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Il fenomeno wrestling in Italia
Il wrestling italiano è in pieno sviluppo e porta con sè molte aspettative da parte di vecchi e nuovi appassionati di quello che, negli Stati Uniti, è lo sport-entertainment per eccellenza.
Anche chi ha conosciuto da poco la disciplina, non avrà avuto difficoltà a scoprire che, agli albori di quello che diventerà poi il business delle generazioni dei McMahon, l’italiano Bruno Sammartino è stato il primo vero campione di wrestling americano. I natali abruzzesi di Sammartino ci riportano naturalmente al secondo dopoguerra, dove la voglia di associazionismo sportivo in Italia ebbe come conseguenza la formazione di centri che crearono i primi luoghi d’incontro dopo le tristi vicende. Fu proprio qui che la pratica di discipline come boxe e lotta, nelle sue varie sfaccettature, furono le prime ad essere insegnate, anche con influenze anglosassoni che la storia ci ha segnalato. Ma da qui a parlare di wrestling “puro” in Italia, effettivamente, ce ne passa…… e allora (purtroppo) è necessario arrivare fino agli anni ottanta ed all’esplosione del “catch” prima e del “wrestling” già in forma biz, col Dan Peterson protagonista che tutti conosciamo. Alcune palestre, soprattutto nel nord Italia, cominciarono a proporre alcuni corsi che si avvicinavano ad alcune esperienze importate dall’America ma negli ultimi 20 anni del ventesimo secolo, ad andare per la maggiore, furono poi le discipline legate, o comunque derivate, alla cultura delle arti marziali.
Poi, com’è noto, arrivò il periodo di buio di wrestling in Italia e con esso si eclissò anche la possibilità di specializzare i centri sportivi.
Con la nuova recente esplosione della WWE in Italia, gli appassionati che hanno deciso di volersi cimentare con il ring sono aumentati esponenzialmente e, di conseguenza, molti imprenditori del ramo sportivo hanno deciso di approfittarne ma questo non è stato sempre un bene. Troppe, infatti, le società e le palestre che, senza una preparazione adeguata, promettono di insegnare wrestling senza le giuste condizioni, con gli alti rischi che questo può comportare. Ma per fortuna le organizzazioni “serie” non si sono fatte aspettare e, soprattutto grazie alla volontà e all’entusiasmo di ragazzi che si sono sobbarcati i costi di una vera istruzione di wrestling americano in scuole internazionali, si sono formati i nostri primi preparatori. Quelle “primitive” organizzazioni si sono evolute in vere e proprie federazioni che, naturalmente, creano anche scuole al loro interno per nuovi atleti. Negli ultimi due anni hanno trovato spazio anche le realtà delle promotion che, a differenza di alcuni mediocri tentativi del passato, sono oggi vere e proprie strutture in grado di fare spettacolo ma anche business, movimentando il quadro italiano con l’interazione tra atleti di diversa provenienza professionistica. Oggi il meglio del wrestling italiano è rappresentato dalle federazioni che trovate descritte successivamente, compresa la Nu Wrestling Evolution, federazione internazionale che lavora con wrestler anche ex WWE con base, operatività e organizzazione italiane doc!
Infine, come non citare ‘Pianeta Italia’, il primo editoriale ufficiale di wrestling italiano del sito Fullwrestling.com, comparso nel 2006 con l’onore e l’onere di essere diventato il punto di riferimento degli appassionati. Da un’idea di Lorenzo Sigillò e Dario De Marco, è nata infatti sulle pagine di uno dei migliori siti di wrestling presenti su Internet una sezione dedicata che ha già il merito di avere fatto da nave scuola a nuove rubriche sul genere, apparse un po’ ovunque. Recentemente su ‘Pianeta Italia’ è nata anche la classifica delle superstar che lottano nella nostra nazione: la ‘Pianeta Italia Top (Full)Wrestler’, un appuntamento che è già delizia per gli appassionati e croce per i wrestler!
