viaggio.Hellwig cominciò a farsi chiamare
"Rock". Il successo vero, lo ottennero quando iniziarono a farsi
chiamare "Blade Runners", come il film di Scott del quale entrambi
fecero da comparse. Non vennero salutati con simpatia dai veterani del ring, e
furono accusati di sapersi solo iniettare steroidi nelle vene. Quindi la coppia
andò a lottare nella regione Mid-South, grazie anche alla collaborazione di
Eddie Gilbert. Debuttarono, come Blade Runners, sconfiggendo gli avversari in
soli 28 secondi ! Ma i rapporti tra "Rock"Hellwig e Sting cominciarono
a deteriorarsi ed Hellwig decise di lasciare il partner. Rock e Sting
parteciparono il 30 maggio 1986 al torneo di assegnazione del primo titolo UWF,
ma Hellwig perse al primo turno da Ted DiBiase e Sting venne eliminato,sempre al
primo turno da Kamala. Il torneo venne vinto da Terry Gordy. Sting continuò a
lottare in Tag con Rick Steiner, mentre Hellwig passò alla World Class(WCCW) di
Fritz Von Erich, sotto il nome di Dingo Warrior. Fu nella Word Class che cominciarono a
delinearsi le caratteristiche del futuro Ultimate Warrior.Dingo Warrior diventò un babyface, cosa
avvenuta in un six-men tag match, quando Dingo venne tradito dai suoi compagni.
Dingo Warrior, in seguito, in coppia con Lance Von Erich, diventò campione di
coppia battendo Buzz Sawyer & Matt Borne il 17 novembre 1986, ma persero le
cinture poco dopo. Dingo Warrior, come singolo, successivamente diventò il
nuovo campione Texas.Mantenne il
titolo per 4 mesi, per poi perderlo contro Al Perez.
World Wrestling Federation Warrior ricevette una chiamata dalla New Japan
per combattere una serie di match contro una stella emergente dell’epoca,
Vader, ma allo stesso tempo Vince McMahon si accorse del suo talento e gli fece
firmare un contratto a gettone per la seconda metà del 1987.Il nome Ultimate Warrior nacque casualmente
quando Vince gli disseche, pur
apprezzando la parte “Warrior”del suo nome,avrebbe dovuto eliminare “Dingo” : nel girare il suo primo promo,
pronunciò la frase, divenuta poi celebre : "I'm not this Warrior, I'm not
that Warrior, I AM THE ULTIMATE WARRIOR!!!" Lo stile di lotta concordato per il personaggio
è caratterizzato quasi esclusivamente da power moves, allo scopo di mettere in
evidenzia la sua forza bruta. In una sua recente intervista, Warrior ha
affermato che molti, nel backstage, gli avevano consigliato di non giungere nelring correndo, di non scuotere le corde, ma piuttosto che sentire
costoro, il Guerriero ha deciso di dare ai fans ciò che essi volevano.
Il
primo feud di rilievo per Warrior fu con Hercules Hernandez, contro il quale
debuttò in una Pay-per-View, a Wrestlemania IV, nella quale Warrior vinse
rovesciando
la Full Nelson
di Hercules in un pin vincente. Combatterono contro anche in Italia, nel
1988 a
Milano (doppio count-out). Intanto a gennaio partecipò alla prima Royal Rumble,
vinta da Jim Duggan.Dopo lavittoria
a Wrestlemania, la sua popolarità cominciò a crescere, e la vittoria in un
"Weasel Suit Match" contro Bobby Heenan in occasione del Wrestle Fest
di Milwakee contribuì a renderlo sempre più presente nel cuore dei fans. Ormai
era una delle prime stelle della federazione, e Vince McMahon decise di proporlo
primo sfidante del titolo Intercontinentale di Honky Tonk Man, che in un primo
momento era Brutus "the Barber" Beefcake. Una settimana prima di
Summer Slam 1988, Beefcake venne infortunato per mano di Ron Bass, per
permettere al guerriero di essere il "mistery contender"di Honky Tonk
Man. Al Madison Square Garden bastarono 38 secondi al guerriero per schienare
Honky Tonk e diventare il nuovo campione, ponendo fine al più lungo regno di
