N°25 Disillusion

Ora, io personalmente sto vivendo uno strano periodo col mondo del ring. Si sa, non si scopre l'acqua calda, il wrestling è essenzialmente passione e coinvolgimento. E io in questo momento sto vivendo una fase di stanca con la WWE. Cosa inversa con la TNA. OK, in quel di Orlando c'è una linea editoriale (dicasi booking) strambo e praticamente sempre confuso. Tutte cose verissime. Ma almeno un booking c'è, cosa totalmente assente in WWE.

Abbiamo ormai da tre mesi Triple H e Orton che si danno battaglia senza uno straccio di storyline alle spalle. In mezzo c'è solo il titolo mondiale. Voi mi direte: “Come fai a dire solo il titolo? La cintura più importante?”. Io ribadisco: SOLO. Perchè alle gente non frega nulla del titolo in se, interessa che dietro ci sia qualcosa di costruito che possa spingerlo a seguire, che lo lasci coinvolto. Perchè se deve vedere due che si scannano per un titoli in palio, che poi sanno è deciso a tavolino, allora preferiscono guardare il pugilato o altra roba simile. Triple H e Orton si stanno dando battaglia solo per la cintura, senza una storia articolata alle spalle, senza qualcosa che invogli qualcuno a seguire le loro gesta: “Tu sei il campione? Allora ti sfido. Mi hai battuto? Allora voglio il rematch”. Ecco come va avanti il feud.

A Smackdown va leggermente meglio, ma proprio di poco ad essere sinceri. La rivalità tra Edge e Undertaker è buona, finalmente abbiamo una storyline alle spalle....il problema è che anche qui la gestione lascia un po' a desiderare. I riflettori dovrebbero centrati su Edge e Undertaker: invece a livello del ring, Edge sta uscendo letteralmente massacrato dal confronto col becchino, e anche a livello di storyline in se, Edge è posto assolutamente in secondo piano rispetto addirittura a Vickie, la quale seppur brava e odiosa, per motivi evidenti non potrebbe avere un interessante showdown contro Undertaker, il quale a sua volta tende a rendere le rivalità in cui è inserito un po' tutte uguali e speculari. Senza contare poi che il colpo di scena che poteva rivitalizzare e stravolgere non solo il feud, ma l'intero assetto di Smackdown, e sto parlando della decisione di rendere il World Title vacante, si è rivelata, se non proprio un flop, alquanto inutile: che senso ha avuto rendere vacante la cintura, se poi fai disputare per riassegnarla lo stesso identico match dei due precedenti mesi?

In TNA c'è il problema inverso, ma sembra quasi un problema piacevole a tratti: eccesso di booking. Sia perchè si fa di tutto per tenere impegnati tutti gli atleti di un roster pienissimo, sia perchè ogni settimana si vuole strafare e escogitare qualche trovata. La conseguenza è una grande confusione, che poi spesso si riflette nei ppv, dove per far partecipare tutti i lottatori si ricorrono a stratagemmi e match assurdi, e ovviamente ne risente il wrestling lottato, sempre meno limpido. Ma almeno tutto ha un senso e un qualcosa dietro. Ora, sembra una cretinata, ma un esempio può essere il video di recap delle puntate di Raw e Impact, usati anche per aprire le edizioni riassumendo i fatti della settimana scorsa: quando vedo quello di Raw sembra di assistere ogni settimana alla stessa puntata, o a fatti che seppur diversi non cambiano l'economia di uno show. Quando vedo il video di recap di Impact, ogni settimana succede qualcosa di nuovo e interessante che può girare le cose da un lato all'altro. Che poi quando dico queste cose sembra pure che difendo un tale Vince Russo, e a pensarci mi viene prurito e spossatezza. Russo è un cretino geniale, più cretino che geniale, e ogni volta che gli è stata lasciata carta bianca ha fatto più danni che...... anzi, precisiamo, ha fatto solo e soltanto danni. E notevoli. Però ora in TNA da più di un anno (non so perchè, forse sarà controllato per bene da Jarret, Mantell e Cornette) secondo il mio personalissimo parere sta facendo più bene che male, seppur non esente da errori e voglia di strafare.