Concludendo possiamo affermare che ci sono nuove organizzazioni, le federazioni storiche si consolidano, le promotion crescono e nell’ambiente si respira professionalità e qualità con meno improvvisazione e rischi annessi dell’amatorialità: nonostante i recenti casi di cronaca strumentalizzati da alcuni media, il wrestling italiano è vivo e vegeto ma è ad un punto fondamentale della sua storia: solo chi saprà veramente lavorare professionalmente continuerà a crescere e ad avere successo.
NWE
La Nu Wrestling nasce nel 2002 con il proposito di essere un’organizzazione
italiana che, quando il wrestling non era ancora un business nostrano, potesse
proporre nel belpaese le più celebri stelle internazionali come Bret Hart, Mick
Foley, Rikishi, Charlie Haas, Antonio Inoki, Tiger Mask, Masahiro Chono,
presentandosi, con il marchio Promotion, come una consolidata agenzia tra le
migliori in Europa.
Ad uno dei migliori promoter italiani di wrestling, Roberto Indiano, dobbiamo
la nascita dell’organizzazione che dopo 10 anni di assenza di wrestling live in
Italia, ricominciò praticamente da dove ci si era fermati negli anni '80,
proponendo dal vivo la statunitense Combat Zone Wrestling, organizzando
giornate eccezionali come i “Wrestling Gala” e, soprattutto, allestendo la
prima scuola professionistica di wrestling con un trainer esclusivo come Afa
the Wild Samoan, ex wrestler della World Wrestling Federation, allenatore già
di Batista, The Rock, Snitsky e Rikishi.
Acquisita dalla Magnum Group srl (che da Desio si è spostata a Torino), da
“Promotion”, la Nu Wrestling, diventa “Evolution”, diventando una vera e propria
federazione non operando solo managerialmente ma proponendo propri spettacoli
di wrestling professionistico.
Atleti tecnici, hardcore, big man, pesi leggeri: la NWE non ha tralasciato
nessuna sfaccettatura del wrestling, proponendo un roster di altissimo livello,
con superstars ex WWE, canadesi, messicani, giapponesi e giovani italiani
emergenti.
Non a caso, tra i nomi che hanno calcato il ring NWE ci sono Matt Morgan, Mark
Jindrak, Test, Ultimo Dragon, Ultimo Guerrero, Christian, Rikishi e Black Pearl.
IWE
La Italian Wrestling Entertainment è figlia naturale della Xtreme Italian
Wrestling, quest’ultima nata nel 2003 dalla volontà degli unici tre
professionisti italiani abilitati dalla accademia americana di Afa ‘the Wild
Samoan’: Marcello Crescenti, Salvatore Turchi e Federico Di Pietro. I tre
istruttori insegnavano a Messina, sede della XIW, e a Siracusa in palestre
italiane legalmente riconosciute ed abilitate all’insegnamento del
pro-wrestling. Afa è head trainer di quello che tutt'ora è considerato essere
il primo centro di insegnamento di wrestling professionistico americano ed
inoltre continua a “sfornare” talenti per la World Wrestling Entertainment.
Crescenti, Turchi e Di Pietro sono stati rispettivamente presidente,
vicepresidente e direttore tecnico del direttivo che si avvaleva di strette
collaborazioni con importanti personalità del wrestling business sia italiano
che internazionale.
Sebbene la XIW sia legalmente nata nel 2003, già dal 1999 iniziava a formarsi:
tempi decisamente non sospetti, visto che l’Italia aveva dimenticato da molti
anni lo spettacolo del wrestling!
La stessa direzione è stata fin dall’inizio promoter di se stessa, finchè
l’organico è aumentato in maniera considerevole e le risorse si sono ingrandite
a tal punto da coinvolgere wrestler di caratura mondiale. Tra i nomi delle
superstars che hanno partecipato agli show ci sono Rikishi, Billy Gunn, Chuck
Palumbo, Johnny Stamboli e molti altri lottatori WWE\WWF che la XIW, per la
prima volta, è riuscita a far lottare in Italia organizzando eventi che hanno
riempito stadi e palazzetti.