campione Intercontinentale, record tuttora imbattuto. Dopo alcune difese del
titolo vittoriose contro l’ex campione,"Ravishing"
Rick Rude venne nominato primo sfidante. Mai scelta fu così azzeccata: Warrior
e Rude misero in scena un feud molto riuscito, contornito da match spettacolari,
a detta di tutti i più belli di tutta la carriera del guerriero. Per cui
Rude(che allora si vantava di avere il più bel fisico della WWF)decise di
sfidare Warrior alla Royal Rumble '
89 in
un "Super Pose Down" contest. La gara, manco a dirlo, venne vinta dal
guerriero, anche per il grande favore del pubblico nei suoi confronti. A
WrestleMania V,dunque si svolse l’atteso match: dopo nove minuti Warrior si
trovò nella condizione di chiudere la contesa; ma mentre stava per eseguire un
suplex a cavallo delle corde, Heenan colse l'occasione e sgambettò permettendo
a Rude di eseguire il pin vincente. Divenuto nuovamente sfidante, Warrior si
trovò a fronteggiare un nemico in più: Rude allora godeva infatti della
protezione di Andrè the Giant, che precedentemente più volte aveva attaccato
Warrior durante vari match. Alcuni giorni prima del loro rematch a Summer Slam,
Warrior, sconfisse Haku nella maniera che sarebbe diventata la sua
"Trademark hold" : Danza di guerra, Warrior Gallop (una specie di
blocco "football" di spalla), Gorilla Press e Big Splash.
Cinque giorni dopo, ebbe luogo la rivincita a
Summer Slam. Fu il match più spettacolare della serata. Rude stavolta mise in
seria difficoltà il guerriero, ma commise un grave errore, quello di distrarsi
per concentrarsi su Roddy Piper, che era a bordo ring.Warrior
ne approfittò e divenne nuovamente campione Intercontinentale. Nuovo sfidante
venne nominato Andrè the Giant. Vennero disputati diversi match tra i due,
vinti da Warrior, per Pin o per DQ, quasi sempre nel termine breve di 10-15
secondi.Intorno
alla fine del 1989 Warrior si trovò a combattere( e sconfiggere) il duo Dino
Bravo- Earthquake, capeggiato da Jimmy Hart. In un match di questi, Warrior
trovandosi in seria difficoltà contro Earthquake, venne aiutato da Hulk Hogan. Pochi giorni dopo fu Warrior a restituire il favore all'Hulkster, ma questi,
come aveva fatto il guerriero, dimostrò apertamente di non gradire l'aiuto
dell'amico-rivale. Comunque nel tentativo di superare queste divergenze, Warrior
venne invitato da Hogan a sfidare in un Tag Match Mr Perfect e the Genius, in
occasione di un Saturday Night's Main Event. Lì però i problemi e la rivalità
tra i 2 riemersero: con Hulk a bordo ring, Warrior stese i due avversari con una
double-clothesline e mentre Hulk si avvicinò al compagno per congratularsi,
Warrior colpì inavvertitamente Hogan con un’altra clothesline. Hulk però un
mese prima, alla Royal Rumble 1990, aveva fatto altrettanto eliminandolo
involontariamente il Guerriero. Intanto Warrior era ormai all'apice della
popolarità, il merchandasing intorno alla sua figura rendeva tantissimo, e
l’enorme schiera di fansaumentava
di giorno in giorno. Vince McMahon si convinse di aver trovato in
lui, il degno erede di Hulk Hogan. Warrior insomma, sarebbe dovuto diventare
l'icona WWF degli anni '90. Decise quindi di concedergli un title shot, ma
l'avvenimento e le circostanze volevano che il passaggio di consegne tra i due
beniamini avvenisse in maniera solenne: WrestleMania VI era alle porte e,
l'incontro, che avrebbe dovuto sancire l'inizio dell'era Warrior, doveva essere
preparato puntigliosamente. Come successivamente riferirono molti, l'incontro fu
pianificato e preparato mesi prima, in modo che niente di imprevisto potesse
accadere, ma soprattutto il match sarebbe dovuto diventare "leggenda".
