![]() |
N°70 Un po' di caos e bisogno di aria fresca
Partiamo da una cantonata del “WWE Road to…” : CM Punk ha bissato il successo ‘via’ valigetta ed è campione, una mossa che tuttavia va applaudita, anche se parte da un errore della WWE. Sì, insomma, come quando si dice che un allenatore è stato bravo perché ha fatto la sostituzione giusta: ma se Tizio giocava al posto di Caio fin dall’inizio non sarebbe stato meglio?
Chiariamo: ricordate il Punk che ricevette un’ovazione al cospetto di Triple H
alle Survivor Series di qualche anno fa? Quello era un uomo da lanciare, un
super face amato, ed invece la sua gestione è stata una serie di inspiegabili
alti e bassi. A Wrestlemania, in un nuovo momento di grazia (dei bookers, non di
Phil!), gli si riconsegna il Money in the Bank, che quest’anno non deve essere
incassato. Ma manca l’idea, come gestire questa storyline ed ecco che entra in
ballo un’ottima pensata con Umaga che stoppa i suoi incassi… ma poi il samoano
viene rilasciato e allora…. CM Punk deve incassare, bella rogna, che ci
inventiamo? Certo, facciamolo diventare cattivo! Purtroppo, ormai era l’unica
cosa da fare, l’unico modo per salvare il salvabile, certo che agli occhi di un
marziano deve essere difficile valutare come ottima idea il girare heel una
possibile nuova icona. Staremo a vedere, l’importante ora è arrivare fino in
fondo e non tirarsi indietro, come fu ai tempi del New Breed.
Inoltre c’era bisogno di aria fresca e CM Punk l’ha data, perché Edge, Jeff,
Triple H, Orton, Batista, stanno un pochino diventando scontri noiosi e
ripetitivi, e se è vero che manca chi può portare un ricambio, è anche vero che
ora di fare qualche scommessa come col ragazzo di Chicago, Christian, MVP. Il
suggerimento è di infilare anche il ritorno dell’Undertaker in un feud nuovo di
pacca e dal grande fascino, per far veramente girare i ratings: Triple H e John
Cena sono avvisati.
Mi sbilancio, ma credo che il replay tra Vince McMahon e Donald Trump avrà vita
breve, sicuramente il chairman della WWE ne ha tratto molta pubblicità, ma credo
che il meglio si sia già visto in quel di Wrestlemania. Ok, il pescare nel
passato, l’idea alla Jack Tunney poteva essere intrigante, ma l’impressione è
che ai fans la cosa non interessi molto, sapendo benissimo tutto sulla keyfabe
rispetto a vent’anni fa. Sicuramente Vince, con questo battage, ha fatto muovere
un po’ le sue ‘azioni’ (vere) ma più che altro, il tutto mi sembra un autogol
più verosimilmente vicino alla sfortunatissima Million Dollar Mania di qualche
mese fa. Se proprio c’è una cosa che manda in tilt il signor McMahon è quando si
mette in testa di rialzare i ratings e pesca cantonate pazzesche, lontano dal
ring: caro Vincent, a noi fan piacciono le cose semplici: un the Rock, un Hulk
Hogan… E, post scriptum, sull’argomento, le vicende dei General Manager, hanno
bisogno decisamente di una rinfrescata, perché anche l’interesse verso questo
ruolo sta diventando un po’ al di sotto di quello che fu.
Alti e dei bassi del periodo, confusionaria corsa verso Summer Slam pure, e
anche oblii, color che son sospesi: John Cena per esempio. La Legacy versione
vipers tira ancora, il pubblico ha fatto la sua scelta, vuole vedere ancora
Orton nel main event e, probabilmente one more match contro Triple H e anche
contro John Cena, chissà. Ma non ora, adesso è giusto veder chiudere la faida
con Hunter e Randy per poi decidere che a Summer Slam, sarà ancora tempo per un
Cena in grande spolvero. Giusto allora dargli un attimo di respiro, ma in questi
casi è difficilissimo gestire un main eventer nel mid carding… ed allora ecco
che mi sento di complimentarmi con i bookers che, in un paio di mesi, hanno
costruito con uno stratosferico The Miz (e badate che chi scrive non lo ha mai
apprezzato particolarmente) una storyline gradevole, ‘scemotta’ se vogliamo, ma
che ha avuto il merito di sfruttare un wrestler molto entertainer che aveva
bisogno di un’idea e di tenere caldo un main eventer: ragazzi, credetemi, non è
cosa da poco.
Per capire l’importanza di questo feud, bisogna ragionare un attimo su Edge ora
che, dopo una vita, si trova fuori dal giro titolato, ed ha bisogno forse ancora
di più ora, di un mid-feud di ottimo interesse, per sperare di avere un bella
fetta di palcoscenico negli eventi estivi e nello Show di Agosto. Anche qua, un
revival con Christian potrebbe essere di indubbio intrattenimento… ma c’è tempo
per fare bene, e deve essersene convinta la dirigenza di Stamford anche su MVP,
perfetto nelle scorse settimane ma in questo momento in stand-by: speriamo
ancora per poco visto il disperato bisogno di aria fresca che di qui a poco
avremo bisogno!
Hola!