Dopo qualche anno gli sponsor ed i nuovi collaboratori hanno cominciato a
credere nel progetto, permettendo miglioramenti sia dal punto di vista
organizzativo e professionistico: il reclutamento nel roster di veri
professionisti ha aiutato i lottatori italiani ed ha reso possibile lo sviluppo
e la crescita. Prima della scomparsa della federazione, oltre 50 atleti ne
hanno formato il roster e più di 200 sportivi hanno lavorato duro per
raggiungere l’obiettivo di essere wrestlers, arbitri e manager professionisti.
Fiori all’occhiello della federazione sono stati Thunder Storm, Fire Angel e
Lizard: wrestlers italiani che partecipano al circuito professionistico della
Nu Wrestling Evolution, come già detto, roster unico in Europa formato solo da
professionisti provenienti dalla WWE e dalle migliori organizzazioni mondiali.
Dopo essersi affermati nel pro-wrestling e per potersi dedicare completamente
alle loro carriere di pro-wrestlers nel circuito internazionale della NWE,
Marcello Crescenti, Salvatore Turchi e Federico Di Pietro hanno affidato la
gestione della XIW a Giuseppe Calvo, noto imprenditore siciliano e grande
appassionato di wrestling, che ha dato vita nel 2006 alla IWE. Italian
Wrestling Entertainment.
La stretta collaborazione con realtà di livello internazionale hanno garantito
uno sviluppo rapido e continuo nel tempo destinandola a diventare una vera
istituzione del pro-wrestling mondiale.
Oggi in IWE, come fu nella XIW, si svolgono sia corsi base che corsi avanzati:
i primi insegnano a stare sul ring e spiegano come lottare senza farsi male; i
secondi prevedono una formazione incentrata sulla psicologia del ring e sul
pro-wrestling americano.
La federazione ha base a Messina con la ‘Fire Thunder’s Pro wrestling school’,
vera palestra ed accademia italiana di wrestling americano professionistico e
prosegue, grazie all’entusiasmo ed alla competenza dei suoi istruttori,
l’avventura cominciata con la XIW.La IWE si annuncia come la federazione italiana di wrestling nata per la
divulgazione, la pratica e lo sviluppo del wrestling professionistico italiano,
lo sport-spettacolo più famoso del mondo: un bell’impegno, non c’è che dire!
ICW
Data e luogo di nascita professionistica della ICW è Lodi 2001, grazie alla
felice intuizione di 10 soci fondatori: Emilio Bernocchi, Thierry Gerbore,
Manuel Maioli, Nicola Benvegnù, Damiano Lanzoni, Fulvio Fiorio, Federico Di
Stefano, Fabio Ferrari, Adele Bernocchi, Dario Busetto e, successivamente,
Roberto Amato.
E’ stata necessaria tanta preparazione tecnica per far sì che la realtà della ICW possa essere stata annoverata in importanti circuiti europei e molti sono
stati gli stili che hanno influenzate i metodi di insegnamento: la british old
school, il lucha-resu, il japanese strong style, la lucha libre, lo stile dei
junior americani, lo stile hardcore, il mat wrestling ma anche wrestling più
comedy e anche quello femminile.
Avvalendosi di esperienza e con l’esponenziale aumento delle frequenze (e del
successo) degli show dal vivo, arrivati di recente a quota 100, la federazione
ha sviluppato una professionalità invidiabile. La ICW, oltre ad una presidenza
(Emilio Bernocchi), vicepresidenza (Michele Raho) e consiglio direttivo
(Roberto Amato, Nuri Ayachi e Giuseppe Bennardo), ha istituito delle commissioni
ad hoc per poter sviluppare anche tutte quelle sfaccettature che, oltre alla
preparazione squisitamente tecnico-atletico, contribuiscono al wrestling
entertainment. Esistono, infatti, ben 6 commissioni: musiche, consigli e
idoneità, costumi, ring, sito e video.
