N°60 Storylines per la Rumble e ritorno di Superstars

Manca ancora del tempo a Wrestlemania, e persino parecchie settimane a No Way Out e addirittura diversi giorni prima della Royal Rumble ma…. i protagonisti quest’anno sono tanti e stanno diventando insistenti parecchie voci. Interessante vedere come “l’esame di riparazione” di No Way Out con le Elimination Chambers abbia creato una bella caratterizzazione dello show e un auspicabile ulteriore pathos tra i due big four, precedente e successivo, di un ppv che, diciamo la verità stava diventando poco più che uno show di transizione.

Bene quindi, e proseguiamo la nostra strada verso la Royal Rumble analizzando le situazioni dei roster, da Raw dove John Cena contro JBL appare complicato in fase di sorprese. Togliere il titolo adesso a Cena vorrebbe dire ammettere l’errore di averglielo ridato troppo presto e visto che tutto sommato Cena sta guadagnando velocemente terreno perduto, sarebbe più semplice continuare ad utilizzare la strana coppia HBK-JBL in tanti altri modi, ad esempio facendo cedere il posto nella Rumble di Shawn al suo ‘datore di lavoro’ e ovviamente prima o poi metterli uno contro l’altro fino a Wrestlemania. Poi, banalmente e brutalmente lo sappiamo, Cena campione vende.

Tolto di mezzo Batista, il favorito numero uno per la Royal Rumble, da parte dello show rosso, rimane Randy Orton; il Legend Killer è pronto a intraprendere questa Road to Wrestlemania con la sua Legacy alle spalle o eventualmente rinviando la festa a No Way Out dove uscirebbe fuori una ottima camera ad eliminazione con buona parte degli atleti che abbiamo visto contendersi il titolo di primo sfidante i giorni scorsi: da Jericho a Rey Mysterio a Micheals e Bradshaw che continuerebbero la pantomima.

Neanche quest’anno vedremo Undertaker contro HBK? Forse, anche se in fondo, per l’amato becchino, non sembrano esserci strade particolarmente interessanti da percorrere fino a Marzo. Prevedibile almeno il suo coinvolgimento nella gabbia ma una vittoria a NWO o alla Rumble sembrano essere sicuramente a panaggio di Triple H. Poca incertezza quindi a Smackdown? Mah, diciamo che con Edge e Jeff Hardy a darsele di santa ragione, due papabili alla vittoria se ne vanno via, anche perché è improbabile che i due collidano una volta sola e basta; quindi l’unica alternativa potrebbe essere un Great Khalì o un Vladimir Kozlov che però or ora non convincono nessuno. Un big man come Big Show va sempre inserito nei favoriti ed è da un anno che deve riscattare la sua sconfitta nella serata più importante dell’anno ed inoltre sembra chiaro che l’attrito con Edge debba essere quanto prima risolto.

Insistenti i rumors ormai noti, che vorrebbero un coinvolgimento del rientrante Christian in WWE, o come il famoso assalitore di Jeff Hardy prima delle Survivor Series o comunque come partecipante di Royal Rumble ed Elimination Chamber, per tentare di decollare da quel trampolino che troppe volte lo ha visto invece scivolare.

Per quanto riguarda la ECW, difficile pensare a tutte le soluzioni possibili perché tutte prive del giusto appeal. Pensare ad un vincitore della Rumble tra gli uomini della ECW fa un po’ sorridere, si può pensare realisticamente solo ad un John Morrison, che poi altrettanto difficile possiamo immaginare di sfidare il campione del brand estremo. Così come complicato appare mettere in piedi una EChamber di valore con gli atleti del brand del martedì.

La sensazione è che la ECW stia per essere utilizzata da Stamford come università pre main roster, a metà tra le fed di sviluppo e la consacrazione, una considerazione decisamente migliore di quella attuale dove viene vista, semplicemente, di serie B. Ed allora ecco che un Jack Swagger potrebbe strappare il titolo a Matt Hardy e poi magari farci vedere un interessante match in lowcarding al GrandDaddy con il rientrante Evan Bourne. Brutta idea?

Suvvia, non credo, non quanto l’ennesimo scontro fratelli-coltelli tra Shane e Stephanie che presto vedremo, chissà, forse in tempo proprio per la seratona di Houston.

Non proprio tutto scontato come sembrava quindi, e se effettivamente il vincitore potesse uscire nella ruota dei soliti nomi, la strada verso Wrestlemania sarà comunque, realmente, molto appetitosa…. E si sa l’appetito vien mangiando, per cui attendiamo altrettanto voracemente la Royal Rumble 2009!

Ed infine una nota ghiotta quanto inaspettata trovata sulla strada invernale, vale a dire questo nuovo vecchio show della WWE, “Superstars” che partirà subito dopo Wrestlemania e che sembra essere a tutti gli effetti un quarto show della federazione, ma non un quarto roster. Prevista una nuova draft? Uhm… difficile. Recap e add alle storyline ma anche incontri inediti, difficilmente dark match o house show come si sente mormorare. Se ne sentiva il bisogno? Ovviamente no, perché è palese come l’offerta di wrestling WWE sia anzi una sovraesposizione persino per i fan accaniti, ma è comunque una novità benvenuta e speriamo un prospect interessante. Perché? Intanto si sa, l’operazione “ritorno al passato” continua e funziona, passando dai big four sempre in hype, dai campioni detentori a lungo, all’importanza dei tag team, alle gimmick, al SNME, al videogame Legends of Wrestlemania… quindi perché non ritirare fuori uno storico incipit?

E soprattutto sono nuovi soldi in cassa, conseguenza di accordi per gli spazi pubblicitari e con il network televisivo; infatti, non vi lasciate ingannare dai vari cali e terremotini di ratings, perchè nonostante siano non esaltanti rimangono al top delle classifiche dei programmi visti di ogni singolo canale dove vengono programmati. Il calo c’è, ma il wrestling della WWE continua a piacere ed essere visto e, come noto, la TNA è tenuta più in considerazione fuori piuttosto che in patria.

Di contro, c’è che per far rendere al meglio un nuovo spettacolo show ci vogliono ottime idee che potrebbero venire ad esempio dalla caratterizzazione dello show, un po’ come si sta facendo con i ppv. Forse qualche concetto parte anche dal casotto della ECW, dove l’idea originale fallita del ritorno del brand estremo, potrebbe essere ripreso in un paio di mosse: dichiarare il declassamento del titolo principale per non parificarlo ai due show di punta e ricreare del vero extreme con gli specialisti del genere. Si sa, a Raw il wrestling, a Smackdown l’entertainment, alla ECW l’estremo (vero) ed al Superstars il lancio dei giovani ad esempio, e il recupero dei main eventer infortunati e magari un po’ di comedy per condire le storyline principali.

Troppa carne al fuoco? Troppe congetture? Troppe cose complicate? Bè, ci sono stati terremoti peggiori a Stamford, mentre qui si tratta di migliorare qualcosa che già c’è e sì, il nostro Vince invecchia e si è rinco come dicono, ma alla lunga non ci delude mai.

(e con la solita minima possibilità che ci viene data ogni inverno di vedere Hogan vs. Austin a Wrestlemania…) Hola!


Lorenzo Sigillò