Molti tuttora ne parlano come il più grande match di sempre, e io non posso che
confermarlo, aggiungendo che sebbene non fosse stato prettamente tecnico, fu
superlativo per l'atmosfera creatasi allo Skydome, col pubblico diviso in due
fazioni, gli Hulkamaniacs e i Warriors. Nessun incontro sarebbe riuscito
minimamente a pareggiare questo match a livello di atmosfera ed intensità. The
Ultimate Challenge, venne chiamata la sfida, ma a posteriori possiamo dire che
ultima per Hulk Hogan non fu per niente, anzi… 67678 spettatori assistettero
alla vittoria del guerriero, primo - e finora unico - wrestler a detenere sia il
titolo mondiale, sia il titolo intercontinentale, sebbene quest'ultimo gli venne
tolto il giorno dopo. 22 muniti e 53 secondi, 3 conteggi non segnalati, con
entrambi i wrestler a fallire le loro finisher, entrambi una volta KO. Il finale
fu emozionante : pugno in testa di Hogan a Warrior, un secondo, un terzo, big
boot, legdrop che Warrior evitò per poi eseguire il suo big splash, 1-2-3,
Warrior new World Wrestling Federation Champion. Il finale fu memorabile, con Hulk Hogan che
consegnò di propria iniziativa la cintura al Guerriero, sancendo ufficialmente
il passaggio della fiaccola.
La prima difesa del titolo avvenne in Giappone
il 13 Aprile in occasione del Wrestling Summit contro Ted DiBiase, che venne
sconfitto non senza difficoltà. Negli States, invece, Warrior sconfisse in
sequenza Haku, Earthquake, Mr.Perfect (che era diventato il nuovo campione
intercontinentale), Rick Martel, Dino Bravo e Akeem. Ma il vero avversario
doveva ancora arrivare: e questi non era altro che Ravishing Rick Rude, l'unico
che poteva vantarsi di aver sconfitto(seppure non in maniera pulita) il
Guerriero nella WWF. Il culmine della seconda faida tra i due si ebbe nel Cage
Match a Summer Slam, dove Warrior riuscì a sconfiggere l'odiato rivale, dopo
una emozionante sfida. Sconfitto definitivamente Rick Rude, Randy Savage,
divenuto tra l'altro Macho King, diviene il nuovo n°1 contender. L'incontro si
svolse in un House Show in Ottobre, e Savage venne umiliato e sconfitto in 40
secondi. In quella circostanza, per la prima e unica volta, Warrior si presentò
sul ring senza la sua famosissima maschera dipinta in volto. In seguito, durante
un match tra Warrior e DiBiase, Savage e Sherri attaccarono il guerriero, al
quale ripetutamente venne chiesta una nuova opportunità, che però Warrior non
concesse. Intanto mentre tutti gli appassionati di wrestling stavano già
sognando un rematch contro Hogan da tenersi a WrestleMania VII,Vince McMahon con
lo scoppiare della guerra del Golfo, approfitta squallidamente di essa facendo
salire rapidamente le classifiche a Sgt.Slaughter, che proprio in quei giorni
tradì la patria schierandosi con l'Iraq. Il19 Gennaio, a Miami in Florida,in
occasione della Royal Rumble , Warrior affrontò Sgt. Slaughter.Quando tutto faceva presagire una nuova
vittoria del guerriero, vi fu l'intervento di Macho King e di Sherri, che
consegnarono il titolo nelle mani di Sgt. Slaughter: tutto ciò faceva parte di
un accordo tra i due heel che prevedeva nel caso di vittoria del sergente un
immediato match contro Savage per il titolo. La beffa per Savage fu che non
venne assolutamente posto come primo sfidante, dato che l'opportunità venne
data prima a Jim Duggan e poi a furor di popolo ad Hulk Hogan che in occasione
di WrestleMania VII si riappropriò del titolo. A WrestleMania VII The Ultimate
Warrior si trovò dunque a dover combattere contro Randy Savage in un
"career ending match".
Fu
uno dei più emozionanti e spettacolari match, a detta di molti il più bel
match della storia della WWF e sicuramente uno dei migliori feud mai realizzati
dalla World Wrestling Federation. Warrior, che - per la prima e unica volta -
entrò nel ring senza correre,giunse con indosso un costume sul quale era
raffigurata la cintura di campione WWF con una frase molto eloquente "Means
much more than this" (Questo match vale molto più di questa cintura). In
quel match Warrior non si arrese nemmeno a 5 elbow drops consecutivi, ma ad un
certo punto lo stava per fare quando, consigliato dai suoi spiriti degli antichi
guerrieri,stava abbandonando l'arena. Ma un altro messaggio proveniente dagli
spiriti indiani lo invogliava a chiudere il match e continuare la carriera. 3
Warrior Gallop consecutivi e la chiusura, con un piede sopra il petto di Savage,
sancirono una vittoria prepotente e umiliante che avrebbe dovuto porre fine la
carriera di Savage. Ma il destino fu beffardo : Savage trovò da questo match
una nuova linfa per la sua carriera, mentre il nostro guerriero da questo
momento intraprese una parabola discendente mai arrestata. Infatti Savage venne
reintrodotto mesi dopo nella WWF, mentre Warrior a Summer Slam 1991 abbandonò
la federazione. Per poter cercare i motivi bisogna fare un passo indietro.
