N° 90 Fritto Misto Wrestling Club

Periodo florido di avvenimenti, tra un King of the Ring- improvvisato-, un arresto (Hanno arrestato Santino Marella: ecco, sempre a noi italiani affibbiano i ruoli dei fuorilegge!), commentatori casuali quanto divertenti loro malgrado, candidati presidenziali che scimmiottano wrestler e ppv che vanno e vengono. La stagnazione tipica del post- Wrestlemania, al momento, per ora non è ancora arrivata. E questo è un bene, a prescindere dal come sia avvenuto.

Né TNA né WWE per iniziare, ma l’europeissima NWE un copertina: il motivo, tra lo storico ed il trash, è il preventivato ritorno nel ring di Ultimate Warrior, anticipato nella piccola rissa tra il signor Hellwig ed il suo antagonista Orlando Jordan (ohibò!). Fermo restando che il caro vecchio Guerriero, assaltato e messo a terra dai suoi antagonisti mentre riceveva un premio, nell’opera di resurrezione con scuotimento di corde annesso (cfr. vecchi filmati in WWF) ha impiegato un tempo infinito, il rientro di colui che agli albori degli anni ’90 sembrava dover raccogliere il testimone direttamente dal signor Hogan Hulk da Venice Beach, California, è un fatto storico che nemmeno il suo modestissimo avversario può annacquare. Avrei preferito che gli fosse stato messo davanti un Barry Horowitz, un Nunzio o un Italian Warrior, ma tant’è... L'NWE presenta il faccia a faccia tra il rientrante Ultimate Warrior ed Orlando Jordan, ma è solo un incontro di transizione verso il feud finale del Guerriero: contro Italian Warrior, per il titolo della R&GWF (Remo&Gondola World Federation).

TNA, adesso. Il regno di Samoa Joe è al momento molto sottotono, preso in mezzo dal nuovo gioco sociale che Cornette ha ideato: il torneo per i titoli di coppia più complicato del dopoguerra. Tutto ciò per coprire la sospensione di Screaming Goat Tomko. Come se, sospeso Hardcore Holly (chiedo scusa al lottatore TNA per il paragone), si iniziasse per settimane a fare un torneo con mezza WWE dentro: possibilissimo, vero? Nel marasma generale, un aspetto tra tanti potrebbe essere azzeccato: la presenza della mastodontica Awesome Kong nel torneo: se verrà ben sfruttata, la wrestler potrà legittimarsi ancora di più come una figura di punta della TNA. Tra l’altro della Kong ricordo un faccia faccia con Hernandez dei LAX semplicemente alla pari, e sottolineo che Hernandez è uno dei miei preferiti ed un atleta, a mio avviso, fantastico, degno del main event.

Seppur sottotono, la puntata da tre ore di Raw è stata comunque semplicemente storica. Sottotono, si, perché in quanto a wrestling, nonostante il King of the Ring, si è visto poco, ma quando ti ritrovi i candidati democratici alle presidenziali Obama e Clinton- nonché quello repubblicano Mc Cain- intenti a fare appelli elettorali ispirati a personaggi del wrestling c’è solo da togliersi il cappello di fronte a quel geniaccio di Vince McMahon. Nota speciale di merito per il vero ma soprattutto il finto Obama che prendono spunto da The Rock col sosia di BaRock che, nel ring, esegue una Rock Bottom conforme all’originale. Barack Obama ed Hillary Clinton... Tzè! Mai avrei creduto di vedere a Raw il Bagaglino di Canale 5 (Clinton era identico... all'imitazione italiana)! Tra Clinton, Hornswoggle, i main eventers, Obama ed il neo- incoronato Regal (Regal- nomen omen- Re di Raw: un Regno Reale o un Regalo Regale?), in pochi sembrano serbare il benché minimo ricordo di un paio di cinture desaparecide: Nessuno ricorda più chi siano i campioni di coppia di Raw. La prova? Intervista a Cody Rhodes: Domanda: "Quando verranno difesi i titoli di coppia?". Cody: "Non so, bisognerebbe chiederlo ai campioni!". L’occhio spento di Cody Rhodes ed il carisma spiegazzato di Hardcore Holly non hanno molto appeal, è vero, ma più che rendere invisibili le cinture sarebbe bastato cambiarne i proprietari.