Ma il punto quindi rimane quello iniziale: in TNA seppur strambe e confuse le storyline ci sono e i personaggi sono più che caratterizzati, mentre in WWE no, e alla fine è quello che spinge uno a guardare un programma o meno. In WWE al momento l'unica vera storyline è quello del triangolo interessantissimo tra Michaels-Jericho-Batista. Ma attenzione, non ho detto l'unica storyline decente.... ho detto l'UNICA storyline proprio.

E poi come detto, assenza di caratterizzazione dei personaggi, che così non permette agli spettatori di conoscerli, immedesimarsi o tifarli. Prendete come esempio lampante Paul Burchill: fisico buono, wrestler sopraffino, tutt'altro che anonimo, in più ha una manager e una gimmick originale e controversa. Il problema è che la cosa è morta lì. Sappiamo che lui e Katie Lea sono fratello e sorella, e si vogliono molto ma molto bene. Punto. Ne una caratterizzazione, ne segmenti o vignette che mostrassero il loro carattere, ne angle intorno alla loro gimmick, ne un approfondimento della loro esistenza. Niente di niente, e ora Burchill è soltanto un lottatore in mutande nere a cui la gente non è spinta a interessarsi. Per fare un esempio, come se ora la WWE facesse esordire un lottatore di nome Val Venis, facesse dire al suo esordio che è un ex pornodivo e lo facesse entrare con un asciugamano alla vita. Poi stop, esibizioni a Heat e nemmeno una parola. Invece... perchè Val Venis, gimmick particolare e lottatore onesto ma nulla più, è diventato un autentico simbolo di tutta l'Attitude Era, alla cui entrata le folle impazzivano in veri boati? Perchè c'erano continue vignette sul suo personaggio, segmenti in cui caratterizzarlo, addirittura storyline e feud costruiti intorno alla sua particolare gimmick. Ed ecco un lottatore che diventa mitico e che la gente è spinta a vedere e seguire. Altri drammatici esempi si potrebbero fare, non so..... CM Punk, perchè non sfruttare la sua fede di Straight Edge? Oppure ancora meglio hai Kennedy che è un fenomeno al microfono, e allora perchè non lo fai parlare a briglia sciolta? Perchè non gli fai fare monologhi, o promo in cui prende per il culo gli altri lottatori? Se non facevi queste cose con The Rock, sarebbe rimasto un figlio d'arte e basta.

Sembra che la TNA abbia imparato queste cose. Facciamo l'esempio di Jay Lethal: un vero e proprio fenomeno nel ring, ma tremendamente anonimo. Allora ecco pronta la gimmick di Black Machismo: hai creato un mito per cui la gente impazzisce, e su cui puoi creare angle intorno.

Ora, dopo tutto questo, io non voglio dire che il prodotto TNA è meglio di quello WWE: sia chiaro, se la WWE si decide a fare entertaniment serio, letteralmente STRACCIA la TNA. Se le due compagnie si mettono a giocare sugli stessi piani, la TNA potrebbe uscire con le ossa rotte dal confronto con la WWE. Ma ora come ora il prodotto coinvolgente è quello della TNA, mentre in quel di Stamford si viaggia in una crisi creativa secondo me notevole, secondo me paragonabile a quella di 11-12 anni fa, da cui si salva solo perchè maggior potente, ricca e radicata nel territorio e nell'immaginario collettivo rispetto alla concorrenza.

Ma la WWE deve prendere contromisure sennò anche lo zoccolo duro potrebbe stancarsi prima o poi. E io, senza presunzioni o visioni profetiche, anche perchè non sono affatto contento di questo, mi sento di rappresentare quei volti fedeli che stanno iniziano leggermente a vedere la propria passione calare...


Emanuele "Wrestlemania X-Seven" D'Aniello