Subito dopo WrestleMania, Warrior accettò la sfida postagli da the Undertaker,
che tra l'altro in un famoso Funeral Parlour chiuse il guerriero in una bara. Fu
uno dei feud più belli della storia della WWF(fu nominato "Feud of the
year 1991"), il guaio è che nessun incontro tra i 2 (e furono quasi una
trentina in 3 mesi!!) fu mandato in PPV, per cui non ebbe quel grosso seguito
meritato. Warrior uscì i tutti gli incontri vittorioso per pin o per DQ, ma subì
il tradimento dell'amico Jake the Snake, che passò col becchino. Tutto questo
doveva culminare con un match a Summer Slam'91.
Invece a Summer Slam Warrior fece coppia con
Hulk Hogan contro Sgt.Slaughter, Mustafà e Gen. Adnan con Sid Justice (da poco
entrato in federazione) arbitro speciale. Al termine del vittorioso match,
Warrior e Hogan avrebbero dovuto posare nel ring per i fans insieme con Sid
Justice. Warrior, invece, se ne andò negli spogliatoi sparendo letteralmente
dalla scena. Da quel momento in poi, la presenza
dell’Ultimate Warrior nel pro wrestling sarebbe diventata molto sporadica.
1992: Il ritorno a furor di
popolo Nell’Aprile 1992, Vince McMahon era di fronte
ad un'altra grana in vista : Hulk Hogan decise di gettare la spugna e ritirarsi.
Si trovò quindi a dover fronteggiare la futura assenza del beniamino del
pubblico, col il problema della sua sostituzione, cercando quale personaggio
carismatico potesse essere in grado di sostituirlo. Fallito il tentativo di Sid
Justice (che addirittura a WrestleMania VIII andò proprio contro l'ex amico
Hulk Hogan), McMahon si fece convincere dalla gente, che continuava a invocarlo
per tutti gli 8 mesi d'assenza, che fosse ancora Warrior il degno successore. 5
Aprile, Hoosier Dome di Indianapolis, WrestleMania VIII : Sid vs Hulkster. Il
match terminò con la vittoria di Hulk per DQ, che subì l’interferenza Papa
Shango che si schierò al fianco di Sid incastrando Hulk nelle corde. A quel
punto una musica rimbombava nell'arena : Ultimate Warrior era tornato!! Fu
sicuramente il comeback più emozionante della storia del wrestling. Nell'epoca
post internet, infatti, ogni ritorno sarà sempre già annunciato tempo prima, e
l'effetto sorpresa ne uscirà dimezzato. Se aggiungiamo poi che nel periodo di
assenza circolavano voci(mai ufficialmente smentite) di una probabile morte del
Guerriero, potete solo immaginare che effetto fece rivedere inaspettatamente il
guerriero di nuovo sul ring !! In pochi secondi spazzò sia Papa Shango che Sid
Justice fuori dal ring, e i 2 più amati dai fans poterono festeggiare insieme,
tra grida e fuochi d'artificio.
Sparito
Hulk dalle scene, intanto Randy Savage era tornato campione.Warrior fu nominato primo sfidante. Durante un
attacco di Ric Flair ai danni di Savage, Warrior intervenne per aiutare il
campione, ma questi intimò al guerriero di tornare a farsi gli affari suoi
dicendo di non aver bisogno di alcun aiuto. Savage, dal canto suo, poche
settimane più tardi restituì il favore,quando fu Warrior vittima di un attacco
di Flair e Mr. Perfect. Un feud che somigliava dunque a quello tra Hogan e
Warrior di due anni prima. Decisero allora, Warrior e Savage, di accettare la
sfida dei Nasty Boys, ma la tensione fra i due nel ring fu notevole e finirono
per litigare, subendo ambedue l'attacco di Flair e Mr. Perfect. Savage allora
sfidò Ultimate Warrior per un match col titolo in palio a Summer Slam '92 che
si sarebbe tenuto al Wembley Stadium di Londra. Flair e Mr.Perfect intanto,
sarebbero stati a bordo ring ma non svelando se al fianco dell'uno o dell'altro.