La base della formazione di wrestling sono tuttavia gli allenamenti che sono
seguiti regolarmente dalla ICW Academy, organo che dislocando sedi in molte
palestre italiane (Pavia, Varese, Genova, Pisa, Rimini, Bergamo, Lecco,
Arese-MI, Bareggio-MI, Settimo di Pescantina-VR) permette ai suoi insegnanti di
formare anche nuovi talenti. Alcuni dei nomi che hanno permesso agli istruttori
di avere una preparazione adeguata sono stelle conosciute in tutto il mondo
come Christopher Daniels, Super Crazy, American Dragon, Chris Hero, Jinsei
Shinzaki, The Great Sasuke, Tigermask IV, Taka Michinoku, Mark Sloan, Paul
Travell e Alex Shane.
Oggi il roster è molto competitivo e ad alcuni wrestler più meritevoli viene
data la possibilità di lottare all’estero nelle federazioni con cui si sono
stretti rapporti di collaborazione, tra cui le svizzere IWA-CH e ROE-CH
svizzere, le francesi Eurostars e FSF, la norvegese NWF, la tedesca ACW e le
inglesi 1PW e AWA-UK.
Proprio grazie alla bravura ed alla tenacia che ha condotto molti atleti anche
ad esperienze in terra straniera, ci sono talenti che puntano seriamente ad un
palcoscenico internazionale come Kaio, già ‘Eurostars newcomer of 2006’, e Red
Devil, recentemente presente anche in show NWE, senza dimenticare altri ragazzi
molto interessanti come Lothar, Andres Diamond e Lupo.
IWS
La Italian Wrestling Superstars è stata fondata nel 1997 da Sergio Noel, ex
lottatore della NWA (National Wrestling Alliance), che ha fatto della professionalità del wrestling in Italia
il suo credo.
La IWS ha costituito un direttivo importante nel corso degli anni e, con
persone come Carmelo Lupo e Federico Bersano, è riuscita a creare una
piattaforma che ha permesso loro di espandere a macchia d’olio il wrestling
italiano, partendo dalla loro base nel torinese.
La federazione si è fin dall’inizio caratterizzata con show di livello
internazionale, grazie ad uno staff che ha collaborato con le migliori realtà a
livello mondiale, formandosi anche in Messico, Giappone e America.
L’organizzazione di Noel non è solo una macchina che crea eventi ma propone al
suo interno una rigorosa “Accademy”, la quale permette la preparazione di nuovi
atleti che vogliono cimentarsi con la realtà del wrestling. Allo stesso Noel va
il merito, ad esempio, di aver aiutato i fondatori di ICW e XIW
nell’introduzione nel mondo del wrestling agli inizi degli anni 2000.
Lezioni teoriche, pratiche, preparazioni atletiche fino ad una corretta
esecuzione degli esercizi, il tutto condito da passione e disciplina: questa è
la formula di una federazione che costruisce nuovi wrestler che, accanto a
personaggi di punta come El Dinamico e Starbuck, sognano di diventare veri
campioni.
FCW
La Frontier Champonship Wrestling Entertainment è l’ultima delle ‘federazioni
storiche’ nata in ordine temporale, anno 2003, ma è tutt’altro che
un’organizzazione improvvisata.
La FCW nasce praticamente da una costola della XIW ed è stata creata da Giacomo
Giglio, wrestler milanese che dopo essersi confrontato, appunto, con altre
realtà italiane ha deciso che, nel panorama del nostro paese, mancasse qualcosa
di speciale.
La federazione si è composta come società sportiva dilettantistica senza fini
di lucro e risulta affiliata all'ACSI, ente promozionale riconosciuto dal CONI.
