N°19 MVP

Montel Vontavious Champion, U.S., WWE, Champion! Ma andiamo per ordine… Questo numero nasce dalla voglia di celebrare questo atleta, che in meno di sette mesi scarsi è riuscito non solo a fare suo un titolo dal passato storico e prestigioso, ma soprattutto a convincere, a sorprendere, ad incantare…

M.V.P., il giocatore di maggiore caratura, quello a cui spettano gli elogi della stampa, quello che fa la differenza in squadra, quello che trasforma le azioni in perle, i punti in titoli… E Montel non è tanto differente da questo stereotipo al quale si è ispirato nella gimmick, nel ring-attire, nello stile di combattimento… Sbruffone odiato come pochi, autore della Playmaker, mossa semplice quanto poderosa, ha mietuto notevoli vittime, seppur non sempre in modo pulito. L’uomo M.V.P., o almeno quello precedente al periodo agonistico, ha ben poco di positivo: infanzia difficile e orfana, brutte compagnie e brutte azioni, che arrivano anche a portarlo alla reclusione per nove lunghi anni… Ma il seguito di tutto ciò dimostra tutto il valore del nuovo uomo Montel, vero nome Antonio Banks, che uscito di prigione ce la mette tutta per cambiare e trovare in qualcos’altro il suo nuovo obiettivo di vita… E quell’obiettivo viene identificato nel wrestling, guarda caso, in un quadro di vita che fino a questo momento ricorda tantissimo la storia di un altro grande, Booker Huffman (che tra l’altro è suo grandissimo amico nonché datore di lavoro nel progetto P.W.A.) , e se non sapete chi è, vi consiglio un po’ di sano ripasso… Banks (che lotta con il suo vero nome nel circuito Indy) si distingue subito per una buona presenza scenica e soprattutto un’ottima abilità sul ring. Viene notato dalla NWA/Tna che spesso e volentieri lo fa lottare da semi-jobber nella sua X-Division… Ma come la storia del nostro glorioso sport ci insegna, se a Stamford sono quelli che sono, a qualcosa è dovuto… Gli osservatori della WWE lo notano, e riescono subito a metterlo sotto contratto, con prima destinazione Deep South Wrestling, seconda federazione satellite di mamma WWE.

Qui Banks (che per un breve periodo lotta ancora con il proprio nome) si impone per una spiccata verve da heel, ed un sempre dignitoso modo di portare avanti l’incontro. Ma ecco che nasce M.V.P. (come ha lo stesso Banks ammesso, pensiero nato un pomeriggio al bar, tra una birra e una salsiccia e viceversa), ed il resto è storia dei giorni nostri, con il culmine arrivato a Judgment Day, dove Montel ha conquistato il suo primo titolo da singolo al terzo tentativo consecutivo in PPV, con un perentorio 2-0 in un match al meglio delle tre cadute. Tutto ciò potrebbe essere soltanto l’inizio di qualcosa di grosso… Perché Montel le carte in regola per sfondare le ha tutte, ma proprio tutte, non a caso lo stesso duellante del momento, Chris Benoit, gli ha messo gli occhi addosso come futuro erede… Chissà che non sia soltanto una svista da sopravvalutazione esagerata messa in atto dal canadese, uno dei migliori performer di tutti i tempi, che l’occhio alla Jerry Calà dovrebbe avercelo. Il tempo ce lo dirà…  Intanto adesso godetevi tutti Montel Vontavious Porter quale campione WWE degli Stati Uniti di America!

Scheda Riassuntiva Personaggio

Montel Vontavious Porter (M.V.P.)

Vero Nome : Antonio Banks

Nato a Miami, Florida il 28 Ottobre 1973 (ma ci sono dubbi a riguardo la data di nascita)

Altezza e Peso : 185 cm, 116 kg

Altre Identità : Antonio Banks

Titoli Vinti : FOW Tag Team Title, WWE U.S. Title

Manovra Risolutiva Finale : The PlayMaker (Over-Calf Swinging NeckBreaker)

Manovre Preferite : 3 Point Elbow Drop, Big Boot, BackBreaker ,Spinning Back Kick.

Per oggio è tutto, Alla Prossima!


Mario "mariosirius" Tarsitano