Vero
Nome: Erik Watts Luogo
di nascita: Amarillo,
Texas Altezza: 200 cm Peso:
121 kg Altre Identità: Troy, Amarillo Slim, "The
Extreme Dream" (TCW)
Titoli vinti: Georgia Heavyweight Title
Erik
Watts nasce ad
Amarillo
, in
Texas
, figlio
del
noto promoter Bill Watts.
IL TEKNO TEAM 2000 Erik ha militato in federazioni piuttosto importanti, come
la WWF
, dove era una parte del Tekno Team 2000, il suo tag team partner era Chad
Fortune. Tuttavia il tag team non è durato molto e Erik Watts passa alla
emergente NWA-TNA.
IL DEBUTTO IN TNA Agli inizi Erik Watts non è occupato in nessuna
faida di
rilievo; il suo debutto nella federazione avviene il 26 Dicembre 2003 quando
attacca Jeff Jarrett insieme a Vince Russo, Brian Lawler e David Flair.
Successivamente Erik lascia un po' perdere la stable di Vince Russo e viene
attaccato dalla Raven's Flock ma Jeff Jarrett interviene e salva Erik Watts da
un pestaggio molto duro. Nelle prime settimane di Giugno, Erik sembra
intraprendere la strada di una rivalità contro Kid Kash e Abyss subendo una
sconfitta proprio da Kid Kash. Ancora un'altra sconfitta da parte di Kid Kash
sembra voler chiudere il feud ma l'intervento di Abyss ne apre un altro. Erik
Watts viene sconfitto da Abyss, con un intervento di Kid Kash, ma c'è aria di
cambiamento...
IL PERIODO DA DIRECTOR OF AUTHORITY Watts ritorna sulle scene nella fine del mese di luglio
quando si auto-proclama Director of Authority della NWA-TNA. Watts sembra tenere
a questo ruolo e si dimostra molto attivo come tale. Agli inizi del 2004 procura
ad AJ Styles una title shot combattendo in coppia con lo stesso “Phenomenal”
e battendo Jeff Jarrett e Abyss. Alla fine di gennaio, Erik Watts lascia il
posto da Director of Authority, perdendo contro Don Callis in un Loser Leaves
Match, a causa di un interferenza esterna di Goldylocks.
IL FEUD CON GOLDYLOCKS Erik Watts ritorna sulle scene della TNA, dicendo che la
vuole far pagare a Jeff Jarrett e a Don Callis, ma in questo momento non ci sono
questi piani per lui, bensì un feud contro Goldylocks, che è stata autrice
della dipartita di Erik Watts dal ruolo di Director of Authority. Nel primo
match di questa faida, Abyss batte Erik Watts che, un mese dopo, viene sfidato da
Goldylocks. Se Abyss, in rappresentanza di Goldylocks, vincesse, allora Erik
Watts è di proprietà di Goldylocks, altrimenti Erik incasserà i soldi di
Goldy. Watts perde ed è costretto a sottostare agli ordini di Goldylocks. Dopo
l'edizione del pay-per-view della TNA del 30 Giugno 2004, Watts è ufficialmente
parte della crew di Goldylocks. Per sfuggire ai comandi della perfida donna,
decide di vestire le spoglie di L.A. Park contro Alex Shelley. L.A. Park batte
Shelley e quindi ha il contratto di Sonny Siaki di nuovo libero. E la settimana
successiva fa proprio coppia con Siaki contro Abyss e Shelley; I due vincono di
nuovo e hanno di nuovo liberi i contratti di The Shark Boy e D-Ray
3000. In un six man tag team match,
Watts
, Desire e Siaki battono Alex Shelley, Abyss e Goldylocks.
IL RITORNO SULLE SCENE Dopo quest'incontro, Watts scompare dalle scene per due
mesi facendo il suo ritorno al primo pay-per-view mensile della TNA, Victory
Road, in coppia con Pat Kenney, Johnny B. Badd e Ron Killings. I quattro hanno
battuto i Naturals, Kid Kash e Dallas.
IL FEUD CONTRO DDP E RAVEN Nel mese di novembre intraprende una
faida contro DDP e
Raven. Page dice che la rivalità contro Raven comprende anche Erik Watts. I due
si massacrano mentre Erik Watts sta a guardare. E al pay per view Turning Point,
il nostro, interferisce nel match tra DDP e Raven, colpendo prima i due druidi
di Raven e poi DDP stesso. Da qui intraprende una mezza faida contro DDP ma,
all'Impact del 7 Gennaio 2005, torna ad essere un face colpendo con un secchio
Raven e massacrandolo insieme a Diamond Dallas Page. A Final Resolution ha
sconfitto Raven nonostante questi alla fine del match dicesse a Watts che i due
hanno in comune l'odio per DDP per poi colpirlo a tradimento… Purtroppo, c'è
una pagina negativa nella storia del wrestler. Infatti, il 9 gennaio scorso, Erik Watts ha
tentato il suicidio abusando di Painkillers e ammettendo al padre che, senza tali
sostanze, lui non può vivere. Speriamo che si rimetta in sesto il prima
possibile.