Nella crescita e lo sviluppo dell’organizzazione sono stati importanti le
esperienze, gli allentamenti e le partnership con federazioni inglesi ed
europee come la TBW e la FWA.
Simboli della FCW sono sicuramente personaggi come The Greatest e Golem, che
incarnano alla perfezione il meglio dei pesi leggeri e dei pesi massimi della
federazione e non solo.
TCW
La Total Combat Wrestling nasce nel 2007 da uno scisma con la FCW ed ha
raccolto diversi atleti provenienti anche da ICW e XIW. Non a caso i wrestler
del roster vengono chiamati ‘Ribelli’ ed è così che si è andata formando la
‘Direzione Ribelle’, il direttivo della TCW con uguali poteri decisionali per
tutti i suoi membri, un’autentica novità nel panorama del business.
Personaggi come ACE e Break Bones sono in rampa di lancio nell’organizzazione
che può vantare anche l’esperienza de Il Marchese, sempre più spesso
protagonista della Funcking’ Conservatory Wrestling del grande Dory Funk jr.
Inoltre la TCW si avvale della collaborazione di Nyla, allenata in Italia da
atleti come Puck e Tsunami e perfezionatasi in CZW con wrestler come Nick Mondo
e Ruckus.
La componente hardcore è il pizzico di adrenalina in più che la federazione
vuole dare nel panorama italiano, con quel fascino che solo l’extreme sa dare.
Ancona, Imola e Milano i poli di allenamento di questa realtà che pone queste
palestre denominate ‘TCW Academy’ come indispensabili punti di riferimento per
la crescita di vecchie e nuove leve.
UIW
La United Italian Wrestlers nasce nel 2005 su iniziativa di Roberto Pilla, che
affonda le sue radici nella XIW. La UIW si pone come una vera promotion con
l’intenzione di raccogliere i migliori atleti italiani ed europei per poter
fornire show di alto livello.
La UIW sta cercando di dare continuità all’entertainment anche sulla base del
suo direttivo che ha visto da vicino la nascita e la morte della IWZ,
International Wrestling Zone, promotion dai simili intenti ma culminata con uno
sfortunato epilogo.
Proprio dalla necessità di una consistenza negli show offerti e dalle
esperienze del passato, l’interpromozionalità della UIW sta funzionando con la
seria intenzione di diventare parte integrante nelle federazioni italiane,
penetrando nella loro struttura ben oleata. Sul ring, wrestler come Italian
Warrior, Axel Fury, Bulldozer, garantiscono sempre il 100%.
Fondamentali sono diventati anche, nonostante la base a Venezia, i corsi di
training messi a disposizione nei poli di allenamento di Bergamo, Varese e
Treviso.
2PW
La Pure Pro Wrestling nasce a Pisa grazie alla volontà di Federico Di Stefano,
formatosi nella ICW. La 2PW si propone come promotion, cercando di basare la
propria peculiarità su un prodotto appetibile per più palati.
Creando centri nevralgici in Toscana e Liguria, la 2PW si pone come obiettivo
promuovere il wrestling a livello capillare partendo da singoli territori,
creando uno zoccolo duro ed ampliandosi. L’esistenza di un Consiglio Direttivo
permette di affiancare all’idea di entertainment proprio l’idea di un movimento
culturale ed atletico, caro al nostro dopoguerra. A
tal fine esistono le sedi di allenamenti, dette ‘Scuola del Ring’, dislocate a
Pisa, Genova, Seriate (Bg) e Roma dove viene maturata e potenziata la dote
fisica degli aspiranti wrestler, ma anche disciplina e filosofia del sacrificio
e dell'impegno. La 2PW propone i suoi istruttori ed organizza momenti formativi
con professionisti internazionali al fine di cercare sempre un miglioramento
nell’esecuzione e nelle tecniche. Tra i nomi spiccano protagonisti del calibro
di Furia Gialla, Violent Joe e Caronte.