Tutti gli 80 mila fans e gli appassionati degli States erano pronti a giurare
che Warrior quella sera sarebbe tornato campione. Anche questo match fu
emozionante e spettacolare, pur viziato da continui interventi di Flair e
Perfect quasi tutti a sfavore di Warrior. Quando, dopo aver applicato il Warrior
Gallop e il Gorilla Press, la vittoria sembrava fatta, proprio un attimo prima
di effettuare il big splash, Warrior venne colpito da una sedia scagliatagli da
Ric Flair. Il match finì con la sconfitta per count-out di Savage, che invece
di "finire" Warrior, esanime al centro del ring, si concentrò su
Flair che astutamente gli infortunò la gamba sinistra già martoriata.
Nonostante tutto, Savage conservò la cintura e da quel giorno si sarebbe potuto
avvalere di un nuovo amico, Ultimate Warrior che sollevò Savage e lo scortò
fino agli spogliatoi. L'Ultimate Maniacs si era formata. Molti si stupirono del
finale del match e della mancata vittoria di Warrior, ma i progetti erano che
Warrior sarebbe dovuto tornare campione in Autunno ai danni di Ric Flair.
Infatti Savage dovette successivamente affrontare infortunato Ric Flair per il
titolo e perse. Warrior fu nominato primo sfidante e il titolo sarebbe dovuto
arrivare il mese più tardi. Intanto in quei mesi nella WWF era scoppiata la
grana steroidi e il governo federale stava cercando altri argomenti per
inchiodare definitivamente McMahon, e quest'ultimo decise di allontanare diversi
wrestler per evitare altri guai, e tra questi in particolare the Ultimate
Warrior e British Bulldog. L'intenzione della WWF, quindi, era realmente quella
di far tornare nuovamente Warrior WWF Champion, anche perché all'epoca, con
Hogan fuori gioco, era il personaggio più popolare, sicuramente più di Bret
Hart. Infondo il suo ritorno nell'Aprile di quell'anno, nella maniera in cui
avvenne, evidenziava proprio il passaggio di consegne da Hulk Hogan ad Ultimate
Warrior. Vince McMahon aveva in mente la volontà di far riconquistare il titolo
a Warrior in occasione di Summer Slam, salvo poi ripensarci e stabilire che il
guerriero avrebbe conquistato il titolo a Settembre, non da Randy Savage bensì
da Ric Flair. Detto ciò ora si capisce meglio il motivo per il quale Warrior fu
messo da parte per la conquista del titolo WWF e, per dare un filo logico alla
questione, il feud con Flair venne protratto in seguito e sarebbe dovuto
sfociare nel tag team match a Survivor Series in coppia rispettivamente con
Randy Savage e Razor Ramon. La conseguenza dell'allontanamento di Warrior e
Bulldog, riuscì infatti ad evitare che le inchieste sugli steroidi affossassero
definitivamente
la WWF
e Vince McMahon, il quale per analogo motivo aveva dovuto rinunciare già
nell'Aprile 1992 ai servigi di Hulk Hogan, lui sì tirato in prima persona nello
scandalo steroidi. Comunque, con Bret Hart nuovo campione, a Survivor Series gli
Ultimate Maniacs sarebbero dovuti andare contro Ric Flair e Razor Ramon, ma
tutto era già deciso e il 9 Novembre Warrior disputò il suo ultimo incontro
nella WWF in coppia con Savage contro i Money Incorpored. Essi vennero aggrediti
nel dopo match da Flair e Ramon, fingendo per Warrior un infortunio che gli
avrebbe impedito di disputare Survivor Series. Da quel momento passarono quasi 4
anni, e di Warrior si persero le tracce.
