N°34 Virtual Insanity

Due edizioni fa avevo puntato l’obiettivo del “What a Rush!!!” sull’universo dei giovani appassionati e su come questi abbiano maturato un giudizio più oculato e critico sulla disciplina e sui suoi protagonisti più di quanto abbia saputo fare la mia di generazione e di come questi si siano schierati apertamente ora a favore, ora a sfavore sulle scelte di booking anche in occasione della tappa milanese del tour WWE. Oggi, dopo il doveroso riconoscimento a Joey Styles per aver introdotto nel migliore dei modi la rinascita della ECW, ho deciso di ribattere sull’argomento giovani, ma quest’oggi la mia intenzione sarà quella di mettere la mia tastiera a servizio della loro voce per denunciare apertamente il senso di frustrazione generale che aleggia all’interno il wrestling web italiano, specialmente nei confronti di quegli uomini e di quei siti che un tempo erano i punti di riferimento di tutti gli appassionati.

Sono passati all’incirca cinque anni dal giorno del mio ingresso nel magico mondo del web, all’indomani di Wrestlemania X7 ed a quei tempi erano due i siti che la facevano da padroni: Tuttowrestling e The Bard, il primo era unicamente rivolto agli appassionati, il secondo era per lo più la pagina web personale (un dominio gratuito tra l’altro) di Michele Posa che raccoglieva un po’ tutti gli interessi del futuro commentatore di Sky. Lo stile di quest’ultimo era molto semplice ma impreziosito da una intro irresistibile che mostrava foto di wreslter con relativa traccia audio con tutte le loro catch Phrase (fantastico!!), sebbene piccola la sez. wrestling di The Bard  ben curata e completa, gestita con ordine ed amore, ma la vera chicca del sito era quella fantastica sezione dedicata ai profili dei wrestler che mostrava in foto ogni singola segnature move  del wrestler in questione accompagnando a questa una descrizione fatta con deliziosa dovizia che rendeva il sito di Posa la porta d’ingresso al wrestling più interessante per chiunque volesse avvicinarsi a questo sport-entertainment.

Tuttowrestling invece stava un gradino sopra. Per chi già cominciava a muoversi con una certa disinvoltura in questo riscoperto nuovo mondo, il vecchio TW assumeva il ruolo di vero e proprio portale dedicato. Reports degli shows, editoriali di attualità e rubriche storiche, non gli mancava proprio nulla! In questo caso, il punto di forza di quel grande sito era il forum, luogo di riunione ideale nel quale incontrarsi, confrontarsi e qualche volta anche scontrarsi ma soprattutto apprendere. Come la saggezza classica insegna, l’incontro nell’agorà era il miglior modo per conoscere ed istruirsi e la grande libertà di parola sul forum di TW su ogni argomento rendeva la navigazione da quelle parti un esperienza veramente piacevole. Tuttowrestling.com sotto la gestione di Kiniluca (che ora si fa chiamare semplicemente Luca Franchini se non Frank in versione arrapata) è stato per il web come uno show commentato da Dan Peterson: Concreto, completo ed interessante, ma come ogni bella cosa, destinato a finire presto. Girovagando per forums e chat, l’argomento wrestling web è di sicuro uno dei più caldi nel quale ci si può imbattere e le conclusioni alle quali i giovani interlocutori giungono sono sempre le stesse: Tuttowrestling è morto. Mondowrestling si dedica solo di merchandise, l’informazione o la si ricerca in siti esteri oppure ci si può attaccare.

Circa i primi due punti del discorso… come posso dar loro torto? Osservando la Homepage di Mondowrestling la cosa è lampante! Registrazioni Gold a pagamento per il fantawrestling, link per la sezione Shop, suonerie a pagamento (tra l’altro di gusto obiettabile) a parte l’ottima newsboard il sito non offre altro, tanto che io stesso faccio fatica ad annoverarlo tra i siti di wrestling, almeno per come sono abituato a pensarli. Per quanto riguarda Tuttowrestling neanche lì mi sento di dissentire troppo dall’opinione generale, soprattutto avendo ancora negli occhi l’immagine del sito che fu. Per carità, se si deve parlare di scadimento le cause non possono provenire del tutto dalla nuova dirigenza, dato che comunque il vecchio TW poteva contare sulla non trascurabile possibilità utilizzare materiale WWE protetto da copyright, adesso negata dalla dirigenza di Stamford in persona, il fatto è che per motivi più oscuri che altro, Tuttowrestling non è più un portale di informazione globale ma è solo una specie di vetrina di esclusiva della WWE. Troppo striminzito lo spazio dedicato alla TNA, inesistente un angolo per il Puroresu e le Indies.

Il livello delle rubriche presentate rimane ottimo, comunque gli editori rimangono tra le migliori firme del panorama italiano, tranne che per l’angolo della Kliq, nato per essere il manifesto di spregiudicatezza della Next Generation del post Franchini, si è via via trasformato in una rivista di idiozie senza senso vomitate in faccia di quei quattro poveri diavoli che tra l’altro gli fanno pure il favore di postare sul forum; argomento quest’ultimo molto controverso sul quale non sarebbe sufficiente dedicare un articolo intero ma non essendo qui per spalare merda gratuitamente sullo staff di TW evito di trattare per concentrarmi al meglio sull’ultima sentenza popolare sulla quale mi sento chiamato direttamente in causa.

Mi spiace veramente che in giro vi sia tanta sfiducia circa la capacità informativa dei siti italiani, ma sarebbe bene fare prima una grande distinzione tra il concetto di sito e quello di database. Se si ricerca la curiosità d’archivio, la statistica, il profilo del lottatore che milita nella indie più sperduta allora sarà bene consultare un buon database che ha come unico ruolo quello di raccogliere tutte queste informazioni e che garantisce l’ordine migliore per consentire la navigazione miglior in tutta questa marea di dati. Forse la critica maggiore che si può muovere in questi termini è che in Italia non figurano database in grado di confrontarsi a colossi come OWW, ma a mio avviso questa è solo una questione di tempo. D’altro canto ritengo che tra i compiti di un portale di wrestling, informare sia solo uno tanti  dei compiti di un sito, tra i più importanti certo, ma comunque ne  rappresenta solo un aspetto. Il compito di un buon sito è quello di aggregare e mediare. Raccontare delle storie a dare nuove chiavi di lettura agli avvenimenti. Di interessare, coinvolgere e di creare una nicchia dove i fans possano incontrarsi e confrontarsi, come potrebbe esserlo ad esempio un buon forum dove poter parlare liberamente di tutto, e in tutti questi importanti compiti a mio avviso le isole felici esistono ancora e anzi adesso sono pure diverse!

Fullwrestling.com è una di queste e non lo dico solo perché ci scrivo! FW è principalmente un progetto al quale credo e che sono sicuro farà ancora tanta strada. Provare per credere!

Per oggi è tutto! 

A fra 15 giorni con un nuovo, entusiasmante numero del What a Rush in attesa del One Night Stand!!!!

Good Night and Gooooood Fight!!!!


Andr3a "Road Warrior" Saitta