Altri elementi che sembrano destinati ad essere occultati presto sembrano Khalì ed Adamle. Il gigante indiano dalle ginocchia d’argilla sembra essere sul punto di prendersi una pausa per i suoi problemi fisici. Dalla newsboard: Khalì vuole pianificare la costruzione di una scuola di wrestling a Mumbai. Perfetto, basta che poi la frequenti per imparare qualcosa! Khalì, nonostante la sua insipienza nella lotta, ha comunque aperto un nuovo canale per la WWE (e l’India è un vasto territorio): non mi stupirebbe il vederlo tornare da face per sfondare ancor meglio in quel mercato. Discorso diverso per il neo-commentatore della ECW, messo a libro paga con uno stipendio insensatamente alto dalla WWE che poi, fatto il contratto, si è chiesta come poterlo sfruttare al meglio (contravvenendo ad ogni regola di mercato, ma la logica del mondo del wrestling è imperscrutabile). In ECW, il povero Mike è stato imbarazzante nella sua prima uscita, dimostrando la sua limitata preparazione in tema di wrestling, con il nervosismo e lo scarso tempismo a farla da padrone. Nelle occasioni successive (ppv e seconda uscita in ECW), il tenero Mike è stato contestato e, prima del main event del martedì, ha lasciato improvvisamente la postazione in preda ad una crisi di nervi a cavallo tra la storyline e la realtà. Mike Adamle se ne vuole andare dal commento della ECW? Esigo una petizione per fermarlo: il suo è un vero commento Extreme! Dite quello che volete, ma non vedo l’ora di vedere martedì cosa ne sarà di Adamle. Dite quello che volete, ma Coach, a Smackdown!, è stato molto peggio, terribilmente insignificante, e ringraziamo tutti in coro il signor Mick Foley per aver colmato il vuoto a fianco di Cole lasciato da JBL.

Per sottolineare questo clima frizzante, tuttavia, niente è più indicativo degli scenari dei main event successivi a Backlash, letteralmente terremotati sia a Raw che a Smackdown!. Vedendo Orton usare per l'ennesima volta il legendary kick, HHH ha pensato bene di assestare a Randy un metaforico legendary kick nel culo rubandogli la cintura. HHH si riprende la “sua” cintura ai danni di un Randy Orton che si difende strenuamente ma che, dopo mesi di regno ed una Wrestlemania in carniere, non dimostra se non a tratti di essere carne da main event. Intanto John Cena, che dopo la Rumble ha perso molti incontri ed altrettante occasioni, continua a dividere il pubblico ed i singoli tifosi provocando anche delle crisi di personalità: a Backlash un ragazzo che lo fischiava indossava la maglietta della Chain Gang! John è in un periodo indefinito, tra una vittoria ed una sconfitta, un applauso ed un fischio, con la sola costante capacità di smuovere sempre il pubblico: amore o odio, ma mai disinteresse. A Smackdown!, invece, tutto ruota intorno a come bloccare la forza dominante dell’Undertaker: Dopo averlo privato d'ufficio del titolo e dell'uso di prese di sottomissione, ulteriore geniale trovata del due Vickie- Edge per impedire ad Undertaker di vincere di nuovo la cintura: gli sarà bandito l'accesso al ring! Col titolo in sospeso, anche nello show blu l’incertezza regna sovrana: pretesto effimero che svanirà presto facendo tornare la cintura alla vita del Phenom o reale suspence fino al prossimo PPV? Alla prossima puntata…

Sipario.


Federico "BisbyKing" Basigli