1996: L'ultima parentesi nella
WWF Intanto nel 1993 cambiò legalmente il suo nome
in “Warrior”e si trasferì in Arizona. Girò anche un film "Fire
Power", di scarso successo e fece sporadiche apparizioni nelle federazioni
indipendenti. Intorno alla fine del 1995 Vince McMahon
contattò Ultimate Warrior per proporgli di ritornare nella WWF. Warrior
inizialmente declinò l’offerta, dichiarando tranquillamente che, in virtù
della popolarità di cui godeva e soprattutto a causa delle altre iniziative che
intanto aveva intrapreso(
la Warrior University
e la serie di fumetti dedicati proprio al Guerriero)avrebbe meritato un
contratto particolare e non standard.Successivamente venne contattato da Linda
McMahon la quale con la sua abilità riuscì araggiungere un accordo con Warrior. C’è da dire che due erano i
“marchi”relativi al personaggio Ultimate Warrior: uno era “Always Believe”
e l’altro “Feel the power”.L’accordo era che Warrior sarebbe ritornato
nella WWF ma al contempo
la WWF
gli avrebbe ceduto la proprietà del marchio “Always Believe”(che Warrior
avrebbe potuto utilizzare in esclusiva per commercializzare i propri “comic
book” e che
la WWF
avrebbe utilizzato solamente con la contestuale promozione delle attività del
Guerriero).
La WWF
manteneva i diritti solo sul marchio “Feel the Power”l’unico dunque che
la federazione avrebbe potuto utilizzare per vendere il merchandising
dell’Ultimate Warrior.
Anaheim, California 31 Marzo 1996 :
Wrestlemania XII, the Ultimate Warrior vs Triple H. Warrior lo distrusse in
pochi secondi, rimanendo impassibile anche al temuto "pedigree". Su questo incontro molto si è discusso e
Warrior stesso, successivamente, disse che fu lui a ritenere che il match
sarebbe dovuto durare pochi minuti per rendere più d’impatto il suo ritorno.Triple H inizialmente era d’accordo su
questo, ma la sera stessa andò a lamentarsi con Gerald Brisco circa
l’andamento del match. Warrior allora ebbe un diverbio con HHH dicendogli
chiaramente che se aveva qualche rancore nei suoi confronti avrebbe dovuto
dirglielo di persona da vero uomo e non per via traversa.Warrior venne posto prima contro l'allora
campione intercontinentale Goldust, ma tutti i match tra i due si conclusero per
vittoria di Warrior per count-out, tranne il match per le qualificazioni a KOTR
che terminò con un double-count-out. Cominciò quindi un feud con Jerry Lawler,
che culminò in un altro squash a King of the Ring 96. Nei vari House Show
Warrior umiliò prima Vader (sconfitto 6 volte per pin e 6 volte per count out),
quindi Owen Hart e Dr.Isaac Yankem. Tutto ciò perchè Warrior era in un feud
che vedeva contrapposto il Team di Jim Cornette(Bulldog, Owen Hart e Vader)
contro il campione WWF Shawn Michaels, il campione intercontinentale Ahmed
Johnson e, appunto, the Ultimate Warrior. Nonostante la tendenza del web
wrestling italico a ritenere fallimentare il suo impatto nel ritorno del 1996,
Warrior era di fatto ancora in quel periodo il wrestler più amato dai fans, il
top face per eccellenza. La cintura di campione assoluto era solo questione di
tempo. Gli scenari per il WWF Title a Summer Slam erano due: Ultimate Warrior vs
Shawn Michaels(che sarebbe "turnato"heel nel loro match di
International Incident), o Warrior vs Vader con Vader campione precedentemente a
Summer Slam. Probabilmente è da ritenere più attendibile la seconda, con i più
di 30 match di house show vs Vader, che è una prova piuttosto certa che
la WWF
volesse"provarli"uno contro l'altro.Ultimate Warrior era in ogni caso
destinato vincere la cintura, basti pensare solo alle vittorie avute da colui
che lo ha rimpiazzato in tutto e per tutto(storylines e posto nel main eventing),
cioè Sid, che in meno di un anno vinse 2 volte il titolo.
I contrasti con la dirigenza e la
causa contro la WWF Ma solamente quattro mesi dopo il suo ritorno,
Warrior si rese conto che una volta ancora
la WWF
non era stata all’altezza degli impegni presi nel contratto. Warrior sarebbe
dovuto andare ad una convention per la promozione di merchandising WWE e dello
stesso Warrior, ma poco prima ricevette una telefonata da Stamford dicendogli di
non recarsi. Allora il Guerriero si insospettì e decise di recarsi ugualmente:
scoprì dunque che lo stand della WWF era stato coperto da manifesti col suo
motto “Always Believe” ma non vi era nessuna traccia del merchandising di
esclusiva proprietà del Guerriero né una sua immagine.A questo punto un Warrior disgustato chiamò
immediatamente Vince McMahon sfogandogli tutta la sua frustrazione. Chiedendo
dunque spiegazioni sul perché fosse stato ingannato per quattro mesi Vince
rispose “Succede. Le persone mentono a me ogni giorno”. Si consumò quindi l'ennesimo divorzio dalla
WWF. Warrior per ripicca non si presentò a diversi house show(anche per
assistere il padre ammalato che sarebbe morto di lì ad un mese). McMahon allora impose a Warrior un contratto in
cui si impegnava a non assentarsi più a determinati eventi pena l'immediata
rescissione del contratto; Warrior, ritenendo umiliante tale trattamento rifiutò
e Vince lo licenziò senza troppi complimenti. L'ultima sua apparizione avvenne
durante una puntata di Raw dove sconfisse per DQ Owen Hart, dopo l'intervento di
Vader e Bulldog. Dopo il licenziamento, Warrior sentendosi dalla
parte della ragione, intentò una causa alla WWF e a Vince McMahon al fine di
ottenere il 100% dei diritti sulla proprietà del marchio “Ultimate Warrior”,
proprio per non incorrere più nei problemi sopra citati.Il
giudice diede ragione a Warrior, che oltre ad un congruo risarcimento per danni
morali e materiali divenne l'unico proprietario del marchio Warrior, Ultimate
Warrior, Ultimate Creations. Warrior anni dopo riferì che il giorno in cui
il giudice diede lettura della sentenza che dava ragione a Warrior, Vince
McMahon si avvicinò al Guerriero per stringergli la mano dimostrando almeno
apparentemente la volontà di mettere tutti i loro problemi alle spalle, ma
Warrior rifiutò dicendogli letteralmente “Mi hai preso in giro già tante
volte, non permetterò che tu lo faccia ancora.”
World Championship Wrestling A metà 1998, Hulk Hogan per conto della WCW
contattò Warrior per proporgli un accordo con la federazione, vantandosi con
Warrior di come poteva tranquillamente disporre del denaro della WCW facendo
firmare vantaggiosicontratti a
chiunque.Dopo qualche mese Bischoff e Warrior
stipularono un contratto della durata di sei mesi.Vi fu un retroscena che molti ancora ignorano:
la notte precedente alla firma del contratto con
la WCW
, Warrior ricevette nel cuore della notte una telefonata da Vince McMahon per
convincerlo a tornare nella WWF, facendogli una offerta economica che lo stesso
Warrior definì incredibilmente vantaggiosa.Warrior, per non venir meno alla sua coerenza,
ovviamente rifiutò dicendogli che mai avrebbe più lavorato per lui.Warrior fece la sua prima apparizione a Nitro
quando Hogan, nell'accettare la sfida lanciatagli dal commissioner James Dillon,
che aveva indetto per Fall Brawl un match a tre teams rappresentanti WCW, NWO
Hollywood e NWO Wolfpac, dove il wrestler vincente avrebbe sfidato all'Halloween
Havoc il campione WCW Goldberg affermò che non c'era nessuna guerra che non
potesse vincere né tanto meno nessun guerriero che non potesse battere. Le luci
si spensero e, tra rumori di scosse elettriche e col fumo che coprì interamente
l’arena, Warrior debuttò nella WCW. Durante il suo monologo, prese in giro
sia Hogan, sia Bischoff che Disciple, annunciando una rivoluzione che avrebbe
soverchiato
la NWO
e Hogan stesso :
la OWN
(One Warrior Nation), cioè la scritta NWO al contrario.A Fall Brawl, nei War Gamesl'apparizione di Warrior durò pochi minuti poiché nel tentativo di
raggiungere Hogan fuori dalla gabbia, sfondò la recinzione e cadendo si procurò
uno strappo al tricipite destro.
Malgrado i dottori gli prescrissero riposo
assoluto per 2 mesi per daretempo
sufficiente al suo braccio di guarire ,il Guerriero iniziò la rieducazione
immediatamente con esercizi fisici leggeri ogni giorno. Dato che la lesione lo
rese incapace di combattere, Warrior cominciò a realizzare dei promo per fare
un grosso lancio pubblicitario per il rematch dell’Halloween Havoc contro l’Hulkster.
Malgrado il Guerriero avesse messo ogni sforzo affinché il match potesse
generare lo stesso calore di quello svoltosi a WM VI, il risultato fu mediocre,
anche per la cattiva gestione del feud da parte della WCW. Il guerriero venne
sconfitto da Hogangrazie
all'interferenza di Eric Bischoff e Horace Hogan che colpì il Guerriero con una
sedia di acciaio.La notte successiva, Nitro era live da Phoenix,
dove Warrior viveva a suo tempo.Fece una breve apparizione alla fine dello show
facendo intuire che la contesa con Hogan doveva proseguire, dopo tutto mancavano
ancora due mesi allo scadere del suo contratto. La settimana seguente, Nitro si svolgeva presso
Kansas City.Warrior,
come del resto tutti gli altri wrestler, ricevette un biglietto d’aereo per
recarsi in quella città, ma quando il Guerriero giunse nell'edificio, si
meravigliò dello stupore che avevano le persone nel vederlo, in quanto non era
previsto nessun angle nel quale apparire.
La WCW
in pratica gli fece fare migliaia di chilometri per poi lasciargli la serata
libera !Questo è uno dei tanti
esempi di disorganizzazioneda parte
di Bischoff e della World Championship Wrestling.Nelle settimane successive , Warriorcercò di contattare Eric Bischoff per ben 16 volte, ma Eric non richiamò
mai il Guerriero, il quale ricevette dunque il compenso per i due mesi finali
dello stipendio standosene tranquillamente a casa. Warrior anni dopo affermò di aver contattato comunque un dirigente
della WCW, chiedendo se vi fosse qualche impegno per lui nella federazione. Alla
risposta negativa del dirigente, chiese dunque dove fosse finito l’angle del
nWo contro
la One Warrior
Nation. rutale fu la risposta del dirigente: “Nella toilette”…
Warrior successivamente riferì che c’era già
sentore della crisi della federazione all’epoca del suo breve stint nella WCW:
vi era una totale mancanza di organizzazione,a tal punto che i wrestler giungevano un’ora prima dell’inizio dei
tapings delle trasmissioni senza sapere cosa avrebbero dovuto fare quella notte.Non è dunque difficile capire perché
la WCW
sia fallita di lì a poco..Col senno di poi Warrior affermò di aver
capito che l’unico motivo per il quale era stato contattato dalla WCW era per
concedere una rivincita ad Hulk Hogan che gli aveva concesso il job nel famoso
match di otto anni prima e a rivincita avvenuta, in pratica non vi erano altre
ragioni per tenere Warrior negli schermi della WCW.In precedenza, l’unica nota da
sottolineare,fu la riunificazione degli ex Blade Runners, Sting e the Warrior
per un match contro Hogan e Bret Hart, a 13 anni dal loro primo incontro. Il match di Hallowen Havoc è stato
probabilmente il suo ultimo match della sua carriera.
La
vita dopo il wrestling Attualmente tiene vari discorsi su diversi
argomenti di attualità, politica e costume nelle principali università
statunitensi.Ancora oggi, ogni volta che il nome di Ultimate
Warrior viene accostato alla parola wrestling, si riaccendono le speranze di
milioni di fans che farebbero carte false per rivederlo un’ultima volta su di
un ring. Nell’autunno del 2005
la WWE
ha rilasciato un dvd sul guerriero intitolato “The self-destruction of the
Ultimate Warrior” nel quale, per la prima volta, la federazione di Vince
McMahon getta discredito su un proprio wrestler. Questa caduta di stile però ha
involontariamente riavvicinato i warriors al loro beniamino, dimostrando che non
basta un semplice dvd per cancellare una leggenda.Diverse volte Warrior ha affermato che, dopo
tutto quello che ha subito, di non voler più lavorare per i McMahon. E considerato che Warrior è forse uno dei
soggetti più coerenti dell'industria del wrestling, purtroppo c'è da
credergli.
Aggiornata
al mese di Ottobre 2004
Realizzazione
a cura di Emanuele "The Warrior" Vartolo - Per altre informazioni sul
Guerriero clicca QUI